Risorse digitali su Roma dell’Archivio storico capitolino

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Se siete interessati alla storia di Roma, ecco delle risorse da tenere in considerazione. Si tratta di quattro realizzazioni, a cui ne seguiranno altre, dell’Archivio storico capitolino:

    Pergamene Orsini. Si tratta dell’archiviazione elettronica del fondo diplomatico dell’Archivio Orsini. L’Archivio conservato presso l’Archivio Storico Capitolino, è costituito da circa 4200 tra registri e faldoni e 2462 pergamene e documenta i due maggiori rami della famiglia, quelli di Bracciano e di Gravina.
    Archivio Fotografico. Il fondo, composto da circa 3000 positivi, costituisce un’importante fonte per visualizzare, attraverso vedute di luoghi, di edifici, di monumenti, e di personaggi, la vita a Roma, sotto il profilo storico, artistico, urbanistico, e socio-politico, con particolare riguardo all’amministrazione capitolina, nel periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
    Libro d’oro della nobiltà romana. Negli anni tra il 1839 e il 1847, fu compilato il nuovo Libro d’oro (Il “Libro d’oro” della nobiltà romana fu bruciato dai giacobini durante la prima Repubblica romana nel 1799) che è tuttora conservato presso l’Archivio Storico Capitolino.
    Capitolium. Si tratta degli indici della rivista, nata nell’aprile del 1925, che si possono visionare inserendo nella maschera di consultazione l’anno 1976 e il numero 11 – 12 e che forniscono in ordine alfabetico tutti i nomi dei collaboratori e gli argomenti trattati. Il campo della ricerca a testo libero consente di navigare tra i 472 fascicoli pubblicati a partire dalla notizia cercata, senza ulteriori indicazioni di annata o numero.

Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali: risorse per la storia del territorio delle Prealpi lombarde

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Siete interessati alla storia del territorio delle Prealpi Lombarde? Guardate le risorse presenti nel sito del Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali (International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities) dell’Università dell’Insubria.
Il Centro, attivo dal 1999, si propone la promozione e la ricerca sulle storie e culture locali, con particolare attenzione alle problematiche metodologiche e allo studio critico alle fonti; l’organizzazione di seminari, le attività di aggiornamento e convegni di studio, nazionali e internazionali, anche in collaborazione con Enti pubblici e privati nonché associazioni scientifiche con interessi convergenti, per favorire il confronto, la diffusione e la divulgazione delle conoscenze.
Potete effettuare delle ricerche in queste banche-dati:

    Articoli Regio Insubria (spoglio di articoli riguardanti il territorio insubre, con soggettazione) a cura di Sara Fontana, Cinzia Regidore, Carlotta Mascherpa, Claudia Biraghi, Eleonora Giannatiempo, Renzo Paolo Corritore, Filadelfo Ferri
    Bibliografia varesina (monografie, saggi e articoli) a cura di Claudia Biraghi
    Regesti a cura di Gian Paolo G. Scharf
    Catasto
    Varesini illustri (informazioni biografiche su persone e famiglie citate nelle principali fonti per la storia varesina) a cura di Claudia Biraghi

Potete anche cercare immagini interessanti di Varese nell’Iconografia de La Storia di Varese

Gli archivi dell’Inquisizione in Italia

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Anche se non sono molto recenti, sono interessanti le relazioni del convegno “Gli archivi dell’Inquisizione in Italia: problemi storiografici e descrittivi Roma, Archivio di Stato, 18 febbraio 2005“.
Vi trovate questi articoli:

    Andrea Del Col, Presentazione
    Adriano Prosperi, Nuove prospettive per una storia dell’Inquisizione
    Grado Giovanni Merlo, Problemi documentari dell’Inquisizione medievale in Italia
    Silvana Seidel Menchi, I giudici dell’Inquisizione romana: inquisitori e vescovi, commissari, nunzi, cardinali, papi
    Andrea Del Col, I documenti del Sant’Ufficio come fonti per la storia istituzionale e la storia degli inquisiti
    Marco Pizzo, La Stanza Storica dell’Archivio del Sant’Uffizio: un metodo di intervento
    Francesca Cavazzana Romanelli, Il censimento della documentazione inquisitoriale riguardante l’Italia
    Giovanna Paolin – Andrea Del Col, La banca dati dei processi e la ricostruzione completa dell’attività del Sant’Ufficio di Aquileia e Concordia

Leggete anche sull’argomento il saggio di Elena Brambilla, New Italian Sources on the Italian Holy Office in the Modern Period: Investigations and Methodological Problems (per leggerlo, dovete registrarvi).
Dall’abstract:
“Il saggio offre una rassegna dello sviluppo della ricerca e delle questioni aperte a partire dall’apertura dell’Archivio Centrale del Sant’Uffizio a Roma, 1998-2008. Si offrono indicazioni bibliografiche essenziali sui principali onvegni e libri pubblicati dal 1998, che hanno utilizzato materiali contenuti nell’Archivio. Si accenna in breve ai principali temi di dibattito emersi da questi convegni e pubblicazioni: sul ruolo del Sant’Uffizio e dei suoi tribunali [...], sulla relazione tra le procedure segrete dei tribunali inquisitoriali e la confessionale sacramentale, usata per ottenere informazioni segrete sugli eretici e sui libri proibiti, e sull’efficacia della censura sui libri e sugli intellettuali.”

Biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea

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Biblioteche dei filosofi. Biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea è un interessante progetto che si propone di indagare sulla letteratura filosofica presente nelle biblioteche private di filosofi, scienziati ed eruditi in età moderna e contemporanea.
I Cataloghi ed inventari di biblioteche possono essere proficuamente utilizzati non solo ai fini della ricostruzione di una storia ‘materiale’ delle istituzioni, ma anche sotto un’angolatura più ampia, concernente il profilo culturale di singoli autori o di interi periodi di storia intellettuale.
Nel sito del progetto trovate gli inventari di queste biblioteche digitalizzati e memorizzati in formato PDF. Ad ogni documento è associata una scheda informativa (metadati descrittivi) che consente la ricerca (che al momento non è ancora attiva) e la consultazione per indici (browse) di tutto il materiale.
Molto interessante è la bibliografia sullo studio delle raccolte bibliotecarie private che può fornirvi spunti interessanti.

Papers of the War Departement, 1784-1800

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L’United States Department of War, chiamato anche War Office, era la struttura responsabile delle operazioni militari dell’esercito americano dal 1789.
Per saperne di più sul War Office, leggi:
United States War Department
War Department .

Papers of the War Department 1784-1800 è la digitalizzazione di più di 55.000 documenti ufficiali prodotti dal dipartimento. La digitalizzazione è tanto più preziosa considerando che questi documenti erano andati distrutti in un incendio (8 novembre del 1800). L’archivio è stato “ricostruito” attingendo ad altri fondi archivistici di Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada.
Potete fare una ricerca libera o scorrere le liste per ordine di data del documento o per persona .

Questa una breve descrizione del loro contenuto:
These Papers record far more than the era’s military history. Between 1784 and 1800, the War Department was responsible for Indian affairs, veteran affairs, naval affairs (until 1798), as well as militia and army matters. During the 1790s, the Secretary of War spent seven of every ten dollars of the federal budget (debt service excepted). The War Office did business with commercial firms and merchants all across the nation; it was the nation’s largest single consumer of fabric, clothing, shoes, food, medicine, building materials, and weapons of all kinds. “Follow the money,” it is said, if you want to learn what really happened, and in the early days of the Republic that money trail usually led to the War Office. For example, the War Department operated the nation’s only federal social welfare program, providing veterans’ benefits (including payments to widows and orphans) to more than 4,000 persons. It also provided internal security, governance, and diplomacy on the vast frontier, and it was the instrument that shaped relations with Native Americans. In many respects, the papers lost in the War Office fire of 1800 constituted the “national archives” of their time.

Verbali delle sedute del Reichstag dalla fine dell’Ottocento al 1939

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Siete interessati alla storia politica della Germania tra la fine dell'Ottocento e il primo trentennio del Novecento? La Bayerische Staatsbibliothek ha digitalizzato e reso disponibili sul web i Reichstag (Weimarer Republik/Nationalsozialismus) 1918 - 1942 , ossia i verbali delle sedute del Reichstag dal 1919 al 1939.
Ci sono anche delle altre interessanti risorse digitalizzate:

Internet Library of Early Journals. A digital library of 18th and 19th Century journals

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In Internet Library of Early Journals potete trovare a testo pieno questi periodici in lingua inglese del XVIII secolo:

    Gentleman’s Magazine
    The Annual Register
    Philosophical Transactions of the Royal Society

XIX secolo:

    Notes and Queries
    The Builder
    Blackwood’s Edinburgh Magazine

Questa la carta di identità dei giornali:

Annual Register started in 1758, an annual survey of European and world events from a British perspective, but including biographical notices, parliamentary and legal reports, and some book reviews, divided into topical sections with chronological sub-divisions.

Blackwood’s Edinburgh Magazine started in 1817 (as a Tory rival to the Whig Edinburgh Review), a medium for imaginative literature, publishing English poetry, essays and especially prose fiction, and pioneering the presentation of European literature (particularly German) to a British audience.

The Builder started in 1843, a mine of information on domestic and foreign building developments from the perspective of the architect, engineer, constructor and art historian, including accounts of new buildings, materials, processes and books, and articles on ancient monuments and other historic buildings.

Gentleman’s Magazine started in 1731, a Britain-focused miscellany of information about people, places and events, including news summaries, parliamentary reports, biographies and obituary notices, poems, essays, and a register of current publications.

Notes and Queries started in 1849, “a medium of intercommunication for literary men, artists, antiquaries, genealogists, etc.”, carrying brief reports of completed research on humanities and related subjects and questions inviting answers in subsequent issues.

Philosophical Transactions of the Royal Society started in 1660, initially as a forum for the publication of scientific papers of both a general and a specialized nature, although increasingly a learned journal carrying refereed papers from established scientists.

Abbecedari e sillabari dell’Ottocento

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Siete interessati alla storia della scuola in Italia nell’Ottocento? Date un’occhiata alla digitalizzazione degli abbecedari e sillabari presenti nella sezione manuali scolastici del fondo “Pubblicazioni minori” della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
La raccolta di editoria scolastica del fondo è venuta costituendosi a seguito delle norme nazionali sull’obbligo di deposito; quindi i libri numericamente più numerosi sono quelli aggiuntisi dopo il 1870. La raccolta ha uniformità di origine e può considerarsi rappresentativa delle pubblicazioni di quell’arco di tempo.

Alla scoperta delle biblioteche milanesi: la Biblioteca Nazionale Braidense

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La bellissima Sala Teresiana, dal nome dell’Imperatrice Maria Teresa d’Asburgo (Vienna 1717-1780), fondatrice della Biblioteca, è sicuramente la più suggestiva tra quelle che ospitano le collezioni della biblioteca Braidense.
Il patrimonio della biblioteca, impreziosito da volumi di assoluto pregio e arricchito dai materiali provenienti dal deposito legale, è disponibile per la consultazione ed il prestito, e ricercabile attraverso l’OPAC.
Interessanti anche il progetto di digitalizzazione “Scaffale Aperto“, che coprende per ora 40 testi di autori più o meno noti.

Per conoscere meglio la storia di questa biblioteca, consigliamo alcuni testi presenti nella nostra Biblioteca:

La Braidense : la cultura del libro e delle biblioteche nella societa dell’immagine. – Firenze : Artificio, stampa 1991. – 317 p. : ill. ; 29 cm. ((In testa al front.: Fondazione Luigi Berlusconi. – Catalogo delle mostre tenute a Milano nel 1991.
10L. 05.B. 033

Codici, corali e libri a stampa miniati della Biblioteca nazionale di Milano : catalogo descrittivo / di Francesco Carta. – Roma : presso i principali librai, 1891 (Firenze ; Roma : Fratelli Bencini). – XII, 174 p. : ill. ; 24 cm
10L. E.P.PAL. 0013

I romanzi cavallereschi in prosa e in rima del fondo Castiglioni presso la Biblioteca Braidense di Milano / Alessandro Cutolo. – [Milano] : Istituto di biblioteconomia e bibliografia “Ulrico Hoepli”, Universita di Milano, 1944. – 123 p. :ill. ; 26 cm.
10L. F.MARTINI. 0230

Tra i fondi della Biblioteca Braidense / Giuseppe Baretta. – Milano : F. Sciardelli, [1993]. – V, 150 p. : ill. ; 21 cm.
10L. F.RIZZI.C. 1377

I manoscritti datati della Biblioteca nazionale Braidense di Milano / a cura di Maria Luisa Grossi Turchetti. – Firenze : SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2004. – 82 p., 82 p. di tav. ; 30 cm. ((In testa al front.: Associazione italiana manoscritti datati; Biblioteca nazionale Braidense; Società internazionale per lo studio del Medioevo latino.
10L. BIBL.A. 0017 /010

I periodici politici milanesi 1945-1980 della Biblioteca nazionale Braidense : catalogo sistematico / [a cura di] Carlo Carotti. – Milano : F. Angeli, ©1986. – 305 p. ; 22 cm.
10L. 05.B. 023

Miniature a Brera, 1100-1422: manoscritti dalla Biblioteca nazionale Braidense e da collezioni private / a cura di Miklós Boskovits ; con Giovanni Valagussa e Milvia Bollati. – Milano : F. Motta, 1997. – 256 p. : ill. ; 29 cm. ((Catalogo della Mostra tenuta a Milano nel 1997.
10L. BIBL.C. 0299

La cultura a Milano nell’eta di Maria Teresa / [a cura di Gianmarco Gaspari ; premessa di Letizia Pecorella Vergnano]. – Milano : Biblioteca nazionale Braidense, stampa 1980. – 122 p., [10] c. di tav. ; 21 cm. ((Catalogo della mostra tenuta a Milano nel 1980.
10L. F.EDEL.B. 0694

La biblioteca organizza inoltre visite e seminari per conoscere gli spazi e i servizi offerti, sia per quanto riguarda la sede di Brera, sia per la mediateca di Santa Teresa, situata in via Moscova, che amplia le possibilità di fruizione dell’informazione garantendo l’accesso ad internet e a risorse elettroniche, digitali ed audiovisive.

Streetprint: una collezione di letteratura popolare inglese di fine ‘700

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Streetprint: Revolution and Romanticism” è un database che permette di ricercare e di vedere direttamente sullo schermo stampa popolare inglese (ballate, pamphlet politici…) della fine del ‘700-inizi del 1800.
La maggior parte del materiale proviene da una collezione privata e copre il periodo di transizione dalla “vecchia” alla “nuova” letteratura popolare.

The historic and traditional culture of street literature was centuries old, with roots in the Middle Ages, and changed relatively little over three centuries. From tales of Robin Hood to fortune telling and jokebooks, familiarity and repetition characterized this material, as it spoke to the lives of lower-class readers facing a subsistence economy with little prospect of improvement or change, and therefore with a strong interest in the luck, prophetic powers, or extraordinary gifts of strength, fortitude, or beauty described in this cheap literature.
By 1800, however, modernization in society, economics, and culture was creating a new lower-class, mainly urban readership, as revolutions in many spheres–society, culture, economics, technology politics, and global empires–transformed the world of common readers. Consequently, the historic print repertory was being augmented and largely displaced by a new, commercialized, novelty print culture much resembling forms of popular literature still with us today, including sentimental and Gothic romance, adventure, crime, populist politics and religion, and pop songs. The new street print, despite its differences from the old, was no less intimately connected to the lives, experience, values, and conflicts of its readers.

Potete fare una ricerca libera o scorrere le liste.
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