Nuova banca dati ECCO (Eighteenth Century Collections Online)


Se vi interessano la storia e la cultura del Settecento in Inghilterra, vi segnaliamo questa banca dati recentemente acquistata dall’Università e accessibile dalla pagina della Biblioteca Digitale dedicata alle banche dati oppure direttamente all’indirizzo http://infotrac.galegroup.com/itweb/milano?db=ecco.
Si tratta di un progetto ambizioso e importante, in quanto si propone di rendere disponibili online nel giro di due anni ben 138mila opere pubblicate in Inghilterra nell’arco del XVIII secolo: documenti di varia natura e appartenenti a sette diverse aree disciplinari, che sono stati digitalizzati e forniti di metadati. I punti di partenza per ECCO sono The Eighteenth Century, una grande raccolta di libri riversati su microfilm, e The English Short Title Catalogue, lista di libri posseduti dalla British Library e da altre istituzioni.
Uno dei nuclei più significativi della collezione saranno le opere complete di importanti scrittori inglesi dell’epoca (come Swift, Defoe, Fielding, Franklin, Burke, Pope e le edizioni settecentesche di Shakespeare).
E’ possibile effettuare una Basic Search (a testo libero con possibilità di scegliere il campo in cui cercare e limitare la ricerca per anno e per area disciplinare), e una Advanced Search (in cui si possono usare anche gli operatori booleani e scegliere la parte del documento in cui cercare, oltre alle limitazioni per anno, disciplina e lingua). Inoltre si può scorrere un elenco alfabetico degli autori e uno dei titoli delle opere.
Per ogni record risultante dalla ricerca, è fornita (oltre naturalmente alle pagine digitalizzate) una descrizione bibliografica, una “table of contents” (lista dei contenuti) ed è possibile cercare ulteriormente al suo interno.

14 luglio 1789: l’inizio della Rivoluzione Francese


Il 14 luglio, festa nazionale in Francia, si commemora l’assalto del popolo (il cosiddetto “Terzo stato”) alla fortezza parigina della Bastiglia, episodio assunto convenzionalmente come inizio della Rivoluzione Francese. Si trattò di una serie di eventi di capitale importanza, che iniziarono a preparare il passaggio dall’età moderna all’età contemporanea attraverso significativi cambiamenti politici e sociali.
Dato il rilievo che questi fatti hanno avuto nella storia europea, è notevole la mole di scritti storici prodotta sui vari aspetti della Rivoluzione Francese, ma in questa sede vi segnaliamo alcune risorse web particolarmente interessanti dedicate al tema.

  • Exploring the French Revolution. E’ un sito messo a punto dal Center for History and New Media della George Mason University (a Fairfax, in Virginia) e dall’American Social History Project della City University di New York. Offre una dozzina di saggi su vari aspetti della Rivoluzione, più strumenti e documenti (immagini, mappe, testi di documenti originali trascritti in inglese, canzoni, una cronistoria e un glossario).
  • Révolution Française. Notes et archives 1789-1794. Si tratta di un sito personale, gestito da Philippe Royet. Come già dice il nome, è composto da due sezioni: le “Notes” sono scritti che hanno come argomento la Rivoluzione (articoli vari, bibliografie, cronologie e anche un forum); gli “Archives” invece raccolgono trascrizioni e riproduzioni di documenti dell’epoca (immagini, giornali, discorsi politici, ecc.). Il sito è aperto ai “navigatori” appassionati della materia che vogliano contribuire ad arricchirlo.
  • French Revolution Pamphlet Collection. Si tratta di un progetto di digitalizzazione dei 3000 pamphlets dell’epoca conservati presso la Manuscripts, Archives and Rare Books Library della Emory University di Atlanta, negli Stati Uniti. La tecnica prevede la scannerizzazione dei documenti, la loro conversione al formato testo e la marcatura di quest’ultimo. Al momento è disponibile una lista di 89 documenti, di cui 15 già digitalizzati in questo modo.
  • Musée de la Révolution Française di Vizille. E’ il sito del Museo dedicato alla Rivoluzione nel paesino di Vizille, nella regione del Rodano-Alpi. Comprende anche una ricca biblioteca-centro di documentazione dedicata ai vari aspetti del periodo storico rivoluzionario.
  • Annales historiques de la Révolution Française. Sito dell’omonima rivista curata dalla “Société des études robespierristes” e nata all’inizio del XX secolo. Sono disponibili riassunti o full text degli articoli usciti dal 1998 al 2005.
  • Insitut d’histoire de la Révolution Française. Pagina web dell’Istituto della Sorbona specializzato nella ricerca e nell’insegnamento storico del periodo dalla Rivoluzione all’Impero, fondato nel 1937 da Georges Lefebvre.
  • 4 luglio 1776: Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti


    Il 4 luglio negli Stati Uniti si festeggia la ricorrenza della ratifica della Dichiarazione di indipendenza delle tredici colonie atlantiche dalla madrepatria, la Gran Bretagna. Questa data di fatto simboleggia la nascita della nazione e dà avvio alla cosiddetta Rivoluzione Americana.
    Il documento fu redatto per la maggior parte da Thomas Jefferson, che alcuni anni dopo diventò il terzo presidente del Paese, con la collaborazione di altri delegati, chiamati “Padri fondatori”.
    Tra i siti nei quali è possibile visionare l’immagine digitalizzata della Dichiarazione, ne segnaliamo due in particolare. Il primo è quello dei National Archives, situati a Washington, presso i quali il documento originale della Dichiarazione è conservato. In occasione di questa festa l’istituzione organizza particolari celebrazioni.
    L’altro sito è quello di American Memory, creato dalla Library of Congress, la biblioteca nazionale statunitense. In questo sito sono raccolti materiali digitalizzati di vario tipo sulla storia e la civiltà americane posseduti da questa biblioteca e da altre istituzioni. In particolare segnaliamo per l’argomento che ci interessa la collezione denominata Documents from the Continental Congress and the Constitutional Convention, 1774-1789. Essa comprende documenti relativi ai primi anni di attività legislativa del governo degli Stati Uniti, tra cui le prime versioni stampate della Dichiarazione di indipendenza e della Costituzione.

    Biblioteca del Exilio


    Il sito della Biblioteca del Exilio si propone di digitalizzare documenti relativi all’esilio dei repubblicani dopo la fine della guerra civile spagnola nel 1939 con la vittoria di Franco.
    Il progetto è promosso dalla REDER (Red de Estudios y Difusiòn del Exilio Republicano), dal GEXEL (Grupo de Estudios del Exilio Literario) e dalla Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes. Nella presentazione del sito, si auspica che la collezione possa essere accresciuta dalla collaborazione e dalle segnalazioni di persone che hanno vissuto personalmente quell’esperienza e quell’epoca storica, o di studiosi che se ne siano occupati.
    I numerosi documenti digitalizzati comprendono sia pubblicazioni sull’argomento, sia fonti primarie come fotografie, diari, lettere, manoscritti, incisioni vocali. Tutto questo ricco materiale è consultabile tramite due liste alfabetiche, una per autori e una per titoli.
    Altre sezioni interessanti del sito sono dedicate ai periodici e alle immagini digitalizzate, a una “fonoteca” di incisioni audio e a una videoteca di filmati.

    Civil Rights Digital Library


    Se vi interessa la storia del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, consultate il ricco sito della Civil Rights Digital Library. Esso permette di accedere a fonti primarie e altri materiali di varia natura, provenienti sia da archivi cartacei (come le biblioteche) che digitali (come le emittenti televisive). Si passa dai libri ai documenti audio e video, ai poster, ai siti web, ai documenti legali.
    Sono infatti diverse le istituzioni che aderiscono alla partnership per questo progetto, prima fra tutte l’ Università della Georgia, che per realizzarlo percepisce i finanziamenti del Institute for Museum and Library Services.
    La ricerca prevede una modalità di base con una stringa in cui inserire un testo libero e una modalità avanzata, che dà la possibilità di scegliere il campo in cui cercare e di limitare la ricerca per istituzione, collezione, data e tipo di documenti.
    Le collezioni si possono inoltre esplorare scegliendo un anno e poi un evento specifico; cliccando su un luogo in una cartina interattiva degli Stati Uniti; scorrendo un elenco alfabetico di nomi di persone; scegliendo tra elenchi di argomenti di interesse, risorse per gli educatori, tipo di documento, istituzioni che collaborano al progetto e collezioni messe a disposizione.
    Anche le descrizioni di ogni item sono particolareggiate e ricche di dati.

    Sardegna Digitallibrary: audio, video, testi e immagini di Sardegna


    Sarà presentato ufficialmente il 30 giugno a Cagliari il portale Sardegna DigitalLibrary.
    Il portale è stato realizzato dall’amministrazione regionale per mettere a disposizione del pubblico della rete un archivio di video, testi, foto e audio dedicati alla cultura e alle tradizioni sarde. Nella banca dati multimediale, una sorta di memoria digitale della regione, saranno raccolti tutti i documenti (immagini, audio, video e testi) messi a disposizione dagli istituti che hanno aderito al progetto, tra cui l’Istituto Luce e la Rai, oltre che da singoli autori e da altre fonti interne alla Regione.
    Quattro sono le sezioni in cui è stato organizzato il ricco materiale: video, immagini, audio e pubblicazioni (provate a scorrere l’elenco delle monografie-saggi: ce ne sono alcune davvero interessanti per l’ambito storico).
    A queste si aggiunge la sezione Argomenti, in cui tutto il materiale inserito viene organizzato appunto per argomenti. Guardate la sezione di storia e tradizioni.

    Sono numerose le occasioni culturali illustrate attraverso la lente dei contenuti digitali: feste, musiche e canti tradizionali, mostre temporanee, concerti, rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri, convegni imperniati su temi dell’archeologia, dell’architettura, dell’arte, della letteratura, della musica, della fotografia, del cinema e dei beni demoetnoantropologici.

    SCUOLA 3D, il 3D-semanticlearning

    Siete interessati alla creazione di un ambiente virtuale tridimensionale di apprendimento?
    Visitate il sito di Scuola3D, progetto dell’Istituto pedagogico di Bolzano, nato nel 2005 e dedicato al mondo dell’istruzione e formazione. Il progetto Scuola3D vuole creare una comunità di apprendimento collaborativo in ambiente 3D; si tratta di un’esperienza che esplora le possibilità di apprendere costruendo, muovendosi, toccando, consultando, vivendo una dimensione virtuale.
    Tra gli obiettivi si vuole costruire una continuità verticale tra scuola dell’infanzia, elementare e media, porre in interrelazione studenti universitari con classi di alunni veri in un ambiente virtuale, creare una documentazione dinamica di Learning Objects 3D corredati da Learning Objects Metadata e infine riportare in ambiente “reale” i percorsi didattici 3D.
    Dal sito è possibile scaricare gratuitamente il software per l’installazione; la partecipazione al progetto e’ totalmente gratuita per scuole, insegnanti, enti di ricerca, universita’, genitori, ma l’iscrizione e’ subordinata ad una richiesta che motivi l’interesse scientifico, didattico, sociale e culturale. E’ in linea un manuale per entrare nel mondo Scuola3D, muoversi al suo interno e costruire oggetti virtuali.
    Nel Wiki di Scuola3D sono descritte le istruzioni per l’uso sia del software che dei diversi strumenti di lavoro collegati al progetto. Funziona inoltre come centro di documentazione virtuale in cui sono descritte le esperienze realizzate dalle scuole e ogni utente è invitato a interagire scrivendo.
    Nel blog potete leggere commenti di insegnanti che hanno preso parte al progetto.

    Peraldus.ch: bibliografia sui manoscritti medievali


    Se siete alla ricerca di un manoscritto medievale e volete controllare se su di esso è stato scritto qualche articolo, provate ad andare in questo sito: http://www.peraldus.ch/index.html. A collection of bibliographical references to medieval manuscripts.
    Anche se non è aggiornato dal 2005, contiene i riferimenti bibliografici su più di 37.000 manoscritti disseminati nel mondo. Alle informazioni utili all’identificazione del manoscritto, si accompagnano i riferimenti bibliografici o link a risorse in rete (laddove sono presenti).
    Per accedere a queste interessanti informazioni, scegliete il paese e di seguito, l’ente in cui è custodito il manoscritto, accedendo da questo elenco.

    Risorse per la Storia della Musica

    Dal 20 giugno, in occasione della Festa della musica, il portale Internet Culturale presenta un’area tematica dedicata alla musica ancora più ricca, permettendo l’accesso diretto alle più importanti fonti documentarie conservate presso biblioteche, archivi ed altre istituzioni culturali del nostro paese.
    Una nuova vetrina dedicata alle risorse musicali digitali nata per offrire nuovi strumenti di consultazione agli studiosi della materia e, nel contempo, per fornire attraverso le potenzialità della tecnologia web, nuovi percorsi e stimoli agli appassionati della musica.

    Per soddisfare le diverse esigenze la nuova area è organizzata in 5 sezioni:

    Rete della Musica Italiana: è la vera novità del Portale, una nuova interfaccia di ricerca che consente una navigazione integrata tra documenti diversi: dagli autografi alle partiture a stampa; dalle lettere ai libretti; dai bozzetti di scena alle fotografie. In questa prima fase sperimentale sono consultabili quasi 10.000 documenti provenienti dall’Archivio storico di Casa Ricordi (con materiale teatrale relativo ai principali allestimenti delle opere di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini) e dal repertorio polifonico del XV e XVI sec digitalizzato nell’ambito del progetto “Beni musicali in Trentino”.

    Istituti e progetti: offre, attraverso schede dettagliate sugli oltre 30 Istituti aderenti al Network, un quadro complessivo dei progetti di digitalizzazione (realizzati e in corso d’opera) finanziati dalla Direzione Generale per i Beni Librari, con approfondimenti sulle più preziose e rinomate raccolte musicali conservate in Italia;

    Fondi digitalizzati: in maniera semplice e diretta è possibile accedere a oltre 1.500.000 immagini relative a fonti musicali di indiscusso valore storico;

    − Gli autografi: un elenco, ordinato alfabeticamente, dei principali compositori presenti, con documenti manoscritti autografi, nella banca digitale di Internet Culturale. Un sistema di accesso diretto agli oltre 1.000 manoscritti più preziosi per lo studio della storia della musica;

    Percorsi musicali: ipertesti, mostre virtuali (Giuseppe Verdi: un mito italiano) e percorsi 3D (Opera in Scena. Viaggio virtuale nel teatro musicale) dedicate a eminenti personalità o tematiche legate all’arte del suono. Grazie ad un leggio virtuale, alcuni manoscritti di particolare pregio sono visualizzabili in maniera semplice e suggestiva con un sistema che simula lo sfogliamento della partitura;

    Per saperne di più: http://www.internetculturale.it/generaNews.jsp?s=14&id=663&l=it

    “Feeding America”: libri di ricette online


    Vi interessano la storia della cucina e della gastronomia? Visitate il sito “Feeding America”, creato dalla Michigan State University Library in collaborazione con il Michigan State University Museum. Si tratta della digitalizzazione e della trascrizione full-text di 76 ricettari statunitensi datati dalla fine del ‘700 agli inizi del ‘900 scelti tra quelli della “MSU Cookery Collection”, che comprende più di 7000 libri.
    E’ possibile scorrere i libri della collezione per ordine alfabetico del titolo, per data o per argomento. La ricerca invece può essere effettuata tramite il nome dell’autore, il titolo del libro, il nome della ricetta o addirittura gli ingredienti. E’ disponibile anche un indice alfabetico degli autori con una loro biografia, quando presente, e il link al libro relativo.
    Altri strumenti interessanti sono il glossario dei termini culinari e la galleria di immagini di strumenti da cucina conservati nel MSU Museum.