Bibliostoria

Lo storico è un profeta che guarda all’indietro (F. Schiller)

“Lincoln: between History and Myth”: un convegno a Milano

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Ad Abraham Lincoln, nel bicentenario della nascita, i dipartimenti “Giuridico-Politico” e “Storia della Società e delle Istituzioni” della facoltà di Scienze Politiche dedicano il 15 e il 16 novembre il seminario internazionale “Lincoln: between History and Myth. Politics and Political Uses of Abraham Lincoln”, che propone uno sguardo a tutto tondo sulla contemporaneità di una figura storica e mitica a cui il presidente Barack Obama ha fatto più volte riferimento fin dalla dichiarazione della sua candidatura alla Casa Bianca.
La giornata di studi, che si tiene tra via Conservatorio e il Polo di Sesto San Giovanni, guarda alle precondizioni storiche che hanno consentito a Lincoln di vincere la sua battaglia per l’emancipazione degli schiavi e l’unità della nazione, al posto che occupa nell’immaginario e nella memoria degli afro americani, alla sua figura vista dalla prospettiva dei nativi americani.
Lincoln come paesaggio culturale, come fondamento storico delle capacità innovative intrinseche al mito della democrazia americana nella strategia rappresentativa del nuovo presidente degli Stati Uniti: sono questi i temi fondamentali delle relazioni.
Sarà anche inaugurata la mostra “Tra storia e mito: Abraham Lincoln”: in esposizione fino al 29 novembre, alla Triennale Bovisa, le opere di 10 artisti che rileggono, in chiave contemporanea, il mito del sedicesimo presidente degli Stati Uniti.

Se vuoi saperne di più, leggi in biblioteca (i testi sono elencati in ordine di anno):
The Lincoln assassination : the evidence / edited by William C. Edwards and Edward Steers Jr.. – Urbana ; Chicago : University of Illinois press, c2009. – XXXII, 1454 p. ; 25 cm
10L. 03.R. 0843
Abraham Lincoln as a man of ideas / Allen C. Guelzo with a foreword by Michael Lind. – Carbondale : Southern Illinois University press, c2009. – IX, 216 p. ; 24 cm.
10L. 03.R. 0815
The best American history essays on Lincoln / edited by Sean Wilentz for the Organization of American Historians. – New York : Palgrave MacMillan, 2009. – XVII, 252 p. ; 24 cm.
10L. 03.R. 0814
The case of Abraham Lincoln : a story of adultery, murder, and the making of a great president / Julie M. Fenster. – Basinstoke : Palgrave MacMillan, 2007. – 255 p. : ill. ; 25 cm.
10L. 03.R. 0839
Lincoln : a life of purpose and power / Richard Carwardine. – New York : Alfred A. Knopf,, 2006. – XV, 394 p. : ill. ; 25 cm.
10L. 03.R. 0803
The rise of American democracy : Jefferson to Lincoln / Sean Wilentz. – New York ; London : Norton, c2005. – XXIII, 1044 p., c. di tav. ; 25 cm.
10L. 03.R. 0668
Lincoln / Richard J. Carwardine. – Harlow ; London : Pearson Longman, 2003. – XVIII, 352 p. ; 21 cm.
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Native American Heritage Month: mese dedicato ai Nativi d’America

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[Chilkat dancers pose in ceremonial dress]
Il mese di novembre è stato proclamato dal 1990 il Native American Heritage Month.
Per sapere di più sulla storia dei Nativi d’America, vi segnaliamo alcune risorse:
il sito del Native American Heritage Month curato dalla Library of Congress, National Archives and Records Administration, National Endowment for the Humanities, National Gallery of Art, National Park Service, Smithsonian Institution e dall’United States Holocaust Memorial Museum;
la voce Native Americans in the United States in wikipedia;
WWW Virtual Library – American Indians. Index of Native American Electronic Text Resources on the Internet;
Native Americans Studies Digital Library
Native American Records at the National Archives;
Early recognized treaties with American Indian Nations
Indian Affairs: Laws and Treaties
American Indians of the Pacific Northwest Collection, una collezione digitale di fotografie e documenti sulle comunità indiane;
Native Americans in the Movies: a Bibliography of Materials in the UC Berkeley Library
American Indian Women

Rylands Medieval Collection: manoscritti e testi rari inglesi di età medievale

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Nella Rylands Medieval Collection potete trovare a testo pieno testi rari, manoscritti e documenti di archivio medievali. La collezione contiene testi rilevanti in molteplici campi (nella storia, nella teologfia, nell’arte, nella letteratura e nella storia della scienza e della medicina).
Qui, potete trovare l’indice dei manoscritti digitalizzati: In the bigynnyng.
Da qui avete l’accesso alla Rylands Medieval Collection. Potete esplorare la collezione (cliccando su Browse All), selezionando eventualmente il tipo di documento, la data, il luogo di produzione, l’autore o la data di edizione. Potete anche fare una ricerca libera usando il box “Search LUNA”

“D.E.P. – Deportate, Esuli e Profughe”: una rivista dedicata alle donne vittime di deportazione e migrazioni forzate

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Oggi, vi segnaliamo una bella rivista on-line dedicata alle donne vittime della deportazione e di migrazioni forzate, i cui contenuti sono interamente accessibili in rete: D.E.P. – Deportate, esuli, profughe. Rivista telematica di studi sulla memoria femminile.
L’idea di fondare la rivista nasce da una giornata di studi organizzata nell’ambito del corso di specializzazione post-laurea “Studi sulla cultura delle donne” presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dedicata alla memoria delle donne e dei bambini che ebbero a soffrire nei campi di concentramento. Nella consapevolezza che ancora oggi sia riservata un’attenzione troppo scarsa all’analisi della specificità della condizione delle donne, vittime, in ogni parte del mondo della violenza della deportazione, dell’esilio e del profugato, la rivista si propone come sede per l’analisi della memoria femminle, per la raccolta e la pubblicazione di documenti e scritti inediti, di testimoninze orali, interviste e immagini, nonché, sfruttando le enormi possibilità che offre la rete, per la traduzione e la divulgazione di memorie già pubblicate in edizioni poco accessibili.
L’ultimo numero è dedicato a questo tema: Violenza, conflitti e migrazioni in America latina ; mentre il numero 10 era titolato “Genere, nazione, militarismo“.
Qui, trovate gli interessanti numeri precedenti.

Le iniziative in Università e a Milano per ricordare il crollo del Muro di Berlino

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[Berlin, Checkpoint Charlie October 1961. (c) 2001 Heiko Burkhardt]
Oggi, per ricordare i 20 anni trascorsi dal 9 novembre 1989, il giorno della caduta del Muro di Berlino, vi segnaliamo le iniziative in Università (dove interverranno docenti del nostro Dipartimento) e in città che vogliono ricordare e approfondire quella data.

    1. In occasione dell’uscita dello speciale di Epoca, Mondadori e Università degli Studi di Milano organizzano l’incontro: “Berlino città chiusa: 1961-1989”. Relatori:
    Giorgio Galli, politologo «Il Pci e la caduta del Muro»
    Luciano Segre, economista «La Repubblica democratica tedesca: una storia incompiuta»
    Giulia Lami, storica «Il 1989 nella percezione sovietica»
    Luigi Bruti Liberati, storico «Gli Stati Uniti e la Cortina di ferro»
    Moderatrice: Elisabetta Burba, curatrice dello speciale di Epoca
    (ore 17,00. Sala Napoleonica di Palazzo Greppi Via Sant’Antonio, 12 Milano)
    2.
    Il Laboratorio Lapsus organizza “1989 Berlino 20 anni dopo. Il contesto internazionale e gli effetti della caduta del Muro nella politica italiana“. Relatori: Dott. Lucio valente e Prof. Ivano Granata.

Iniziative a Milano:

    1. “1989 Berlino anno zero“. 25 foto in bianco e nero scattate dal fotografo Livio Senigalliesi a Berlino prima del 3 ottobre 1990, data dell’unificazione delle due, esposte su un muro realizzato dall’azienda Knauf appositamente, a simbolica immagine di quello berlinese in via Sirtori, di fronte al civico 32;
    2. “La zona“, ricostruzione di due torri di vedetta (alte 9,5 m.) presso il Cavalcavia Bussa che all’epoca sorvegliavano l’area circostante il muro di Berlino;
    3. “C’era una volta Berlino: a vent’anni dalla caduta del Muro“. Una rassegna di sedici film organizzata dalla Fondazione Cineteca italiana presso lo Spazio Oberdan, nove dei quali mai distribuiti in Italia e presentati in versione originale con sottotitoli italiani, appartengono alla migliore produzione cinematografica tedesca contemporanea. La scelta è stata per lo più fatta tra le produzioni successive alla caduta del Muro, per raccontare i primi passi della Germania riunificata ma sono presenti anche altri titoli, risalenti al periodo che va dagli anni ’60 agli ’80, per dar conto della realtà vissuta dalle generazioni precedenti.

In Biblioteca puoi leggere:
The Berlin wall : a world divided, 1961-1989 / Frederick Taylor. – New York : Harper Collins, 2007. – XXI, 486 p., [8] c. di tav. : ill. ; 24 cm.
10L. 03.I. 0786
The Cold War / John Lewis Gaddis. – London : Penguin books, 2007. – X, 333 p., [8] c. di tav. : ill. ; 20 cm.
10L. 06.C. 1124
The cold war and after : capitalism, revolution and superpower politics / Richard Saull. – London ; Ann Arbor, MI. : Pluto, 2007. – X, 257 p. ; 24 cm.
10L. 06.C. 1117
The cold war, 1945-1991 / Michael L. Dockrill and Michael F. Hopkins. – 2. ed. – Basingstove : Palgrave Macmillan, 2006. – XVI, 188 p. : ill. ; 22 cm.
10L. COLL. 0187 /0027
Cold war Europe, 1945-89 : a political history / John W. Young. – London [etc.] : E. Arnold, 1991. – XX, 236 p. : ill. ; 24 cm.
10L. 06.D. 0210
Il crollo : la crisi del comunismo e la fine della Germania Est / Charles S. Maier. – Bologna : Il mulino, [1999]. – 557 p. ; 22 cm. ((Trad. di Natalia Seri.
10L. COLL. 0049 /0121
The end of the cold war : its meaning and implications / edited by Michael J. Hogan. – Cambridge : Cambridge university press, 1992. – XVI, 294 p. ; 23 cm. ((Contiene bibliogr. e indici
10L. 06.C. 0551
Europe and the cold war : 1945-91 / David Williamson. – 2. ed. – London : Hodder Murray, 2006. – IV, 197 p. : ill. ; 25 cm.
10L. COLL. 0248 /0049
European foreign policy during the Cold War : Heath, Brandt, Pompidou and the dream of political unity / Daniel Möckli. – London : Tauris, 2009. – X, 476 p. ; 24 cm
10L. 06.D. 0409
From Yalta to Berlin : the cold war struggle over Germany / W. R. Smyser. – Basingstoke : Macmillan, 1999. – XIX, 465 p., [5] c. di tav. : ill. ; 25 cm.
10L. 06.D. 0330
The German Question and the origins of the Cold War / Nicolas Lewkowicz. – Miilano : IPOC, c2008. – 162 p. ; 23 cm.
10L. 03.I. 0875
La Germania dall’antichità alla caduta del muro / Hartmut Boockmann … [et al.]. – Roma ; Bari : Laterza, 1990. – 426 p., [16] c. di tav. : ill. ; 22 cm. ((Trad. di Fernando Cezzi.
10L. COLL. 0024 /0161
La guerra fredda, 1945-1991 / Joseph Smith. – Bologna : Il mulino, [2000]. – 221 p. ; 21 cm. ((Trad. di Maria Luisa Bassi.
10L. 06.C. 0946
Il mondo nuovo : dalla caduta del muro di Berlino a oggi : in 600 voci tutti i fatti e i personagi che hanno cambiato la nostra vita / a cura di Antonio D’Orrico e Marco Fossati. – Roma : Arnoldo Mondadori, c1993. – 328 p. : ill. ; 19 cm.
10L. 06.ZB. 0224
Il muro : quando a Berlino si giocarono i destini del mondo / Norman Gelb ; prefazione di Antonio Gambino. – Milano : A. Mondadori, 1987. – XV, 348 p., \8! c. di tav. : ill. ; 23 cm. ((Trad. di Laura Noulian.
10L. 06.ZC. 0595
Oltre il muro di Berlino : le ragioni della rivolta in Germania Est / Piero Bernocchi. – Roma : Erre emme, 1990. – 175 p. : ill. ; 17 cm.
10L. 06.KA. 133
The rise of Russia and the fall of the Soviet empire / John B. Dunlop. – Princeton, N.J. : Princeton university press, ©1993. – XI, 360 p. ; 24 cm.
10L. 06.ZC. 0294
The two Germanies since 1945 / Henry Ashby Turner, Jr. – New Haven ; London : Yale university, c1987. – VIII, 228 p. : ill. ; 22 cm.
10L. 03.i. 0419

Dal 9 novembre in linea il nuovo sito della Biblioteca

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Da lunedì 9 novembre sarà in linea il nuovo sito della Biblioteca completamente rinnovato nella veste grafica e nei contenuti: http://www.sba.unimi.it/Biblioteche/storia/2006.html
La Biblioteca ha aderito infatti al nuovo portale del Sistema bibliotecario di Ateneo. Si è voluto creare un accesso unico sia alle numerosissime risorse bibliografiche presenti in Ateneo (catalogo, biblioteca digitale, e-journal, e-book) sia alle numerose biblioteche dell’Università degli studi di Milano.

Il sito è articolato in tre grandi sezioni:

    Biblioteca
    Servizi
    Risorse per la storia.

Nella prima sezione trovate una sorta di carta di identità della Biblioteca in queste voci:

Nei Servizi trovate una descrizione dettagliata di tutti i servizi offerti dalla Biblioteca:

    Consultazione
    Prestito
    Informazione bibliografica e orientamento
    Fotoriproduzioni
    Fornitura documenti
    Prestito interbibliotecario
    Accesso a internet
    Acquisto libri
    Bollettino novità
    Corsi
    Faq

Nelle Risorse per la storia trovate a portata di mouse:

    Schema di collocazione della Biblioteca
    Banche dati
    Periodici elettronici
    Link consigliati
    AIR
    Guide e tutorials
    Bibliografie tematiche
    Microfilm e CD-ROM

Buona navigazione!!!

Grundlegende und einführende Literatur über Nationalsozialismus und “Drittes Reich”: una bibliografia di base sul Nazismo

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Grundlegende und einführende Literatur über Nationalsozialismus und “Drittes Reich” è una bibliografia aggiornata di letteratura introduttiva sul nazismo e il “Terzo Reich”. La bibliografia è parte della mostra permanente “Obersalzberg” dell’Institut für Zeitgeschichte-IfZ (Istituto di Storia Contemporanea) di Monaco di Baviera.
La mostra, commissionata dallo Stato Bavarese, è stata inaugurata il 20 ottobre 1999. Per l’Obersalzberg, località caratterizzata dal turismo fin dalla metà del XIX secolo e dal 1923 luogo di villeggiatura di Hitler, il 1933 rappresentò una svolta epocale. Nominato Cancelliere del Reich il 30 gennaio 1933, Adolf Hitler acquistò nell’estate dello stesso anno la casa Haus Wachenfeld, che aveva preso in affitto già nel 1928, e diede inizio ai lavori di ristrutturazione articolati in due fasi che la trasformarono in residenza di rappresentanza e che si conclusero nel 1936 con l’inaugurazione del famoso Berghof.
La bibliografia è articolata in tre sezioni:

“Delivery: General Post Office Posters from 1930 to 1960″: una mostra virtuale sulla Royal Mail

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[John Armstrong (1893-1973) Royal Mail, A.D. 1935]
L’Archive and Special Collections Centre dell’University of the Arts di Londra e il British Postal Museum & Archive hanno presentato in ottobre la prima mostra (anche on-line) dedicata ai poster della Royal Mail: “Delivery: GPO Posters from 1930 to 1960“.
Concentrandosi su un periodo in cui i progettisti come Edward McKnight Kauffer (1890-1954), Tom Eckersley (1914-1995), Leonard Beaumont (1891-1986) e FK Henrion (1914-1990) erano al lavoro per il GPO, i manifesti sono organizzati in sei temi chiave: Education, Air Mail, Post Early, Wartime, Postage e Packing Products and Services.
Per mezzo del testo di base, le immagini e i colori dei manifesti mostrano come i poster traducessero spesso messaggi complessi destinati al pubblico.

Qui, trovate una breve storia del GPO:
The General Post Office (GPO) was established in 1657 as a monopoly service, combining the functions of state postal and telecommunications carrier and spawning similar services across the British Empire. From 1660-1969 it was a State Department but in 1969 it became a statutory corporation named The Post Office. In 1981 the corporation was divided by function due to the expansion of services beyond paper-based needs: into the Post Office for postal needs; and British Telecom for other communicative needs.
From early on the service was innovative for example, being the first known creator of stamps (Penny Post) in 1840. With the growth of communications The General Post Office became about more than paper deliveries within Great Britain but it was also this expansion which would see the Department split up. Design was a factor from the first, stamps required designing and the change of system required advertising. The power of advertising was used to promote the General Post Office as a service and necessity. As poster design began to expand in the early twentieth century the General Post Office increasingly used this medium and its rising stars.

Base de données du refuge huguenot: una banca dati sugli ugonotti esiliati dalla Francia

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[Stampa di Jan Lucken, 1695]
La Base de données du refuge huguenot, frutto della collaborazione tra l’Institut de Recherche et d’Histoire des Textes del CNRS e dell’l’Institut d’Histoire Moderne et Contemporaine con il sostegno della Mission Historique Française e della Fondation Volkswagen, riunisce e permette di ricostruire le identità degli ugonotti e valdesi in fuga dal regno di Francia e dal Ducato di Savoia dopo l’Editto di Fontainebleau (1685) che dichiarò il Protestantesimo illegale in Francia.
Dopo l’Editto, enormi masse di Ugonotti migrarono nelle confinanti nazioni protestanti:
Olanda, Inghilterra, Irlanda, principati e città tedesche, cantoni svizzeri, colonie inglesi dell’America del Nord e, in piccoli gruppi, in Polonia e in Russia.
La banca-dati contiene ben 240.000 record che permettono di ricostruire l’identità degli esuli (le generalità anagrafiche, le professioni, la provenienza geografica e la destinazione …).
I dati sono stati tratti da fonti diverse, in paesi diversi:

    registres paroissiaux
    documents de la régie des biens des fugitifs
    registres d’assistance
    recensements

Qui, trovate tutte le informazioni sulle fonti utilizzate.
Se volete approfondire l’argomento, date un’occhiata alla bibliografia.

Questi sono in dettaglio i paesi ospitanti:
Innanzitutto la Svizzera. La maggioranza dei fuggitivi che la raggiungono desidera restarvi finchè il re non si renderà conto, nelle loro speranze, dell’errore commesso e permetta loro di rientrare. 60.000 fuggitivi sarebbero in questo modo passati dalla Svizzera dovo furono generosamente assistiti. Per questo, alcuni cantoni aumentano le tasse, altri preferiscono il sistema delle collette. Delle borse dei poveri vengono istituite nelle Chiese ; queste stabiliscono delle <> (passade é sinonimo di viatico) ai rifugiati che arrivano e contribuiscono all’assistenza dei poveri che rimangono. Tuttavia il paese non é ricco e solamente 20.000, forse meno, si sarebbero stabiliti. Sono principalmente gli stati, città e cantoni francofoni ad offrire accoglienza.
In Germania, si recano principalmente nei principati calvinisti : la Hesse-Cassel di cui il landgrave ha promulgato a partire dal 1685 un editto <>, la Hesse Hombourg, la contea di Lippe, le Palatinat. Sono anche invitati a venirsi ad installare a Brandebourg dove il Grande Elettore, principe calvinista di soggetti luterani, ha pubblicato nel Novembre dello stesso anno l’Editto di Potsdam. Più tardi, poiché la pressione dei rifugiati e dei principi si faceva più forte, degli stati luterani, Bayreuth Anspach, Hesse Darmstadt o delle città, Stuttgart, Nuremberg, accettarono ugualmente di riceverne. Circa 44.000 ugonotti si stabilirono definitivamente in Germania, di cui 20.000 nella Prussia di Brandebourg.
Le Province-Unite – la grande Arche du Refuge – accolsero secondo la tradizione 50.000 fuggitivi. Le Chiese francofone, vallone, fondate nel XVI secolo, erano qui fortemente rappresentate. Città e provincie adottarono delle misure per agevolare l’insediamento degli ugonotti : Amsterdam, che voleva assicurare lo sviluppo di un’industria del lusso, Groningue, le province d’Olanda e di Frise … E’ tuttavia difficile sapere con precisione, allo stato attuale delle ricerche, quanti rimasero nel paese, tanto i passaggi, per Amsterdam soprattutto, l’altro centro nevralgico del Refuge insieme a Francoforte, furono incessanti e numerosi. Arrivi, ripartenze, verso l’interno del Paese, verso l’Inghilterra – soprattutto una volta che Guglielmo d’Orange ne é diventato sovrano – ma anche verso terre lontane come l’Africa del Sud.
La Gran-Bretagna accolse da 40 a 50.000 ugonotti. Qui infatti esistevano già delle chiese fondate nel XVI secolo, all’epoca del primo Rifugio. Perseguitate da Maria Tudor, queste avevano recuperato i loro diritti sotto il regno di Elisabetta. I riformati si installarono nei grandi centri di Canterbury e soprattutto di Londra dove nel 1700 si contavano fino a 14 Chiese francesi ma anche nel resto d’Inghilterra, in Scozia e in Irlanda che alcuni protestanti francesi, incoraggiati dagli inglesi e sostenuto un tempo dal loro re, volevano trasformare in isola ugonotta.
Altri, una minoranza, si stabilirono ben più lontano: negli stati protestanti del Nord Europa, Danimarca, Norvegia, Svezia e fino a San-Pietroburgo, e oltr’oceano in Africa del Sud o nelle colonie britanniche dell’America del Nord.

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FrancigenaLibrari: un portale del MIBAC dedicato alla valorizzazione degli itinerari storici, culturali e religiosi

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La Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore promuove il progetto relativo alla “Valorizzazione degli itinerari storici, culturali e religiosi” e la realizzazione di un portale istituzionale che sarà una porta d’accesso unificata ai contenuti di interesse culturale e turistico relativi a tali percorsi. Il primo percorso preso in esame è la Via Francigena: http://www.francigenalibrari.beniculturali.it/index.html.
Potete trovare:

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