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Comune di Belluno: Archivio storico

Stemma ufficiale del Comune di Belluno (ASCB, Municipio di Belluno, Comune b.s. 1, n. 3337)

Stemma ufficiale del Comune di Belluno (ASCB, Municipio di Belluno, Comune b.s. 1, n. 3337)

L’archivio storico del comune di Belluno custodisce un ampio corpus documentario, ed in particolare:

La documentazione archivistica più antica risale agli anni ’70 del secolo XIV, nell’ambito del fondo Comunità di cividàl di Belluno, segnatamente le serie delle deliberazioni e libri iurium: per l’età precedente si conservano sporadici atti originali non riconducibili a serie e copie di età posteriore. Il complesso documentario comunale testimonia i quasi quattro secoli durante i quali la Città ed il suo territorio ebbero istituzioni di governo in campo amministrativo e giudiziario proprie e peculiari, coordinate e sorvegliate da un rappresentante di Venezia, il Rettore, che racchiudeva in sé i poteri di podestà e capitano. Sono qui custodite nell’ambito del fondo Podestaria di cividàl di Belluno atti a carattere amministrativo e soprattutto fiscale dal secolo XVI alla caduta della Repubblica (Estimi); commissioni, filze e scritture contabili di alcuni rettori del secolo XVIII. Per tale periodo d’antico regime sono conservati anche alcuni importanti atti del Capitanato di Agordo, territorio all’epoca dipendente dalla citata Comunità di Belluno. Più copiosi gli atti prodotti dal Comune di Belluno moderno e postunitario, serie quest’ultima per la quale l’aggiornamento inventariale è sempre essendo l’Ente produttore tuttora in vita. (archivio storico – la sede http://archivio.comune.belluno.it/la-sede/)

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Fitzwilliam museum: Coins and Medals

Tavola tratta da Rivista italiana di numismatica del 1888. Da Wikipedia.org

Tavola tratta da Rivista italiana di numismatica del 1888. Da Wikipedia.org

Il Fitzwilliam museum è il più importante della rete dei musei che fanno capo all’Università di Cambridge.
Fondato nel 1816 grazie alla donazione del 7. visconte Fitzwilliam, ospita oggi circa 470.000 visitatori l’anno ed è a ingresso gratuito.

Il museo, oltre che per le arti, è famoso soprattutto per la sezione di Monete e medaglie.
Il Department of Coins and Medals contiene monete in diverse forme, provenienti da ogni parte del mondo, dall’antichità all’età moderna e medaglie fino al Rinascimento. Con le sue ricche collezioni e la biblioteca, il Dipartimento rappresenta un centro di ricerca fondamentale per gli studiosi di numismatica.

Il sito fornisce l’accesso a interessanti risorse, tra cui:


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Carte geografiche della Prima Guerra Mondiale

La Biblioteca nazionale centrale di Firenze, in occasione del centenario, ha digitalizzato mappe e carte geografiche provenienti dai propri fondi librari, prodotte  per la maggior parte dall‘Istituto geografico militare e l’Istituto Geografico De Agostini.

Le mappe rappresentano, per esempio, i confini geografici ed economici della Dalmazia italiana; i territori e i confini esistenti tra Italia e Austria; il territorio italiano dopo l’armistizio di Villa Giusti (novembre 1918), siglato a seguito del successo italiano nella battaglia di Vittorio Veneto e che pose fine alla Grande Guerra dopo quasi 3 anni e mezzo di battaglie.


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Diplomatico: pergamene (secoli VIII-XIV)

 Il Diplomatico è uno dei complessi documentari che hanno segnato le origini dell’Archivio di Stato fiorentino. Le sue origini risalgono al 1778, quando con innovativo atto di politica culturale il Granduca Pietro Leopoldo avviò la concentrazione delle antiche pergamene sciolte conservate dagli uffici pubblici del Granducato di Toscana, istituendo a Firenze un apposito Pubblico Archivio, nel quale anche i soggetti privati furono incoraggiati a depositare le proprie.

Durante il 1800 le pergamene furono trasferite da Firenze ai rispettivi archivi, mentre in città rimasero solo i relativi spogli.

Il Diplomatico è costituito da oltre 144.000 pergamene arrotolate, tra cui diplomi imperiali e pontifici (ad esempio i privilegi di Federico Barbarossa, le bolle di Bonifacio VIII con il sigillo plumbeo ancora pendente), lettere di cancellerie pubbliche e atti notarili privati, documenti-monumenti del passato, dall’Alto Medioevo (sec. VIII) sino al XIX secolo.

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MOVIO: software per creare mostre digitali online

movioICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico e Fondazione Telecom Italia presentano il progetto MOVIO: un kit open source (oltre al software di gestione, anche per mobile, ci sono tutorial online e mostre-demo) per la realizzazione di mostre online dedicato ad istituzioni culturali pubbliche e private.
Tutte le informazioni sono disponibili nell’opuscolo informativo.
Sono disponibili anche tutorial e vegono periodicamente organizzati corsi di formazione: l’installazione richiede infatti delle buone competenze informatiche.

Queste alcune delle mostre realizzate con MOVIO:


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Vieni in biblioteca! Nuovi incontri in partenza

vieniinblbiologo

Vieni in biblioteca – a cura delle biblioteche Umanistiche e Giuridiche dell’Università degli Studi di Milano

La nuova edizione di “Vieni in biblioteca – incontri per le ricerche bibliografiche” è in partenza lunedì 23 febbraio.

Due le tipologie di incontri in programma, dedicate soprattutto a studenti, dottorandi e specializzandi:

Opac e ricerca di base un incontro da 2 ore e 30 minuti:

  • impostare una ricerca
  • usare il catalogo di Ateneo (trovare un libro e/o una rivista cartacea e/o elettronica)
  • usare l’area personale del catalogo di Ateneo (proroga, richiesta di prestito, salvare bibliografie)
  • esercitazioni

Ricerca avanzata un incontro da 2 ore e 30 minuti: Continua a leggere


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Del governo della peste, e delle maniere di guardarsene trattato di Lodovico Antonio Muratori

E’ stata digitalizzata dall’Universidad Complutense de Madrid, la famosa opera di Ludovico Muratori
Del governo della peste, e delle maniere di guardarsene trattato di Lodovico Antonio Muratori, bibliotecario del sereniss. signor duca di Modena, diviso in politico, medico, ed ecclesiastico, da conservarsi, ed aversi pronto per le occasioni, che Dio tenga sempre lontane …
posseduta dalla nostra biblioteca in un’edizione del 1743 (10L. E.P.1.B. 0083).

Il volume è scaricabile in pdf nella HathiTrust Digital Library, banca dati parzialmente ad accesso libero, a cui la nostra Università è abbonata.
Per i nostri utenti è possibile accedervi dalla Biblioteca digitale di Ateneo.

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