Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Incontro in Biblioteca

Problemi con e-book, e-journal e banche dati? Vieni agli incontri sulla Biblioteca Digitale d’Ateneo!

Ogni anno le biblioteche organizzano diversi incontri per imparare a trarre il massimo vantaggio dalle risorse digitali messe a disposizione dall’Ateneo.
L’offerta è varia e copre tutte le aree disciplinari.

L’incontro dedicato alle risorse di Storia si terrà mercoledì 21 novembre, dalle 14.00 alle 17.00 in aula AlexanderLab, piazza Sant’Alessandro, 1.
Per informazioni e iscrizioni consulta la pagina dedicata ai corsi.

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BookCity 2018

La nostra biblioteca ospiterà alcuni eventi di Bookcity legati alle attività e ai docenti del Dipartimento di Studi Storici.
Per questo chiuderà al pubblico il 15 novembre 2018.

Nello scusarci per il disagio, invitiamo tutti i nostri utenti a partecipare ad un’iniziativa che supportiamo con piacere perché mette al centro dei propri eventi il libro, la lettura e i lettori.

Di seguito il programma della giornata:

ore 14:00
A 80 anni dalle leggi razziali
Con Marcello Flores, Marie-Anne Matard-Bonucci, Valeria Galimi e Silvia Salvatici

ore 16:30
Km 0. Produzione e consumo del cibo nella Lombardia di età moderna
Con Marina Cavallera, Silvia Conca, Fabrizio Costantini, Giorgio Dell’Oro, Andrea Leonardi, Stefano Levati, Alice Raviola e Agnese Visconti


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In Biblioteca puoi trovare: Archivio.Concetti e parole di Federico Valacchi

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Presso la Biblioteca di Scienze della Storia, è possibile trovare il libro “Archivio: concetti e parole”/ Federico Valacchi, Milano : Editrice Bibliografica, 2017.

L’archivistica deve diventare una disciplina pubblica allo stesso modo in cui la storia lo sta facendo (Prefazione di Federico Valacchi)

Una presentazione del mondo archivistico, che pone al centro del libro la comunicazione, intesa sia per far leva sia sugli addetti del settore che sul mondo al di fuori dei tecnici, gli utenti o i semplici appassionati.

La prima cosa che colpisce è l’impostazione del volume, la sua struttura, che sembra un ironico e metaforico suggerimento dell’autore: un archivio di documenti sparsi (tante singole parole) a comporre un insieme apparentemente disordinato (l’archivio da riordinare) che sfida l’archivista/lettore a venire a capo di quello strano ma mai immotivato disordine (Postfazione di Ilaria Pescini)

Il libro si presta a una duplice lettura, lineare oppure  si può può seguire la propria curiosità o semplice approfondimento. I concetti esposti, sono drammatizzati, romanzati, resi vivi.

Concetto di (archivio)

……Archivio è una parola d’amore. Per la vita. (“Archivio: concetti e parole”)

 


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The Medici Archive project

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The Medici Archive Project, nasce nei primi anni ’90, sin dalla sua nascita si è fatto pioniere di nuove strategie di ricerca, nelle discipline umanistiche.

Il primo passo è stato quello di catalogare in un database uno degli archivi più completi e completi della prima Europa moderna: la Collezione dell’archivio granducale dei Medici. La collezione, comprende oltre 4 milioni di lettere distribuite, in 6429 volumi, compre un arco cronologico, di circa 200 anni, dal 1537 al 1743. Documenta la politica, la diplomatica, la gastronomia, l’ economia, la vita artistica, scientifica , la cultura militare e medica della prima moderna Toscana e dell’Europa.

Allo stesso tempo, grazie al Programma Fellowship NEH e altre borse simili, generazioni di ricercatori MAP, esperti in studi archivistici e paleografici, hanno lavorato continuamente per popolare questo database con il nuovo materiale raccolto dai manoscritti dei Medici. Inizialmente raccolti in un database interno (fonti documentarie per le arti e le discipline umanistiche, dal 1537 al 1743) accessibili solo in situ, questo vasto archivio di documenti trascritti e contestualizzati è stato pubblicato online nell’aprile 2006, gratuitamente, a beneficio del intera comunità accademica.

Per poter fornire un accesso ancora più completo e abbracciare ogni ambito della dimensione accademica, è stata creata la piattaforma BIA, che fornisce la consultazione a una gamma senza precedenti di materiale moderno precoce digitalizzato. A partire dal 2015, questo materiale comprende oltre 24.000 documenti documentali trascritti, 18.000 voci biografiche, 87.000 tag geografici e topografici e oltre 300.000 immagini digitalizzate da 292 volumi del Mediceo del Principato. Oltre a fornire un’interfaccia più veloce e intuitiva per l’inserimento di documenti, BIA ha consentito a studiosi di tutto il mondo, non solo di visualizzare immagini digitalizzate di documenti d’archivio, ma anche di inserire trascrizioni, fornire feedback accademici e scambiare commenti in designati forum.

MAP gestisce ora un programma educativo di successo, con sette corsi di paleografia online della durata di sette mesi insegnati dal 2009.

Infine, sono stati creati cinque programmi di ricerca indipendenti sotto la tutela di MAP:

  • Programma di ricerca Jane Fortune sulle donne nell’età dei Medici (con il proprio programma di tirocinio per laureandi)
  • Programma di ricerca sulla storia e la cultura ebraica nella prima età moderna Europa;
  • Medicina e Medici nel Programma di ricerca granducale della Toscana;
  • La nascita delle notizie. Un programma nei primi studi sui media moderni;
  • La Francia e i Medici (1533-1642), un programma di ricerca nella storia francese moderna.

Questi programmi di ricerca hanno arricchito sia la piattaforma MAP che la piattaforma BIA: hanno aperto nuovi orizzonti per la ricerca e gli investimenti e hanno rafforzato l’ambizione del MAP di digitalizzare, preservare e divulgare sempre più le collezioni mondiali di materiale d’archivio moderno.


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Margherita Sarfatti: due mostre per conoscerla meglio

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Margherita Sarfatti con pelliccia, fotografia dello studio Riess di Berlino, 1929, Mart, Archivio del ’900, Fondo Sarfatti. Rielaborazione grafica L. Sonnoli, I. Bacchi – studio Sonnoli -all credits to http://www.mart.trento.it/sarfatti

Chi è Margherita Sarfatti?

Nasce a Venezia, l’8 Aprile 1880, da una ricca famiglia ebrea, riceve un’ottima istruzione, impartita da grandi studiosi dell’epoca e grazie agli incontri con Gabriele d’Annunzio e i fratelli Fogazzaro, conoscenti del padre. Sposa nel 1898 Cesare Sarfatti, di cui assunse il cognome, condivide con lui l’orientamento politico, il socialismo. Nel 1902 si trasferiscono a Milano. A partire dagli anni Venti la sua casa milanese in corso Venezia divenne luogo di ritrovo e confronto dei maggiori artisti e intellettuali dell’epoca, tra cui gli esponenti del movimento futurista, come Marinetti e Carrà, Russolo e Boccioni. L’incontro con Mussolini, che avviene nel 1902, e la relazione che nasce tra i due, oscureranno il resto della storia di Margherita, giornalista, scrittrice e primo critico d’arte donna in Europa.

Le mostre 

Il Museo del Novecento di Milano e il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, inaugurano nell’autunno del 2018 un importante progetto espositivo dedicato a Margherita Sarfatti.

Segni, colori e luci a Milano

Mostra del museo del Novecento: promossa e prodotta con il Comune di Milano Cultura e con Electa, è a cura di Anna Maria Montaldo e Danka Giacon con la collaborazione di Antonello Negri ed è allestita con la regia dello Studio Mario Bellini Architects. Si parte dalla biografia di Margherita, per esplorare l’arte del ‘900, di cui la protagonista della mostra, è il filo conduttore. Dipinti e sculture di 40 artisti tra cui Boccioni, Borra, Bucci, de Chirico, Dudreville, Funi, Malerba, Sironi e Wildt vengono contestualizzati da filmati e fotografie, lettere, inviti ai vernissage, libri d’epoca, e anche abiti, vetri e arredi, con un approfondimento da più prospettive sulla Milano degli anni Dieci e Venti nel XX secolo.

Informazioni pratiche

Il novecento Italiano nel mondo

L’esposizione del Mart fa luce sull’ambizioso programma di espansione culturale di Sarfatti, con particolare attenzione alle mostre organizzate in Francia, Germania, Olanda, Ungheria, Svizzera, Scandinavia, Argentina e Uruguay. Il percorso è scandito sempre dalle vicende biografiche di Margherita. Organizzata in sei sezioni tematiche, la mostra presenta cento capolavori di trenta grandi maestri come Boccioni, Bucci, Carrà, Casorati, de Chirico, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Morandi, Oppi, Rosso, Severini, Sironi, Wildt.

Informazioni pratiche

Per prepararsi alla mostra

Presso la Biblioteca di Scienza della Storia, puoi trovare:


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Vibia Archivio Virtuale Biografico delle Fosse Ardeatine

E’ stato presentato, in data 23 ottobre 2018,  presso l’ateneo di Tor Vergata: Vibia Archivio Virtuale Biografico delle Fosse Ardeatine.

La piattaforma, si propone come modello descrittivo innovativo per lo studio delle stragi.

La piattaforma allestita accoglie in un ambiente integrato schedatura e digitalizzazione di documenti in gran parte inediti e catalogazione di oggetti/reperti appartenuti alle vittime, che provengono da luoghi di conservazione diversi che, in ViBiA, risiedono in un unico dossier virtuale intestato alla singola vittima, anch’esso dotato di un set di dati biografici e storici.

I materiali sono stati forniti dal Museo storico della Liberazione , l’Ufficio Storico della Polizia di Stato, l’Associazione nazionale famiglie italiane martiri (ANFIM) e dai familiari delle vittime.

REALIZZAZIONE

Università di Roma Tor Vergata
Responsabile scientifico: Marielisa Rossi
Team di ricerca: Marielisa Rossi (P.I.), Alessia A. Glielmi, Giuseppe Novelli, Gianna Del Bono. Curatrici della digitalizzazione della documentazione e dell’implementazione dei contenuti della banca dati: Doriana Serafini e Sara Vannozzi.
Direzione progettuale: Alessia A. Glielmi.
Responsabile ideazione e coordinamento sviluppo modello descrittivo banca dati, ricerca storico-documentale e metadatazione archivistica: Alessia A. Glielmi.
Partner tecnologico: Space spa che ha realizzato la web application per la gestione della banca dati ViBiA.

La piattaforma Vibia in versione integrale è consultabile presso:
Biblioteca della Macroarea di Lettere e Filosofia (balsf), Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Biblioteca “Guido Stendardo” presso il Museo storico della Liberazione;
Ufficio Storico della Polizia di Stato.

Per conoscere meglio il progetto: https://www.facebook.com/FosseArdeatineVibia/


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Risorsa per la storia medievale: Medievalists.net

Vi segnaliamo : Medievalists.net , un contenitore per gli appassionati di storia medievale, in sintonia con il concetto di Public History.

I fondatori,  Sandra Alvarez and Peter Konieczny, hanno voluto creare un sito che trattasse di storia, aprendosi alla modernità.

Peter and Sandra wanted something that was vibrant, that changed every day, and that engaged people with the past.

Tra le sezioni, che possiamo trovare nel portale, vi segnaliamo:

  • l’interessante Features, per scoprire ad esempio, come creare il proprio costume medievale 
  • Books per essere sempre aggiornati sui nuovi libri
  • Films&Tv una selezione di film e serie tv
  • Place to see fornisce ottimi spunti, per l’organizzazione di un viaggio in ambito medievale