Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Europeana Photography

Il progetto Europeana Photography, ovvero EUROPEAN Ancient PHOTOgraphic vintaGe repositoRies of DigitAized Pictures of Historic qualitY, intende riunire diverse collezioni fotografiche provenienti da archivi, biblioteche pubbliche, musei e agenzie di 13 paesi dell’Unione Europea.

Il portale contiene 430.000 fotografie a partire dal 1839 alla fine della Seconda guerra mondiale e le rende per la prima volta disponibili al vasto pubblico.

Le fotografie catturano vita quotidiana, sport, ritratti, paesaggi, politica lungo l’arco dell’Ottocento e durante i difficili anni della guerra.
Alcune foto sono di dominio pubblico, mentre altre sono protette da copyright.

Ecco di seguito i link ai nostri post relativi ai progetti Europeana:


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Schindler’s Factory – L’occupazione nazista a Cracovia

La mostra permanente Kraków under Nazi Occupation 1939–1945 è ospitata a Cracovia presso la fabbrica di stoviglie di Oskar Schindler,  l’imprenditore di origine morava la cui vicenda ha ispirato il film di Spielberg del 1993, Schindler’s List.

La mostra non narra la vicenda dell’industriale che salvò quasi 1.200 ebrei, ma la storia di Cracovia e dei suoi abitanti, polacchi ed ebrei, durante la Seconda guerra mondiale.
Si ripercorre anche l’occupazione del suolo polacco del 6 settembre 1939, ad opera dei tedeschi nazisti, che distrussero la storia delle relazioni tra i suoi abitanti, lunga secoli.

La narrazione della guerra si interseca qui con la vita quotidiana e i drammi delle persone che si trovarono ad affrontare la tragedia che sconvolse il mondo intero.

Il sito dei musei storici della città di Cracovia è ricco di immagini digitalizzate relative a manoscritti, mappe, fotografie, documenti e oggetti esposti.

Per notizie biografiche su Oskar Schindler è consultabile la voce relativa dall’Enciclopedia dell’Olocausto, a cura dello United States Holocaust Memorial Museum di Washington.


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Banca dati del partigianato ligure

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Dal 18 aprile scorso è disponibile la Banca dati del partigianato ligure, progetto pluriennale, a cura dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, con il contributo della Compagnia di San Paolo, che si focalizza sul fenomeno resistenziale in Liguria tra il 1943 e il 1945.

Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione dell’Archivio Centrale dello Stato, presso il quale sono conservate le pratiche e la documentazione costituenti il fondo Ricompart “Ufficio per il riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani”, istituito nell’ immediato dopoguerra, per il censimento e l’assegnazione delle qualifiche partigiane.
In esso sono raccolte le carte della Commissione regionale Ligure, incluse oltre 34.000 schede riepilogative che si riferiscono ad altrettanti fascicoli contenenti la documentazione prodotta per ogni singola richiesta.

Le schede riportano i dati anagrafici di ciascun combattente, l’attività partigiana con ruolo, qualifica e grado, informazioni sulla detenzione e/o deportazione, l’esperienza militare precedente all’8 settembre 1943 e la qualifica attribuita dalla Commissione ligure.


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Guerra in fame 1915-1945

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Rancio. http://www.sulleormedeinostripadri.it/it/

E’ online il portale Guerra in fame 1915-1945, cibi di guerra, strategie e politiche alimentari nella prima metà del Novecento in Italia, progetto “realizzato con il contributo dalla Regione Emilia-Romagna che vede coinvolti gli Istituti Storici della Resistenza in Rete, coordinati dall’Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri E-R”.

Il portale si concentra sul tema del cibo e dell’alimentazione in Italia tra le due guerre mondiali, riportando documenti, immagini e materiali multimediali.

Le risorse sono collocate in tre scenari cronologici che illustrano le strategie attraverso cui l’Italia ha affrontato i problemi dell’alimentazione nell’extra-ordinaria quotidianità dei due periodi bellici. Temi centrali sono la produzione del cibo, l’approvvigionamento della popolazione civile e dei soldati nei fronti di guerra, le politiche di razionamento e le strategie messe in atto per sopravvivere o, nei mesi immediatamente successivi ai trattati di pace, provare a ricominciare.

Tra i percorsi segnaliamo

Infine nella sezione Videogalley ritroviamo diverse interviste ai relatori della Giornata di studi dedicata all’alimentazione nel periodo tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, che si è tenuta a febbraio 2016.

Sui temi dell’alimentazione ricordiamo il post dedicato alla mostra Tracce di gusto. Fonti per la storia dell’alimentazione nelle Marche, secc. XIV-XXI.


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U.S. Intelligence on Europe, 1945-1995: nuova banca dati di storia contemporanea

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Con il contributo della nostra Biblioteca è stato acquistato l’archivio U.S. Intelligence on Europe 1945-1995 dell’editore Brill.

Si tratta di una raccolta di oltre 4.000 documenti del governo degli Stati Uniti relativi alle attività di intelligence in Europa dalla fine della seconda Guerra Mondiale al 1995.

L’archivio va ad arricchire il ramo della biblioteca digitale dedicato alla storia contemporanea e alle relazioni internazionali. Sono infatti già disponibili:

U.S. Declassified Documents Online

Post-War Europe: Refugees, Exile and Resettlement, 1945-1950

Middle East Online: Arab-Israeli Relations, 1917-1970

L’accesso è consentito dalle postazioni all’interno dell’Ateneo o da reti esterne, autenticandosi off-campus alla Biblioteca digitale.

La stampa e la copia del materiale recuperato sono consentite, in modo non sistematico, per uso personale di studio o di ricerca. Il materiale non può essere usato a scopo di lucro.


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Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia

http://www.italia-resistenza.it/in_evidenza/atlante-delle-stragi-nazifasciste-1136/

Dal portale INSMLI

E’ oggi online l’interessante progetto promosso in collaborazione dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), che vuole fornire “un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945“.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste – che raccoglie i risultati della ricerca condotta [dai promotori] – si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi censiti, ospitati all’interno del sito web. Nella banca dati sono state catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato, commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione.

La ricerca è molto semplice e, nello stesso tempo, accurata.  I filtri sono parecchi ed è possibile vedere i luoghi delle stragi attraverso una ricca mappa (con vista anche da satellite).

Ogni episodio è accompagnato da una scheda descrittiva in pdf, con l’indicazione delle fonti archivistiche e della bibliografia.


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Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti: documenti online

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Dal 16 febbraio, sul sito dell’Archivio storico della Camera dei deputati, è possibile consultare l’elenco dei documenti declassificati della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, che nella XIV legislatura si è occupata della vicenda del cosiddetto “armadio della vergogna”.

Via il segreto su tredicimila pagine che raccontano i crimini commessi dai nazifascisti durante la Seconda guerra mondiale. Un Paese veramente democratico non deve aver paura del proprio passato.
Laura Boldrini, Presidente della Camera

La Commissione fu istituita nel 2003 per indagare sulle anomale archiviazioni provvisorie e sull’occultamento dei 695 fascicoli contenenti denunce di crimini nazifascisti; i crimini furono commessi in Italia negli anni dal 1938 al 1945 e riguardarono circa 15mila vittime.

Dal sito si possono inoltrare le richieste dei documenti. Di seguito le istituzioni di provenienza: