Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

Nuovi manoscritti con le prediche di Mattia da Salò

Quattro codici in fotoriproduzione cartacea contenenti le prediche di Mattia Bellintani da Salò O.F.M. cap. (1535-1611) sono da oggi disponibili in biblioteca per la consultazione.

Provenienti dall’Archivio Provinciale Cappuccini Lombardi – Biblioteca Francescano-cappuccina provinciale di Milano, contengono un nutrito numero di prediche, dalla I domenica di Avvento all’Epifania e dall’Annunciazione al Tempo di Pasqua.

Dal sito della biblioteca è possibile scaricare il catalogo aggiornato con la descrizione dettagliata dei manoscritti e del contenuto di ogni volume.

Mattia da Salò (al secolo Paolo Bellintani), esponente di una ricca famiglia di mercanti, ancora bambino seguì i genitori a Salò, dove compì un primo ciclo di studi. Nel 1552 iniziò il noviziato a Bergamo e l’anno dopo emise la professione temporanea a Milano. Fu poi a Como, Badia, Abbiategrasso e Monza, città nella quale intraprese gli studi di logica, che continuò, insieme con quelli di filosofia, a Brescia e Bergamo. Passò quindi ad Assisi, Roma, Aversa, Napoli e Rieti, completando gli studi di teologia. Nel 1560 fu ordinato sacerdote a Roma.

Diventato predicatore e lettore di logica, acquisì in breve tempo fama di oratore sacro e, contemporaneamente, uomo di governo.

Nel 1570 divenne guardiano e lettore a Brescia e nel 1572, scelto dall’arcivescovo Carlo Borromeo, predicò la quaresima in duomo a Milano. Nel 1574 e nel 1580 divenne vicario provinciale di Milano. Nel capitolo generale di Roma del 1575 fu eletto definitore generale e commissario generale in Francia con l’incarico di fondare conventi per diffondere l’Ordine. Predicò a Lione, Parigi, Avignone, Poitiers e Marsiglia.

Nel corso della sua vita predicò ed insegnò in  numerosissime città dell’Umbria, a Napoli e a Nola, Brescia, Cremona, Bergamo, Vercelli, Messina, Terni e Perugia, Venezia, Vicenza, Verona, Milano, Lucca, Genova, Pavia, in Svizzera e in Boemia.

Morì a Brescia il 20 luglio 1611.

Lodato per le qualità di predicatore, Mattia da Salò ricevette giudizi più controversi riguardo alla sua azione di governo. Egli stesso era consapevole di avere fama di uomo «terribile» (Cuvato, p. 73), facile all’incarcerazione dei frati, all’imposizione di rigide pratiche ascetiche e punizioni corporali. Anche nella predicazione usava toni aspri, riuscendo però a coinvolgere emotivamente i fedeli grazie alla «vivezza de’ concetti, la vehemenza nelle attioni, l’efficacia nella commotione» (ibid., p. 82), unite alla profonda conoscenza delle Scritture.Temi centrali della sua oratoria erano i vizi e le virtù, la necessità delle opere (in polemica contro il protestantesimo), la preghiera, i sacramenti, il culto della Madonna e dei santi, la pratica delle Quarantore, di cui fu un fervente sostenitore.

I suoi scritti formano un corpus di 16 volumi editi, 7 inediti, più un corposo epistolario pubblicato solo in parte. Tra le opere edite due rivestono particolare importanza nella letteratura cappuccina. La prima è La Prattica dell’oration mentale, chiestagli da Borromeo, che ne consigliava la lettura; essa costituì per diversi decenni un classico della letteratura ascetica popolare.

La seconda opera di rilievo è la Historia Capuccina, manoscritta nel 1588 e pubblicata a Roma nel 1946-50. Essa costituisce, in ordine di tempo, la terza cronaca ufficiale dell’Ordine, ma per diversi aspetti è la prima che tenti di definire, seppure con diverse limitazioni, le coordinate storiche nelle quali si collocava la nascente riforma cappuccina. La critica più recente ha sottratto M. all’agiografia delle prime generazioni dell’Ordine e lo ha considerato tra le espressioni più significative della spiritualità del Cinquecento italiano.

Fonti e Bibl.: Umile da Genova, Introduzione a Mattia da Salò, Pratica dell’orazione mentale, I, Assisi 1932, pp. V-LIV; Melchiorre da Pobladura, Introductio generalis, in Mattia da Salò, Historia Capuccina, I, Romae 1946, pp. XXXIII-XCVI; C. Cargnoni, Riforma della Chiesa, profezia e apocalisse in M. Bellintani da S., in Francescanesimo e profezia, a cura di E. Covi, Roma 1985, pp. 479-569; I frati cappuccini. Documenti e testimonianze del primo secolo, a cura di C. Cargnoni, III, 1, Letteratura ascetico mistica (1535-1628), Perugia 1991, ad ind.; R. Cuvato, M. Bellintani da S. (1534 [sic]-1611). Un cappuccino tra il pulpito e la strada, Roma 1999; G. Caravale, L’orazione proibita. Censura ecclesiastica e letteratura devozionale nella prima Età moderna, Firenze 2003, ad indicem. D. Busolini.

(dal DBI)

a cura di Marta Fumi (stagista e studentessa presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia)


Lascia un commento

London Lives 1690 to 1800. Crime, Poverty and Social Policy in the metropolis

Il portale London Lives 1690 to 1800, fornisce l’accesso a una vasta raccolta di fonti primarie relative alla Londra del XVIII secolo, con un particolare  riferimento ai comuni abitanti della metropoli.
Il progetto, fondato da ESRC, e implementato dal Humanities Research Institute della University of Sheffield e l’Higher Education Digitisation Service della University of Hertfordshire, include più di 240.000 manoscritti e materiale a stampa provenienti da 8 archivi londinesi e 15 dataset e fornisce l’accesso a più di 3 milioni di biografie.

Le pagine Historical Background offrono un aiuto per ricostruire le condizioni di vita della popolazione, ovvero crimine, povertà, malattie, lavoro, apprendistato, politica, economia e diritto di voto.

Le modalità di ricerca sono svariate: ricerca per parola chiave, nome di persona, numero identificativo del manoscritto e tipo di documento.

Per l’utilizzo del materiale e la modalità di citazione è necessario rispettare i termini d’uso espressi nella sezione Copyright and Citation Guide.


Lascia un commento

Le collezioni della biblioteca: manoscritti di argomento biblico

 

Raffigurazione dei quattro evangelisti presso l'abbazia di Mont-Saint-Michel, Francia. da: wikipedia

Raffigurazione dei quattro evangelisti presso l’abbazia di Mont-Saint-Michel, Francia. da: wikipedia

La nostra biblioteca possiede un gruppo di manoscritti in microfilm di argomento biblico.

Si tratta di Lezionari liturgici biblici con numerose presenze di “Armonie evangeliche” derivanti dal Diatessaron di Taziano il Siro (160-175 c. a.). Opera questa che si basa sulla combinazione dei quattro Vangeli (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) in una sola testimonianza, spesso in  volgare.

E’ possibile consultare e scaricare il catalogo di questi microfilm ordinati per Biblioteca di appartenenza originaria.  Nella scheda è stata inserita anche la segnatura della Biblioteca di provenienza.

Alcune opere sono già disponibili completamente in formato digitale (in questo caso abbiamo indicato il link), per altre sono segnalati  i repertori  delle Biblioteche di provenienza, da cui trarre ulteriori informazioni.


Lascia un commento

Studio del libro antico e del manoscritto: strumenti utili dall’Institut de recherche et d’histoire des textes

Banche dati, strumenti utili, eventi, seminari, pubblicazioni: il mondo dei libri antichi e dei manoscritti è rappresentato in tutte le sue forme nel ricchissimo sito dell’IRHT – Institut de recherche et d’histoire des textes.
L’Institut de recherche et d’histoire des textes si occupa di testi antichi e manoscritti (supporto materiale, scrittura, decorazione, contenuto, iconografia, diffusione), in tutte le lingue del bacino mediterraneo.

Continua a leggere


Lascia un commento

DMM Maps migliaia di manoscritti medievali digitalizzati da tutto il mondo

Digitized Medieval Manuscripts App

Digitized Medieval Manuscripts AppLocalizzazione geografica di manoscritti digitalizzati accessibili liberamente onlinehttp://digitizedmedievalmanuscripts.org/app/

Per aiutare studiosi ed appassionati ad individuare più facilmente sul web le digitalizzazioni di manoscritti medievali il team di Sexy Codicology (autori: Giulio Menna e Marjolein de Vos) ha scandagliato il web ed ha indicato sulla mappa mondiale la localizzazione fisica delle biblioteche proprietarie.

E’ nato così il progetto DMM Maps – Digitized Medieval Manuscripts Maps che permette di collocare geograficamente le digitalizzazioni disponibili in rete. Dalla mappa è poi possibile passare direttamente al sito che ospita le digitalizzazioni.

Dai realizzatori sono stati resi disponibili anche i dati grezzi utilizzati per la realizzazione del sito e viene richiesta la collaborazione di biblioteche e studiosi per segnalare nuove digitalizzazioni disponibili o link non più funzionanti.

Completano il portale un ricco blog sui manoscritti miniati ed una curiosa mappa che visualizza la “densità” di biblioteche digitali sul terriotorio: vincitori risultano essere le città di New York, Parigi, Dublino ed il territorio Svizzero (per l’Italia la maggior diffusione si registra nelle regioni centrali).


Lascia un commento

Manoscritti digitalizzati dell’Università di Princeton

princeton university digital libraryNel ricco portale della biblioteca digitale della Princeton University, oltre ad opere a stampa, incisioni e fotografie trovano posto collezioni di manoscritti digitalizzati di assoluto rilievo.

Segnaliamo in particolare le seguenti:

  • Mesopamerican manuscripts: una miscellanea di manoscritti dell’America centrale provenienti da tre collezioni possedute dall’Università: Garrett-Gates Mesoamerican Manuscripts Collection (C0744), Garrett Collection of Mesoamerican Manuscripts (C0744), and Princeton Collection of Mesoamerican Manuscripts (C0940).
  • Princeton Digital Library of Islamic Manuscripts: raccoglie le versioni digitali dei 200 più importanti manoscritti islamici posseduti dall’università, estratti da una collezione di oltre 9500 esemplari.
  • Treasures of the manuscripts division: tre manoscritti davvero speciali sono ospitati in questa collezione, tra i quali spicca una versione miniata di metà Trecento del Roman de la Rose .
  • Yemeni Manuscript Digitalization Initiative: collezione digitale di manoscritti arabi proveniente da biblioteche private yemenite, dall’Università di Princeton e dalla Staatsbibliothek di Berlino.

Per essere sempre aggiornati sulle attività della biblioteca digitale di Princeton e per conoscere le nuove collezioni, consigliamo di consultare The PUDL Blog.

Attenzione anche alle licenze per l’utilizzo delle immagini: tutte le informazioni utili si trovano alla pagina Use & reproduction.


Lascia un commento

Irish script on screen: manoscritti irlandesi digitalizzati

isos - irish script on screenISOS – Irish script on screen è un progetto avviato nel 1999 e curato dalla School of Celtic Studies, Dublin Institute for Advanced Studies.

Gli obiettivi del progetto sono esplicitati molto chiaramente: offrire a studenti e studiosi la possibilità di accedere a digitalizzazioni di alta qualità di manoscritti irlandesi, conservati in istituzioni irlandesi ed estere, al fine di preservare e promuovere il patrimonio culturale. Molto precise anche le informazioni relative al copyright delle immagini e agli aspetti tecnici della digitalizzazione.

E’ possibile navigare nelle collezioni delle diverse istituzioni rappresentate (ognuna con una scheda introduttiva), oppure effettuare una ricerca all’interno dei testi.
Interessante ed utile è anche la scelta di corredare ciascun manoscritto di descrizione, bibliografie e commento, così da permettere tanto a studiosi della materia quanto a semplici curiosi di comprendere meglio la storia e il contesto di ciascun documento. I nuovi inserimenti vengono segnalati nella pagina what’s new.

Il sito è disponibile in inglese e in gaelico.

Altre risorse sull’Irlanda?