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Rete Archivio Sonoro: archivi di musica popolare dalle regioni italiane

archivio sonoro

Il progetto archivio sonoro si pone come obiettivo il recupero e la condivisione del patrimonio legato alla musica popolare delle regioni italiane.

Grazie alla collaborazione con le principali strutture di settore e il concorso di numerosi ricercatori, è stato possibile raccogliere un’ingente mole di materiali sonori, audiovisivi e fotografici che, per ogni regione, costituisce la più ampia documentazione esistente sulle musiche di tradizione orale, colte in una dimensione diacronica, dalle prime rilevazioni degli anni Cinquanta del secolo scorso fino ai nostri giorni. (http://www.archiviosonoro.org/il-progetto.html)

Archivio Sonoro è promosso dall’associazione culturale Altrosud, d’intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per gli Archivi.

Attualmente sono disponibili per la consultazione online i seguenti archivi:

Oltre a scorrere le collezioni di ciascun archivio è possibile effettuare una ricerca nell’archivio generale o per singolo fondo o raccolta: http://www.archiviosonoro.org/cerca-nell-archivio.html

E’ anche possibile collaborare al progetto, seguendo le indicazioni riportate alla pagina http://www.archiviosonoro.org/il-progetto.html


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2 agosto 1980: per non dimenticare

bologna2

Per ricordare la strage nella stazione Centrale di Bologna del 2 agosto 1980, dove morirono ottantacinque persone e circa duecento rimasero ferite, vogliamo oggi segnalare il portale Rete degli archivi per non dimenticare, che ha lo scopo di aggregare e rendere rintracciabili i tanti documenti esistenti sulle stragi italiane e il terrorismo, anche al fine di incoraggiare il lavoro degli storici di oggi e di domani.

Alla rete aderiscono alcuni Archivi di Stato e Soprintendenze Archivistiche e numerosi archivi privati, centri di documentazione e associazioni, che hanno lavorato per conservare e tutelare la memoria storica del nostro paese riguardo alle tematiche legate al terrorismo, alla violenza politica e alla criminalità organizzata.

I risultati del primo censimento delle fonti documentali conservate in questi archivi sono stati pubblicati nella Guida alle fonti per una storia ancora da scrivere, a cura di Ilaria Moroni.

Il Portale documenta e approfondisce contenuti relativi a mafia, criminalità organizzata e violenza politica in Italia, basandosi in prevalenza su due importanti pubblicazioni accessibili integralmente online:

Il sito è continuamente aggiornato:  un comitato scientifico di esperti e storici valida l’inserimento progressivo delle informazioni.


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Bicentenario di Giuseppe Verdi: tutte le opere in streaming audio

Verdi

Per festeggiare il duecentesimo  compleanno di Giuseppe Verdi,   RaiRadio3  rende disponibili in streaming audio sul proprio sito tutte le opere del grande compositore di Busseto.

Direttamente dall’archivio della radiofonia i capolavori verdiani in edizioni leggendarie che hanno fatto la storia dell’interpretazione. Sul podio delle Orchestre RAI nomi illustri come  Carlo Maria Giulini, Gianandrea Gavazzeni, Thomas Schippers e Peter Maag.  Memorabili compagnie  con le voci di Maria Callas, Marylin Horne, Montserrat Caballé, Rosanna Carteri, Magda Laszlo, Fedora Barbieri, Fiorenza Cossotto, Luciano Pavarotti, Mario Del Monaco, Josè Carreras, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov, Boris Christoff, Giuseppe Taddei, Sherril Milnes, Carlo Bergonzi, Ettore Bastianini.

Durante l’ascolto vi consigliamo anche di sfogliare i libretti oppure le partiture originali che potrete trovare nella Collezione Verdi dell’Archivio Ricordi che conserva 23 delle 28 opere scritte da Verdi. Questa importante collezione mette a disposizione anche una vasta ed interessantissima documentazione iconografica legata soprattutto alle prime rappresentazioni: schizzi, piante, bozzetti scenici, figurini dei costumi e fotografie dei cantanti nei diversi ruoli interpretati. (Per sfruttare al meglio il potente motore di ricerca vi consigliamo di utilizzare la maschera di ricerca avanzata indicando nel campo Localizzazione: Archivio storico Ricordi).

Se invece siete interessati anche a documenti più recenti vi consigliamo un sito nato proprio in occasione del bicentenario: Verdi 200 a cura della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Parma. Le sezioni Vita e Opere dedicate al grande compositore sono ricchissime di materiali e documenti molto utili.


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Censimento degli archivi inquisitoriali in Italia

il primo processo di Domenico Scandella detto Menocchio. (archivio storico dell’arcidiocesi di Udine, CA, Sant’Officio, b. 7 fasc. 126) foto Stefano de Colle

“Negli ultimi trent’anni, e in particolare nell’ultimo quindicennio, la storiografia sull’Inquisizione romana si è notevolmente sviluppata, producendo nuovi orientamenti e aprendo nuovi settori di ricerca.
I campi di interesse si sono estesi dalla storia della Riforma e del dissenso religioso, della censura, di singole figure celebri quali Galilei e Bruno, alla storia della cultura popolare, della magia e stregoneria, ai casi di santità spontanea fino alle più recenti storie delle minoranze ebree e musulmane.
Si è anche realizzato un passaggio programmatico dalla storia ecclesiastica alla storia delle procedure giudiziarie negli antichi regimi, alla più generale storia della cultura e della società: [..] l’apertura dell’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede, ufficializzata nel 1998, ha rappresentato un momento forte di tale processo”.

Il sistema informativo del Censimento della documentazione inquisitoriale riguardante l’Italia in SIUSA prevede la possibilità di descrivere e ricercare i complessi archivistici scanditi nelle partizioni che li compongono. Rimandiamo alla Ricerca guidata per informazioni più precise sulle modalità di ricerca.


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Censimento degli archivi femminili in Trentino-Alto Adige

Il censimento degli archivi femminili in Trentino-Alto Adige persegue l’obiettivo di raccogliere i dati relativi agli archivi femminili di qualsiasi natura presenti sul territorio regionale, effettuando un primo rilevamento rivolto agli archivi intitolati a donne o associazioni femminili, ma anche carteggi da cui emergano profili sia di personaggi rilevanti sotto vari aspetti, che di condizioni femminili a partire dal Medioevo.
Esso è coordinato da un comitato scientifico composto dai rappresentanti della Soprintendenza Archivistica per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, dalla Soprintendenza per i beni librari e archivistici della Provincia autonoma di Trento, dell’Archivio Provinciale di Bolzano e della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche.

La banca dati del censimento è consultabile in linea; l’elenco degli archivi è presentato in ordine alfabetico senza distinzione tra archivi di persona, di famiglia, o di ente.


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150 storia d’Italia negli archivi Alinari

Per ripercorre i 150 anni (e oltre!) della storia d’Italia vi consigliamo il sito 150 Storia d’Italia: un portale dedicato alla storia del nostro paese, rappresentata grazie alle fotografie degli Archivi Alinari, ai testi curati da Emanuela Scarpellini (Università degli Studi di Milano) ed approfondita attraverso i laboratori didattici, con la supervisione di Alberto Abruzzese (Università IULM).

Moltissimi gli itinerari fotografici proposti, suddivisi in quattro categorie: politica e istituzioni, vita quotidiana, paesaggio e territorio e cultura e scienza.

Tra i percorsi consigliati segnaliamo ” Turismo e vacanze” per scoprire l’Italia e gli italiani in viaggio, dal grand tour ai voli low-cost.


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L’Archivio di Gioacchino Volpe

E’ online, sul sito della Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna, l’inventario dell’archivio di Gioacchino Volpe.

L’archivio, contenente materiali di studio e di lavoro, la corrispondenza ricevuta oltre che documentazione sullo storico raccolta dopo la sua morte, è stato versato alla Biblioteca comunale “Antonio Baldini” di Santarcangelo di Romagna in tre distinte donazioni.

Lo storico Gioacchino Volpe, nato a Paganica (AQ) il 16 febbraio 1876 e morto a Santarcangelo di Romagna (RN) il 2 ottobre 1971, fu, all’avvio della sua attività scientifica e di ricerca, uno de principali esponenti della cosiddetta scuola economico-giuridica, che sotto l’influenza del marxismo, così come filtrato dal pensiero di Antonio Labriola e di Gaetano Salvemini, introdusse la dimensione economica e sociale nello studio del Medioevo. Professore all’Università di Milano a partire dal 1905, Volpe si convertì al nazionalismo negli anni del primo conflitto mondiale dedicandosi da allora soprattutto allo studio della storia moderna e contemporanea. Intellettuale di punta del regime fascista, fondatore dell’ISPI e dal 1929 Accademico d’Italia, non aderì alla Repubblica Sociale Italiana per la fede monarchica e sabaudista che lo caratterizzava e che anche dopo la guerra, fu, insieme al nazionalismo, uno dei tratti salienti della sua produzione pubblicistica.