Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Share Books: collane open access

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Sono sempre più numerose le iniziative editoriali italiane dedicate all’open access.
Segnaliamo la piattaforma Share Books in cui sono pubblicate ad accesso aperto, appunto, le collane di libri elettronici delle università aderenti a Universities SHARE (Scholarly Heritage and Access to Research), ovvero le Università di Napoli Federico II, Napoli L’Orientale, Napoli Parthenope, Salerno, Sannio e Basilicata.

“Tutte le pubblicazioni di SHARE Press osservano precisi requisiti minimi, hanno caratteri di originalità e una forma atta alla verifica e al riuso in attività di ricerca”.

I volumi sono ricercabili per disciplina: sotto la categoria History & Political Science troviamo i titoli della collana ClioPress pubblicati dal 2014 al 2017, più altri testi di ambito storico/sociale.


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Studi di Storia: collana open access

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Segnaliamo la collana Studi di Storia, pubblicata in open access dalla casa editrice dell’Università Ca’ Foscari.

La collana, coordinata da Laura Cerasi, Mario Infelise e Anna Rapetti, si propone di ospitare studi di storia medievale, moderna e contemporanea, spaziando tra la dimensione locale della storia veneziana e veneta e quella ampia della storia europea ed extraeuropea. “Studi di storia” intende dedicare particolare attenzione alle ricerche che adottino una prospettiva di indagine interdisciplinare e che siano aperte ai contatti con le scienze sociali. Vi troveranno spazio pubblicazioni che scaturiscono dalle attività di ricerca di Ca’ Foscari e pubblicazioni di studiosi e istituzioni italiane e straniere che contribuiscano a mettere in evidenza la rete delle collaborazioni nazionali e internazionali dell’Ateneo in ambito storico.

Sul portale delle Edizioni Ca’ Foscari sono consultabili online alcuni volumi:

L’editore pubblica anche, dal 2012, una serie di riviste ad accesso aperto e peer review.


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Annali di storia moderna e contemporanea

E’ online la Nuova serie degli Annali di storia moderna e contemporanea, rivista peer-review  a cura del Dipartimento di Storia Moderna e contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Come è stato per i suoi esordi nell’ormai lontano 1994, gli Annali di Storia moderna e contemporanea continuano a rimanere uno spazio libero per lo studio e la ricerca storica, aperto a esperienze di scambio nazionali e internazionali e pronto a diventare uno strumento di dibattito e di occasione di incontro fra esperienze e modi diversi del fare storia.

La Nuova serie comprende per ora i seguenti fascicoli pubblicati in open access:

I fascicoli precedenti in edizione cartacea sono disponibili nella biblioteca Studi giuridici e umanistici. Sottocrociera (collocazione CA.PER. 02715.), a partire dal primo numero pubblicato nel 1995, con delle lacune.

Ricordiamo che per gli utenti istituzionali dell’Università degli Studi di Milano sono accessibili in versione elettronica le annate a partire dal 2006.


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Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno

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Il Centro di studi per la storia del pensiero giuridico moderno fu istituito su iniziativa di Paolo Grossi nel 1971, presso l’Università degli Studi di Firenze.

Il Centro è in primo luogo un rilevante polo di ricerche storico-giuridiche (la Biblioteca per la storia del pensiero giuridico moderno, promossa e curata dal Centro, ha ormai superato il traguardo dei 100 volumi) ed è anche, e soprattutto, un comune banco di lavoro che mira a riscoprire l’unità fondamentale della scienza giuridica mediante l’individuazione di radici storiche lontane e vicine.

La rivista Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno, pubblicata a partire dal 1972 con cadenza annuale, è disponibile ad accesso aperto fin dal primo volume.
I testi inviati alla redazione sono sottoposti a referee anonimo da parte di due esperti selezionati dal Consiglio di redazione.


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Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere – Rendiconti di Lettere

L’Istituto Lombardo è stato istituito da Napoleone Bonaparte su modello dell’Institut de France nel 1797 con il compito di raccogliere le scoperte e perfezionare le arti e le scienze (art. 297 Costituzione della Repubblica Cisalpina). La sede venne fissata a Bologna e il regolamento prevedeva 30 membri pensionati e 30 onorari, con membri associati italiani ed esteri, suddivisi in 3 sezioni: scienze fisiche e matematiche; scienze morali e politiche; letteratura e belle arti.

Dal sito La Criée segnaliamo la rivista Rendiconti di Lettere pubblicata dall’Accademia di Scienze e Lettere.
Sono online i volumi 145-148 corrispondenti alle annate dal 2011 al 2014.

La rivista è una pubblicazione open access e peer review; le biblioteche del nostro Ateneo ne possiedono alcune annate in versione cartacea.


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Italia contemporanea: periodico INSMLI online

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Sono da poco disponibili open access sul portale dell’INSMLI le annate dal 1949 al 1998, ovvero i fascicoli da 1 a 213, della rivista Italia contemporanea (già Il Movimento di liberazione in Italia dal 1949 al 1973), periodico quadrimestrale dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.

Per ogni articolo è presente la scansione OCR, con la possibilità di effettuare una ricerca testuale all’interno dei file pdf.

Rimangono invece parzialmente disponibili online i fascicoli da 214 a 281.

Dalla Biblioteca digitale di Ateneo è possibile consultare il periodico in formato elettronico a partire dal 2007.


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Storia delle donne: rivista open access

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Il periodico Storia delle donne, edito da Firenze University Press, è disponibile ad accesso aperto nella versione online.

Ha periodicità annuale e si avvale della collaborazione di studiose specialiste di epoche e discipline diverse, così come del contributo di giovani studiose e studiosi, attraverso la pubblicazione di parti di tesi di laurea o di tesi di dottorato ed anche studi da queste indipendenti.

L’idea che è a fondamento del progetto SdD guarda al nesso tra storia e politica delle donne, ma accorda priorità a quello fra storia e politiche per le donne e con le donne; questa è una delle ragioni per cui la scelta del tema dei fascicoli è dettata dai processi in atto e dalle urgenze che la contemporaneità propone.

Tutti i testi sono sottoposti al processo di double blind peer review.