Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno

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Il Centro di studi per la storia del pensiero giuridico moderno fu istituito su iniziativa di Paolo Grossi nel 1971, presso l’Università degli Studi di Firenze.

Il Centro è in primo luogo un rilevante polo di ricerche storico-giuridiche (la Biblioteca per la storia del pensiero giuridico moderno, promossa e curata dal Centro, ha ormai superato il traguardo dei 100 volumi) ed è anche, e soprattutto, un comune banco di lavoro che mira a riscoprire l’unità fondamentale della scienza giuridica mediante l’individuazione di radici storiche lontane e vicine.

La rivista Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno, pubblicata a partire dal 1972 con cadenza annuale, è disponibile ad accesso aperto fin dal primo volume.
I testi inviati alla redazione sono sottoposti a referee anonimo da parte di due esperti selezionati dal Consiglio di redazione.


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Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere – Rendiconti di Lettere

L’Istituto Lombardo è stato istituito da Napoleone Bonaparte su modello dell’Institut de France nel 1797 con il compito di raccogliere le scoperte e perfezionare le arti e le scienze (art. 297 Costituzione della Repubblica Cisalpina). La sede venne fissata a Bologna e il regolamento prevedeva 30 membri pensionati e 30 onorari, con membri associati italiani ed esteri, suddivisi in 3 sezioni: scienze fisiche e matematiche; scienze morali e politiche; letteratura e belle arti.

Dal sito La Criée segnaliamo la rivista Rendiconti di Lettere pubblicata dall’Accademia di Scienze e Lettere.
Sono online i volumi 145-148 corrispondenti alle annate dal 2011 al 2014.

La rivista è una pubblicazione open access e peer review; le biblioteche del nostro Ateneo ne possiedono alcune annate in versione cartacea.


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Italia contemporanea: periodico INSMLI online

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Sono da poco disponibili open access sul portale dell’INSMLI le annate dal 1949 al 1998, ovvero i fascicoli da 1 a 213, della rivista Italia contemporanea (già Il Movimento di liberazione in Italia dal 1949 al 1973), periodico quadrimestrale dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.

Per ogni articolo è presente la scansione OCR, con la possibilità di effettuare una ricerca testuale all’interno dei file pdf.

Rimangono invece parzialmente disponibili online i fascicoli da 214 a 281.

Dalla Biblioteca digitale di Ateneo è possibile consultare il periodico in formato elettronico a partire dal 2007.


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Storia delle donne: rivista open access

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Il periodico Storia delle donne, edito da Firenze University Press, è disponibile ad accesso aperto nella versione online.

Ha periodicità annuale e si avvale della collaborazione di studiose specialiste di epoche e discipline diverse, così come del contributo di giovani studiose e studiosi, attraverso la pubblicazione di parti di tesi di laurea o di tesi di dottorato ed anche studi da queste indipendenti.

L’idea che è a fondamento del progetto SdD guarda al nesso tra storia e politica delle donne, ma accorda priorità a quello fra storia e politiche per le donne e con le donne; questa è una delle ragioni per cui la scelta del tema dei fascicoli è dettata dai processi in atto e dalle urgenze che la contemporaneità propone.

Tutti i testi sono sottoposti al processo di double blind peer review.


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Officina della Storia: rivista di storia contemporanea

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Officina della Storia è un periodico semestrale, open access e peer-reviewed, pubblicato dal Centro Studi sull’Europa Mediterranea dell’Università della Tuscia.

La rivista fu fondata nel 2008 come iniziativa di un gruppo di ricercatori e dottorandi e si propone di fornire una panoramica sulle principali attività del mondo degli storici italiani ed europei in ambito contemporaneistico.

I contributi sono sottoposti al giudizio di due “referee” non appartenenti né allo staff editoriale, né al comitato consultivo e scelti preferibilmente all’esterno dell’Università della Tuscia.

“Tutti i contenuti del Sito (notizie, foto, video, suoni, marchi, loghi, nomi a dominio, layout grafici, etc.) e i diritti ad essi correlati sono riservati, pertanto possono essere consultati esclusivamente per finalità d’informazione personale, essendo espressamente vietato ogni diverso utilizzo senza il preventivo consenso scritto di Officina della Storia”.


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Salernum – Biblioteca digitale salernitana

Salerno nella veduta Pacichelli di inizio '700. Da Wikipedia

Salerno nella veduta Pacichelli di inizio ‘700. Da Wikipedia

[La Biblioteca digitale salernitana comprende] documenti di argomento o di produzione salernitana: manoscritti, carteggi, libri a stampa antichi e moderni, documenti, quotidiani e periodici appartenenti alle raccolte di Ateneo, che abbiano attinenza, diretta o mediata, con la storia, la cultura, l’editoria salernitana.

Il progetto ha avuto inizio nel 2012 e la collezione è stata inclusa in EleA, l’archivio aperto dell’Università degli Studi di Salerno.
Tra le collezioni, segnaliamo una serie di immagini e cartoline della città di Salerno, tra il 1900 e il 1972.

Di seguito l’elenco dei periodici digitalizzati:


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Anuario del Instituto de Historia Argentina

Buenos Aires. Pianta del 1888. Wikipedia

Buenos Aires. Pianta del 1888. Wikipedia

L’Anuario del Instituto de Historia Argentina è un periodico open access e peer-review, curato dalla Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación dell’Universidad Nacional de La Plata.

Si tratta di una rivista scientifica che pubblica (in spagnolo, portoghese e inglese) articoli e documenti editi e inediti, comunicazioni, rassegne e critiche bibliografiche riguardanti la storia politica, sociale, ed economica argentina e latino-americana.

La pubblicazione, il cui primo numero uscì nel 2000 in forma cartacea, è rivolta a docenti e studiosi di storia e vuole offrire un mezzo di comunicazione professionale che contribuisca allo sviluppo della disciplina.

Gli articoli sono scaricabili in pdf; la rivista è indicizzata da Dialnet e DOAJ, la Directory of Open Access Journals.