Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

Gazzette bolognesi dal 1645 al 1796

 

bologna

La Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna ha digitalizzato 6670 fascicoli della Gazzetta di Bologna, per un totale di 27.000 immagini.

Ecco di seguito le annate disponibili:

  •  – alcuni fascicoli degli anni 1645, 1654, 1656, 1674-1676
  •  – l’intera annata 1661
  •  – la raccolta completa dal 1678 al 1796

Il periodico rappresentava una fonte importante che forniva notizie sui principali avvenimenti politico-militari delle più importanti città italiane ed europee.

La Biblioteca digitale comprende altre importanti raccolte relative alla città di Bologna, tra cui le liste dei Legati, Podestà, Consoli e Capitani del popolo dal XII al XVIII secolo; inoltre sindaci e podestà che si sono succeduti dalla caduta del dominio pontificio (1859) alla Liberazione (1945).


Lascia un commento

Cerca nel cassetto: lavoro contadino e vita rurale nella pianura Bolognese

cerca nel cassetto - bannerIl progetto Cerca nel cassetto raccoglie documenti fotografici e non relativi alla vita e alla cultura contadine nella pianura Bolognese fino al 1950. Per arricchire la banca dati il Museo della Civiltà Contadina di San Marino di Bentivoglio (BO) e la Provincia di Bologna, Servizio Cultura e Pari Opportunità rivolgono un appello alla popolazione, proponendo di condividere i prorpi ricordi di famiglia normalmente rinchiusi “in un cassetto” e farli divenire patrimonio culturale comune.

Le immagini, i video ed i documenti testuali sono suddivisi in aree tematiche, ed in particolare:

  • Alimenti e vino
  • Artigiani
  • Canapa
  • Casa e corte colonica
  • In dialatt
  • Risaie
  • Ritratti
  • Tutti a scuola
  • Vita nei campi

Le immagini sono anche ricercabili per tema o per soggetto.

Numerosi sono gli spunti interessanti per la didattica della storia, specialmente per la scuola primaria: le immagini sono infatti affiancate da ricette, racconti e filastrocche che permetto di rivivere la vita quaotidiana in modo più vivido.
A questo scopo si consiglia anche “Chiedilo ai nonni” (attualmente non sono presenti concorsi) e “Saluti da…”, raccolta di cartoline che testimoniano i cambiamenti urbanistici delle città.

 

 


2 commenti

2 agosto 1980: per non dimenticare

bologna2

Per ricordare la strage nella stazione Centrale di Bologna del 2 agosto 1980, dove morirono ottantacinque persone e circa duecento rimasero ferite, vogliamo oggi segnalare il portale Rete degli archivi per non dimenticare, che ha lo scopo di aggregare e rendere rintracciabili i tanti documenti esistenti sulle stragi italiane e il terrorismo, anche al fine di incoraggiare il lavoro degli storici di oggi e di domani.

Alla rete aderiscono alcuni Archivi di Stato e Soprintendenze Archivistiche e numerosi archivi privati, centri di documentazione e associazioni, che hanno lavorato per conservare e tutelare la memoria storica del nostro paese riguardo alle tematiche legate al terrorismo, alla violenza politica e alla criminalità organizzata.

I risultati del primo censimento delle fonti documentali conservate in questi archivi sono stati pubblicati nella Guida alle fonti per una storia ancora da scrivere, a cura di Ilaria Moroni.

Il Portale documenta e approfondisce contenuti relativi a mafia, criminalità organizzata e violenza politica in Italia, basandosi in prevalenza su due importanti pubblicazioni accessibili integralmente online:

Il sito è continuamente aggiornato:  un comitato scientifico di esperti e storici valida l’inserimento progressivo delle informazioni.


Lascia un commento

Una città per gli archivi

bologna

Il portale archIVI, inaugurato lo scorso aprile dalla Biblioteca d’arte e di storia di San Giorgio in Poggiale a Bologna, “offre agli utenti della rete le risorse informative su una parte rilevante dei più significativi archivi per la storia della città di Bologna, nel corso dell’Otto e Novecento“. Le risorse aumenteranno progressivamente e, attraverso la pubblicazione delle schede descrittive e delle riproduzioni digitali, si arriverà a fornire informazioni relative a tutti i 200 archivi su cui è intervenuto il progetto.

E’ possibile compiere una ricerca sulle schede e le digitalizzazioni tramite la maschera Consulta gli archivi; il portale contiene anche una sezione Percorsi, per una ricerca incentrata sulla città di Bologna. Infine alcune Mostre virtuali permettono di visualizzare i documenti testuali, i video, le immagini e i suoni che rappresentano gli elementi fondamentali della narrazione.


Lascia un commento

Il fondo Antonio Cervi: fotografie di attori e attrici (fine Ottocento-inizio Novecento)


[Ritratto dell’attrice Bortolani / Bettini, Livorno. – esec. ca. 1905. – 1 foto : albumina ; 145×100 mm.]
Il fondo “Antonio Cervi documenta l’attività e gli interessi di Antonio Cervi, critico teatrale del “Resto del Carlino” dal 1889 al 1923 e autore di studi dedicati a protagonisti del teatro italiano come Ermete Zacconi, Ermete Novelli ed Irma Gramatica.
Il fondo comprende documenti, appunti autografi, articoli e ritagli di giornali, locandine, manoscritti di testi teatrali e opuscoli a stampa (soprattutto testi teatrali e biografie di attori). La sezione più importante, presentata in questa banca dati, è costituita dalla collezione di 1642 foto, spesso autografate, di attori e attrici di fine Ottocento e di primo Novecento.


Lascia un commento

Teatri e spettacoli a Bologna tra Sette e Ottocento: avvisi e locandine teatrali digitalizzate


Il fondo Teatri e spettacoli a Bologna tra Sette e Ottocento è costituito da 1406 documenti digitalizzati relativi a spettacoli e intrattenimenti di vario genere, tenuti a Bologna e provincia, e in poche altre città, tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento.
Si tratta in gran parte di avvisi a stampa, a cui si aggiungono composizioni poetiche dedicate ad attori e gente di spettacolo, e altri documenti relativi al mondo teatrale e dell’intrattenimento: inviti, appunti, tessere d’entrata, biglietti, libretti d’opera.
La raccolta offre una panoramica della ricca offerta teatrale nel rivoluzionario passaggio fra l’antico e il nuovo regime, quando prende avvio su larga scala l’industria del teatro, e lo spettacolo si appresta a diventare un rilevante settore della vita sociale, politica ed economica.


Lascia un commento

Dizionario biografico online. Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese: 1919-1945


Il Dizionario biografico online. Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese: 1919-1945 (a cura di Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri) contiene circa ventimila biografie di antifascisti, partigiani e vittime del fascismo, nati nella provincia di Bologna o ivi residenti nel 1943, nonchè di coloro che hanno militato, pur essendo nati o residenti anagraficamente altrove, in formazioni partigiane bolognesi.
Le biografie riguardano circa 12.000 partigiani e patrioti, 6.000 antifascisti le cui schede sono depositate nel Casellario politico centrale dell’Archivio di Stato di Roma, e poi ancora ebrei perseguitati, civili uccisi per rappresaglia dai nazi-fascisti, garibaldini di Spagna e militari che hanno fatto la Resistenza in Jugoslavia, Grecia, Francia.. Tutte le biografie terminano il 21 aprile 1945, giorno della liberazione di Bologna. La consultazione è possibile attraverso una ricerca alfabetica su una serie di file .pdf.