Bibliostoria

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Leggi sabaude: raccolta Duboin

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Ancora dall’Archivio di Stato di Torino, segnaliamo l’opera: Raccolta per ordine di materie delle leggi, editti, manifesti, ecc., pubblicati dal principio dell’anno 1681 sino agli 8 dicembre 1798 sotto il felicissimo dominio della Real Casa di Savoia per servire di continuazione a quella del senatore Borelli.

Pubblicata a Torino tra il 1818 e il 1860 in 16 libri, 25 tomi e 38 volumi da Felice Amato Duboin, la raccolta costituisce un’irrinunciabile fonte per chiunque voglia studiare la legislazione sabauda relativa al ducato di Savoia e al Regno di Sardegna.
Le leggi sono raccolte per materia e contemplano tutti gli aspetti della produzione legislativa sabauda dei secoli XVII e XVIII, con riferimenti, per lo più nelle note, alla legislazione (oppure normativa) pregressa degli Stati dei Savoia attinente alle medesime materie.

L’opera è disponibile anche in HathiTrust, archivio delle opere (monografie e riviste) digitalizzate dagli enti aderenti al consorzio, tra cui il Committee on Institutional Cooperation (CIC) e le più importanti istituzioni di ricerca e biblioteche universitarie statunitensi.

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Fondazione 1563: Archivio storico della Compagnia di San Paolo

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La Fondazione 1563 della Compagnia di San Paolo custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo, testimonianza della storia plurisecolare della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’antica Compagnia e dal Monte di Pietà, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino: il patrimonio dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo è una fonte di ricerca eccezionale per la storia piemontese e nazionale, in relazione con numerosi archivi italiani, a disposizione di studiosi, ricercatori e semplici cittadini.

Dal sito della Fondazione è possibile accedere all’Archivio storico dell’antica Compagnia (1563-1852), interamente digitalizzato. Si tratta di 4.500 fascicoli e volumi descritti e associati a oltre 200.000 immagini, vera e propria porta di accesso on line alla storia dell’ente.
Le immagini digitali sono consultabili previa registrazione.

Oltre al Fondo Gallo, appartenente alla Fondazione, sono di notevole interesse storico i seguenti repertori:


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FERT storica: il cinema a Torino tra anni Venti ed anni Settanta

Lo studio FERT a Torino: luogo di produzione cinematografica dal 1919 al 1970 raccontato attraverso documenti, foto ed immagini nel sito FERT storica.

Il progetto è promosso dall’associazione F.E.R.T.Filming with a European Regard in Turin nata nel 1993

con lo scopo di salvaguardare e riportare alla lo­ro funzione originaria di studi cinematogra­fici gli edifi­ci già denominati FERT, siti in Torino, corso Lombardia numeri 174-194 (dallo statuto dell’associazione).

Il sito presenta una sezione dedicata alla storia degli studi cinematografici ed una dedicata alle pubblicazioni ma alcuni dei documenti più interessanti, consultabili online, si trovano nella galleria di immagini: disegni e fotografie di attori, produttori, tecnici e sedi storiche, manifesti promozionali ed una ricca collezione di fotografie dei set.

Infine, è disponibile anche l’elenco completo dei film realizzati, interamente o in parte, presso gli studi.

Altre informazioni sulla storia del cinema? consultate il sito del museo del cinema di Torino e la biblioteca digitale del cinema, digitalizzazioni di testi antichi e rari sulla storia del cinema, realizzata dalla Cinémathèque française.


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Carte topografiche e disegni dell’Archivio di Stato di Torino

Particolare della Mappa di Susa

Particolare della Mappa di Susa

“A partire dalla fine degli anni ’90, l’Archivio di Stato di Torino, aderendo al Progetto Ministeriale Imago2, incominciò ad attuare la prima di una lunga serie di campagne di digitalizzazione volte ad acquisire in formato digitale l’intero patrimonio cartografico e catastale conservato dall’Istituto“.

E’ ora possibile consultare le raccolte cartografiche della Sezione Corte, delle Sezioni Riunite, i Catasti e la cartografia della Biblioteca Antica, la maggior parte delle quali riportano il link alle mappe in formato digitale.