Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Repertorio dei fondi antichi a stampa della Svizzera


Il Repertorio dei fondi antichi a stampa della Svizzera (Handbuch der historischen Buchbestände) è un inventario analitico dei fondi antichi conservati nelle biblioteche e negli archivi sul territorio svizzero. Scopo del Repertorio è di fornire una fotografia il più possibile esauriente dei fondi antichi accessibili in Svizzera, grazie alla descrizione dettagliata di questi fondi. Nel Repertorio sono segnalati i fondi librari, le riviste, i giornali, gli opuscoli, gli spartiti musicali, le carte geografiche di qualsiasi provenienza e lingua, dalle origini della stampa fino al 1900. Sono quindi esclusi i manoscritti.
Tutti i fondi vengono descritti in articoli strutturati su cinque parti principali:

1.storia del fondo;
2.descrizione del fondo;
3.cataloghi;
4.fonti e studi sulla storia della biblioteca o dell’archivio;
5.studi sul fondo.


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e-rara: libri rari svizzeri

Il portale e-rara rende accessibili in rete le edizioni svizzere del secolo XVI conservate nelle biblioteche della Confederazione, in stretta collaborazione con il progetto VD 16 digital. A questo primo nucleo si sono aggiunte le digitalizzazioni di testi del XVII secolo(46). L’inizio della digitalizzazione sistematica dei testi del Secento è previsto per il 2012. Sono presenti anche 7 edizioni del XVIII secolo e 33 incunaboli.

That century is considered the golden age of Swiss book printing on account of the many notable bibles, ceremonial prints, research treatises and writings related to the Reformation printed in Switzerland at that time, including works by such luminaries as Vesalius, Paracelsus, Zwingli and Calvin. Exceptional works from that era include the first full Latin translation of the Qur’an (1543)

Il progetto coinvolge la Biblioteca di Ginevra, la Biblioteca del Politecnico Federale di Zurigo (ETH), la Biblioteca universitaria di Basilea, la Biblioteca universitaria di Berna e la Biblioteca centrale di Zurigo. Altre biblioteche che partecipano al progetto sono la Biblioteca pubblica ed universitaria e la Biblioteca dei Pastori di Neuchâtel, le Biblioteche cantonali ed universitarie di Losanna e Friburgo, la Stiftung der Werke von C.G.Jung di Zurigo e la Biblioteca Salita dei Frati di Lugano.
Sono presenti altre collezioni tematiche:

    Alchimia, magia e cabala (Stiftung der Werke von C.G.Jung) (153)
    Libri d’anatomia (BPU Neuchâtel) (1)
    Architettura e urbanistica (ETH-Bibliothek) (232)
    Astronomia (ETH-Bibliothek) (895)
    Bernensia dei secoli XVIII-XIX (UB Berna) (3)
    Bibleikon (Bibliothèque des Pasteurs) (9)
    Poesia del Seicento (Biblioteca Salita dei Frati) (25)
    Matematica e fisica (ETH-Bibliothek) (701)
    Miscellanea (104)
    Scienze naturali (ETH-Bibliothek) (10)
    Libri di ornitologia (BPU Neuchâtel) (6)


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Groupe d’étude du dix-huitième siècle de l’Université de Liège (GEDHS): bibliografie, banche-dati, inventari sulla Liegi del XVIII secolo


[Liegi nel 1775, dalle carte del de Ferraris]
Il Groupe d’étude du dix-huitième siècle de l’Université de Liège (GEDHS), fondato nel 2004 da docenti dell’Università di Liegi di diverse materie del campo delle discipline umanistiche, si propone di coordinare le ricerche accademiche (e non) che analizzano in particolare i rapporti tra letteratura, filosofia, scienze ed arti a Liegi nel XVIII secolo.
Nella sezione E-Bibliothèque potete trovare queste interessanti risorse:

Vi segnaliamo inoltre l’interessantissima banca-dati Môriåne creata negli anni ’90 che prende il nome dall’insegna decorativa dello stampatore Jean-François Bassompierre a Liegi, uno dei più attivi “contraffattori” dell’epoca dei lumi. La banca-dati è l’esito finale di una ricerca intrapresa nel 1984 dall’Università di Liegi sull’ornamento tipografico e sulla contraffazione libraria del XVIII secolo a Liegi.
Potete trovare numerose altri spunti interessanti nell’attività di ricerca, nei convegni e nelle pubblicazioni del gruppo.


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Early European Books: sul web opere stampate in Europa prima del 1701


Early European Books è la biblioteca digitale che consente di accedere ad alcune delle collezioni più significative del mondo dei libri stampati più antichi. Tutte le opere stampate in Europa prima del 1701, indipendentemente dalla lingua, rientrano nell’ambito del progetto, insieme a tutte le opere precedenti al 1701 realizzate nelle lingue europee stampate in paesi più lontani.
Dopo l’inserimento della Collezione 1 resa possibile dall’accordo tra ProQuest e la Royal Library di Copenhagen, è disponibile sul web la Collezione 2 che attinge al ricchissimo patrimonio della Biblioteca nazionale di Firenze.
La selezione delle opere si concentra su quattro collezioni di particolare importanza storica e bibliografica rientranti nelle dotazioni della biblioteca risalenti a questo periodo:

    1. Fondo Nencini Aldine. Composta da più di 1000 edizioni stampate dalla Tipografia Aldina, fondata da Aldo Manuzio il Vecchio (conosciuto anche come Aldus Manutius) a Venezia nel 1495, la cui attività fu continuata dalla moglie, dal figlio e dal nipote fino al 1590. La Tipografia Aldina fu una delle istituzioni storicamente più significative della nascente storia dei libri stampati, con numerose innovazioni tra le quali la prima introduzione del carattere corsivo e l’adozione del formato ottavo, più piccolo e portatile. Manutius fu uno studioso di greco antico e la stampa ricoprì un ruolo centrale nella riscoperta rinascimentale della cultura greca. Egli radunò studiosi del greco, editori e compositori tipografici per produrre importanti edizioni ‘formato tascabile’ di Aristotele, Omero, Sofocle e altri, nonché grammatiche e dizionari di greco. Dalla Tipografia Aldina uscirono testi in latino di Marziale, Ovidio, Virgilio e altri, nonché testi letterari italiani quali le poesie di Petrarca e la prima edizione portatile della Divina Commedia di Dante. Il testo aldino divenne l’edizione standard di Dante fino alla fine del diciannovesimo secolo, mentre la seconda edizione aldina (1515) fu la prima a includere il famoso schema xilografato riproducente i gironi infernali.
    2. Postillati. Una collezione di più di 80 volumi del cinquecento e del seicento, la cui importanza risiede nelle postille, o annotazioni a margine. I ricercatori potranno leggere note a margine scritte da Galileo Galilei (1564-1642) sulle proprie copie personali di opere di Euclide, Petrarca, Ariosto, Tasso e Orazio. Altri autori degni di nota includono Michelangelo Buonarroti il Giovane (nipote del Michelangelo pittore e scultore), il commediografo Lodovico Castelvetro e il poeta Alessandro Tassoni. Sempre per il filone astrologico, vi sono anche edizioni di opere di Galileo e Giovanni Keplero con annotazioni del seguace di Galileo, il matematico e scienziato Vincenzo Viviani (1622-1703).
    3. Fondo Rinascimento. Le dotazioni della Biblioteca Nazionale includono una collezione in gran parte esaustiva di testi chiave del rinascimento italiano negli ambiti della letteratura, della filosofia, della teologia e della storia dell’arte.
    4. Sacre rappresentazioni. Oltre 600 edizioni cinquecentesche e seicentesche di sacre rappresentazioni, opere in versetti popolari a tema biblico, rappresentanti episodi delle vite dei santi e leggende cristiane, originariamente messe in scena a Firenze e più in generale in Toscana e considerate dagli studiosi come le forme fondatrici del teatro italiano. Sebbene la maggior parte dei testi siano anonimi, tra le opere di autori conosciuti vi sono Figliuol prodigo di Castellano Castellani e Rappresentazione di San Giovanni e Paolo di Lorenzo de’ Medici.


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Clavis Typographorum Regionis Carpathicae: un database sulla stampa ungherese (1743-1958)


La Clavis Typographorum Regionis Carpathicae è un database di storia della stampa che contiene tutti i dati delle case editrici e degli editori che hanno operato nel territorio reale dello stato ungherese dalle origini della stampa locale nel 1473 alla sua nazionalizzazione nel 1948. In altre parole, sono presenti informazioni su circa 525 località di stamperie, più di 5500 macchine da stampa e quasi 7.400 persone e istituzioni coinvolte nel processo di stampa. Il database fornisce informazioni su luoghi, con tutte le presse e gli editori che vi lavoravano. Vengono forniti anche tutti i dati (persone, date) “collegati” con una macchina da stampa o la sede di una casa editrice. Nel database le località sono indicate in ungherese insieme al toponimo in latino. E’ possibile anche fare una ricerca con le varianti del toponimo utilizzando il campo “place variant name”.
La banca-date è in progress; attualmente i dati più completi sono del periodo 1473-1572.
Qui, invece trovate un’efficace presentazione sulla storia della stampa in Ungheria: The hand-press period.


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Storia del libro e della bibliografia


Per chi fosse interessato all’argomento ricordiamo che fino al 4 settembre, sul portale didattico del Consorzio ICoN, potrà essere consultato il modulo didattico curato da Luigi Balsamo Storia del libro e della bibliografia: dal libro tipografico al libro digitale
Di cui riportiamo di seguito la bibliografia:

Fonti

ASBO, Archivio Notarile, Rogito di G. Antonio Castagnoli, 25 ottobre 1470. Trascrizione del documento pubblicata da Luigi Sighinolfi, “La Bibliofilia”, XV, 1913-1914, p. 455.

Giambattista Bodoni, Manuale tipografico del cavaliere Giambattista Bodoni. Volume primo, Parma, presso la Vedova, 1918, p. XXI.

Rinaldo Fulin, Documenti per servire alla storia della tipografia veneziana, “Archivio Veneto”, XXIII, 1882, p. 31 documento 23 (Privilegio richiesto dallo stampatore Andrea de’ Torresani il 27 febbraio 1494).

Gaspero Barbera, Memorie di un editore, Firenze, 1883.

Bibliografia

Luigi Balsamo (1994), La Bibliografia: storia di una tradizione, III ed., Firenze, Sansoni (traduz. inglese: Bibliography: History of a Tradition, Berkeley, B. M. Rosenthal, 1990).

Marino Berengo (1980), Intellettuali e librai nella Milano della Restaurazione, Torino, Einaudi.

Mario Infelise (1999), I libri proibiti, Roma-Bari, Laterza.

M. Iolanda Palazzolo et al. (1997), Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea, Firenze, Giunti.

Amedeo Quondam (1983), La letteratura in tipografia, in Letteratura italiana. Vol. II, Produzione e consumo, Torino, Einaudi: 555-686.

Letture consigliate

Luigi Balsamo e Alberto Tinto (1967), Le origini del corsivo nella tipografia italiana del Cinquecento, Milano, Il Polifilo.

Luigi Balsamo (1991), La Bibbia in tipografia, in La Bibbia a stampa da Gutenberg a Bodoni, a cura di I. Zatelli, Firenze, Centro DI: 13-38.

Luigi Balsamo (1995), Dealing across frontiers: Italian bookselling in the 18th century, in A Genius for Letters. Booksellers and Bokselling from the 16th to 20th Century edited by R. Mayers and M. Harris, Winchester, St Paul’s Bibliographies – Delaware (USA), Oak Knoll Press: 15-31

Luigi Firpo (1975), Vita di Giuseppe Pomba da Torino libraio tipografo editore, Torino, UTET.

Gigliola Fragnito (1997), La Bibbia al rogo. La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti della Scrttura (1471-1605), Bologna, Il Mulino.

Mario Infelise (1989), L’editoria veneziana nel ’700, Milano, Franco Angeli.

Brunella Longo (2001), La nuova editoria. Mercato, strumenti e linguaggi del libro in Internet, Milano, Editrice Bibliografica.

Martin Lowry (1984), Il mondo di Aldo Manuzio. Affari e cultura nella Venezia del Rinascimento, Roma, Il Veltro Editrice.

Marshall McLuhan (1962), Gutenberg Galaxy, Toronto, University of Toronto Press.

Brian Richardson (1999), Printing, Writers and Readers in Renaissance Italy, Cambridge, Cambridge University Press.

Alberto Salarelli e A.Maria Tammaro (2000), La biblioteca digitale, Milano, Editrice Bibliografica.

Paolo Trovato (1991), Con ogni diligenza corretto. La stampa e le revisioni editoriali dei testi letterari italiani (1470-1570), Bologna, Il Mulino.

Sitografia

– La letteratura italiana Zanichelli:
http://www.zanichelli.it/f_dizionari.html?http://www.zanichelli.it/dizionari/letteratura.html

– Il progetto Manuzio:
http://www.liberliber.it/progetti/manuzio/index.htm

– Il progetto Gutenberg:
http://www.gutenberg.org/

– I font Bodoni:
http://www.linotype.com/7-683-7/giambattistabodoni.html