Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Periodico quotidiano Il Lavoro di Genova

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Il Centro sistema bibliotecario della Provincia di Genova ha digitalizzato l’importante quotidiano genovese Il Lavoro, in particolare gli esemplari custoditi presso Sala dell’Archivio di Palazzo Doria Spinola, che coprono gli anni dal 1907 al 1958.

Il quotidiano genovese Il Lavoro, (1903-1992) uscì sotto la direzione del parlamentare socialista Giuseppe Canepa, diventando anche sotto il regime fascista la voce delle istanze sociali e sindacali dei portuali genovesi. In seguito organo della federazione socialista ligure, dal 1947 al 1968 ebbe come direttore Sandro Pertini.

Dal 1992 fu assorbito dal quotidiano La Repubblica.

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Per il Primo Maggio: lavoro e lavoratori tra Otto e Novecento

Chaplin - Modern Times

Charlie Chaplin in Modern Times

In occasione della festività del Primo Maggio segnaliamo due interessantissime risorse per la storia del lavoro e dei movimenti dei lavoratori.

Camera del lavoro

Camera del lavoro – Sezione lavoranti muratori, badilanti, manovali e garzoni, dalla collezione Manifesti della BNCF

La prima è il fondo Manifesti e fogli volanti del movimento operaio del primo Novecento della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

La raccolta d’immagini digitali si riferisce a circa 100 documenti (manifesti, volantini, circolari, accordi collettivi di lavoro, cartoline postali e numeri unici), fatti stampare tra la fine dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale da Camere del Lavoro, Sindacati di categoria (metalmeccanici, tessili, ferrovieri, edili, lavoratori agricoli ecc.), Societa’ di Mutuo Soccorso, Cooperative e Associazioni varie.
[…]
I materiali selezionati nella raccolta digitale offrono una panoramica di circa sessanta anni a cavallo tra 800 e 900, documentando alcune fasi della storia del movimento operaio e sindacale italiano con notizie di eventi accaduti in diverse Regioni d’Italia. (BNCF)

molinella

Molinella (BO), 1901. Folla di braccianti in sciopero che ascolta sotto la pioggia il comizio di Leonida Bissolati, parlamentare socialista. da Fotoarchivi e Multimedia

La seconda è l’archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, in particolare le sezioni consultabili online, ovvero Archivio Audiovisivo e Archivio fotografico.

L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico nasce nel 1979 come associazione, con la denominazione di Archivio storico audiovisivo del movimento operaio (ASAMO), ed eredita il patrimonio filmico del Pci e della Unitelefilm […]. Primo Presidente dell’ archivio sarà, per alcuni anni, Cesare Zavattini. Nel 1983 il patrimonio dell’archivio viene dichiarato dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio di notevole interesse storico. Nel 1985 l’Archivio viene riconosciuto come Fondazione […] e assume quindi l’attuale denominazione: Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico.

Le collezioni dell’archivio consultabili online comprendono migliaia di filmati e oltre 250.000 immagini, dai primi del Novecento ad oggi. Interessante anche l’archivio sonoro, con discorsi di Togliatti e registrazioni di assemblee e comizi.

Infine qualche risorsa consigliata tempo fa, ma sempre valida, su lavoro e diritti dei lavoratori:

Buon Primo Maggio a tutti!


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Archivio storico della CGIL nazionale

L’Archivio storico della CGIL raccoglie materiali che coprono un arco cronologico dal 1944 ad oggi; la consistenza ammonta a circa 9.000 buste. Completamente riordinato, schedato e reso fruibile agli studiosi fino al 1986, l’Archivio ospita al proprio interno una importante sezione iconografica.

L’inventario è consultabile on line e sono disponibili in allegato i verbali degli organi statutari fino al 1959.

Da marzo 2012 l’Archivio partecipa al progetto Archivionline del Senato della Repubblica.


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Archivio Giulio Pastore e Archivio della Segreteria Confederale Cisl


Nel sito della Fondazione Giulio Pastore dedicata a Pastore, segretario generale della CISL dal 1950 al 1958, potete consultare gli inventari di diversi interessanti archivi, dichiarati di “notevole interesse storico” in fonte “fonte preziosa per la storia politica, sociale ed economica dell’Italia contemporanea”.

    Archivio Giulio Pastore che è articolato in 169 buste dal 1946 al 1969 e contiene la documentazione relativa all’attività sindacale e politica di Giulio Pastore. Un primo ordinamento, fatto nel 1974 su indicazione di Renzo De Felice, ne ha determinato l’attuale struttura:

      – buste 1-75: (1946 -1969): contengono il materiale preparatorio e i discorsi di Giulio Pastore;
      – buste 76-103: (1950 – 1957) documentazione relativa ai rapporti tra Pastore, Uil, Acli, e Cisl;
      – buste 104-127: (1958 -1968) riguardano l’impegno di Pastore come ministro della Cassa per il Mezzogiorno;
      – buste 128-134: (1952 -1958) riguardano la corrente sindacalista della Dc denominata “forze sociali”;
      – buste 135-169: (1950 -1969) sono una miscellanea complessiva dell’ attività politica e sindacale di Pastore;

    Archivio Fotografico Giulio Pastore che integra e completa la documentazione archivistica di Pastore. E’ costuituito da una documentazione fotografica raccolta e ordinata cronologicamente, dal 1947 al 1979, e conservata in 10 scatole e 12 album fotografici, organizzata all’interno in fascicoli/buste per ogni singolo anno e per evento;
    Archivio della Segreteria Confederale Cisl che conserva la documentazione Cisl e della Libera Cgil dalle origini 1947 al 1958, termine del mandato di Pastore, ma che contiene una parte di documentazione fino al 1967. Il fondo costituito da 58 buste per un totale di oltre 6000 documenti, riflette l’originaria struttura organizzata dal segretario particolare di Pastore, Giuseppe Jelmini, in funzione dell’attività quotidiana inerente al sindacato. Si tratta di materiale di lavoro e di corrispondenza interna o ufficiale del lavoro svolto dalla segreteria di Pastore;
    Archivio Lamberto Giannitelli (in corso di riordinamento) sindacalista “bianco”, le cui carte coprono un arco cronologico che va dal 1913 al 1974: dalle prime esperienze delle leghe bianche alla Cil e all’Internazionale cristiana, alla rinascita sindacale libera nel 1943-44 alla scissione del 1948 della Corrente sindacale cristiana per arrivare, attraverso la Libera Cgil, alla Cisl prima e alla Federazione italiana artisti e professionisti poi, fino agli anni ’70.