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Vibia Archivio Virtuale Biografico delle Fosse Ardeatine

E’ stato presentato, in data 23 ottobre 2018,  presso l’ateneo di Tor Vergata: Vibia Archivio Virtuale Biografico delle Fosse Ardeatine.

La piattaforma, si propone come modello descrittivo innovativo per lo studio delle stragi.

La piattaforma allestita accoglie in un ambiente integrato schedatura e digitalizzazione di documenti in gran parte inediti e catalogazione di oggetti/reperti appartenuti alle vittime, che provengono da luoghi di conservazione diversi che, in ViBiA, risiedono in un unico dossier virtuale intestato alla singola vittima, anch’esso dotato di un set di dati biografici e storici.

I materiali sono stati forniti dal Museo storico della Liberazione , l’Ufficio Storico della Polizia di Stato, l’Associazione nazionale famiglie italiane martiri (ANFIM) e dai familiari delle vittime.

REALIZZAZIONE

Università di Roma Tor Vergata
Responsabile scientifico: Marielisa Rossi
Team di ricerca: Marielisa Rossi (P.I.), Alessia A. Glielmi, Giuseppe Novelli, Gianna Del Bono. Curatrici della digitalizzazione della documentazione e dell’implementazione dei contenuti della banca dati: Doriana Serafini e Sara Vannozzi.
Direzione progettuale: Alessia A. Glielmi.
Responsabile ideazione e coordinamento sviluppo modello descrittivo banca dati, ricerca storico-documentale e metadatazione archivistica: Alessia A. Glielmi.
Partner tecnologico: Space spa che ha realizzato la web application per la gestione della banca dati ViBiA.

La piattaforma Vibia in versione integrale è consultabile presso:
Biblioteca della Macroarea di Lettere e Filosofia (balsf), Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Biblioteca “Guido Stendardo” presso il Museo storico della Liberazione;
Ufficio Storico della Polizia di Stato.

Per conoscere meglio il progetto: https://www.facebook.com/FosseArdeatineVibia/

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16 ottobre 1943: rastrellamento al Ghetto di Roma

Per ricordare la deportazione degli ebrei di Roma, avvenuta il 16 ottobre 1943, segnaliamo quest’anno due importanti progetti a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.


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La Deportazione deli ebrei di Roma

La stazione Tiburtina, da cui gli ebrei romani partirono per Auschwitz

È il 16 ottobre del 1943, il “sabato nero” del ghetto di Roma. Alle 5.15 del mattino le SS invadono le strade del Portico d’Ottavia e rastrellano 1024 persone, tra cui oltre 200 bambini. Due giorni dopo, alle 14.05 del 18 ottobre, diciotto vagoni piombati partiranno dalla stazione Tiburtina. Dopo sei giorni arriveranno al campo di concentramento di Auschwitz in territorio polacco. Solo quindici uomini e una donna (Settimia Spizzichino) ritorneranno a casa dalla Polonia. Nessuno dei duecento bambini è mai tornato…

Segnaliamo il sito amatoriale 16 ottobre 1943 che contiene testimonianze e foto relative alla Deportazione degli ebrei di Roma.


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Speculum Romanae Magnificentiae: stampe di Roma (e non solo) e di antichità romane


Lo Speculum Romanae Magnificentiae è un’interessante collezione di stampe di Roma e di antichità romane, il cui nucleo centrale è costituito dalle stampe pubblicate da Antonio Lafreri intorno al 1575.
La collezione qui digitalizzata attinge alla copia dello Speculum Romanae Magnificentiae posseduta dalla biblioteca dell’Università di Chicago che contiene al suo interno circa 1.000 stampe.

In 1540 Antonio Lafreri, a native of Besançon transplanted to Rome, began publishing maps and other printed images that depicted major monuments and antiquities in Rome. These images were calculated to appeal to the taste for classical antiquity that fueled the cultural event we call the Renaissance. After Lafreri published a title page in the mid-1570s, collections of these prints came to be known as the Speculum Romanae Magnificentiae, the “Mirror of Roman Magnificence.” Tourists and other collectors who bought prints from Lafreri made their own selections and had them individually bound. Over time, Lafreri’s title page served as starting point for large and eclectic compilations, expanded and rearranged by generations of collectors.

Potete guardare gli itinerari (mini tour virtuali all’interno della collezione), fare una ricerca libera o scorrere gli elenchi per data, incisore, città, editore e soggetto.