Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Europa, le grandi Trasformazioni

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E’ online da pochi giorni il portale Europa, le grandi Trasformazioni che illustra la storia del nostro continente, dal Risorgimento attraverso tutto il Novecento.

Si tratta di un progetto di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Istituto Gramsci e Fondazione Cariplo.
Il progetto ha lo scopo di  “presentare le fonti, i materiali e gli esiti delle ricerche effettuate sulla storia d’Europa a partire dal patrimonio di libri, documenti, immagini, manoscritti e fonti di archivio”.

Il viaggio si snoda tra fotografie, video, interviste, e-book scaricabili, documenti e lezioni di storia ed è guidato da David Bidussa, storico e responsabile editoriale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

 All’interno del portale è stato creato anche un accesso alla Biblioteca digitale, che ha l’obiettivo di “riversare in formato digitale le fonti archivistiche e bibliografiche sulle scienze sociali conservate dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli”.


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Diari di Cavour online

Ritratto di Camillo Cavour. http://archiviodistatotorino.beniculturali.it

Ritratto di Camillo Cavour. archiviodistatotorino.beniculturali.it

Il volume, in due tomi, presenta l’edizione integrale dei quindici quaderni contenenti i diari che Cavour redasse, dai ventitré anni in poi, quasi sempre in francese, e di una piccola agenda con un centinaio di indirizzi. Il materiale, in parte oggetto di precedenti edizioni, in parte inedito, è conservato nell’archivio Cavour di Santena (To), tranne un quaderno che si trova presso l’Archivio Roussy de Sales, Thorens (Savoia).

L’opera Diari : 1833-1856 / Camillo Cavour ; a cura di Alfonso Bogge, è scaricabile dal sito dell’Archivio di Stato di Torino.

Nella nostra biblioteca, nel settore Archivistica, sono consultabili i volumi cartacei, con collocazione 10L. ARCH.A. 0007.


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Emeroteca digitale del Veneto

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E’ la digitalizzazione della collezione di riviste possedute dalla Biblioteca Universitaria di Padova.

La collezione comprende attualmente una sessantina di pubblicazioni periodiche stampate a Padova prevalentemente nella seconda metà dell’Ottocento, che costituiscono un prezioso documento della vita cittadina in tutti i suoi aspetti.

Si tratta di periodici di attualità, spesso giornali radicali sottoposte a censure e sequestri, e periodici culturali.
“Non poteva mancare Il Caffè Pedrocchi, il più celebre e fortunato dei giornali padovani, uscito tra il 1846 e il 1848″.


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I fondi della biblioteca: il Fondo Scordamaglia

Breccia di Porta Pia, olio su tela di Carlo Ademollo (1880 circa)  Museo del Risorgimento di Milano. Da Wikipedia

Breccia di Porta Pia, olio su tela di Carlo Ademollo (1880 circa)
Museo del Risorgimento di Milano. Da Wikipedia

Il fondo Scordamaglia (10L.F.S.) comprende un centinaio di interessanti monografie dedicate alla storia italiana risorgimentale.

Per conoscere i titoli posseduti dalla nostra Biblioteca è possibile scaricare il catalogo in pdf.

Per approfondimenti sulla storia risorgimentale, segnaliamo due risorse che avevamo postato anni fa sul nostro blog, ma sempre attuali:

Nel blog trovate altri post interessanti cercando per parole chiave nel campo di ricerca libera.


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Bicentenario verdiano 2013. Materiali e documenti della Biblioteca Nazionale Braidense

Braidense_Bicentenario_Verdi01_jpg_1944328997 Claretta Maffei fu nota per il suo salotto milanese, punto d’incontro di tante persone illustri: letterati, artisti e patrioti del Risorgimento, tra cui Alessandro Manzoni, Emilio Bignami, Massimo d’Azeglio, Honoré de Balzac, il compositore ungherese Franz Liszt e Giovanni Prati divenendo col tempo un punto di ritrovo esclusivamente politico. La Maffei nel 1842 conobbe un giovane compositore parmigiano che aveva messo in scena il Nabucco riscuotendo un successo trionfale aprendogli le porte di una carriera straordinaria e decretando immancabilmente un nuovo ingresso in casa Maffei: quello di Giuseppe Verdi. Il massimo compositore italiano del secondo Ottocento diventò un frequentatore assiduo della casa e, entrato in intima amicizia sia con Clara che con suo marito Andrea, svolse un’importante funzione di mediatore quando, nel giro di poco tempo, il loro matrimonio naufragò, sostenendo entrambi con la sua vicinanza umana in un momento così difficile.

La collezione, in corso di completamento, contiene le 63 lettere di Verdi pervenute alla Biblioteca Braidense nel 1886 per legato testamentario che documentano il rapporto fra il musicista e la  famosa contessa mecenate.


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Alla ricerca dei garibaldini scomparsi

La battaglia di Calatafimi - R. Legat - Museo del Risorgimento - Milano

La battaglia di Calatafimi – R. Legat – Museo del Risorgimento – Milano

Tra i progetti di schedatura curati dall’Archivio di Stato di Torino segnaliamo quello (non ancora concluso) che ha portato fin ora alla luce i nomi di circa 35.000 garibaldini sbarcati a Marsala durante la spedizione dei Mille.

Il numero totale dei partecipanti è stato purtroppo sempre approssimativo; il progetto “intende far emergere dall’anonimato quella moltitudine di eroi sconosciuti provenienti da quasi tutte le regioni italiane, da molti paesi europei e anche dalle Americhe e dall’Africa, protagonisti di una epopea che solidamente ancora oggi resiste nell’immaginario collettivo”.

Alcune delle schede riportano oltre alla vicenda militare del garibaldino, dati anagrafici, dati relativi  alla sua provenienza e professione, fino alla sua descrizione fisica; la maggior parte solo il nome, il cognome, il grado e il corpo di appartenenza del volontario.


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“Cavalcare” l’Unità: satira, politica, cultura nei giornali napoletani dell’Ottocento

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La Biblioteca Universitaria di Napoli ha curato la digitalizzazione di 40 testate di giornali risorgimentali e fogli volanti stampati negli anni a cavallo dell’Unità (1860-1862); i giornali sono l’espressione di gruppi di intellettuali politicamente impegnati in cui prevale il filone umoristico-satirico.

“Un buon numero di fogli esibisce poi il vezzo del dialetto; qualche altro è impreziosito da illustrazioni e caricature nelle pagine centrali, spesso enfaticamente pubblicizzate già nel sottotitolo, e talora può vantare la collaborazione di caricaturisti di chiara fama. Tranne poche eccezioni, tuttavia, questi fogli delineano un modello di giornalismo “artigianale”, i cui tratti distintivi sono la povertà della veste grafica, la breve e travagliata vita editoriale (non di rado vittima anche di interventi censori), l’endemica penuria di mezzi finanziari. Per lo più di quattro pagine di formato minimo a due colonne, parchi di corrispondenze e di annunci pubblicitari, nella maggioranza dei casi videro la luce solo per pochi numeri, a tiratura limitata”.