Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Antifascisti, combattenti e volontari della guerra di Spagna

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Il fronte nel luglio 1936 (in rosa le zone controllate dai repubblicani, in marrone dai nazionalisti). Da Wikipedia

La banca dati Antifascisti, combattenti e volontari della guerra di Spagna, è il frutto di un progetto denominato “Oggi in Spagna, domani in Italia” 1936-1945: la Resistenza antifascista attraverso le biografie dei volontari di Spagna, a cura di AICVAS-INSMLI.

Si tratta di una banca dati che mette a disposizione circa 4500 biografie di volontari antifascisti italiani combattenti nella guerra civile spagnola.

Il progetto […] si propone di costruire uno strumento capace non soltanto di recuperare e mettere a disposizione dell’utenza dati biografici relativi all’intero percorso della vita di questi combattenti ma anche di ricomporli in una struttura corale e interattiva che restituisca la dimensione collettiva dell’esperienza transnazionale dell’antifascismo della prima metà del Novecento.

Ogni profilo è corredato, dove possibile, da una bibliografia, un’indicazione di fonti archivistiche, schede e documenti, fotografie.

Dal portale si accede anche ad altri database correlati, legati alla guerra di Spagna e alla Resistenza:

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Banca dati del partigianato ligure

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Dal 18 aprile scorso è disponibile la Banca dati del partigianato ligure, progetto pluriennale, a cura dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, con il contributo della Compagnia di San Paolo, che si focalizza sul fenomeno resistenziale in Liguria tra il 1943 e il 1945.

Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione dell’Archivio Centrale dello Stato, presso il quale sono conservate le pratiche e la documentazione costituenti il fondo Ricompart “Ufficio per il riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani”, istituito nell’ immediato dopoguerra, per il censimento e l’assegnazione delle qualifiche partigiane.
In esso sono raccolte le carte della Commissione regionale Ligure, incluse oltre 34.000 schede riepilogative che si riferiscono ad altrettanti fascicoli contenenti la documentazione prodotta per ogni singola richiesta.

Le schede riportano i dati anagrafici di ciascun combattente, l’attività partigiana con ruolo, qualifica e grado, informazioni sulla detenzione e/o deportazione, l’esperienza militare precedente all’8 settembre 1943 e la qualifica attribuita dalla Commissione ligure.


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25 aprile 2016: immagini della Resistenza dall’Associazione “Casa della Resistenza”

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Centro di documentazione ed interpretazione delle immagini della Resistenza e del ‘900 – http://archivio.casadellaresistenza.it/archivi/

Per  celebrare il 25 Aprile segnaliamo quest’anno il portale dell’Associazione Casa della Resistenza – Parco della Memoria e della Pace di Verbania.
L’associazione nasce con lo scopo di divulgare ed approfondire i temi della resistenza, della lotta di Liberazione nella zona del Verbano-Cusio-Ossola e più in generale dei grandi temi della storia del Novecento.
Nella sezione didattica si trovano spunti interessanti per la tutela della memoria storica, percorsi formativi per insegnanti e materiali delle passate iniziative.

In particolare però vorremmo soffermarci sul Centro di Documentazione (realizzato con il contributo di Regione Piemonte), che propone tra le altre cose due banche dati online, dedicate rispettivamente a:

flaim“Il fondo comprende 97 fotografie, un faldone di documenti prodotti dal Comando divisionale, 138 tesserini di riconoscimento e oltre 300 documenti di smobilitazione, rilasciati ai partigiani che – con ruoli, tempi e grado di coinvolgimento diversi – prestarono servizio presso la Divisione.”
Il fondo è suddiviso nelle seguenti sezioni

 

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L’unico sopravvissuto alla strage di Fondotoce, Carlo Suzzi, chiamato per questo “43”

Il fondo presenta documenti (non ancora completi) e ricerche relative alla strage di Fondotoce (una delle stragi nazifasciste compiute tra il 1943 e il 1945).
E’ consultabile suddiviso in:


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Per i 70 anni del 25 aprile: Le repubbliche partigiane

In occasione del 25 Aprile, festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, segnaliamo il portale 1944 – le repubbliche partigiane.

Il sito, nato da un’idea di Edio Vallini, con testi a cura di Nunzia Augeri, riprende la struttura del libro L’estate della libertà : Repubbliche partigiane e zone libere edito da Carocci e si pone come obiettivo la diffusione della conoscenza dell’esperienza delle repubbliche partigiane, sorte nel 1944 e durate solo pochi mesi. La partecipazione all’arricchimento del sito con contributi, fotografie e documenti è aperta a tutti.

All’interno del sito è possibile visualizzare la mappa delle Repubbliche Partigiane, con una breve storia di ognuna, e consultare la sezione dedicata alle biografie dei potagonisti di queste esperienze di democrazia diretta.

Particolarmente interessante la sezione di studi e ricerche sui Convitti Rinascita, scuole sorte con l’intento di fornire ai giovani, privati dalla guerra dell’istruzione, di poter cominciare o riprendere un percorso di formazione.

Infine, in “documenti e testimonianze”, troviamo interviste, citazioni e approfondimenti sulla resistenza ed i suoi protagonisti.

Per approfondire, leggi in biblioteca:
Le repubbliche partigiane : esperienze di autogoverno democratico / a cura di Carlo Vallauri ; saggi di Annibali Simonetta … [et al.], Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2013, VI, 386 p. : ill. ; 21 cm
10L. 03.EH. 0928


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Bibliografia dell’Antifascismo Italiano

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Bibliografia dell’Antifascismo italiano

La Bibliografia dell’Antifascismo Italiano è un progetto di ricerca promosso e realizzato da studiosi di diverse città italiane (progetto scientifico di A. De Bernardi, L. Rapone, A. Riosa E. Signori, M. Tesoro, A. Vittoria). La banca dati comprende fonti primarie del periodo compreso tra il 1926 e il 1943. La scelta di questi estremi cronologici è ben chiarita nell’Introduzione all’opera:

 Il termine a quo è costituito dunque dai provvedimenti legislativi presentati il 5 novembre 1926 al Consiglio dei ministri, quando di fatto venne chiusa la fase di destrutturazione dello Stato liberale con lo scioglimento di tutti i partiti, le associazioni e le organizzazioni che svolgevano un’attività di opposizione. […] Forse più scontata, anche alla luce di tali presupposti, la scelta del termine ad quem: nella storia del regime fascista, e quindi dell’esperienza antifascista, il 25 luglio 1943 appresenta indubbiamente una data periodizzante. Benché il ruolo giocato dagli oppositori nella caduta di Mussolini sia stato pressoché ininfluente, il crollo del regime pose fine a un’epoca storica di ventennale contrapposizione tra fascismo e antifascismo. Gli eventi che si svolsero tra il 25 luglio 1943 e il 25 aprile 1945 appartengono, a nostro giudizio, a un’altra fase che chiama in causa la Resistenza e le origini della Repubblica, nella quale l’impegno antifascista è collocato in una nuova prospettiva, non più caratterizzata in termini esclusivi dalla lotta contro il regime di Mussolini.  Fonte:  http://66.71.178.156/bibliografiaantifascismo/introduzione.pdf

Nella banca dati è raccolta anche la storiografia prodotta dal 1945 al 2005.
Interessanti le possibilità di ricerca offerte all’utente: accanto ai tradizionali campi (autore, titolo, editore etc.) è possibile selezionare la “provenienza” dei documenti (area politica) e la loro tipologia (atti di congressi, opuscoli, saggi, etc.).


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25 aprile: la Resistenza e la Liberazione attraverso i ricordi

Per celebrare la festa della Liberazione e per ricordare il contributo dato da tanti uomini e donne alla lotta al nazifascismo, vi proponiamo alcuni siti che raccolgono le testimonianze di partigiani e gente comune sugli eventi della Resistenza, dal 1943 al 1945.

  • Io ho visto Portale legato alla pubblicazione del libro Io ho visto di Pier Antonio Buffa. Il progetto raccoglie le testimonianze di trenta sopravvissuti alle stragi nazifasciste, da Castiglione in Sicilia a Pedescala. Nel sito le fotografie dei testimoni, parti delle loro testimonianze ed una utile sezione di approfondimento.
  • Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana a cura dell’INSMLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.
  • Archivi della resistenza, Circolo Edoardo Bassignani. Raccomandiamo in particolare la sezione La collina rossa, voci dalla Resistenza, all’interno dell’Archivio video.
  • 25 Aprile. La liberazione a Parma, sito del Comitato provinciale di Parma per le celebrazioni del 25 prile offre una sezione dedicata alle testimonianze della Resistenza e della Liberazione nel Parmense.
  • Poesie e brevi brani dedicati alla lotta partigiana e alla Costituzione, di Fucik, Calamandrei, Quasimodo, Rodari e Ungaretti: poesie 25 aprile

Alcuni volumi, pubblicati dal 2010 ad oggi, su Resistenza e Liberazione posseduti dalla nostra biblioteca:

  • L’8 settembre 1943 e i volti della Resistenza : dai diari di Marino Colombis, Lino Felician, Giorgio Pugi, Virgilio Covacci / [a cura e con un saggio di] Vittorio Leschi. – Gorizia : LEG, 2010. – 487 p. : ill. ; 21 cm. ((Sul front.: Associazione Volontari della Libertà di Trieste.
  • Antologia della resistenza : dalla Marcia su Roma al 25 Aprile / Luisa Sturani Monti. – Torino : Gruppo Abele, 2012. – 335 p. ; 21 cm. ((Il volume, pubblicato a cura dell’ANPI della Regione Piemonte, riproduce nel testo e nella struttura, l’edizione originale del 1950 edita dal Centro del libro popolare (Torino)
  • Identikit della Resistenza : i partigiani dell’Emilia-Romagna / a cura di Luciano Casali, Alberto Preti. – Bologna : CLUEB, 2011. – 247 p. ; 21 cm.
  • L’O.R.I. : Organizzazione della Resistenza italiana : racconti e protagonisti / Ennio Tassinari. – Ravenna : Longo, 2011. – 162 p. : ill. ; 21 cm.
  • Il partigiano Montezemolo : storia del capo della resistenza militare nell’Italia occupata / Mario Avagliano ; prefazione di Mimmo Franzinelli. – Milano : Dalai, 2012. – 401 p. : [8] carte di tav. ; 22 cm.
  • La Resistenza delle donne : 1943-1945 / a cura di Giorgio Vecchio. – Milano : In dialogo : Ambrosianeum, 2010. – 122 p., XVI p. di tav. : ill. ; 20 cm. ((Relazioni presentate a un convegno tenuto a Milano nel 2007
  • Le suore e la Resistenza / a cura di Giorgio Vecchio. – Milano : In dialogo : Ambrosianeum, 2010. – 380 p., XVI p. di tav. : ill. ; 20 cm. ((Relazioni presentate al Convegno tenuto a Milano nel 2009
  • Varese i luoghi della memoria : ripercorrere gli itinerari della Resistenza al nazifascismo é un’opportunità per riflettere sulla nostra identità nazionale / di Franco Giannantoni. – Varese : Arterigere, 2011. – 61 p. : ill. ; 17 cm.
  • La sfida della libertà : dall’antifascismo alla Resistenza 1936-1945 / Adriano Ossicini. – Trento : Il margine, 2010. – 368 p., XXIV p. di tav. : ill. ; 20 cm.
  • Gli alleati e la Resistenza italiana / Tommaso Piffer. – Bologna : Il mulino, 2010. – 366 p. ; 22 cm.
  • La guerra sulla pelle : servizi segreti, alleati e resistenza nel racconto dell’agente ORI-OSS Ennio Tassinari / a cura di Davide Angeli ; con un saggio storico di Marco Minardi. – Milano : Unicopli, 2012. – 228 p. ; 21 cm
  • Raccontare e inventare : storia, memoria e trasmissione storica delle Resistenza armata in Italia / Cecilia Winterhalter. – Bern, Berlin, ecc. : Lang, 2010. – X, 346 p. ; 23 cm.
  •  I fantasmi del Cansiglio : eccidi partigiani nel Trevigiano, 1944-1945 / Antonio Serena ; prefazione di Francesco Lamendola. – Milano : Mursia, 2011. – 265 p., [13] carte di tav. : ill. ; 21 cm.
  • Io sono l’ultimo : lettere di partigiani italiani / a cura di Stefano Faure, Andrea Liparoto, Giacomo Papi. – Torino : Einaudi, 2012. – XVIII, 331 p. ; 22 cm
  • Leopoldo Gasparotto : alpinista e partigiano / Ruggero Meles. – Milano : Hoepli, 2011. – 120 p., [8! carte di tav. : ill. ; 24 cm.
  • La Storia rovesciata : la guerra partigiana della brigata garibaldina Antonio Gramsci nella primavera del 1944 / di Angelo Bitti, Renato Covino, Marco Venanzi. – Narni : CRACE, 2010. – VIII, 371 p. : ill. ; 24 cm
  • Uomini alla macchia : bande partigiane e guerra civile : Lunigiana 1943-1945 / Maurizio Fiorillo. – Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2010. – XI, 291 p. ; 21 cm


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Guerra ai civili. Violenza e memoria. Le stragi neofasciste in provincia di Parma


Guerra ai civili. Violenza e memoria. Le stragi neofasciste in provincia di Parma è il sito web che si propone di ricostruire gli atti di violenza (stragi, eccidi, singole uccisioni…) compiuti nel Parmense dalle forze armate tedesche e dai reparti militari e dalle milizie della Repubblica sociale italiana contro la popolazione civile e i partigiani combattenti utilizzando tutte le fonti oggi finalmente disponibili: archivi italiani, tedeschi, anglo-americani, memorialistica, testimonianze orali.

Tra il mese di febbraio del 1944 e il 25 aprile del 1945 nella provincia di Parma le truppe d’occupazione tedesche, affiancate dai corpi armati della Repubblica sociale italiana, si resero responsabili di almeno 142 fucilazioni, provocando la morte di oltre 400 persone. Questa impressionante scia di sangue, concentrata particolarmente nelle grandi operazioni dell’estate 1944, durante i mesi invernali 1944-45 e negli ultimi giorni di guerra, in occasione della ritirata dei militari tedeschi diretti verso la pianura, segnarono profondamente la memoria e la storia di tante comunità della provincia di Parma.
Nella loro azione repressiva i comandi militari tedeschi poterono far riferimento a disposizioni antipartigiane che, come ricorda lo storico Carlo Gentile, prevedevano “l’uccisione immediata e senza alcuna formalità di partigiani e di civili anche solo sospettati di attività antitedesche, da parte della stessa unità che li aveva catturati, su ordine emanato da un qualsiasi ufficiale presente senza porre limitazione di sorta” . Sulla base di queste disposizioni generali e degli accordi siglati tra il comandante Karl Wolff e il maresciallo Kesselring scaturirono direttive “draconiane” che fornirono ai reparti militari in rastrellamento gli strumenti per seminare il terrore sui monti, nelle campagne e nei centri abitati. Inequivocabile la volontà di Kesselring di istituire norme, come la «clausola di impunità», allo scopo di coprire eventuali eccessi dei reparti in azione e gli ufficiali subalterni durante le azioni militari: “La lotta contro le bande – si legge nell’ordine del maresciallo – deve essere […] condotta con tutti i mezzi a disposizione e con il massimo rigore. Coprirò ogni comandante che nella lotta alle bande supererà nella scelta e nel rigore dei mezzi la moderazione che ci è solita”.