Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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BESS digital archive

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La Biblioteca elettronica di scienze sociali ed economiche del Piemonte è formata da 18 biblioteche/centri di documentazione e “nasce allo scopo di ampliare la disponibilità di risorse bibliografiche e statistiche on line” della regione.

Bess intende incrementare gli acquisti di nuove fonti documentarie e statistiche e potenziare i propri servizi per favorire una maggiore diffusione sul territorio dell’informazione socioeconomica grazie al crescente ricorso all’impiego delle nuove tecnologie dell’informazione e della ricerca via internet. E’ in tale contesto si propone, inoltre, di incentivare una maggiore collaborazione interbibliotecaria piemontese.

La Digital library fornisce l’accesso ad alcune pubblicazioni di ambito economico, come il periodico mensile del Gruppo FIAT, Lancia o l’Archivio storico Lavazza.

Inoltre, alcune annate del periodico L’economista, pubblicazioni IRES e il fondo Cognetti del Dipartimento di Economia dell’Università di Torino.

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Risorse online della Società di Studi Valdesi

Statua raffigurante Valdo ubicata a Worms (Germania).  it.wikipedia.org

Statua raffigurante Valdo ubicata a Worms (Germania).
it.wikipedia.org

I fedeli della confessione protestante valdese, riuniti nella Chiesa Evangelica Valdese,  sono presenti in Italia dal XIII secolo. La corrente nasce nel Medioevo e il movimento, fondato da Valdo di Lione, si inserisce nella riforma del cristianesimo sviluppatasi durante il XII secolo.

La Società di studi valdesi fu fondata a Torre Pellice nell’estate del 1881 con l’intento di promuovere studi e ricerche sulla storia e sulla diffusione del movimento valdese e delle Chiese valdesi, sui movimenti di riforma religiosa in Piemonte e in Italia e sull’ambiente delle Valli valdesi.

Nel sito è possibile scorrere gli indici degli ultimi numeri del Bollettino, principale rivista di studi e di ricerche sul valdismo.
Di notevole interesse è anche il Dizionario biografico dei protestanti in Italia, che si propone di raccogliere le biografie degli esponenti del protestantesimo storico italiano a partire dal 1500 fino al 1900.


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Carte topografiche e disegni dell’Archivio di Stato di Torino

Particolare della Mappa di Susa

Particolare della Mappa di Susa

“A partire dalla fine degli anni ’90, l’Archivio di Stato di Torino, aderendo al Progetto Ministeriale Imago2, incominciò ad attuare la prima di una lunga serie di campagne di digitalizzazione volte ad acquisire in formato digitale l’intero patrimonio cartografico e catastale conservato dall’Istituto“.

E’ ora possibile consultare le raccolte cartografiche della Sezione Corte, delle Sezioni Riunite, i Catasti e la cartografia della Biblioteca Antica, la maggior parte delle quali riportano il link alle mappe in formato digitale.


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Collezione di immagini digitali del mondo dell’impresa, dell’industria e del lavoro in Piemonte

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E’ un grande archivio di immagini digitali che intende valorizzare il consistente patrimonio aziendale e industriale del Piemonte.

Le 4.085 immagini inedite, testimoniano le vicende delle imprese, delle famiglie e delle persone, i percorsi produttivi e i materiali, i luoghi e gli edifici e sono ricavate dalla digitalizzazione di materiale iconografico reperito presso 39 aziende piemontesi, scelte fra le più rappresentative e conosciute, tra cui: Aurora, Aviogroup, Borsalino, Cinzano, Fiat, Gruppo Finanziario Tessile, Lanterna magica, Lenci, Leone, Olivetti, Pastore, Riv-Skf, Superga, Talmone-Venchi, Utet.


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Catalogo on-line delle lettere autografe delle biblioteche civiche torinesi


Il catalogo on-line delle lettere autografe delle biblioteche civiche torinesi consente la ricerca relativa agli autori e ai destinatari delle lettere conservate in diversi fondi documentali, in gran parte pervenuti o elencati recentemente e per i quali non esiste possibilità di recupero attraverso i tradizionali cataloghi a schede. Potete scorrere le lettere presenti o fare una ricerca per mittenti e destinatari
Questi i Fondi presenti:

Fondo Arrivabene
Raccolta di lettere del giornalista Opprandino Arrivabene, nato a Mantova nel 1807 e morto a Roma il 2 gennaio 1887, tutte indirizzate da Torino al mecenate lombardo Filippo Ala Ponzone, nato a Milano nel 1814 e morto a Baden-Baden nel 1885. L’Arrivabene fu figura non secondaria nel giornalismo del tempo, per quarant’anni collaboratore dell’Opinione e fondatore della Staffetta, poi diventata la Gazzetta di Torino. Cemento del suo rapporto con il nobile lombardo fu la convinta adesione agli ideali risorgimentali, giunta fino alla partecipazione al finanziamento delle imprese garibaldine. Il fondo, attualmente di 244 lettere, riunisce le 198 inviate a Genova tra il 1855 e il 1858, acquistate nel 2005 dal Sistema bibliotecario urbano e le 46 lettere indirizzate a Parigi dal 1859 al 1862, appartenenti alla Collezione Giovanni Marianetti (Pisa 1924 – Torino 2006) e depositate dalle figlie Sandra e Daniela in comodato preso la Biblioteca civica centrale.
Fondo Carutti
Raccolta di lettere indirizzate a Domenico Carutti di Cantogno, nato il 26 novembre 1821 a Cumiana (TO), dove morì il 4 agosto 1909. Storico, alto funzionario e uomo politico piemontese, fu ministro plenipotenziario a L’Aja dal 1862 al ’65, Senatore del Regno, socio e presidente della Deputazione di storia patria in Torino.
Fondo Celanza
Raccolta di lettere di e indirizzate all’editore Emanuele Celanza (1883-1950).
Fondo Cottinet
Raccolta di lettere e cartoline inviate al letterato francese Clair-Edmond Cottinet (Parigi, 18 febbraio 1824 – 20 febbraio 1895) da Edmondo De Amicis, Giuseppe Giacosa e altri corrispondenti piemontesi.
Fondo D’Azeglio
Raccolta di lettere scritte da Massimo d’Azeglio (1798-1866) e dalla moglie Giulia Manzoni (1808-1834) al signor Carlo Calcina, amministratore dei loro beni, negli anni ’30 dell’Ottocento. Gli autografi sono stati donati alla Città di Torino dalla signora Margherita Stroppiana nel 1958.
Fondo Geisser
Piccolo, ma significativo, fondo di lettere del banchiere oriundo svizzero Alberto Geisser, nato a Torino nel 1859 e morto a Roma nel 1929 e dal 1857 al 1894 console generale svizzero in Italia. La raccolta documenta l’impegno suo e di un ristretto gruppo di collaboratori per impostare anche in Italia un sistema di pubblica lettura.
Lettere Montù (Fondo Antonio Bosio)
Raccolta di lettere, quasi tutte indirizzate al teologo Giambattista Gioacchino Montù (Chieri, 11 aprile 1777 – 9 aprile 1850), professore di lingua greca presso l’Università di Torino e studioso di memorie locali. Queste lettere provengono dal fondo Antonio Bosio, anch’egli cultore di studi locali e amico del Montù di cui acquisì l’archivio e la biblioteca.
Fondo Rocca
Raccolta di lettere indirizzate all’avvocato Luigi Rocca (Torino, 17 giugno 1812 – Biella, 9 agosto 1888), uno dei protagonisti della vita culturale e artistica torinese nell’Ottocento. Determinante fu il suo intervento per l’ideazione e le attività della Società promotrice delle belle arti e del Circolo degli artisti. Diresse, unitamente a Carlo Felice Biscarra, la rivista L’arte in Italia.
Nuove acquisizioni
Autografi e piccoli nuclei di documenti acquisiti nel corso degli ultimi anni per integrare le raccolte già conservate presso la Biblioteca civica centrale. Con poche eccezioni, l’attenzione è stata indirizzata ai protagonisti della vita istituzionale e culturale piemontese: dai Savoia a Cavour, da Pellico a Rosmini.


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L’Esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria


[Ragazzi e pecore alle Case Rosse, Villaggio di Santa Caterina, Torino, 1956
Archivio Privato Marino Marussi]
L’Esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria è il database che si propone di ricostruire la traiettoria tracciata dai giuliano-dalmati in Piemonte dando vita ad una sorta di mappatura del”esodo istriano all’interno del territorio piemontese.
Le informazioni sono state tratte da settanta testimonianze insieme alle fonti archivistiche, in gran parte inedite e di prima mano, quaranta ritagli di articoli giornalistici reperiti su testate di carattere locale e nazionale e 295 immagini localizzate ed acquisite attraverso la consultazione di archivi pubblici e privati.
Ciò che emerge è dunque un vero e proprio dizionario da sfogliare e interrogare, all’interno del quale ogni voce è organizzata come una singola scheda che, seguendo una struttura generale valida per ciascuna parola chiave, presenta accanto alla parte puramente descrittiva e narrativa dell’evento, alcuni estratti di testimonianze inerenti alla tematica trattata. A completare il tutto vi sono poi dei suggerimenti bibliografici sul singolo argomento che intendono fornire al lettore le coordinate di riferimento necessarie a un approfondimento del tema e, laddove la disponibilità di materiale lo ha reso possibile, l’inserimento di un apparato iconografico proveniente da archivi pubblici e privati.


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BancaDati del Partigianato Piemontese: informazioni su 91.847 nominativi di partigiani, patrioti e benemeriti


La BancaDati del Partigianato Piemontese, prodotta da una ricerca diretta da Claudio Dellavalle e condotta dagli Istituti storici della resistenza del Piemonte in collaborazione con il Ministero della Difesa, raccoglie 91.847 nominativi tra partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti piemontesi, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali, conservati presso l’archivio dell’Ufficio Ricompart, di pratiche esaminate dalla Commissione piemontese per l’accertamento delle qualifiche partigiane.
Ogni scheda comprende, oltre ai dati anagrafici, il nome di battaglia e la qualifica (partigiano, patriota, benemerito, …), l’indicazione delle formazioni di appartenenza con i relativi periodi, la professione, la carriera militare precedente l’8 settembre 1943, l’eventuale appartenenza alle formazioni della Rsi, i gradi partigiani, le ferite e le decorazioni ottenute ed eventuali dati su decesso, cattura e deportazione.