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16 ottobre 1943: rastrellamento al Ghetto di Roma

Per ricordare la deportazione degli ebrei di Roma, avvenuta il 16 ottobre 1943, segnaliamo quest’anno due importanti progetti a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.


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Giornata della Memoria 2013 / Du souvenir à l’avenir

nazioni unite memoria

  • In occasione del 27 gennaio 2013, oltre alle iniziative già comunicate, vorremmo segnalare il sito che le Nazioni Unite dedicano al Giorno della Memoria, che nella versione francese ha come frase simbolo “Du souvenir à l’avenir“.
    Il sito, disponibile in più lingue, raccoglie documenti, risorse per la didattica, bibliografie e filmografie.
  • Comunichiamo inoltre che sabato 26 gennaio alle ore 12.30 su Rai 3 (Il settimanale Lombardia) sarà trasmessa l’intervista al prof. Alfredo Canavero, ordinario di storia contemporanea presso la nostra Università, dedicata al Giorno della Memoria.
  • Per approfondire il tema dell’Olocausto, forniamo l’elenco di alcune risorse che il blog ha ospitato nel corso del tempo: https://bibliostoria.wordpress.com/tag/olocausto/
  • Di seguito, invece, alcune nuove pubblicazioni sul tema della shoah presenti in biblioteca ed attualmente in mostra:

Abusi di memoria : negare, banalizzare, sacralizzare la shoah / Valentina Pisanty. – Milano : Bruno Mondadori, 2012. – 152 p. : ill. ; 21 cm

L’antiebraismo cattolico dopo la shoah : tradizioni e culture nell’Italia del secondo dopoguerra (1945-1974) / Elena Mazzini. – Roma : Viella, 2012. – 200 p. ; 21 cm.

After Mussolini : Jewish life and Jewish memories in postFascist Italy / Guri Schwarz ; translated from Italian by Giovanni Noor Mazhar. – London ; Portland ; Vallentine Mitchell, 2012. – XI, 224 p. ; 24 cm.

The Holocaust in Italian culture, 1944-2010 / Robert S. C. Gordon. – Stanford : Stanford university press, 2012. – X, 284 p. ; 23 cm.

Negare l’evidenza : diritto e storia di fronte alla menzogna di Auschwitz / Daniela Bifulco. – Milano : Angeli, 2012. – 124 p. ; 23 cm

Le donne e l’olocausto : ricordi dall’inferno dei lager / Lucille Eichengreen ; traduzione di Errico Buonanno. – Venezia : Marsilio, 2012. – 154 p. ; 22 cm.

Complicity in the Holocaust : Churches and Universities in Nazi Germany / Robert P. Ericksen. – Cambridge : Cambridge University press, 2012. – XVIII, 261 p. ; 24 cm.


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Giornata della memoria 2013

shosh

Il 27 gennaio 2013 si celebra per il tredicesimo anno il “Giorno della Memoria”.
Molti Stati hanno istituito un “Giorno della Memoria”: l’Italia, con legge 20 luglio 2000, n. 211, lo ha fissato al 27 gennaio, giorno in cui, nel 1945, furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz

Vi segnaliamo diverse iniziative per ricordare e per riflettere su quanto accadde nei campi di concentramento nazisti, “al fine di conservare viva la memoria di quel periodo della storia europea e del nostro Paese e perché sia scongiurato per sempre il ripetersi di simili tragedie”.

Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: gli appuntamenti in Campania, Lazio, Toscana e Veneto

Dal sito dell’ANED: altre iniziative nazionali

Comune di Milano: appuntamenti per le scuole

Comunità Ebraica di Milano: Milano ricorda la Shoah

Di seguito alcuni spettacoli teatrali che si terranno a Milano:

La Rosa bianca

Descrizione: di Lillian Groag, regia di Carmelo Rifici, con Andrea Castelli, Irene Villa, Alessio Genchi.

In occasione del Giorno della Memoria, il Piccolo ospita un testo dell’americana Lillian Groag sul gruppo studentesco Die Weisse Rose, che durante la Seconda guerra mondiale promosse la resistenza non violenta al regime di Adolf Hitler. In particolare viene messa a fuoco la storia di Hans e Sophie Scholl, i due fratelli che ne erano a capo, dall’arresto alla condanna a morte nel febbraio 1942.

Come un ermellino nel fango

Descrizione: di Liliana Segre e Tadeusz Borowski, regia di Marco Meola e Dorotea Ausenda, anche interprete con Daniela Borghetti e Margareth Locorotondo.

In occasione della Giornata della Memoria, il ricordo dei milioni di vittime dei lager nazisti nelle testimonianze di Liliana Segre e Tadeusz Borowski.

Destinatario sconosciuto

Descrizione: di Katherine Kressmann Taylor, regia di Gabriele Calindri, con Marco Pagani e Massimiliano Lotti.

Inizio anni ’30. Max, ebreo americano, e Martin, tedesco, sono amici e soci in affari. Quando il secondo decide di tornare in Germania con la famiglia, l’ombra del nazismo si insinua nella loro amicizia, mantenuta viva con un intenso scambio di lettere. L’aiuto negato da Martin alla sorella di Max, in pericolo per la sua origine ebraica, farà scattare una spietata vendetta “epistolare”.

Lager Music Hall

Descrizione: testo e regia di Paolo Scheriani, con Nicoletta Mandelli, Serena Nardi, Arianna Battilana.

In un campo di sterminio della Germania nazista, la moglie di un ufficiale delle SS riconosce tra gli ebrei detenuti una ragazza: è la figlia di un etoile della danza e la donna aveva una figlia della stessa età…

C’era un’orchestra ad Auschwitz

Descrizione: liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era una orchestra”  di Fania Fénelon, con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli

Era il Gennaio del ’44 quando Fania Fénelon fu deportata ad Auschwitz e poiché sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica che sia mai esistita nei campi di concentramento nazisti, che aveva il compito di accompagnare le altre prigioniere al lavoro e di suonare per gli ufficiali SS.

Io sono partigiana!

Descrizione: testo: Emiliano Poddi – adattamento musicale: Enrico De Lotto – con: Enrico Dusio e Giovanna Rossi – al pianoforte: Vicky schaetzinger – regia: Carlo Roncaglia

«Dovremmo dire che la Resistenza l’hanno fatta le donne, con il contributo armato degli uomini».

Balkan Burger

Descrizione: di: Stefano Massini – con: Luisa Cattaneo – musica composta ed eseguita dal vivo da: Enrico Fink

Una storia incredibile, quella di Razna. Nata in una delle tante comunità ebraiche rimaste illese dall’invasione turca, vedrà cambiare la sua vita con il ritmo di una ballata kletzmer. Perché le carte si ridanno di continuo, al tavolo da gioco dei balcani. Quindi Razna danza con Dio, comunque lo si chiami.

Fonti spettacoli teatrali: http://vivimilano.corriere.it/


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La Deportazione deli ebrei di Roma

La stazione Tiburtina, da cui gli ebrei romani partirono per Auschwitz

È il 16 ottobre del 1943, il “sabato nero” del ghetto di Roma. Alle 5.15 del mattino le SS invadono le strade del Portico d’Ottavia e rastrellano 1024 persone, tra cui oltre 200 bambini. Due giorni dopo, alle 14.05 del 18 ottobre, diciotto vagoni piombati partiranno dalla stazione Tiburtina. Dopo sei giorni arriveranno al campo di concentramento di Auschwitz in territorio polacco. Solo quindici uomini e una donna (Settimia Spizzichino) ritorneranno a casa dalla Polonia. Nessuno dei duecento bambini è mai tornato…

Segnaliamo il sito amatoriale 16 ottobre 1943 che contiene testimonianze e foto relative alla Deportazione degli ebrei di Roma.


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World War, 1939-1945, German Concentration Camps and Prisons Collection

Segnaliamo la collezione Concentration Camps Correspondance digitalizzata dalla McMaster University che contiene lettere ricevute o spedite dai prigionieri nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

La corrispondenza è suddivisa in tre sottoserie:

1. Lettere spedite ai prigionieri nei campi

2. Lettere spedite dai prigionieri

3. Corrispondenza (ad es. tre o più lettere spedite o ricevute dal medesimo prigioniero)

Per informazioni sulla collezione : http://library.mcmaster.ca/archives/findaids/findaids/w/ww2ccc.pdf


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Visas for Freedom: Spanish Diplomats and the Holocaust

Si tratta di una mostra che celebra il lavoro umanitario di individui che con il loro atteggiamento contribuirono alla salvezza di migliaia di ebrei condannati allo sterminio e che sono diventati oggi un esempio di come sia possibile resistere alle ingiustizie e alla barbarie. 

La mostra presenta una serie di documenti e fotografie in onore dell’impegno etico dei diplomatici spagnoli durante la Seconda Guerra Mondiale.


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Yad Vashem Photo Archive

Gennaio, 1943. Deportazione degli ebrei dal Ghetto 1 a Grodno, Polonia.

“Mendel takes out his camera. No more flowers, clouds, natures, stills or landscapes. Amid the horror all around him he has found his destiny: to photograph and leave behind a testimony for all generations about the great tragedy unfolding before his eyes.”

L’archivio fotografico sulla Shoah dello Yad Vashem è il più grande archivio del mondo che documenta la tragedia dell’Olocausto.
La collezione comprende circa 200.000 fotografie, 130.000 consultabili online.