Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Il Medioevo a Siena

“raccogliere, con metodo e intendimento scientifico, materiali per una compiuta storia di Siena e del suo antico Stato, col proposito di illustrarne le vicende politiche e civili, le opere letterarie ed artistiche, l´economia pubblica, il diritto, la scuola, il folk-lore, e, in generale, tutte le manifestazioni della civiltà e cultura senese, escluse le ricerche sui fatti odierni e sulle persone viventi”.
http://www.accademiaintronati.it/bullettino.html

Segnaliamo oggi alcune risorse utili per la storia medievale in area senese.

Il sito del Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Siena, confluito nel 2012 nel Dipartimento di Scienze storiche e beni culturali, rende accessibili svariati materiali.

Dal sito sono inoltre accessibili gli Indici del Bullettino Senese di Storia Patria (dall’anno 1894 al 1999), nato nel 1894 ad opera di un gruppo di studiosi interessati a fare storia misurandosi sulla documentazione e la tradizione di Siena.

Gli indici dei volumi successivi sono visibili dal sito dell’Accademia senese degli Intronati. I Bullettini dal 2007 al 2010 sono scaricabili in formato pdf.

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Europeana Regia

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Il progetto Europeana Regia, sviluppato nell’arco di due anni, dal 2010 al 2012, con il supporto della Commissione europea e la collaborazione di cinque tra le maggiori biblioteche europee, ha reso possibile la digitalizzazione di più di 1000 rari e preziosi manoscritti dal Medioevo al Rinascimento.

I manoscritti erano parte di tre grandi collezioni reali, attualmente disperse, che rappresentano l’attività culturale europea in tre distinti periodi: la Biblioteca Carolina (VIII e IX secolo), la Biblioteca di Carlo V e famiglia (XIV secolo) e la Biblioteca dei Re aragonesi di Napoli (XV e XVI secolo).

Vi segnaliamo gli altri post pubblicati sul blog relativi al progetto Europeana:


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Ménestrel: luoghi, attori e risorse della ricerca medievale

menestrelMénestrel è un progetto nato in Francia nel 1997 con questi obiettivi:

  • Promuovere lo sviluppo su Internet di risorse europee per lo studio del Medioevo ed in particolare di risorse francofone, facilitare la visibilità del lavoro di medievisti a livello internazionale e contribuire alla vitalità dello scambio accademico;
  • Fornire gratuitamente sul web, per l’utilizzo da parte di ricercatori, studenti e amatori, una directory di risorse critiche disponibili su internet nel campo degli studi medievali.

Il progetto è curato dall’ Unité Régionale de Formation à l’Information Scientifique et Technique de Paris (URFIST) – École nationale des chartes ed i membri e partener dell’iniziativa sono enti di assoluto rilievo accademico  o del mondo culturale francese ed europeo che hanno accettato di sottoscrivere la carta di intenti charte Ménestrel. Tra questi segnaliamo: Archives nationales de France, Bibliothèque interuniversitaire de la Sorbonne, Bibliothèque nationale de France, Centre d’études sur le Moyen Âge et la Renaissance (CEMR) – Université catholique de Louvain oltre a numerosi centri di studi sul medioevo, biblioteche ed archivi.
La gestione è demandata ad un comitato di redazione, un comitato scientifico e all’assemblea dei redattori.

Partner italiano del progetto è il portale Reti Medievali – Iniziative on line per gli studi medievistici 

Queste le sezioni in cui è suddiviso il sito:


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Codice diplomatico della Lombardia Medievale – Secoli VIII-XII

codice diplomatico della lombardia medievaleIl progetto Codice diplomatico della Lombardia Medievale si propone come punto d’accesso privilegiato alla documentazione prodotta in ambito lombardo dall’Ottavo al Dodicesimo secolo, con corredo di apparati critici.

Queste le finalità della banca dati, secondo gli ideatori del progetto:

Con questo Codice diplomatico si intende mettere progressivamente a disposizione degli studiosi – riproponendo nella nuova forma digitale edizioni già note, avviando nuovi cantieri, proseguendo nella ricerca di materiali inediti o poco conosciuti – in un unico ambiente e con alcuni indispensabili strumenti di ricerca, la documentazione d’archivio prodotta, conservata e tramandata da chiese e monasteri ‘lombardi’ o proveniente (ma a noi giunta soprattutto attraverso gli archivi di quelle stesse chiese e di quei monasteri) dalle cancellerie delle massime autorità politiche e religiose e dai comuni cittadini fra l’VIII e il XII secolo.
Il Codice diplomatico si lega alle attività di ricerca promosse dalla rivista Scrineum. da http://cdlm.unipv.it/

Per la consultazione delle fonti si rimanda alla guida alla consultazione: i fondi archivistici sono suddivisi per area geografica ed è disponibile una mappa dei territori lombardi per identificare più facilmente la collocazione geografica degli enti produttori della documentazione.

Nella sezione strumenti segnaliamo la possibilità di ricercare all’interno delle trascrizioni dei documenti e la presenza di repertori di notai.

Il progetto è curato da Michele Ansani, del Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche «Carlo M. Cipolla» dell’Università di Pavia e promosso da Regione Lombardia. Maggiori informazioni su Comitato scientifico e collaboratori nella sezione credits.


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Bibliothèque virtuelle des manuscrits médiévaux

Paris, Bibl. Mazarine, ms. 313, f. 1 (détail) Bible historiale  Paris, premier quart du XVe siècle

Paris, Bibl. Mazarine, ms. 313, f. 1 (détail) Bible historiale
Paris, premier quart du XVe siècle

L’Institut de recherche et d’histoire des textes francese ha messo online la biblioteca virtuale dei manoscritti medievali.

La biblioteca “fornisce l’accesso alla riproduzione di una vasta selezione di manoscritti dal Medioevo al Rinascimento, conservato in collezioni di beni sparsi in tutto il territorio francese, ad eccezione di quelli della Biblioteca Nazionale di Francia. E’ arricchita da input esterni, come ad esempio le riproduzioni di un centinaio di manoscritti della Staatsbibliothek di Berlino”.

Il progetto contribuisce ad arricchire il patrimonio di documenti digitali francese (che comprende già 2.632.198 riproduzioni in Gallica) con 1600 manoscritti medievali e incunaboli.


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“Goti, Bizantini e Longobardi in Appennino”

Castello Dal Verme

Sabato 17 ottobre si terrà, in provincia di Pavia, il convegno “Goti, Bizantini e Longobardi in Appennino”: nuovi popoli tra le nostre montagne dopo la fine dell’Impero Romano.
Il congresso, aperto a tutti, è ospitato dal Castello Dal Verme, nel comune di Zavattello.
Tra i relatori:
Antonio Rocco Carile: Saggista, Docente di Storia e Civiltà Bizantina all’Università di Bologna
Manuela Catarsi Dall’Aglio: Archeologa, coordinatrice della Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia
Romagna, Vice-Direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Parma
Yuri Marano: Dottore in Ricerca Storica e Archeologo
Sandra Origone: Docente di Storia Bizantina e Carlo Varaldo, docente di Archeologia Medievale, ambedue dell’Università di Genova
Andrea Rosario Staffa : Saggista, Archeologo coordinatore-Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Regione Abruzzo