Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

Le banche dati d’Ateneo: Confidential Print: Middle East, 1839-1969

Jerusalem_kotel_mosque

Western Wall and Dome of the Rock in Jerusalem. Fonte: en.wikipedia.org

La banca dati, edita da Adam Matthew Digital, comprende la serie completa di documenti tratti dagli archivi del Foreign and Colonial Office britannico a partire dal 1820 circa.

I documenti sono tutti ricercabili full text e afferiscono alle seguenti classi del The National Archives, Kew:

CO 935/1-25 Middle East General, 1920-1956
FO 402/1-33 Afghanistan, 1922-1957
FO 406/1-84 Eastern Affairs (Middle East), 1812-1946
FO 407/1-237 Egypt/Sudan, 1839-1958
FO 416/1-113 Persia, 1899-1957
FO 423/1-70 Suez Canal, 1859-1947
FO 424/1-297 Turkey, 1841-1957
FO 437/1-9 Jordan, 1949-1957
FO 464/1-12 Arabia, 1947-1957
FO 481/1-17 Iraq, 1947-1969
FO 484/1-11 Lebanon, 1947-1957
FO 487/1-11 Middle East General, 1947-1957
FO 492/1-11 Israel/Palestine, 1947-1957
FO 501/1-10 Syria, 1947-1956

La stampa e la copia del materiale recuperato sono consentite, in modo non sistematico, per uso personale di studio o di ricerca. Il materiale non puo’ essere usato a scopo di lucro. Porzioni ragionevoli di materiale possono essere usati per la preparazione di dispense da distribuire agli studenti dell’istituzione sottoscrittrice gratuitamente.

Annunci


Lascia un commento

Manoscritti ebraici digitalizzati

La Biblioteca Nazionale di Israele ha da poco digitalizzato la propria collezione di copie di manoscritti ebraici, con il contributo della Friedberg Jewish Manuscript Society e del Progetto Landmarks del Ministero israeliano per Gerusalemme.

Per migliaia di anni gli ebrei usarono la scrittura per esprimere le proprie credenze religiose e la propria conoscenza scientifica. Furono assiduamente trascritte le preghiere, i costumi, la storia delle comunità e le conoscenze, religiose e secolari, di un gran numero di discipline.

I manoscritti e i documenti ebraici viaggiarono poi attraverso i paesi e i continenti.
David Ben-Gurion, Primo ministro del nuovo Stato di Israele decise di riunire in un’unica collezione copia di tutti i manoscritti presenti nel mondo, fondando l’Institute of Microfilmed Hebrew Manuscripts.
Nel 1963 l’Istituto entrò a far parte della National Library of Israel, che continua oggi a collezionare copie di manoscritti, fino al 95% della totalità di essi.

Le collezioni provengono dalle maggiori biblioteche del mondo, tra cui la Biblioteca Palatina di Parma.
Ad oggi sono presenti nel portale 45 collezioni, che coprono diversi temi: