Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

Impronte digitali: collezioni digitalizzate dell’Università di Firenze

testa

Impronte digitali è la piattaforma dell’Università degli Studi di Firenze dove è possibile ricercare, consultare ed utilizzare i documenti digitalizzati dal Sistema bibliotecario.

Attualmente Impronte digitali contiene: incunaboli, materiale grafico, volumi a stampa editi tra il ‘600 e il ‘900, periodici pubblicati dal ‘700 al ‘900, con gli spogli degli articoli contenuti, per un totale di ca. 11.400 oggetti digitali.

Si tratta di un progetto di digitalizzazione di materiale raro o di pregio posseduto dalle biblioteche dell’Ateneo, che ha lo scopo di diffonderne il patrimonio culturale e preservare gli originali pregiati dai danni della consultazione diretta.

Diverse sono le modalità di ricerca: semplice, avanzata, per liste e anche testuale.

Le immagini possono essere utilizzate dietro autorizzazione ed è necessario citare la fonte.


Lascia un commento

Manuscriptorium: Digital Library of Written Cultural Heritage

slide_XIII_A_6_1200x400_0

Il progetto Manuscriptorium, sviluppato dalla Biblioteca nazionale della Repubblica Ceca, ha lo scopo di creare una biblioteca digitale che permetta il libero accesso a una serie di documenti di ambito storico (manoscritti, incunaboli, testi a stampa, mappe e altri tipi di risorse). I documenti, posseduti da varie biblioteche nel mondo, sono in questo modo consultabili tramite una singola interfaccia.

Il servizio fornisce l’accesso a più di 5 milioni di immagini e l’interfaccia è pensata per permettere una ricerca semplice; il valore aggiunto del progetto è la possibilità di creare uno spazio personale e documenti virtuali da condividere con la comunità di studenti, ricercatori e altri utenti del portale.
Gli utenti possono usufruire anche di diversi strumenti di supporto, tra cui un blog, guide e tutorial.

Manuscriptorium è un sub-aggregatore di Europeana, per la sfera delle risorse di ambito storico.


Lascia un commento

Incunabula. Printing, Trading, Collecting, Cataloguing: convegno internazionale di Studi

Incunabula. Printing, Trading, Collecting, CataloguingIncunabula: Printing, Trading, Collecting, Cataloguing è il titolo del convegno conclusivo del progetto di ricerca “Incunaboli lombardi: storia e catalogazione” (Prin 2009) organizzato dal nostro dipartimento e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si terrà a Milano dal 10 al 12 Settembre.

La prima sessione è in programma martedì 10 settembre, alle ore 15, presso la sala Weil Weiss della Biblioteca Trivulziana. Parleranno Paul Needham, Frédéric Barbier, David McKitterick, Marco Palma, Neil Harris, Giancarlo Petrella.

Il giorno successivo, mercoledì 11 settembre, sarà l’aula Pio XI dell’Università Cattolica a ospitare la sessione mattutina del convegno con interventi di Arnaldo Ganda, Piero Scapecchi, Cristina Dondi, Christian Coppens, Angela Nuovo, Paola Arrigoni, Kevin Stevens e quella pomeridiana con Isabelle de Conihout, Giorgio Montecchi, Fabio Venuda, Roberta Cesana, Marco Callegari, Alessandro Ledda, Marina Bonomelli, Paul Gehl  ed Edoardo Barbieri.

Concluderanno la mattina di giovedì 12 settembre in sala Napoleonica, Università degli Studi di Milano, Ursula Rautenberg, Marco Santoro,  Alberto Petrucciani, Falk Eisermann e Luca Rivali. [da studistorici.unimi.it]

Per chi desidera conoscere più approfonditamente l’esordio della stampa, la storia delle tecniche tipografiche  e dei primi esemplari prodotti segnaliamo alcune risorse disponibili online, di cui abbiamo parlato in precedenza sul blog:


1 Commento

Bibliothèque virtuelle des manuscrits médiévaux

Paris, Bibl. Mazarine, ms. 313, f. 1 (détail) Bible historiale  Paris, premier quart du XVe siècle

Paris, Bibl. Mazarine, ms. 313, f. 1 (détail) Bible historiale
Paris, premier quart du XVe siècle

L’Institut de recherche et d’histoire des textes francese ha messo online la biblioteca virtuale dei manoscritti medievali.

La biblioteca “fornisce l’accesso alla riproduzione di una vasta selezione di manoscritti dal Medioevo al Rinascimento, conservato in collezioni di beni sparsi in tutto il territorio francese, ad eccezione di quelli della Biblioteca Nazionale di Francia. E’ arricchita da input esterni, come ad esempio le riproduzioni di un centinaio di manoscritti della Staatsbibliothek di Berlino”.

Il progetto contribuisce ad arricchire il patrimonio di documenti digitali francese (che comprende già 2.632.198 riproduzioni in Gallica) con 1600 manoscritti medievali e incunaboli.


Lascia un commento

MEI: Material Evidence in Incunabula

MEI- Material Evidence in Incunabula

MEI- Material Evidence in Incunabula

MEI: Material Evidence in Incunabula è un database curato dal CERL – Consortium of European Research Libraries nato con la finalità di mappare e rendere ricercabili le caratteristiche fisiche di ciascun esemplare dei volumi a stampa del XV secolo.
Ecco la presentazione del progetto, dal sito MEI:

Il Material Evidence in Incunabula (MEI) è un database progettato specificamente per registrare e ricercare i dati materiali (o di copia specifica, di post-produzione, o di provenienza) dei libri stampati nel 15 secolo: note di possesso, decorazione, legatura, postille, timbri, prezzi, etc. MEI è collegato al Incunabula Short Title Catalogue (ISTC) della British Library, dal quale prende i dati bibliografici, permettendo all’utente di combinare la ricerca su dati bibliografici (estratti da ISTC) e dati materiali.
Ogni elemento registrato (un certo stile di decorazione o legatura, una nota manoscritta, etc.) è trattato come un importante indizio di provenienza, ed è quindi geograficamente localizzato e datato. Esplicite note di possesso sono ulteriormente classificate come private o istituzionali, religiose o laiche, femminili o maschili, e distinte per professione. Ciò permette di seguire la circolazione dei libri in Europa attraverso i secoli.
Le postille, egualmente importanti per la comprensione di come queste prime edizioni venivano lette, sono classificate secondo la loro frequenza e tipologia: correzioni, integrazioni, aggiunte, notabilia, collazioni, traduzioni, partizioni del testo, commenti, espurgazioni, segni di lettura (sottolineature, maniculae, e disegni). Questi elementi permettono studi dettagliati di storia sociale sull’uso dei libri, i lettori, e la lettura.
Prezzi e valute, dati fondamentali per lo studio economico del commercio librario, sono pure registrati singolarmente. Ciò permetterà di proporre all’analisi degli storici dell’economia una massa critica di dati.
Nomi personali e istituzionali sono collegati al Thesaurus del CERL, dove si trovano ulteriori informazioni di carattere sia biografico che bibliografico. Ciò offre l’opportunità di collegamenti ad altre edizioni contenenti lo stesso nome, evidenziando quando il possessore è anche un autore. La provenienza geografica, anch’essa collegata al Thesaurus del CERL, offre coordinate geografiche e mappe. MEI potrà fornire una rappresentazione fisica della circolazione dei libri attraverso i secoli, dal luogo di produzione, a quello di conservazione attuale.

Le possibilità di ricerca (integrate con l’ISTC) sono molte, e riguardano la provenienza dell’esemplare, gli aspetti bibliografici, la collocazione attuale e gli aspetti materiali (materiali, legatura, timbri, etc.).

Maggiori informazioni su MEI e su come collaborare possono essere trovate sul sito del CERL o scaricando la brochure informativa.

La dott.ssa Cristina Dondi ha presentato il progetto all’ultimo congresso delle Stelline a Milano (14 marzo 2013, seminario Oltre il muro...), ed ha sottolineato che la stretta collaborazione tra biblioteche piccole e grandi ha portato ad ottimi risultati ed ha permesso la realizzazione di una banca dati fondamentale per lo studio della circolazione libraria europea.
(Slide dell’intervento).


Lascia un commento

Judaica

Tratti dalla raccolta dell’abate Giovanni Bernardo De Rossi (1742-1831), sono stati digitalizzati gli 81 incunaboli ebraici della Biblioteca Palatina, tra i quali si segnala l’unico esemplare conservato del primo libro a stampa in ebraico con data certa (18 febbraio 1475), e 103 cinquecentine ebraiche stampate in Italia, tra cui quattro bibbie.

Molti volumi testimoniano l’attività di Gershom Soncino e della sua famiglia, una delle più importante famiglie ebree dedita all’arte della stampa.


Lascia un commento

Archivio incunaboli Oliveriana

Catalogo degli Incunaboli della Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
La Biblioteca Oliveriana possiede circa 400 incunaboli, alcuni dei quali preziosi e rari. Tra essi va ricordata la famosa Hypnerotomachia Poliphili, edita a Venezia da Aldo Manuzio nel 1499. Molti volumi sono pubblicati da editori italiani, ma ce ne sono alcuni provenienti anche da altri paesi europei. Tra gli altri si puo’ citare il Varia carmina di Sebastian Brant edito a Basilea da Johann Bergmann nel 1498.
Il catalogo riporta la descrizione di ciascun volume, con particolare attenzione alle specifiche proprie della copia posseduta.
Riferimento e’ il progetto realizzato dalla British Library, Incunabula Short Title Catalogue, disponibile in linea dal 2004.
Tutte le schede del catalogo comprendono un link all’ISTC e ad eventuali copie gia’ digitalizzate.
Il progetto dell’Oliveriana prevede di realizzare copie digitali solo delle opere non ancora riprodotte.