Bibliostoria

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Fondo Ginori Conti: il Rinascimento fiorentino

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Dal portale Internet culturale segnaliamo la digitalizzazione di un importante fondo, conservato presso il settore Manoscritti e rari della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, che proviene da parte della collezione del principe Pietro Ginori Conti.

Discendente da antica famiglia fiorentina, nacque a Firenze nel 1865. In seguito al matrimonio con la figlia di Florestano de Larderel, uno dei più facoltosi imprenditori toscani, divenne egli stesso un abile imprenditore assumendo la carica di presidente e amministratore delegato dell’azienda del suocero. In seguito si dedicò anche all’attività politica nelle fila dei conservatori e nel 1919 divenne senatore del regno. Ma oltre all’attività economica e politica, egli fu anche appassionato cultore e studioso di storia rinascimentale…

Il fondo comprende “autografi, copialettere, codici, pergamene, e un incunabolo. Nel Fondo è compresa anche la preziosa raccolta delle Carte Michelozzi costituite da corrispondenza e lettere del XV-XVI secolo tra cui alcune di Lorenzo dei Medici, e di altri personaggi a lui coevi”.

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Ricettari medici

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La collezione di ricettari medici posseduti dalla Biblioteca Biomedica dell’Università degli Studi di Firenze presenta antidotari, ricettari e Farmacopee, che divennero, nel corso dei secoli, strumenti fondamentali per la professione farmaceutica.

Essi delinearono la figura dello speziale, che “riportava la corretta composizione dei medicamenti e l’elenco di quelli approvati”.

Grande importanza ebbe il Ricettario fiorentino che dal 1498 al 1789 ebbe numerose edizioni e ristampe. La redazione è affidata al Collegio medico di Firenze dai Consoli dell’Arte dei medici e degli speziali che aveva autorità sui medici e gli speziali della città e del contado. Il Ricettario fiorentino può essere considerato la prima Farmacopea pubblica come oggi l’intendiamo, cioè un libro scritto per ordine delle autorità che indicava i medicamenti da conservarsi nelle farmacie e le regole cui attenersi nella preparazione dei farmaci, fornendo così una specie di codice che, tutelando la salute pubblica, servisse da guida ai medici e ai farmacisti.


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Cataloghi laurenziani

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Il canonico Angelo Maria Bandini nel 1757 divenne bibliotecario della Biblioteca Laurenziana di Firenze.
Fino al 1803 si occupò della redazione di monumentali cataloghi a stampa contenenti la descrizione dei manoscritti dei classici greci, latini e orientali provenienti dalle biblioteche signorili e degli ordini religiosi.

La digitalizzazione, a cura appunto della Biblioteca Medicea Laurenziana, comprende 13 cataloghi.


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Leonardo, Galileo, Avogadro: strumenti per lo studio della storia della scienza nella biblioteca digitale del Museo Galileo

Per la storia delle scienze segnaliamo i materiali online del Museo Galileo, istituzione fiorentina che ospita gli strumenti scientifici progettati e realizzati da Galileo oltre ad altre importanti collezioni scientifiche.
Di particolare interesse, per la storia della ricerca scientifica sono i materiali contenuti nella biblioteca digitale, suddivisa in Collezioni digitali  e Mostre Virtuali (vere e proprie esposizioni digitali tematiche, come quelle riferite ad Amedeo Avogadro e Giorgio Roster ).
Tutte dedicate a Galileo sono invece le risorse Galileo e l’Universo dei suoi libri (realizzata in ciollaborazione con BNCF e Accademia della Crusca), ed il Portale Galileo, che riunisce tutte le risorse disponibili sul grande scienziato.
La mostra virtuale Museo Galileo 1930-2010 celebra invece l’attività del museo dai suoi esordi ad oggi.


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Archivio della città: l’archivio storico della città di Firenze

La memoria storica della città di Firenze è online, grazie al progetto “L’archivio della città”.

L’Archivio storico  conserva i documenti prodotti e ricevuti dall’amministrazione locale istituita nel 1781 con l’editto di Pietro Leopoldo, oltre ad archivi di ospedali, enti benefici, scolastici e culturali a partire dal Settecento.

Oltre alle banche dati Archifirenze (che contiene le descrizioni del patrimonio documentario conservato presso l’Archivio storico a livello di fondo, serie, unità, sottounità) e ArchiDis (che contiene la descrizione analitica dei disegni prodotti dagli uffici tecnici comunali dal 1800 fino al 1970 circa) risultano molto interessanti i percorsi tematici. L’archivio propone infatti degli itinerari guidati attraverso la documentazione d’archivio e la storia della città, differenziati per tipologia di pubblico: ragazzi, turisti, specialisti e per tutti. Una scelta molto interessante, per rendere più comprensibile la documentazione archivistica ed inserirla nel contesto cittadino, trattando temi vicini alla vita quotidiana (la scuola, gli svaghi, le feste, los viluppo urbanistico). Una risorsa molto utile anche per la didattica!