Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Periodico quotidiano Il Lavoro di Genova

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Il Centro sistema bibliotecario della Provincia di Genova ha digitalizzato l’importante quotidiano genovese Il Lavoro, in particolare gli esemplari custoditi presso Sala dell’Archivio di Palazzo Doria Spinola, che coprono gli anni dal 1907 al 1958.

Il quotidiano genovese Il Lavoro, (1903-1992) uscì sotto la direzione del parlamentare socialista Giuseppe Canepa, diventando anche sotto il regime fascista la voce delle istanze sociali e sindacali dei portuali genovesi. In seguito organo della federazione socialista ligure, dal 1947 al 1968 ebbe come direttore Sandro Pertini.

Dal 1992 fu assorbito dal quotidiano La Repubblica.


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Russi in Italia

Cartolina, inizio del XX secolo.

Il progetto “Russi in Italia“, finanziato nell’ambito dei progetti finalizzati del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, si propone di ricostruire un panorama della presenza russa in Italia nella prima metà del Novecento nei suoi rapporti con la cultura e la società italiana.

I materiali contenuti nel sito sono tratti da Archivi, Biblioteche e Collezioni private.

  • Russi in Italia, dizionario: voci nominali bio-bibliografiche, elencate in ordine alfabetico
  • Istituzioni politiche e culturali: dati sulle istituzioni culturali e politiche fondate dalla diaspora russa in Italia
  •  Luoghi russi in Italia: descrizione di alcuni dei luoghi che hanno ospitato i protagonisti della diaspora russa in Italia
  • La Russia nella stampa italiana (1900-1940): “Bibliografia dei Russi in Italia”, spoglio di un centinaio di riviste italiane del periodo, per documentare la conoscenza, la diffusione e la presenza della Russia nella stampa italiana
  • Cronologia: riunisce, anno per anno (dall’inizio del Novecento all’inizio degli anni Cinquanta), accanto ad alcune date storiche i momenti più significativi della presenza russa in Italia
  • Biblioteca virtuale: materiali d’archivio, monografie e periodici digitalizzati
  • Musei virtuali: museo virtuale degli artisti russi in Italia nella prima metà del Novecento che contribuisce alla ricostruzione di un quadro complessivo dell’arte russa novecentesca

Nella sezione Risorse sono raccolti documenti e materiali prodotti negli anni dal gruppo promotore del progetto; infine vengono suggeriti alcuni percorsi di lettura che collegano i protagonisti dell’emigrazione russa ai luoghi e alla storia d’Italia.

I materali sono protetti da copyright e utilizzabili esclusivamente previa autorizzazione.


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Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia

http://www.italia-resistenza.it/in_evidenza/atlante-delle-stragi-nazifasciste-1136/

Dal portale INSMLI

E’ oggi online l’interessante progetto promosso in collaborazione dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), che vuole fornire “un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945“.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste – che raccoglie i risultati della ricerca condotta [dai promotori] – si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi censiti, ospitati all’interno del sito web. Nella banca dati sono state catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato, commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione.

La ricerca è molto semplice e, nello stesso tempo, accurata.  I filtri sono parecchi ed è possibile vedere i luoghi delle stragi attraverso una ricca mappa (con vista anche da satellite).

Ogni episodio è accompagnato da una scheda descrittiva in pdf, con l’indicazione delle fonti archivistiche e della bibliografia.


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Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti: documenti online

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Dal 16 febbraio, sul sito dell’Archivio storico della Camera dei deputati, è possibile consultare l’elenco dei documenti declassificati della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, che nella XIV legislatura si è occupata della vicenda del cosiddetto “armadio della vergogna”.

Via il segreto su tredicimila pagine che raccontano i crimini commessi dai nazifascisti durante la Seconda guerra mondiale. Un Paese veramente democratico non deve aver paura del proprio passato.
Laura Boldrini, Presidente della Camera

La Commissione fu istituita nel 2003 per indagare sulle anomale archiviazioni provvisorie e sull’occultamento dei 695 fascicoli contenenti denunce di crimini nazifascisti; i crimini furono commessi in Italia negli anni dal 1938 al 1945 e riguardarono circa 15mila vittime.

Dal sito si possono inoltrare le richieste dei documenti. Di seguito le istituzioni di provenienza:


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Notiziari della Guardia Nazionale Repubblicana

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“La Guardia Nazionale Repubblicana (G.N.R.) è stato uno degli organismi principali della Repubblica Sociale Italiana (23 settembre 1943 – 25 aprile 1945), sorto dall’unificazione delle forze di polizia con i Carabinieri. I notiziari dell’ufficio I Sezione Situazione del Comando Generale della G.N.R., che aveva sede in Brescia, erano rapporti di polizia dattiloscritti che venivano redatti e quotidianamente inviati, in via riservata, al Duce, al Comandante Generale della G.N.R., Renato Ricci, al Tenente Generale Niccolò Nicchiarelli ed a pochi altri gerarchi fascisti”.

La Fondazione Luigi Micheletti, che recuperò i notiziari nel 1965, ha provveduto a digitalizzare l’intero Fondo, costituito da 16 faldoni, per un totale di 399 pezzi.

A questa operazione è seguito lo spoglio delle informazioni concernenti i nomi di persona, di enti, di località., con la realizzazione di un database di circa 52.000 record.
La modalità di ricerca per Calendario permette di consultare i Notiziari suddivisi per data di stesura.


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I campi fascisti: dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò

Borgo San Dalmazzo. Entrata dell'ex caserma degli alpini. Da: Wikipedia.org

Borgo San Dalmazzo. Entrata dell’ex caserma degli alpini. Da: Wikipedia.org

Il sito costituisce un progetto senza fini di lucro, finanziato dall’Unione Europea, dalla Fondazione Museo della Shoah e da Audiodoc.

Si tratta di un centro di documentazione on line sull’internamento (di popolazioni straniere, oppositori politici, ebrei, omosessuali e rom) e la prigionia come pratiche di repressione messe in atto dallo Stato italiano nel periodo che va dalla presa del potere da parte di Benito Mussolini (1922) fino alla fine della seconda guerra mondiale (1945).

“L’obiettivo del progetto è quello di raccogliere documenti, testimonianze, fotografie e altro materiale in modo da realizzare una mappatura il più completa possibile di queste centinaia di diversi campi o luoghi di internamento”. E’ un work in progress, quindi il sito è in continuo aggiornamento. Sono pubblicati ad oggi quasi 2.500 documenti e censiti oltre 900 diversi luoghi.

I campi sono ricercabili per tipologia:
Campi di concentramento
Campi di lavoro coatto
Campi di transito
Località di confino
Località di internamento
Località di soggiorno obbligatorio
Carceri
Campi per prigionieri di guerra P.G
Campi P.G. Distaccamenti di lavoro
Campi provinciali RSI (Repubblica sociale italiana)


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Archivio Ligure di Scrittura Popolare

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L’Archivio Ligure della Scrittura Popolare “ha lo scopo di raccogliere, catalogare e studiare esempi di scrittura privata di gente comune, in particolare epistolari, diari e memorie di emigranti, soldati, prigionieri“.

I documenti raccolti sono particolarmente utili per la ricostruzione storica e vengono recuperati in piccoli archivi di famiglia, negozi di filatelia, bancarelle dei rigattieri e antiquari; un’attenzione particolare è dedicata alla raccolta e studio degli epistolari e dei diari dei soldati che hanno partecipato alla Grande Guerra.

L’Archivio è un laboratorio di didattica e di ricerca del Dipartimento di Antichità Filosofia e Storia dell’Università di Genova; il sito riporta anche utili indicazioni bibliografiche tematiche  e un’interessante sitografia sull’autobiografia in rete.