Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Manoscritti ebraici digitalizzati

La Biblioteca Nazionale di Israele ha da poco digitalizzato la propria collezione di copie di manoscritti ebraici, con il contributo della Friedberg Jewish Manuscript Society e del Progetto Landmarks del Ministero israeliano per Gerusalemme.

Per migliaia di anni gli ebrei usarono la scrittura per esprimere le proprie credenze religiose e la propria conoscenza scientifica. Furono assiduamente trascritte le preghiere, i costumi, la storia delle comunità e le conoscenze, religiose e secolari, di un gran numero di discipline.

I manoscritti e i documenti ebraici viaggiarono poi attraverso i paesi e i continenti.
David Ben-Gurion, Primo ministro del nuovo Stato di Israele decise di riunire in un’unica collezione copia di tutti i manoscritti presenti nel mondo, fondando l’Institute of Microfilmed Hebrew Manuscripts.
Nel 1963 l’Istituto entrò a far parte della National Library of Israel, che continua oggi a collezionare copie di manoscritti, fino al 95% della totalità di essi.

Le collezioni provengono dalle maggiori biblioteche del mondo, tra cui la Biblioteca Palatina di Parma.
Ad oggi sono presenti nel portale 45 collezioni, che coprono diversi temi:

 

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16 ottobre 1943: rastrellamento al Ghetto di Roma

Per ricordare la deportazione degli ebrei di Roma, avvenuta il 16 ottobre 1943, segnaliamo quest’anno due importanti progetti a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.


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Giornata della memoria 2013

shosh

Il 27 gennaio 2013 si celebra per il tredicesimo anno il “Giorno della Memoria”.
Molti Stati hanno istituito un “Giorno della Memoria”: l’Italia, con legge 20 luglio 2000, n. 211, lo ha fissato al 27 gennaio, giorno in cui, nel 1945, furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz

Vi segnaliamo diverse iniziative per ricordare e per riflettere su quanto accadde nei campi di concentramento nazisti, “al fine di conservare viva la memoria di quel periodo della storia europea e del nostro Paese e perché sia scongiurato per sempre il ripetersi di simili tragedie”.

Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: gli appuntamenti in Campania, Lazio, Toscana e Veneto

Dal sito dell’ANED: altre iniziative nazionali

Comune di Milano: appuntamenti per le scuole

Comunità Ebraica di Milano: Milano ricorda la Shoah

Di seguito alcuni spettacoli teatrali che si terranno a Milano:

La Rosa bianca

Descrizione: di Lillian Groag, regia di Carmelo Rifici, con Andrea Castelli, Irene Villa, Alessio Genchi.

In occasione del Giorno della Memoria, il Piccolo ospita un testo dell’americana Lillian Groag sul gruppo studentesco Die Weisse Rose, che durante la Seconda guerra mondiale promosse la resistenza non violenta al regime di Adolf Hitler. In particolare viene messa a fuoco la storia di Hans e Sophie Scholl, i due fratelli che ne erano a capo, dall’arresto alla condanna a morte nel febbraio 1942.

Come un ermellino nel fango

Descrizione: di Liliana Segre e Tadeusz Borowski, regia di Marco Meola e Dorotea Ausenda, anche interprete con Daniela Borghetti e Margareth Locorotondo.

In occasione della Giornata della Memoria, il ricordo dei milioni di vittime dei lager nazisti nelle testimonianze di Liliana Segre e Tadeusz Borowski.

Destinatario sconosciuto

Descrizione: di Katherine Kressmann Taylor, regia di Gabriele Calindri, con Marco Pagani e Massimiliano Lotti.

Inizio anni ’30. Max, ebreo americano, e Martin, tedesco, sono amici e soci in affari. Quando il secondo decide di tornare in Germania con la famiglia, l’ombra del nazismo si insinua nella loro amicizia, mantenuta viva con un intenso scambio di lettere. L’aiuto negato da Martin alla sorella di Max, in pericolo per la sua origine ebraica, farà scattare una spietata vendetta “epistolare”.

Lager Music Hall

Descrizione: testo e regia di Paolo Scheriani, con Nicoletta Mandelli, Serena Nardi, Arianna Battilana.

In un campo di sterminio della Germania nazista, la moglie di un ufficiale delle SS riconosce tra gli ebrei detenuti una ragazza: è la figlia di un etoile della danza e la donna aveva una figlia della stessa età…

C’era un’orchestra ad Auschwitz

Descrizione: liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era una orchestra”  di Fania Fénelon, con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli

Era il Gennaio del ’44 quando Fania Fénelon fu deportata ad Auschwitz e poiché sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica che sia mai esistita nei campi di concentramento nazisti, che aveva il compito di accompagnare le altre prigioniere al lavoro e di suonare per gli ufficiali SS.

Io sono partigiana!

Descrizione: testo: Emiliano Poddi – adattamento musicale: Enrico De Lotto – con: Enrico Dusio e Giovanna Rossi – al pianoforte: Vicky schaetzinger – regia: Carlo Roncaglia

«Dovremmo dire che la Resistenza l’hanno fatta le donne, con il contributo armato degli uomini».

Balkan Burger

Descrizione: di: Stefano Massini – con: Luisa Cattaneo – musica composta ed eseguita dal vivo da: Enrico Fink

Una storia incredibile, quella di Razna. Nata in una delle tante comunità ebraiche rimaste illese dall’invasione turca, vedrà cambiare la sua vita con il ritmo di una ballata kletzmer. Perché le carte si ridanno di continuo, al tavolo da gioco dei balcani. Quindi Razna danza con Dio, comunque lo si chiami.

Fonti spettacoli teatrali: http://vivimilano.corriere.it/


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Judaica

Tratti dalla raccolta dell’abate Giovanni Bernardo De Rossi (1742-1831), sono stati digitalizzati gli 81 incunaboli ebraici della Biblioteca Palatina, tra i quali si segnala l’unico esemplare conservato del primo libro a stampa in ebraico con data certa (18 febbraio 1475), e 103 cinquecentine ebraiche stampate in Italia, tra cui quattro bibbie.

Molti volumi testimoniano l’attività di Gershom Soncino e della sua famiglia, una delle più importante famiglie ebree dedita all’arte della stampa.


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World War, 1939-1945, German Concentration Camps and Prisons Collection

Segnaliamo la collezione Concentration Camps Correspondance digitalizzata dalla McMaster University che contiene lettere ricevute o spedite dai prigionieri nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

La corrispondenza è suddivisa in tre sottoserie:

1. Lettere spedite ai prigionieri nei campi

2. Lettere spedite dai prigionieri

3. Corrispondenza (ad es. tre o più lettere spedite o ricevute dal medesimo prigioniero)

Per informazioni sulla collezione : http://library.mcmaster.ca/archives/findaids/findaids/w/ww2ccc.pdf


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Visas for Freedom: Spanish Diplomats and the Holocaust

Si tratta di una mostra che celebra il lavoro umanitario di individui che con il loro atteggiamento contribuirono alla salvezza di migliaia di ebrei condannati allo sterminio e che sono diventati oggi un esempio di come sia possibile resistere alle ingiustizie e alla barbarie. 

La mostra presenta una serie di documenti e fotografie in onore dell’impegno etico dei diplomatici spagnoli durante la Seconda Guerra Mondiale.


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Sommario sistematico dei fondi riguardante i documenti sui rifugiati (1930-1950) negli archivi cantonali della Svizzera e nell’Archivio Nazionale del Liechtenstein


Il Sommario sistematico dei fondi riguardante i documenti sui rifugiati (1930-1950) negli archivi cantonali della Svizzera e nell’Archivio Nazionale del Liechtenstein è stato redatto con quattro finalità principali.

Primo, recensire sistematicamente i fondi esistenti negli archivi cantonali e in una scelta di altri archivi pubblicamente accessibili, il cui oggetto è rilevante per il tema. Secondo, questo censimento deve dare una panoramica sulle documentazioni concernenti i profughi che sono state tramandate, e sullo stato dei relativi mezzi di corredo, negli archivi dei cantoni svizzeri e del Liechtenstein. Terzo, con esso si vuole creare uno strumento di lavoro di facile utilizzo per gli utenti interessati a svolgere ricerche sulla politica dei rifugiati. E per concludere, il quarto scopo perseguito da tutti i partecipanti è stato quello di rafforzare, con questo progetto, la collaborazione fra gli archivi in Svizzera e nel Liechtenstein.

L’importante pubblicazione nasce dopo il dibattito suscitato in Svizzera sulla politica d’asilo perseguita dalle autorità svizzere durante la seconda guerra mondiale. In questo contesto generale, i direttori e le direttrici degli archivi cantonali, federali e del Principato del Liechtenstein hanno deciso, il 17 maggio 2000, la pubblicazione dell’elenco tematico degli incarti dei cantoni sui rifugiati.

Fornire una panoramica sullo stato dei fondi d’archivio per ogni cantone, dal loro punto di vista significa far opera di trasparenza e di testimonianza. Con l’inserimento del l’elenco nella collana Inventari dell’Archivio federale, gli archivisti cantonali hanno scelto di integrare i loro risultati con quelli forniti nel 1999 dall’Archivio federale mettendo l’accento sulla coerenza
della loro procedura

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