Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Cinecensura: mostra virtuale sulla censura cinematografica in Italia

La direzione generale per il cinema del MIBACT  – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo propone, per i 100 anni della censura cinematografica in Italia, la mostra virtuale Cinecensura.
La mostra presenta il “dietro le quinte” delle procedure censorie, mostrando per ciascun film documenti d’archivio, carteggi e modifiche richieste dai consori per l’ottenimento del nulla osta.

Quattro i temi sui quali si articola la mostra, molto spesso intrecciati tra loro:

Sono inoltre analizzati il sistema censorio italiano e le sue modalità di azione.

Sul tema della censura cinematografica segnaliamo anche l’articolo dedicato da filstoria alla banca dati Italia taglia.

Altri post sulla storia del cinema sono disponibili all’interno del nostro blog: https://bibliostoria.wordpress.com/?s=cinema

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FERT storica: il cinema a Torino tra anni Venti ed anni Settanta

Lo studio FERT a Torino: luogo di produzione cinematografica dal 1919 al 1970 raccontato attraverso documenti, foto ed immagini nel sito FERT storica.

Il progetto è promosso dall’associazione F.E.R.T.Filming with a European Regard in Turin nata nel 1993

con lo scopo di salvaguardare e riportare alla lo­ro funzione originaria di studi cinematogra­fici gli edifi­ci già denominati FERT, siti in Torino, corso Lombardia numeri 174-194 (dallo statuto dell’associazione).

Il sito presenta una sezione dedicata alla storia degli studi cinematografici ed una dedicata alle pubblicazioni ma alcuni dei documenti più interessanti, consultabili online, si trovano nella galleria di immagini: disegni e fotografie di attori, produttori, tecnici e sedi storiche, manifesti promozionali ed una ricca collezione di fotografie dei set.

Infine, è disponibile anche l’elenco completo dei film realizzati, interamente o in parte, presso gli studi.

Altre informazioni sulla storia del cinema? consultate il sito del museo del cinema di Torino e la biblioteca digitale del cinema, digitalizzazioni di testi antichi e rari sulla storia del cinema, realizzata dalla Cinémathèque française.


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Riviste di Cinema digitalizzate del Centro Sperimentale di Cinematografia

"Greta Garbo as she appears in Mata Hari"  1932

“Greta Garbo as she appears in Mata Hari” 1932

Per lo studio della storia del cinema segnaliamo la digitalizzazione di alcuni periodici cinematografici rari realizzata a cura della Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

I periodici sono tutti relativi alla prima metà del Novecento e sono resi disponibili in formato pdf. La stampa non è consentita, ma è possibile richiedere una riproduzione contattando la biblioteca.

I titoli digitalizzati sono i seguenti:

  • Bianco e Nero
  • Lux: rivista settimanale di cinematografia, fotografia e fonografia
  • Lo Schermo: rassegna mensile della cinematografia
  • Films in anteprima: settimanale di presentazioni cinematografiche, poi Anteprima: rivista di presentazioni cinematografiche
  • Star: settimanale di cinema e altri spettacoli
  • La Critica cinematografica
  • Film: settimanale di cinematografo teatro e radio
  • La Fiera del cinema: rivista degli spettacoli
  • In Penombra
  • L’arte muta: rassegna della vita cinematografica
  • Kines
  • Film: corriere dei cinematografi
  • Quarta parete: settimanale di teatro e di altri spettacoli
  • I grandi artisti del cinema
  • Cinema: quindicinale di divulgazione cinematografica
  • Cinematografo
  • Cinéma: la première revue de grand luxe du cinéma
  • Il Selvaggio
  • Bollettino della Fox Film
  • Piccola
  • Cine sorriso illustrato
  • Cinema Illustrazione
  • La donna: rivista quindicinale illustrata
  • Cinematography & Bioscope Magazine

Per ricerche specifiche di materiale bibliografico relativo al cinema, consigliamo di utilizzare il catalogo online della Biblioteca Chiarini.

Infine, segnaliamo anche le digitalizzazioni curate dalla biblioteca IULM, relative a periodici di moda e cinema.


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Cinema d’Impresa


I film d’impresa di Ermanno Olmi

L’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa nasce nel 2005 per la conservazione e la diffusione dei documenti visivi realizzati in ambito d’impresa. Il canale di Web TV contiene sia i film in palinsesto, sia 300 filmati industriali, molti dei quali inediti.
“Il cinema d’impresa ha rappresentato per tutto il Novecento un settore importante della politica industriale, e ha portato alla produzione di migliaia di documenti filmati che affrontano tutti gli aspetti della vita aziendale, abbracciando in uno sguardo complessivo la produzione – con le catene di montaggio, i film didattici per i lavoratori, la documentazione dei processi produttivi e dei prodotti; e il rapporto con i consumatori attraverso la pubblicità, e dunque l’evoluzione dei modelli possibili di società.”
I film sono ricercabili per Titolo, Regia, Anno di produzione e Impresa.


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Mostra virtuale di spartiti musicali (per film)


La Mostra spartiti musicali è la mostra virtuale della Biblioteca Luigi Chiarini che conserva numerosi spartiti illustrati di canzoni tratte da film. Si tratta di materiali spesso considerati “minori” ma che testimoniano la varietà dei modi di diffusione della cultura cinematografica nel corso del XX secolo: in questo caso per mezzo della canzone, tipico prodotto nazional-popolare.
La galleria di immagini digitalizzate mira ad evidenziare la diversità dei generi cinematografici dei film ai quali gli spartiti erano collegati ma anche le interessanti scelte grafiche ideate per renderli di fatto più “attraenti” agli occhi degli acquirenti. Gli editori dell’epoca utilizzarono le illustrazioni a fini prevalentemente pubblicitari, in quanto potevano attirare il grosso pubblico: copertine dai colori vividi, talvolta abbellite da motivi ornamentali, ma soprattutto fonte di fascinazione per la presenza dei ritratti dei beniamini e delle star dell’epoca. Lo spartito diventava così uno “spazio” atto ad evocare in maniera sintetica l’oggetto “altro” e cioè il film, funzionando come piccolo manifesto nelle vetrine dei negozi.
Gli spartiti digitalizzati provengono da due fondi bibliografici: il Fondo Michetti Ricci (vedi > Prima parte e > Seconda parte ) e il > Fondo Berselli.
Attraverso questi “oggetti culturali” – che di certo rappresentano un punto di vista eccentrico ma ricco di suggestioni e informazioni – crediamo di poter offrire una lettura in controluce non solo dei gusti musicali ma anche dei segni della sensibilità estetica di un’epoca.