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Carte geografiche dell’Istituto Geografico Militare

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Carte geografiche militari suddivise in quadranti

La nostra biblioteca ha da poco reso disponibili circa 400 carte geografiche dell’Istituto Geografico Militare.

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Speciale contenitore per carte geografiche in Sala Edizioni Pregiate

 

L’Istituto geografico militare (IGM) ha il compito di fornire supporto geotopocartografico alle Unità e ai Comandi dell’Esercito italiano. L’istituto svolge le funzioni di ente cartografico dello Stato ai sensi della Legge n. 68 in data 2 febbraio 1960. L’Istituto opera, quindi, per assicurare ai numerosi utenti, sia pubblici che privati, prodotti cartografici che offrano la totale garanzia, in termini di contenuti e di ufficialità, per la descrizione del territorio.

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Lavori in corso

 

Le carte che sono collocate in segnatura 10L.I.G.M. 0001, riguardano quasi esclusivamente l’Italia del Nord e sono state pubblicate approssimativamente attorno agli anni ’70 del secolo scorso.

Le carte geografiche sono ora fruibili grazie al lavoro di un gruppo di studentesse e studenti collaboratori, Simone Clericuzio, Annalisa ConsiglioIlaria Mancini, Ilyes Piccardo,  a cui va il ringraziamento delle bibliotecarie e degli utenti.

Dal sito è possibile acquistare riproduzioni digitali di carte antiche.

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Cartografia e materiali grafici marciani

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E’ la collezione di immagini digitalizzate tratte da circa 27.000 documenti posseduti dalla Biblioteca Nazionale Marciana.

Si tratta per lo più di materiali cartografici antichi, ma nell’insieme figurano anche raccolte diverse: ritratti, costruzioni navali, rappresentazioni di usi e costumi, figurazioni documentarie e scientifiche di vario genere. […] Nel progetto sono stati inseriti anche carte geografiche, mappe, piante, vedute e disegni diversi nei manoscritti marciani.

Le schede sono consultabili anche dal sito Geoweb della Biblioteca nazionale Marciana, accessibile da Internet Culturale.


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Materiale cartografico della Biblioteca universitaria di Genova

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Il portale Internet culturale ospita la digitalizzazione dell'”ingente patrimonio cartografico costituito da manoscritti (portolani e carte nautiche) e opere a stampa, mappe e carte relativi ai secoli XV-XIX per un totale di oltre 6000 documenti cartografici rilegati in volumi o in fogli sciolti di carattere eterogeneo per dimensioni e natura dei supporti sovente caratterizzati dalla presenza di legature di pregio”.

A questo link trovate altre collezioni di materiale cartografico italiano di notevole valore a livello internazionale.


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Carte topografiche e disegni dell’Archivio di Stato di Torino

Particolare della Mappa di Susa

Particolare della Mappa di Susa

“A partire dalla fine degli anni ’90, l’Archivio di Stato di Torino, aderendo al Progetto Ministeriale Imago2, incominciò ad attuare la prima di una lunga serie di campagne di digitalizzazione volte ad acquisire in formato digitale l’intero patrimonio cartografico e catastale conservato dall’Istituto“.

E’ ora possibile consultare le raccolte cartografiche della Sezione Corte, delle Sezioni Riunite, i Catasti e la cartografia della Biblioteca Antica, la maggior parte delle quali riportano il link alle mappe in formato digitale.


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Jacopo de’ Barbari e le vedute di Venezia


[Il campanile di San Marco nel terzo stato della veduta e, evidenziato, l’angelo “dimenticato” nel foglio superiore adiacente]

Se siete interessati alla cartografia, date un’occhiata al sito Jacopo de’ Barbari e le vedute di Venezia, un portale a cura di Piero Falchetta, che contiene oltre all’edizione della veduta di Venezia composta da Jacopo de’ Barbari nel 1500, una serie di strumenti informatici e critici che consentono di esaminare anche nel dettaglio la veduta, di ripercorrere le principali tappe della sua ideazione e creazione, di metterla a confronto con opere simili della stessa epoca e dei secoli successivi, di conoscere e comparare i principali studi portati a termine sull’argomento e infine di godere della sua straordinaria qualità artistica e della sua capacità di restituirci con tanta fedeltà l’immagine della città lagunare nel Rinascimento.
La mappa di navigazione nell’opera comprende quattro sezioni principali: l’opera, la veduta, i saggi e le fonti.