Bibliostoria

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Manoscritti della British Library datati 700-1200

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Sono online i primi 100 manoscritti miniati risalenti al periodo 700-1200, appartenenti alla British Library.

Il progetto, sostenuto da The Polonsky Foundation, mira a creare due nuovi portali che, entro il mese di Novembre 2018, renderanno disponibile la consultazione ad accesso libero di 800 manoscritti digitalizzati, posseduti, appunto, dalla British Library e della Bibliothèque nationale de France.

La collezione include sfarzosi Vangeli miniati, come i Préaux Gospels, che risalgono alla Normandia del XII secolo, con le miniature degli evangelisti e le preziose Tavole dei canoni.
Un altro pezzo importante è un affascinante manoscritto del IX secolo, che rappresenta le arti liberali (grammatica, retorica, musica e astronomia) dalla Lotaringia.

I manoscritti sono per il momento ricercabili dal portale dedicato della British Library.

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Bibbia di Gutenberg: digitalizzazioni e strumenti dalla British Library

Bibbia di GutenbergL’avvento della stampa in Europa, a metà del Quattrocento, modifica per sempre la società e la cultura, oltre che le modalità di circolazione e fruizione della conoscenza. La Bibbia di Gutenberg, primo libro prodotto a stampa, è l’emblema di questo cambiamento.

La British Library, grazie al progetto Treasures in full: Gutenberg Bible, ha digitalizzato e reso disponibili online le due copie possedute dalla biblioteca (una su carta ed una su pergamena). Accanto alle due digitalizzazioni, che è anche possibile confrontare attraverso la visualizzazione simultanea, sono stati predisposti molti strumenti informativi per conoscere Gutenberg ed i procedimenti di stampa, tra cui una timeline dei primi tentativi di stampa.

Online è disponibile anche la digitalizzazione della Bibbia di Gutenberg della biblioteca di Gottinga.

Tra le altre digitalizzazioni realizzate dalla British Library, e già descritte sul nostro blog, segnaliamo il progetto “Magna Charta“.


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Magna Charta Libertatum: un progetto della British Library

Magna Carta - British LibraryIl 15 giugno 1215 Giovanni Senzaterra è costretto dalla rivolta dei baroni del Regno ad una serie di concessioni, riunite nella Magna Charta Libertatum.

Il progetto Treasures in full: Magna Carta della British Library propone la digitalizzazione di una delle due copie del documento del 1215 possedute dalla biblioteca, e segnala altri esemplari disponibili: presso la Salisbury Cathedral e presso gli archivi della Lincoln Cathedral.

Oltre alla digitalizzazione, la British Library fornisce molte indicazione per contestualizzare correttamente il documento: la traduzione inglese, una timeline, ed alcuni approfondimenti sui temi (la Chiesa, i diritti feudali, la giustizia, etc.) ed i personaggi (Re Giovanni, i baroni, Papa Innocenzo III).

Infine degli interessanti video che propongono una intervista alla curatrice, su temi riguardanti il contenuto e la forma del documento (di cosa parla il documento? dove è stato redatto?).


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MEI: Material Evidence in Incunabula

MEI- Material Evidence in Incunabula

MEI- Material Evidence in Incunabula

MEI: Material Evidence in Incunabula è un database curato dal CERL – Consortium of European Research Libraries nato con la finalità di mappare e rendere ricercabili le caratteristiche fisiche di ciascun esemplare dei volumi a stampa del XV secolo.
Ecco la presentazione del progetto, dal sito MEI:

Il Material Evidence in Incunabula (MEI) è un database progettato specificamente per registrare e ricercare i dati materiali (o di copia specifica, di post-produzione, o di provenienza) dei libri stampati nel 15 secolo: note di possesso, decorazione, legatura, postille, timbri, prezzi, etc. MEI è collegato al Incunabula Short Title Catalogue (ISTC) della British Library, dal quale prende i dati bibliografici, permettendo all’utente di combinare la ricerca su dati bibliografici (estratti da ISTC) e dati materiali.
Ogni elemento registrato (un certo stile di decorazione o legatura, una nota manoscritta, etc.) è trattato come un importante indizio di provenienza, ed è quindi geograficamente localizzato e datato. Esplicite note di possesso sono ulteriormente classificate come private o istituzionali, religiose o laiche, femminili o maschili, e distinte per professione. Ciò permette di seguire la circolazione dei libri in Europa attraverso i secoli.
Le postille, egualmente importanti per la comprensione di come queste prime edizioni venivano lette, sono classificate secondo la loro frequenza e tipologia: correzioni, integrazioni, aggiunte, notabilia, collazioni, traduzioni, partizioni del testo, commenti, espurgazioni, segni di lettura (sottolineature, maniculae, e disegni). Questi elementi permettono studi dettagliati di storia sociale sull’uso dei libri, i lettori, e la lettura.
Prezzi e valute, dati fondamentali per lo studio economico del commercio librario, sono pure registrati singolarmente. Ciò permetterà di proporre all’analisi degli storici dell’economia una massa critica di dati.
Nomi personali e istituzionali sono collegati al Thesaurus del CERL, dove si trovano ulteriori informazioni di carattere sia biografico che bibliografico. Ciò offre l’opportunità di collegamenti ad altre edizioni contenenti lo stesso nome, evidenziando quando il possessore è anche un autore. La provenienza geografica, anch’essa collegata al Thesaurus del CERL, offre coordinate geografiche e mappe. MEI potrà fornire una rappresentazione fisica della circolazione dei libri attraverso i secoli, dal luogo di produzione, a quello di conservazione attuale.

Le possibilità di ricerca (integrate con l’ISTC) sono molte, e riguardano la provenienza dell’esemplare, gli aspetti bibliografici, la collocazione attuale e gli aspetti materiali (materiali, legatura, timbri, etc.).

Maggiori informazioni su MEI e su come collaborare possono essere trovate sul sito del CERL o scaricando la brochure informativa.

La dott.ssa Cristina Dondi ha presentato il progetto all’ultimo congresso delle Stelline a Milano (14 marzo 2013, seminario Oltre il muro...), ed ha sottolineato che la stretta collaborazione tra biblioteche piccole e grandi ha portato ad ottimi risultati ed ha permesso la realizzazione di una banca dati fondamentale per lo studio della circolazione libraria europea.
(Slide dell’intervento).