Bibliostoria

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Biblio&me 3 – Proroga i tuoi prestiti

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E’ online il terzo episodio di Biblio&me, la serie di video che raccontano come usare al meglio i servizi bibliotecari.

Come Monica e Yuri  è possibile prorogare i libri in prestito usando l’App bibliounimi o l’Area personale del Catalogo.

La proroga è disponibile qualche giorno prima della scadenza se il libro non è stato prenotato da nessun altro: il link si trova nell’elenco dei prestiti accanto al titolo da prorogare.


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Biblio&me. Online il secondo video: trova il libro con un click

bibliome-02qrcodeE’ online il secondo episodio di Biblio&me, la serie di video che raccontano come usare al meglio i servizi bibliotecari.

Troppi libri da acquistare? Cercali in biblioteca!
Questa volta è Francesco che aiuta Monica a prenotare in biblioteca il libro per il seminario: con l’App bibliounimi è possibile verificare se un libro è disponibile anche in biblioteca: basta inquadrare il barcode con lo smarthphone e con un click richiederlo in prestito.

Guarda tutti i video di Biblio&me.


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Ciak, si gira! Biblio&me: i video delle biblioteche della Statale

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Biblio&me è la serie di video che raccontano come usare al meglio i servizi bibliotecari della nostra Università direttamente dalla app bibliounimi o dall’area personale del catalogo.

Nel primo video della serie  Francesco e Mariangela – studentessa e studente della Statale – insegnano come tenere sotto controllo i libri presi in prestito in biblioteca, in modo “facile e veloce”.

Realizzata dal CTU – Centro per l’e-learning e la didattica multimediale – la serie di video Biblio&me nasce da un’idea del Sistema Bibliotecario d’Ateneo per raccontare il mondo delle biblioteche in modo semplice, divertente e a portata di click.


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Milano digitale: e-book e digitalizzazioni delle biblioteche milanesi

Numerique  papier un texte est un texte - Rémi Mathis https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/deed.it

Numerique papier un texte est un texte – Rémi Mathis  CC BY-SA 2.0

 

Molte biblioteche milanesi sono attive in progetti di digitalizzazione. Elenchiamo di seguito alcuni dei progetti più significativi ed accessibili senza abbonamento. Alcuni di essi sono già stati segnalati sul nostro blog.

  • BEIC – Bibliotec Europea di Informazione e Cultura: a luglio 2014 sono stati inseriti nella biblioteca digitale quasi 6000 titoli.
    “La Biblioteca digitale BEIC si propone di rendere liberamente accessibile un vasto complesso di opere tra le più importanti della cultura umanistica e scientifica, lungo un arco temporale che va dal mondo antico all’età contemporanea”.
    Leggi sul blog: Biblioteca digitale BEIC
  • DigitaMI – Biblioteca digitale di Milano: la memoria storica della città tratta dalle collezioni della biblioteca Sormani e digitalizzata.
    “DigitaMi è una biblioteca digitale di documenti rappresentativi della tradizione storica e culturale di Milano. Il fondo, che comprende opere rare e preziose, spazia dai testi letterari di grandi scrittori milanesi e lombardi a quelli di autori minori, dalle descrizioni di costume alle vicende storiche, senza ignorare le tradizioni popolari e la letteratura dialettale”. 
  • BiD – Braidense in Digitale: Emeroteca, raccolta drammatica, monografie, fondi fotografici ed archivi musicali. Le collezioni storiche della biblioteca Braidense disponibili online.
    “La Biblioteca Nazionale Braidense, come altre biblioteche del Ministero per i Beni e le attività Culturali, è stata una delle prime in Italia a produrre collezioni digitali tratte dai propri fondi storici, operando a favore tanto della diffusione e della valorizzazione delle proprie collezioni quanto della salvaguardia delle stesse dall’usura della consultazione materiale, fin da quella che si può oggi chiamare la protostoria del digitale”.
    Leggi sul blog: EVA – Emeroteca Virtuale Aperta; Alla scoperta delle biblioteche milanesi: la Biblioteca Nazionale Braidense

Altri materiali digitalizzati di notevole interesse sono proposti anche dalla Biblioteca digitale del Conservatorio di Milano, dalla Biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, dalla Biblioteca della Triennale.

Hai suggerimenti per arricchire l’elenco dei progetti? Lascia un commento!

 


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Repertorio dei fondi antichi a stampa della Svizzera


Il Repertorio dei fondi antichi a stampa della Svizzera (Handbuch der historischen Buchbestände) è un inventario analitico dei fondi antichi conservati nelle biblioteche e negli archivi sul territorio svizzero. Scopo del Repertorio è di fornire una fotografia il più possibile esauriente dei fondi antichi accessibili in Svizzera, grazie alla descrizione dettagliata di questi fondi. Nel Repertorio sono segnalati i fondi librari, le riviste, i giornali, gli opuscoli, gli spartiti musicali, le carte geografiche di qualsiasi provenienza e lingua, dalle origini della stampa fino al 1900. Sono quindi esclusi i manoscritti.
Tutti i fondi vengono descritti in articoli strutturati su cinque parti principali:

1.storia del fondo;
2.descrizione del fondo;
3.cataloghi;
4.fonti e studi sulla storia della biblioteca o dell’archivio;
5.studi sul fondo.