Bibliostoria

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Dalla terra alla tavola, vita in cucina. Un progetto intorno al cibo tra storia e cultura

tavola

E’ il portale dell’interessante progetto, presentato nel 2012 in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione, che vuole promuovere un percorso intorno alla cucina, e in particolare al cibo.

Il lavoro è promosso da Biblioteca Nazionale Braidense, Archivio di Stato, Associazione BiblioLavoro, Fondazione ISEC, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, che contribuiscono a fornire documenti e materiali per ricostruire la storia delle tradizioni alimentari e dei luoghi nei quali i pasti venivano e vengono consumati; tutto ciò intendendo la cucina e il cibo come veicoli di incontro, aggregazione e vita familiare.

Scopo del portale è “arrivare all’ideazione e allo sviluppo di un percorso-itinerario nei principali luoghi della storia e della cultura in Milano e in Lombardia, con approfondimenti attraverso i documenti conservati presso gli istituti coinvolti”.

Tre sono i percorsi tematici:

  • Terra, con articoli, materiali, foto e videointerviste ad agricoltori lombardi
  • Tavola, con fumetti e bibliografie
  • Cucina, dedicata alla storia del cucinare

Molto interessante e ricca la sezione Didattica, con attività dedicate in particolare agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Online troviamo anche le annate 1878-1879 del periodico Il Monitore gastronomico.

Il portale è sempre aggiornato con le news degli eventi in programma.

Segnaliamo il post del nostro blog dello scorso marzo 2013 con una breve bibliografia dei testi posseduti dalla nostra biblioteca sulla storia dell’alimentazione.

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D’appendizi pago. Cibo e paesaggio agrario attraverso le inchieste del catasto teresiano

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E’ online, sul sito dell’Archivio di Stato di Milano, la mostra documentaria esposta lo scorso ottobre.

La mostra si inserisce nel progetto Dalla terra alla tavola, vita in cucina, che fa parte delle manifestazioni che si svolgeranno a Milano in occasione dell’EXPO2015.

Nel quadro della vasta opera di riforme amministrative che interessò la Lombardia austriaca nel corso del XVIII secolo, Carlo VI d’Asburgo, nel 1718, diede inizio a una campagna di rilevazioni nel territorio dello Stato di Milano, insediando una prima Giunta del Censimento, con l’intento di approntare un censimento generale che prevedesse la misura e la stima di tutti i beni immobili e delle rendite. Tale operazione, nota come catasto teresiano, dal nome di Maria Teresa d’Austria, figlia di Carlo VI, che gli successe nel 1740 e che continuò nell’opera nominando una seconda Giunta del Censimento, fu conclusa nel 1760 con il termine dei lavori e con l’attivazione del catasto. L’attuazione di tale riforma censuaria avrebbe quindi comportato una radicale e innovativa modificazione del sistema fiscale di ripartizione e riscossione dei tributi, anche considerando che allora l’agricoltura era l’attività di gran lunga prevalente.

Dall’Introduzione alla mostra, a cura di Giovanni Liva.


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La Salute a Milano: storia e documenti dell’Ospedale Maggiore – Ca’ Granda

Atto di fondazione dell'Ospedale Maggiore di Milano da parte di Francesco Sforza, 1 Aprile 1456

Atto di fondazione dell’Ospedale Maggiore di Milano da parte di Francesco Sforza, 1 Aprile 1456 dall’Archivio della fondazione IRCCS Ca’ Granda Servizio Beni Culturali

I 600 anni di storia della Ca’ Granda di Milano sono custoditi e raccontati dai documenti e dalle opere d’arte possedute dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico – Servizio Beni Culturali.
Tra i materiali disponibili online, di particolare interesse per gli studi storici sono l’inventario della Sezione amministrativa dell’archivio dell’Ospedale Maggiore, il catalogo delle raccolte librarie ed il catalogo dei beni artistici.
Fondamentale anche la sezione strumenti del sito, in cui sono raccolte opere digitalizzate, ed un repertorio di siti e riferimenti bibliografici.
Tra i progetti in corso segnaliamo quello riguardante il Sepolcreto:

I resti umani del sepolcreto dell’Ospedale Maggiore offrono un campo di indagine straordinario per l’antichità dei reperti e per la coerenza logistica […] Lo studio di questo straordinario archivio biologico può consentire […] di contribuire significativamente all’avanzamento degli studi antropologici, paleo patologici e paleo genetici sulla popolazione dell’antico Ducato di Milano tra la fine del Medioevo e la prima Età Moderna (Fondazione IRCCS Ca’ Granda).

Il progetto, curato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, dai Dipartimenti di Morfologia Umana e Scienze Biomediche e di Scienze della Storia e della Documentazione Storica dell’Università degli Studi di Milano e dall’Archivio di Stato di Milano è presentato nel sito Antropostoria. Tra le possibilità offerte nell’ambito di questo progetto vi è anche Scopri se hai un omonimo nella Milano di Leonardo: iniziativa divertente, ma anche importante per sostenere le attività di ricerca della sull’anagrafe laica introdotta dal duca Francesco Sforza a partire dal 1450, come indicato nella lettera indirizzata dalla prof.ssa Francesca Vaglienti ai cittadini di Milano.

Una breve storia dell’Ospedale, fondato nel 1456 da Francesco Sforza e da subito eccellenza dell’assistenza medica cittadina è delineata in questo testo Michele Augusto Riva e Daniele Mazzoleni dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Per essere informati sulle novità e sulle iniziative promosse dalla Fondazione in ambito storico e culturale è possibile consultare la sezione beni culturali del blog la cura nella notizia del Policlinicio di Milano.


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Itali siam tutti, un popol solo

E’ online la mostra allestita all’Archivio di Stato di Milano nel 2011 relativa alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

“Nella scelta dei documenti da esporre non ci si è limitati al 1861, anno di nascita dello Stato Italiano, decidendo invece di coprire un arco di tempo più ampio che va dall’età della Restaurazione e dei primi moti carbonari fino alla seconda metà del secolo XIX; senza pretese di esaustività e completezza riguardo alla complessa vicenda storica che ha portato al processo unitario, per le varie sezioni tematiche della mostra si sono estratti esempi significativi delle fonti documentarie conservate in questo Archivio”.

La mostra, coordinata da Mariagrazia Carlone e Giovanni Liva, si articola in dodici sezioni.