Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Europeana Photography

Il progetto Europeana Photography, ovvero EUROPEAN Ancient PHOTOgraphic vintaGe repositoRies of DigitAized Pictures of Historic qualitY, intende riunire diverse collezioni fotografiche provenienti da archivi, biblioteche pubbliche, musei e agenzie di 13 paesi dell’Unione Europea.

Il portale contiene 430.000 fotografie a partire dal 1839 alla fine della Seconda guerra mondiale e le rende per la prima volta disponibili al vasto pubblico.

Le fotografie catturano vita quotidiana, sport, ritratti, paesaggi, politica lungo l’arco dell’Ottocento e durante i difficili anni della guerra.
Alcune foto sono di dominio pubblico, mentre altre sono protette da copyright.

Ecco di seguito i link ai nostri post relativi ai progetti Europeana:


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Fondo Ginori Conti: il Rinascimento fiorentino

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Dal portale Internet culturale segnaliamo la digitalizzazione di un importante fondo, conservato presso il settore Manoscritti e rari della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, che proviene da parte della collezione del principe Pietro Ginori Conti.

Discendente da antica famiglia fiorentina, nacque a Firenze nel 1865. In seguito al matrimonio con la figlia di Florestano de Larderel, uno dei più facoltosi imprenditori toscani, divenne egli stesso un abile imprenditore assumendo la carica di presidente e amministratore delegato dell’azienda del suocero. In seguito si dedicò anche all’attività politica nelle fila dei conservatori e nel 1919 divenne senatore del regno. Ma oltre all’attività economica e politica, egli fu anche appassionato cultore e studioso di storia rinascimentale…

Il fondo comprende “autografi, copialettere, codici, pergamene, e un incunabolo. Nel Fondo è compresa anche la preziosa raccolta delle Carte Michelozzi costituite da corrispondenza e lettere del XV-XVI secolo tra cui alcune di Lorenzo dei Medici, e di altri personaggi a lui coevi”.


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Banca dati Historical Abstract in versione full text

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Grazie al contributo della nostra Biblioteca, la banca dati Historical Abstract, da bibliografica, passa alla versione full text, con gli articoli scaricabili in pdf.

Historical Abstracts è una risorsa del gruppo EBSCO Publishing e comprende tutti i temi della storia moderna e contemporanea mondiale (dal 1450 ai giorni nostri) ad esclusione della Storia Americana. Ha un ottima copertura sui temi europei ed italiani. Spoglia, indicizza e riassume articoli di periodici e monografie in quasi 50 lingue, con una particolare attenzione ai contributi in lingua inglese. Sono incluse anche le tesi di dottorato angloamericane.

La banca dati è accessibile a partire dalle pagine della Biblioteca Digitale sezione Banche Dati e tutti i titoli a testo pieno sono presenti nell’elenco alfabetico degli e-journals e  degli e-books.
L’accesso, come per tutte le altre risorse, è consentito dalle postazioni in rete d’Ateneo, o da casa autenticandosi con le credenziali della posta elettronica.


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Annali di storia moderna e contemporanea

E’ online la Nuova serie degli Annali di storia moderna e contemporanea, rivista peer-review  a cura del Dipartimento di Storia Moderna e contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Come è stato per i suoi esordi nell’ormai lontano 1994, gli Annali di Storia moderna e contemporanea continuano a rimanere uno spazio libero per lo studio e la ricerca storica, aperto a esperienze di scambio nazionali e internazionali e pronto a diventare uno strumento di dibattito e di occasione di incontro fra esperienze e modi diversi del fare storia.

La Nuova serie comprende per ora i seguenti fascicoli pubblicati in open access:

I fascicoli precedenti in edizione cartacea sono disponibili nella biblioteca Studi giuridici e umanistici. Sottocrociera (collocazione CA.PER. 02715.), a partire dal primo numero pubblicato nel 1995, con delle lacune.

Ricordiamo che per gli utenti istituzionali dell’Università degli Studi di Milano sono accessibili in versione elettronica le annate a partire dal 2006.


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Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno

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Il Centro di studi per la storia del pensiero giuridico moderno fu istituito su iniziativa di Paolo Grossi nel 1971, presso l’Università degli Studi di Firenze.

Il Centro è in primo luogo un rilevante polo di ricerche storico-giuridiche (la Biblioteca per la storia del pensiero giuridico moderno, promossa e curata dal Centro, ha ormai superato il traguardo dei 100 volumi) ed è anche, e soprattutto, un comune banco di lavoro che mira a riscoprire l’unità fondamentale della scienza giuridica mediante l’individuazione di radici storiche lontane e vicine.

La rivista Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno, pubblicata a partire dal 1972 con cadenza annuale, è disponibile ad accesso aperto fin dal primo volume.
I testi inviati alla redazione sono sottoposti a referee anonimo da parte di due esperti selezionati dal Consiglio di redazione.


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Raccolta per ordine di materie delle leggi, editti, manifesti, ecc.

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Dall’Archivio di Stato di Torino, segnaliamo la digitalizzazione dell’opera Raccolta per ordine di materie delle leggi, editti, manifesti, ecc., pubblicati dal principio dell’anno 1681 sino agli 8 dicembre 1798 sotto il felicissimo dominio della Real Casa di Savoia per servire di continuazione a quella del senatore Borelli.

I volumi, di Felice Amato Duboin, furono pubblicati a Torino tra il 1818 e il 1860 e costituiscono una fonte preziosa per lo studio della legislazione relativa al ducato di Savoia e al Regno di Sardegna.

Le leggi sono raccolte per materia e contemplano tutti gli aspetti della produzione legislativa sabauda dei secoli XVII e XVIII, con riferimenti, per lo più nelle note, alla legislazione (oppure normativa) pregressa  degli Stati dei Savoia attinente alle medesime materie.


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Ricettari medici

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La collezione di ricettari medici posseduti dalla Biblioteca Biomedica dell’Università degli Studi di Firenze presenta antidotari, ricettari e Farmacopee, che divennero, nel corso dei secoli, strumenti fondamentali per la professione farmaceutica.

Essi delinearono la figura dello speziale, che “riportava la corretta composizione dei medicamenti e l’elenco di quelli approvati”.

Grande importanza ebbe il Ricettario fiorentino che dal 1498 al 1789 ebbe numerose edizioni e ristampe. La redazione è affidata al Collegio medico di Firenze dai Consoli dell’Arte dei medici e degli speziali che aveva autorità sui medici e gli speziali della città e del contado. Il Ricettario fiorentino può essere considerato la prima Farmacopea pubblica come oggi l’intendiamo, cioè un libro scritto per ordine delle autorità che indicava i medicamenti da conservarsi nelle farmacie e le regole cui attenersi nella preparazione dei farmaci, fornendo così una specie di codice che, tutelando la salute pubblica, servisse da guida ai medici e ai farmacisti.