Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Ricettari medici

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La collezione di ricettari medici posseduti dalla Biblioteca Biomedica dell’Università degli Studi di Firenze presenta antidotari, ricettari e Farmacopee, che divennero, nel corso dei secoli, strumenti fondamentali per la professione farmaceutica.

Essi delinearono la figura dello speziale, che “riportava la corretta composizione dei medicamenti e l’elenco di quelli approvati”.

Grande importanza ebbe il Ricettario fiorentino che dal 1498 al 1789 ebbe numerose edizioni e ristampe. La redazione è affidata al Collegio medico di Firenze dai Consoli dell’Arte dei medici e degli speziali che aveva autorità sui medici e gli speziali della città e del contado. Il Ricettario fiorentino può essere considerato la prima Farmacopea pubblica come oggi l’intendiamo, cioè un libro scritto per ordine delle autorità che indicava i medicamenti da conservarsi nelle farmacie e le regole cui attenersi nella preparazione dei farmaci, fornendo così una specie di codice che, tutelando la salute pubblica, servisse da guida ai medici e ai farmacisti.

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Apre al pubblico la biblioteca medica della fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

biblioteca-fondazioneCon i suoi 100.000 volumi datati tra il 1476 e la metà del Novecento la biblioteca Ospedaliera della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano rappresenta una delle maggiori raccolte sull’arte medica in Italia ed in Europa.
E’ stata inaugurata la scorsa settimana ed è ora aperta agli studiosi, nella stessa sede dell’archivio storico della Fondazione.
All’interno del catalogo è possibile effettuare ricerche sui vari fondi librari della fondazione, dalla biblioteca storica alla Biblioteca della Clinica Ostetrica Luigi Mangiagalli.

Maggiori informazioni sull’inaugurazione negli articoli de Il libraio e ADNKronos.

Nel nostro blog, un altro post relativo alla Ca’ Granda, ai suoi beni architettonici, artistici, librari ed archivistici:
La Salute a Milano: storia e documenti dell’Ospedale Maggiore – Ca’ Granda


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Carte da legare. Archivi della psichiatria in Italia

Gli ospedali psichiatrici hanno ospitato e prodotto sofferenza. Essa si è depositata nella memoria degli uomini e delle donne che ci sono passati attraverso ma anche in quella materiale: strutture architettoniche, archivi, biblioteche, collezioni, strumentari, suppellettili sanitarie. Tutto parla della particolare comunità di persone che ha popolato le “cittadelle della follia”, i ricoverati reclusi, innanzitutto, i medici e gli infermieri.

E’ online il nuovo sito del progetto Carte da legare, della Direzione generale archivi, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nato per tutelare il patrimonio archivistico degli istituti psichiatrici.
Dopo la chiusura delle strutture manicomiali voluta dalla legge 180 del 1978, il patrimonio degli istituti fu trascurato e in molti luoghi corse un serio rischio di dispersione, quando non di distruzione.

Di seguito le sezioni in cui si articola il portale.

  • Guida agli archivi: mappa delle strutture suddivise per Regione, con descrizione dettagliata degli archivi e una breve bibliografia
  • Strumenti di ricerca: inventari degli archivi disponibili o come file pdf o in modalità SIUSA
  • Cartelle cliniche: contengono dati di diverso tipo, anagrafici, sanitari, amministrativi e sono interrogabili da una complessa maschera di ricerca. La visualizzazione richiede una registrazione
  • Statistiche: elaborano i dati rilevati dalle cartelle cliniche degli archivi e dei periodi elencati
  • Storie di vita: testimonianze e storie di ricoverati ricavate dalle cartelle cliniche degli ospedali psichiatrici
  • Materiali e link utili
  • Multimedia: immagini e filmati relativi agli archivi descritti nel portale e al mondo della psichiatria in generale


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Riviste storiche di medicina: aggiornamento sulle risorse disponibili online

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Nurses leaving Blackfriars Depot, Chippnedale NSW [during flu epidemic], Aprile 1919, State Records NSW via The Commons – Flickr

Impegnati nello studio della storia della medicina? Forniamo di seguito un aggiornamento delle risorse disponibili online ad accesso aperto:

Le risorse elencate offrono in alcuni l’accesso a riviste digitalizzate di medicina, con particolare riferimento all’Ottocento e ai primi anni del Novecento, in altri la possibilità di effettuare ricerche all’interno di spogli di periodici della stessa epoca.

Consigliamo inoltre una ricerca all’interno di Google newspapers: per quanto non siano presenti riviste di medicina, è comunque interessante notare le modalità di comunicazione di temi medici sulla stampa (ad esempio: oltre 16000 risultati per il termine dermatology, oltre 30000 per le parole flu + new york).

 


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Protesta di Piazza Tiananmen

Piazza Tienanmen di Pechino, il centro della protesta. Da Wikipedia.org

Piazza Tienanmen di Pechino, il centro della protesta. Da Wikipedia.org

Tra il 15 aprile e il 4 giugno 1989 ebbe luogo la Protesta di piazza Tienanmen, una serie di azioni dimostrative da parte di  studenti, intellettuali e operai che si conclusero con la repressione e il massacro da parte del Governo cinese.

Fu il 15 aprile 1989, quando Hu Yaobang, il rimosso segretario generale del Partito Comunista cinese, morì a Pechino. Migliaia di persone si recarono in Piazza Tiananmen per piangere la sua morte. Gli studenti delle università di Pechino trasformarono presto il lutto in un movimento popolare che chiedeva riforme politiche inclusa la fine della corruzione all’interno del governo e la garanzia della libertà di parola. Il movimento si concluse inaspettatamente con l’uccisione di migliaia di cittadini cinesi durante la repressione militare il 4  giugno 1989.

La Biblioteca universitaria della Indiana University ha reso pubbliche più di 400 foto in bianco e nero, mai pubblicate prima, relative alla protesta; furono scattate da un professore della IUPUI  e sono ora aggiunte alle collezioni digitali.

Nel sito della Biblioteca sono disponibili più di 80 collezioni digitali tra cui materiale relativo alla Medicina occidentale in Cina dal 1850 al 1950.


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La Salute a Milano: storia e documenti dell’Ospedale Maggiore – Ca’ Granda

Atto di fondazione dell'Ospedale Maggiore di Milano da parte di Francesco Sforza, 1 Aprile 1456

Atto di fondazione dell’Ospedale Maggiore di Milano da parte di Francesco Sforza, 1 Aprile 1456 dall’Archivio della fondazione IRCCS Ca’ Granda Servizio Beni Culturali

I 600 anni di storia della Ca’ Granda di Milano sono custoditi e raccontati dai documenti e dalle opere d’arte possedute dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico – Servizio Beni Culturali.
Tra i materiali disponibili online, di particolare interesse per gli studi storici sono l’inventario della Sezione amministrativa dell’archivio dell’Ospedale Maggiore, il catalogo delle raccolte librarie ed il catalogo dei beni artistici.
Fondamentale anche la sezione strumenti del sito, in cui sono raccolte opere digitalizzate, ed un repertorio di siti e riferimenti bibliografici.
Tra i progetti in corso segnaliamo quello riguardante il Sepolcreto:

I resti umani del sepolcreto dell’Ospedale Maggiore offrono un campo di indagine straordinario per l’antichità dei reperti e per la coerenza logistica […] Lo studio di questo straordinario archivio biologico può consentire […] di contribuire significativamente all’avanzamento degli studi antropologici, paleo patologici e paleo genetici sulla popolazione dell’antico Ducato di Milano tra la fine del Medioevo e la prima Età Moderna (Fondazione IRCCS Ca’ Granda).

Il progetto, curato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, dai Dipartimenti di Morfologia Umana e Scienze Biomediche e di Scienze della Storia e della Documentazione Storica dell’Università degli Studi di Milano e dall’Archivio di Stato di Milano è presentato nel sito Antropostoria. Tra le possibilità offerte nell’ambito di questo progetto vi è anche Scopri se hai un omonimo nella Milano di Leonardo: iniziativa divertente, ma anche importante per sostenere le attività di ricerca della sull’anagrafe laica introdotta dal duca Francesco Sforza a partire dal 1450, come indicato nella lettera indirizzata dalla prof.ssa Francesca Vaglienti ai cittadini di Milano.

Una breve storia dell’Ospedale, fondato nel 1456 da Francesco Sforza e da subito eccellenza dell’assistenza medica cittadina è delineata in questo testo Michele Augusto Riva e Daniele Mazzoleni dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Per essere informati sulle novità e sulle iniziative promosse dalla Fondazione in ambito storico e culturale è possibile consultare la sezione beni culturali del blog la cura nella notizia del Policlinicio di Milano.


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Medical Heritage Library

Si tratta di progetto sostenuto da alcune delle biblioteche mediche più rappresentative al mondo che vuole promuovere l’accesso libero a risorse digitali di qualità relative alla storia della medicina.

La collezione risiede sull’Internet Archive; è possibile scorrere i contenuti per soggetto e per data.