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Le banche dati d’Ateneo: Digital Library of Classic Protestant Texts

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Ritratto di Martin Lutero di Lucas Cranach (1529). Fonte: Wikipedia

Digital Library of Classic Protestant Texts è una banca dati dell’editore Alexander Street Press, che completa la “gemella” Digital Library of Catholic Reformation.

Comprende la collezione a testo completo degli scritti dei teologi cristiani dellera immediatamente precedente e successiva alla riforma protestante: centinaia di opere rare e mai pubblicate prima in unica collezione, che costituiscono una fonte di valore unico per storici, teologi e sociologi interessati allo studio della rivoluzione religiosa e sociale del XVI e XVII secolo.

Sono comprese le opere di tutti gli autori che hanno influito sulla tradizione della chiesa luterana, riformata, anglicana, presbiteriana, battista e anabattista, per un totale di oltre 1.500 volumi fra i quali lopera omnia di Lutero, Calvino, Zwingli, William Perkins, Johannes Cocceius e altri. Fra questi ricordiamo anche Beza, Bucer, Bullinger, Chemnitz, Episcopius, Thomas Firmin, Stephen Nye, Oecolampadius, Menno Simons, Peter Vermigli, ecc.

La collezione di testi teologici è completata da una ricca selezione di scritti confessionali e liturgici, commentari biblici, pamphlet e libri di catechismo.
Tutti i testi sono interamente indicizzati e riprodotti in facsimile.

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Le banche dati d’Ateneo: Papal letters

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Bonifacio VIII indice il giubileo del 1300 (Giotto – frammento di affresco). Fonte: Wikipedia

La banca dati Papal letters, conosciuta anche come Ut per litteras apostolicas, edita da Brepolis e curata dall’École française de Rome e dall’Institut de recherche et d’histoire des textes, rappresenta la versione elettronica dei famosi Registri e lettere dei Papi del XIII secolo (32 vol.; Roma, 1883- ) e di quelli relativi al XIV secolo (48 vol.; Roma, 1899- ).

Comprende quindi il testo completo delle “litterae communes” e delle “litterae secretae”, per un totale di 24 milioni di parole.

Per la qualità del materiale contenuto, la base dati offre una rappresentazione significativa dei vari aspetti della vita sociale e culturale del medioevo cristiano, come le istituzioni ecclesiastiche, il clero, lo Stato Pontificio, la politica, il sistema giuridico, le tasse, il governo e le finanze, la società secolare, la vita religiosa, quella intellettuale e artistica, l’economia, le guerre, l’ambiente e i disastri naturali.

La stampa e la copia del materiale recuperato sono consentite, in modo non sistematico, per uso personale di studio o di ricerca.


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Le banche dati d’Ateneo: Digital Library of Catholic Reformation

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Una copia della Vulgata (l’edizione latina della Bibbia cattolica) stampata nel 1590. Fonte: Wikipedia

Digital Library of Catholic Reformation è una banca dati full text edita da Alexander Street Press che rappresenta una risorsa fondamentale per storici, teologi, studiosi di politica e sociologi che si occupano delle rivoluzioni sociali e religiose avvenute tra il 1500 e il 1600.  

Contiene il testo completo di oltre 2000 scritti stampati fra il XVI ed il XVII secolo, compresi bolle papali, editti sinodali, libri di catechismo, manuali confessionali, commentari biblici, trattati teologici, rappresentazioni sacre, testi liturgici, manuali inquisitoriali, libri di preghiera, vite dei santi, ecc.

Fra i testi riprodotti anche le prime edizioni degli Annali Ecclesiastici di Cesare Baronio, l’Italia Sacra di Ferdinando Ugelli e il De probatis sanctorum historiis di Laurentius Surius e gli scritti di altri autori e teologi che hanno influito, nel loro complesso, sul movimento di riforma cattolico.


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Archivio digitale Fondazione Carlo Maria Martini

10 febbraio 1980, cerimonia di insediamento di Carlo Maria Martini in piazza Duomo a Milano. da Wikipedia

10 febbraio 1980, cerimonia di insediamento di Carlo Maria Martini in piazza Duomo a Milano. da Wikipedia

Martini, Carlo Maria. – Ecclesiastico italiano (Torino 1927 – Gallarate 2012).  Autorevole biblista, è stato arcivescovo di Milano (1980-2002) e dal 1983 cardinale. Rettore del Pontificio istituto biblico di Roma, sostenitore dell’ecumenismo e del dialogo fra le religioni, si è ritirato nel 2002 per dedicarsi agli studi biblici.

voce tratta da Enciclopedia Treccani

Sono da poco online i documenti relativi ai primi cinque anni di episcopato dell’arcivescovo di Milano e cardinale, biblista di fama internazionale, scomparso nel 2012.

Il progetto riguarda la digitalizzazione dei documenti  conservati dalla Fondazione Carlo Maria Martini e dall’Archivio storico della diocesi di Milano.

L’Archivio digitale mette a disposizione diverse tipologie di materiale “per conoscere la vita, il pensiero, il magistero spirituale e la missione pastorale”.

Attualmente sono consultabili:

Si ricorda che “è vietata la riproduzione, anche parziale, in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo su altre pagine Web, pubblicazioni e riviste cartacee e digitali, Cd-Rom ed altri prodotti editoriali,  la traduzione in altre lingue, la moltiplicazione in copie dei contenuti e delle immagini del sito senza la preventiva autorizzazione della Fondazione Carlo Maria Martini”.


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Calvin et Genève 16: una nuova risorsa sulla Riforma nella biblioteca digitale di Ateneo

calvin_geneve_16E’ già disponibile sul portale della biblioteca digitale di Ateneo la risorsa “Calvin et Genève 16“, dell’Editore Droz.

La banca dati raccoglie le opere di e su Calvino, pubblicate dell’editore a partire dal 1960, ed è continuamente aggiornata con le nuove pubblicazioni.

Attualmente sono disponibili 162 ed il progetto è promosso dal Centre National du Livre, e dalla città e dal cantone di Givevra.

Oltre ad effettuare la ricerca all’interno di tutti testi, è anche possibile limitarla ad una tipologia specifica di opere (ad esempio, all’opera omnia di Calvino, alla corrispondenza di Théodore de Bèze o ai Registri del consiglio di Ginevra all’epoca di Calvino).

Ricordiamo che l’accesso è riservato agli utenti istituzionali Unimi e che per l’accesso off-campus è necessario autenticarsi con le credenziali della posta elettronica di Ateneo.


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Nuovi manoscritti con le prediche di Mattia da Salò

Quattro codici in fotoriproduzione cartacea contenenti le prediche di Mattia Bellintani da Salò O.F.M. cap. (1535-1611) sono da oggi disponibili in biblioteca per la consultazione.

Provenienti dall’Archivio Provinciale Cappuccini Lombardi – Biblioteca Francescano-cappuccina provinciale di Milano, contengono un nutrito numero di prediche, dalla I domenica di Avvento all’Epifania e dall’Annunciazione al Tempo di Pasqua.

Dal sito della biblioteca è possibile scaricare il catalogo aggiornato con la descrizione dettagliata dei manoscritti e del contenuto di ogni volume.

Mattia da Salò (al secolo Paolo Bellintani), esponente di una ricca famiglia di mercanti, ancora bambino seguì i genitori a Salò, dove compì un primo ciclo di studi. Nel 1552 iniziò il noviziato a Bergamo e l’anno dopo emise la professione temporanea a Milano. Fu poi a Como, Badia, Abbiategrasso e Monza, città nella quale intraprese gli studi di logica, che continuò, insieme con quelli di filosofia, a Brescia e Bergamo. Passò quindi ad Assisi, Roma, Aversa, Napoli e Rieti, completando gli studi di teologia. Nel 1560 fu ordinato sacerdote a Roma.

Diventato predicatore e lettore di logica, acquisì in breve tempo fama di oratore sacro e, contemporaneamente, uomo di governo.

Nel 1570 divenne guardiano e lettore a Brescia e nel 1572, scelto dall’arcivescovo Carlo Borromeo, predicò la quaresima in duomo a Milano. Nel 1574 e nel 1580 divenne vicario provinciale di Milano. Nel capitolo generale di Roma del 1575 fu eletto definitore generale e commissario generale in Francia con l’incarico di fondare conventi per diffondere l’Ordine. Predicò a Lione, Parigi, Avignone, Poitiers e Marsiglia.

Nel corso della sua vita predicò ed insegnò in  numerosissime città dell’Umbria, a Napoli e a Nola, Brescia, Cremona, Bergamo, Vercelli, Messina, Terni e Perugia, Venezia, Vicenza, Verona, Milano, Lucca, Genova, Pavia, in Svizzera e in Boemia.

Morì a Brescia il 20 luglio 1611.

Lodato per le qualità di predicatore, Mattia da Salò ricevette giudizi più controversi riguardo alla sua azione di governo. Egli stesso era consapevole di avere fama di uomo «terribile» (Cuvato, p. 73), facile all’incarcerazione dei frati, all’imposizione di rigide pratiche ascetiche e punizioni corporali. Anche nella predicazione usava toni aspri, riuscendo però a coinvolgere emotivamente i fedeli grazie alla «vivezza de’ concetti, la vehemenza nelle attioni, l’efficacia nella commotione» (ibid., p. 82), unite alla profonda conoscenza delle Scritture.Temi centrali della sua oratoria erano i vizi e le virtù, la necessità delle opere (in polemica contro il protestantesimo), la preghiera, i sacramenti, il culto della Madonna e dei santi, la pratica delle Quarantore, di cui fu un fervente sostenitore.

I suoi scritti formano un corpus di 16 volumi editi, 7 inediti, più un corposo epistolario pubblicato solo in parte. Tra le opere edite due rivestono particolare importanza nella letteratura cappuccina. La prima è La Prattica dell’oration mentale, chiestagli da Borromeo, che ne consigliava la lettura; essa costituì per diversi decenni un classico della letteratura ascetica popolare.

La seconda opera di rilievo è la Historia Capuccina, manoscritta nel 1588 e pubblicata a Roma nel 1946-50. Essa costituisce, in ordine di tempo, la terza cronaca ufficiale dell’Ordine, ma per diversi aspetti è la prima che tenti di definire, seppure con diverse limitazioni, le coordinate storiche nelle quali si collocava la nascente riforma cappuccina. La critica più recente ha sottratto M. all’agiografia delle prime generazioni dell’Ordine e lo ha considerato tra le espressioni più significative della spiritualità del Cinquecento italiano.

Fonti e Bibl.: Umile da Genova, Introduzione a Mattia da Salò, Pratica dell’orazione mentale, I, Assisi 1932, pp. V-LIV; Melchiorre da Pobladura, Introductio generalis, in Mattia da Salò, Historia Capuccina, I, Romae 1946, pp. XXXIII-XCVI; C. Cargnoni, Riforma della Chiesa, profezia e apocalisse in M. Bellintani da S., in Francescanesimo e profezia, a cura di E. Covi, Roma 1985, pp. 479-569; I frati cappuccini. Documenti e testimonianze del primo secolo, a cura di C. Cargnoni, III, 1, Letteratura ascetico mistica (1535-1628), Perugia 1991, ad ind.; R. Cuvato, M. Bellintani da S. (1534 [sic]-1611). Un cappuccino tra il pulpito e la strada, Roma 1999; G. Caravale, L’orazione proibita. Censura ecclesiastica e letteratura devozionale nella prima Età moderna, Firenze 2003, ad indicem. D. Busolini.

(dal DBI)

a cura di Marta Fumi (stagista e studentessa presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia)


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Jacob Bidermann e il teatro gesuita

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Ludi theatrales sacri sive opera comica – da google books

Disponibile online nella biblioteca digitale della Bayerische Staatsbibliothek la digitalizzazione della raccolta delle opere teatrali di Jacob Bidermann, letterato gesuita tedesco, uno dei massimi esponenti della drammaturgia religiosa del Seicento.

L’opera, Ludi theatrales sacri sive opera comica, pubblicata postuma nel 1666, comprende anche l’opera più conosciuta di Bidermann, il Cenodoxus (1602).

Volume 1

Volume 2

Per approfondire, leggi in biblioteca:
Religious drama and the humanist tradition : Christian theater in Germany and in the Netherlands, 1500-1680 / by James A. Parente, jr. – Leiden [ecc.] : E. J. Brill, 1987. – X, 240 p. ; 25 cm.
10L. COLL. 0166 /0039