Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

BookCity 2018

La nostra biblioteca ospiterà alcuni eventi di Bookcity legati alle attività e ai docenti del Dipartimento di Studi Storici.
Per questo chiuderà al pubblico il 15 novembre 2018.

Nello scusarci per il disagio, invitiamo tutti i nostri utenti a partecipare ad un’iniziativa che supportiamo con piacere perché mette al centro dei propri eventi il libro, la lettura e i lettori.

Di seguito il programma della giornata:

ore 14:00
A 80 anni dalle leggi razziali
Con Marcello Flores, Marie-Anne Matard-Bonucci, Valeria Galimi e Silvia Salvatici

ore 16:30
Km 0. Produzione e consumo del cibo nella Lombardia di età moderna
Con Marina Cavallera, Silvia Conca, Fabrizio Costantini, Giorgio Dell’Oro, Andrea Leonardi, Stefano Levati, Alice Raviola e Agnese Visconti

Annunci


1 Commento

Margherita Sarfatti: due mostre per conoscerla meglio

margherita sarfatti.png

Margherita Sarfatti con pelliccia, fotografia dello studio Riess di Berlino, 1929, Mart, Archivio del ’900, Fondo Sarfatti. Rielaborazione grafica L. Sonnoli, I. Bacchi – studio Sonnoli -all credits to http://www.mart.trento.it/sarfatti

Chi è Margherita Sarfatti?

Nasce a Venezia, l’8 Aprile 1880, da una ricca famiglia ebrea, riceve un’ottima istruzione, impartita da grandi studiosi dell’epoca e grazie agli incontri con Gabriele d’Annunzio e i fratelli Fogazzaro, conoscenti del padre. Sposa nel 1898 Cesare Sarfatti, di cui assunse il cognome, condivide con lui l’orientamento politico, il socialismo. Nel 1902 si trasferiscono a Milano. A partire dagli anni Venti la sua casa milanese in corso Venezia divenne luogo di ritrovo e confronto dei maggiori artisti e intellettuali dell’epoca, tra cui gli esponenti del movimento futurista, come Marinetti e Carrà, Russolo e Boccioni. L’incontro con Mussolini, che avviene nel 1902, e la relazione che nasce tra i due, oscureranno il resto della storia di Margherita, giornalista, scrittrice e primo critico d’arte donna in Europa.

Le mostre 

Il Museo del Novecento di Milano e il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, inaugurano nell’autunno del 2018 un importante progetto espositivo dedicato a Margherita Sarfatti.

Segni, colori e luci a Milano

Mostra del museo del Novecento: promossa e prodotta con il Comune di Milano Cultura e con Electa, è a cura di Anna Maria Montaldo e Danka Giacon con la collaborazione di Antonello Negri ed è allestita con la regia dello Studio Mario Bellini Architects. Si parte dalla biografia di Margherita, per esplorare l’arte del ‘900, di cui la protagonista della mostra, è il filo conduttore. Dipinti e sculture di 40 artisti tra cui Boccioni, Borra, Bucci, de Chirico, Dudreville, Funi, Malerba, Sironi e Wildt vengono contestualizzati da filmati e fotografie, lettere, inviti ai vernissage, libri d’epoca, e anche abiti, vetri e arredi, con un approfondimento da più prospettive sulla Milano degli anni Dieci e Venti nel XX secolo.

Informazioni pratiche

Il novecento Italiano nel mondo

L’esposizione del Mart fa luce sull’ambizioso programma di espansione culturale di Sarfatti, con particolare attenzione alle mostre organizzate in Francia, Germania, Olanda, Ungheria, Svizzera, Scandinavia, Argentina e Uruguay. Il percorso è scandito sempre dalle vicende biografiche di Margherita. Organizzata in sei sezioni tematiche, la mostra presenta cento capolavori di trenta grandi maestri come Boccioni, Bucci, Carrà, Casorati, de Chirico, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Morandi, Oppi, Rosso, Severini, Sironi, Wildt.

Informazioni pratiche

Per prepararsi alla mostra

Presso la Biblioteca di Scienza della Storia, puoi trovare:


Lascia un commento

Vibia Archivio Virtuale Biografico delle Fosse Ardeatine

E’ stato presentato, in data 23 ottobre 2018,  presso l’ateneo di Tor Vergata: Vibia Archivio Virtuale Biografico delle Fosse Ardeatine.

La piattaforma, si propone come modello descrittivo innovativo per lo studio delle stragi.

La piattaforma allestita accoglie in un ambiente integrato schedatura e digitalizzazione di documenti in gran parte inediti e catalogazione di oggetti/reperti appartenuti alle vittime, che provengono da luoghi di conservazione diversi che, in ViBiA, risiedono in un unico dossier virtuale intestato alla singola vittima, anch’esso dotato di un set di dati biografici e storici.

I materiali sono stati forniti dal Museo storico della Liberazione , l’Ufficio Storico della Polizia di Stato, l’Associazione nazionale famiglie italiane martiri (ANFIM) e dai familiari delle vittime.

REALIZZAZIONE

Università di Roma Tor Vergata
Responsabile scientifico: Marielisa Rossi
Team di ricerca: Marielisa Rossi (P.I.), Alessia A. Glielmi, Giuseppe Novelli, Gianna Del Bono. Curatrici della digitalizzazione della documentazione e dell’implementazione dei contenuti della banca dati: Doriana Serafini e Sara Vannozzi.
Direzione progettuale: Alessia A. Glielmi.
Responsabile ideazione e coordinamento sviluppo modello descrittivo banca dati, ricerca storico-documentale e metadatazione archivistica: Alessia A. Glielmi.
Partner tecnologico: Space spa che ha realizzato la web application per la gestione della banca dati ViBiA.

La piattaforma Vibia in versione integrale è consultabile presso:
Biblioteca della Macroarea di Lettere e Filosofia (balsf), Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Biblioteca “Guido Stendardo” presso il Museo storico della Liberazione;
Ufficio Storico della Polizia di Stato.

Per conoscere meglio il progetto: https://www.facebook.com/FosseArdeatineVibia/


Lascia un commento

Museo delle Donne a Merano

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ripercorrere la storia delle donne, attraverso oggetti di uso quotidiano, prodotti di bellezza, vestiti, è questo lo scopo del FrauenMuseum, il museo delle donne di Merano, costruito nell’ex convento delle Clarisse.

Attraverso l’esposizione, si cerca di capire e comprendere il ruolo delle donne nel passato e quello del futuro. Sono tanti gli eventi che vengono organizzati: presentazioni di libri, mostre fotografiche e convegni.

Il sito web del Museo, è in ristrutturazione. E’ possibile consultare la pagina Facebook e il blog, per avere maggiori informazioni e conoscere tutte le iniziative.


Lascia un commento

Novecento.Org: didattica della storia online

1003155_488351144591192_491790641_n

All credits to http://www.novecento.org/

Oggi vi presentiamo la rivista online di didattica della storia: Novecento.Org, curata dagli istituti storici della Resistenza italiana associati all’INSMLI (Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia).

Molto interessanti sono le sezioni Pensare la didattica e Didattica in classe, in cui sono presenti molti spunti per ripensare l’insegnamento e lo studio della storia.

Nella parte Storia Pubblica, sono presenti articoli su iniziative e riflessioni su questa importante parte della storia, dalla realizzazione di un Urban Game, Echi resistenti, al ruolo di Wikipedia nella Public History.


Lascia un commento

Centro AltreItalie: Portale di studio sulle migrazioni italiane

 

Il Centro AltreItalie ha come mission principale quella di studiare ed effettuare ricerche nel campo delle migrazioni italiane nel mondo.

Nella sezione Risorse  è presente del materiale di approfondimento, come:

  • Cronologia delle migrazioni in Europa
  • I numeri delle migrazioni
  • Bibliografia

La Finestra di AltreItalie è uno sguardo sempre aggiornato, su libri, manifestazioni, eventi e conferenze sul tema della migrazione.

altre-italie-e1538557871685.png

 

 

 

E se si sta cercando di creare il proprio albero genealogico o se ci guida la pura curiosità, è possibile, nella parte Servizi ricercare tra le liste di sbarco di italiani in Argentina (1882-1920), Stati Uniti (1880-1891) e Brasile (1858-1899).


Lascia un commento

1914-1918 International Encyclopedia of the First World War

Questo slideshow richiede JavaScript.

International Encyclopedia of the first World War è un progetto internazionale, che si fonda sull’Open Access, che permette all’utente di conoscere ed approfondire da molteplici punti di vista la Prima Guerra Mondiale. E’ frutto della collaborazione di più di mille autori, editori provenienti da più di cinquanta nazioni.

Quello che colpisce maggiormente, è l’impianto del sito, basato sul Semantic Media Wiki, un approccio che abbandona l’impianto lineare in favore di una costruzione della conoscenza basata sulle scelte dell’utente.