Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno

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Il Centro di studi per la storia del pensiero giuridico moderno fu istituito su iniziativa di Paolo Grossi nel 1971, presso l’Università degli Studi di Firenze.

Il Centro è in primo luogo un rilevante polo di ricerche storico-giuridiche (la Biblioteca per la storia del pensiero giuridico moderno, promossa e curata dal Centro, ha ormai superato il traguardo dei 100 volumi) ed è anche, e soprattutto, un comune banco di lavoro che mira a riscoprire l’unità fondamentale della scienza giuridica mediante l’individuazione di radici storiche lontane e vicine.

La rivista Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno, pubblicata a partire dal 1972 con cadenza annuale, è disponibile ad accesso aperto fin dal primo volume.
I testi inviati alla redazione sono sottoposti a referee anonimo da parte di due esperti selezionati dal Consiglio di redazione.


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Periodico quotidiano Il Lavoro di Genova

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Il Centro sistema bibliotecario della Provincia di Genova ha digitalizzato l’importante quotidiano genovese Il Lavoro, in particolare gli esemplari custoditi presso Sala dell’Archivio di Palazzo Doria Spinola, che coprono gli anni dal 1907 al 1958.

Il quotidiano genovese Il Lavoro, (1903-1992) uscì sotto la direzione del parlamentare socialista Giuseppe Canepa, diventando anche sotto il regime fascista la voce delle istanze sociali e sindacali dei portuali genovesi. In seguito organo della federazione socialista ligure, dal 1947 al 1968 ebbe come direttore Sandro Pertini.

Dal 1992 fu assorbito dal quotidiano La Repubblica.


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Lavori in corso sul fondo Antonello Gerbi

In occasione dell’alternanza scuola-lavoro del mese di Febbraio 2017 è stato avviato un progetto di recupero dei materiali reperiti all’interno dei volumi del fondo librario di Antonello Gerbi, parzialmente ospitato presso la nostra biblioteca.

Il post seguente è stato curato da Ottavia Fracchiolla & Giulia Gualmini, studentesse presso il liceo Luigi Galvani di Milano, momentaneamente ospitate presso la biblioteca.

Biografia di Antonello Gerbi

Antonello Gerbi (Firenze 1904 – Civenna 1976), di origine ebraica, dopo la laurea in Legge entrò alla Banca Commerciale Italiana dove rimase per circa quarant’anni, nel ruolo di capo dell’Ufficio Studi. Egli fu riconosciuto come uno fra i più importanti studiosi di storia americana. A causa delle leggi razziali, durante la seconda guerra mondiale, si trasferì a Lima dove visse per dieci anni.

Maggiori informazioni alla voce Antonello Gerbi nel Dizionario biografico degli italiani.

Il Fondo Librario

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Alcuni dei libri del fondo Gerbi in lavorazione

Il Fondo Antonello Gerbi  è parte di una più ampia biblioteca suddivisa, secondo l’ambito disciplinare, tra le biblioteche dell’Università degli Studi di Milano
La biblioteca di Scienze della Storia possiede circa 3000 volumi  suddivisi in dieci settori tematici

01.       America
02.
       Cristianesimo antico
03.
       Risorgimento
04.
       Benedetto Croce. Testi e studi
05.
       Illuminismo
06.
       Rivoluzione francese
07.
       Storia delle idee
08.
       Storia d’Europa
09.
       Biografie
10.
       Opere di A. Gerbi

oltre ad un fondo di Edizioni Pregiate.

Le Carte d’archivio sono invece ospitate nell’Archivio Storico di Banca Intesa-S. Paolo.

Il recupero dei documenti

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Analisi dei documenti in corso

Gerbi ha raccolto, nel corso dei suoi studi, vari materiali; essi sono oggi contenuti all’interno dei libri del fondo, accessibili a tutti. Questi materiali si possono quindi perdere facilmente.
La biblioteca, consapevole del valore storico dei documenti contenuti, ha deciso di analizzare attentamente ogni libro e conservare in sicurezza ogni documento ritrovato all’interno.
L’attività si è resa necessaria per proteggere sia i materiali allegati, sia i volumi che li contengono poiché si possono rovinare se tenuti a contatto con carta acida (la maggior parte dei materiali rinvenuti è infatti composta da ritagli di giornale).
Si è proceduto quindi esaminando e descrivendo i documenti, indicando per ciascuno tipologia documentaria, dimensione e punto del libro in cui è stato ritrovato.
Ciascun materiale è stato poi imbustato con allegata la scheda di rilevazione.

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Scheda di rilevazione

Per ora sono stati analizzati circa 570 libri, appartenenti al settore 01 – America, ed è stato ritrovato del materiale allegato in circa il 40% di essi.
Tra i materiali ritrovati, oltre ad un elevatissimo numero di ritagli di giornali, si segnalano dattiloscritti, cartoline, biglietti del tram, ricevute e fatture, pubblicità e fotografie.

Le prossime fasi del lavoro

Tutto il fondo Gerbi andrà analizzato nel corso dei prossimi mesi ed il lavoro completato per tutte le sezioni.
Il materiale recuperato sarà nelle prossime settimane trasferito in buste e contenitori in carta a riserva alcalina per permetterne una conservazione a lungo termine.
E’ probabile che i prossimi studenti del progetto alternanza scuola-lavoro siano coinvolti nella prosecuzione del “salvataggio”.

 


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ArchivioMeMo: famiglie, mestieri e comunità molisane

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ArchivioMeMo è un progetto, nato da un’iniziativa privata con la collaborazione di biblioteche comunali, enti locali e famiglie private, di digitalizzazione di documenti che testimoniano la feconda attività culturale, civile ed economica della Terra del Sannio.

Il progetto ha come obiettivo quello di recuperare, catalogare, salvaguardare e valorizzare una parte del patrimonio bibliografico, documentario e genealogico conservato in archivi locali e di famiglie private. In questi ultimi casi si tratta di raccolte di considerevole valore storico che, a causa delle difficoltà di accesso, fino ad ora non potevano essere consultate.

Molti sono i documenti contenuti nell’archivio, tutti risalenti al periodo compreso tra il XVII e il XX secolo. Si tratta di “testi a stampa e manoscritti, periodici e monografie, fotografie d’epoca di personaggi, luoghi, edifici ed eventi”.

Uno strumento molto utile e interessante è la banca dati genealogica, che contiene ad oggi oltre 40.000 soggetti e permette di ricostruire storie familiari fino al 1568.

L’accesso è libero previa registrazione; molti documenti possono essere scaricati, per altri è richiesto un piccolo contributo.
Chiunque può contribuire alla crescita dell’archivio, mettendo a disposizione materiale.


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Mappe declassificate della CIA online

Per festeggiare il 75° anniversario del suo Centro cartografico, nato nel 1941, la Central Intelligence Agency (CIA) ha deciso di mettere a disposizione e condividere diversi album di mappe declassificate, che rappresentano decenni di attività del centro.

Dal fronte russo del 1942 alla popolazione di elefanti minacciati in Africa nel 2013, le mappe rappresentano un archivio che documenta il coinvolgimento americano nei conflitti e nelle crisi globali.

Dal 1941 il Centro cartografico ha raccontato la storia della ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale, la crisi di Suez, la crisi missilistica cubana, la Guerra delle Falklands e molti altri eventi storici. La sua missione è quella di fornire una vasta gamma di mappe, analisi geografiche e ricerche a supporto della CIA e della Casa Bianca.

I materiali sono ospitati su Flickr e generalmente non sono soggetti a copyright. Ogni informazione sull’utilizzo delle immagini è riportata nelle pagine del Governo americano dedicate a U.S. Government Works.


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Opuscoli lucani

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Dal portale Internet culturale, segnaliamo la collezione di opuscoli lucani digitalizzati dalla Biblioteca nazionale di Potenza.

Si tratta di 435 opuscoli, per un totale di 15687 immagini, pubblicati nel periodo 1694-1948 da autori lucani o da autori “che hanno trattato argomenti d’interesse locale e/o hanno stampato la loro opera in Basilicata”.

Attraverso la digitalizzazione di questo materiale, si è voluto documentare in modo più ampio e completo la cultura lucana promuovendo lo studio del territorio anche attraverso la diffusione di pubblicazioni di poche pagine. Chi accede a questa collezione, può, infatti, recuperare notizie di grande interesse, relative ai più diversi aspetti della vita storica, culturale, economica, sociale e religiosa della Basilicata.


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Italia contemporanea: periodico INSMLI online

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Sono da poco disponibili open access sul portale dell’INSMLI le annate dal 1949 al 1998, ovvero i fascicoli da 1 a 213, della rivista Italia contemporanea (già Il Movimento di liberazione in Italia dal 1949 al 1973), periodico quadrimestrale dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.

Per ogni articolo è presente la scansione OCR, con la possibilità di effettuare una ricerca testuale all’interno dei file pdf.

Rimangono invece parzialmente disponibili online i fascicoli da 214 a 281.

Dalla Biblioteca digitale di Ateneo è possibile consultare il periodico in formato elettronico a partire dal 2007.