Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Memoro: la banca della memoria

Molti di noi probabilmente ricordano con piacere se stessi da bambini, accoccolati sulle gambe di un nonno, assorti, attenti a non perdere una parola delle storie che ci venivano raccontate. Queste, col passare degli anni, vengono comprese e ricordate come esperienze di vita vera, vissuta.
Venivano raccontate per insegnare quello che l’esperienza aveva portato ad imparare, perché fossero di esempio o per mantenere la memoria di vite vissute secondo usanze e valori di un’altra epoca. Per molti di noi l’importanza di queste esperienze si è svelata ed è cresciuta man mano che si diventava “grandi”, quando abbiamo incominciato a capirne il vero valore. Capita allora di ritrovarsi alla ricerca, di inseguire quello che i “nostri vecchi” saprebbero raccontarci.

Proprio per questo vi segnaliamo,  Memoro – la Banca della Memoria , un interessante sito, che raccoglie esperienze e racconti di vita di persone nate prima del 1950. E’ un progetto no profit nato a Torino, nell’Agosto 2007. Dal settembre 2009 il progetto è gestito in Italia dalla Associazione Banca della Memoria ONLUS.

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La sezione percorsi, permette ad accedere alla raccolta di video caricati per argomento, ad esempio: 8 settembre 1943 ,  La resistenza in Piemonte , Amore e corteggiamento .

luoghi

E’ possibile selezionare le testimonianze, in base alla loro regione di appartenenza.

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Un viaggio nello Spazio: Archivio Storico della Nasa

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Si sente molto parlare di spazio, in questa estate 2018: l’eclissi lunare di venerdì 27 Luglio, la minima distanza raggiunta da Marte, dalla Terra, martedì 31 Luglio.

Vi proponiamo di seguito una risorsa digitale, in linea con questo argomento! 

NASA History è l’archivio storico, realizzato dalla Nasa, che contiene fotografie digitalizzate e l’accesso ai documenti, dal 1958 ai giorni nostri. Ogni foto viene accompagnata da una descrizione, e da una serie di link, che consentono al lettore di approfondire l’argomento. Nel caso di una particolare ricerca da effettuare, è possibile affidarsi allo staff del Nasa History Program, nella sezione Media Resources, si trovano tutti i riferimenti per poterli contattare.

 

 

 


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RM Reti Medievali

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Reti Medievali è un’iniziativa scientifica avviata nel 1998 da un gruppo di studiosi appartenenti alle Università di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona, per rispondere al disagio provocato dalla frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. Dal 2001 la redazione si è allargata a studiosi di altri atenei, italiani e stranieri, pronti a confrontarsi tra loro di là dai rispettivi specialismi cronologici, tematici e disciplinari, anche per sperimentare insieme l’uso delle nuove tecnologie informatiche nelle pratiche di ricerca e di comunicazione del sapere.

RM Rivista e RM E-Book pubblicano in internet, ad accesso aperto, con licenza Creative Commons Attribution 4.0 International, esclusivamente testi e materiali vagliati (peer-reviewed) dalla redazione e da un referee board indipendente.
L’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha collocato RM Rivista tra le riviste scientifiche di qualità più elevata (Fascia A) per l’area “11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche”.

RM Open Archive è un archivio ad accesso aperto, dedicato agli studi medievistici, è stato realizzato nell’ambito della ricerca condotta per il PRIN 2011 Concetti, pratiche e istituzioni di una disciplina: la medievistica italiana nei secoli XIX e XX, coordinato dal Prof. Roberto Delle Donne dell’Università di Napoli Federico II.

Tra le società che pubblicano sul sito troviamo:

Società italiana degli storici medievisti

Consulta per il Medioevo e l’Umanesimo latini

Società Italiana di Filologia Romanza

Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti

Mediävistenverband e.V. (Associazione dei medievisti tedeschi)

 


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Unpaywall: una risorsa Open Source e No profit

Il database di Unpaywall è stato sviluppato a partire da circa 50.000 giornali scientifici, depositati in archivi Open Access, oltre all’utilizzo dei dati raccolti da PubMed Centralthe DOAJ,Crossref  and DataCite.

E’integrato con migliaia di sistemi librari e siti di ricerca.

Come si utilizza?

Il funzionamento è molto semplice, attraverso l’estensione con il browser Chrome. In questo modo, quando si visita una pagina web, relativa a un articolo scientifico di nostro interesse, se questo è disponibile online gratis, appare un lucchetto aperto da cliccare, che ci reindirizza alla risorsa gratuita. Lo sfondo del lucchetto, varia in relazione al tipo di strategia utilizzata per la pubblicazione Open Access.


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IDEA: Isabella d’Este Archive

welcome1 E’ online l’enorme carteggio di Isabella d’Este, moglie di Francesco Gonzaga, una delle donne più influenti del Rinascimento italiano. Si tratta di più di 28.000 lettere digitalizzate grazie a un progetto realizzato in collaborazione tra l’Archivio di Stato di Mantova e l’University of California, Santa Cruz, diretto da: Daniela Ferrari, Archivio di Stato di Mantova, Anne MacNeil, University of North Carolina, Chapel Hill Deanna Shemek, University of California, Santa Cruz.

ISABELLA d‘Este, marchesa di Mantova. – Nacque a Ferrara il 17 maggio 1474, primogenita del duca Ercole I d’Este e di Eleonora d’Aragona, figlia del re di Napoli Ferdinando I.  […] Nell’aprile del 1480 fu proposto il contratto di matrimonio di I. con il quindicenne Francesco Gonzaga, erede del Marchesato di Mantova, in cambio di una dote di 25.000 ducati […]. Insieme alla poesia – che praticò con il letterato Antonio Tebaldeo, anch’egli suo precettore -, sviluppò un grande amore per la musica, il canto e la danza, ben presto condiviso con il futuro sposo […] Voce tratta dal Dizionario Biografico degli Italiani

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The Endangered Archives Programme

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“Documentary heritage reflects the diversity of languages, peoples and cultures. It is the mirror of the world and its memory. But this memory is fragile. Every day, irreplaceable parts of this memory disappear for ever.”
UNESCO Memory of the World Programme.

Lo scopo del programma, promosso dalla British Library, è contribuire a preservare il materiale d’archivio dei cinque continenti che è in pericolo di distruzione, trascurato o fisicamente deteriorato. Ciò risulta possibile attraverso una gara annuale che permette ai candidati di ottenere finanziamenti grazie ai quali provvedere alla digitalizzazione degli archivi a rischio.

Ad oggi sono 3 milioni le immagini in formato digitale; le ultime collezioni riguardano libri bengalesi, documenti della Guinea-Bissau e del Malawi, manoscritti dalla provincia di Yunnan nella Cina del sud.

E’ online una mappa interattiva che permette di visualizzare le collezioni; tramite la ricerca avanzata è possibile selezionare continente e paese possessore dell’archivio.


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Archivio Paolo Sylos Labini

testata

L’associazione Paolo Sylos Labini nasce per promuovere e sviluppare le opere e il pensiero del noto economista italiano.

Durante la sua carriera insegnò Economia in diverse università italiane, nel 1991 divenne socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e in seguito fu membro del Consiglio di amministrazione dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ).

Oltre all’impegno universitario, è stato rilevante il suo impegno politico: influenzato profondamente da Gaetano Salvemini, può essere considerato un liberalsocialista. Negli ultimi anni di vita è  stato uno dei principali esponenti del movimento dei girotondi.

Nella sezione del sito dedicata all’Archivio, è possibile interrogare il Fondo, ospitato dall’Università della Tuscia sul proprio Open Archive.
Il fondo raccoglie la produzione scientifica, gli interventi di attualità politico-economica, la digitalizzazione delle carte d’archivio e i materiali di documentazione.