Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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IDEA: Isabella d’Este Archive

welcome1 E’ online l’enorme carteggio di Isabella d’Este, moglie di Francesco Gonzaga, una delle donne più influenti del Rinascimento italiano. Si tratta di più di 28.000 lettere digitalizzate grazie a un progetto realizzato in collaborazione tra l’Archivio di Stato di Mantova e l’University of California, Santa Cruz, diretto da: Daniela Ferrari, Archivio di Stato di Mantova, Anne MacNeil, University of North Carolina, Chapel Hill Deanna Shemek, University of California, Santa Cruz.

ISABELLA d‘Este, marchesa di Mantova. – Nacque a Ferrara il 17 maggio 1474, primogenita del duca Ercole I d’Este e di Eleonora d’Aragona, figlia del re di Napoli Ferdinando I.  […] Nell’aprile del 1480 fu proposto il contratto di matrimonio di I. con il quindicenne Francesco Gonzaga, erede del Marchesato di Mantova, in cambio di una dote di 25.000 ducati […]. Insieme alla poesia – che praticò con il letterato Antonio Tebaldeo, anch’egli suo precettore -, sviluppò un grande amore per la musica, il canto e la danza, ben presto condiviso con il futuro sposo […] Voce tratta dal Dizionario Biografico degli Italiani

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The Endangered Archives Programme

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“Documentary heritage reflects the diversity of languages, peoples and cultures. It is the mirror of the world and its memory. But this memory is fragile. Every day, irreplaceable parts of this memory disappear for ever.”
UNESCO Memory of the World Programme.

Lo scopo del programma, promosso dalla British Library, è contribuire a preservare il materiale d’archivio dei cinque continenti che è in pericolo di distruzione, trascurato o fisicamente deteriorato. Ciò risulta possibile attraverso una gara annuale che permette ai candidati di ottenere finanziamenti grazie ai quali provvedere alla digitalizzazione degli archivi a rischio.

Ad oggi sono 3 milioni le immagini in formato digitale; le ultime collezioni riguardano libri bengalesi, documenti della Guinea-Bissau e del Malawi, manoscritti dalla provincia di Yunnan nella Cina del sud.

E’ online una mappa interattiva che permette di visualizzare le collezioni; tramite la ricerca avanzata è possibile selezionare continente e paese possessore dell’archivio.


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Archivio Paolo Sylos Labini

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L’associazione Paolo Sylos Labini nasce per promuovere e sviluppare le opere e il pensiero del noto economista italiano.

Durante la sua carriera insegnò Economia in diverse università italiane, nel 1991 divenne socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e in seguito fu membro del Consiglio di amministrazione dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ).

Oltre all’impegno universitario, è stato rilevante il suo impegno politico: influenzato profondamente da Gaetano Salvemini, può essere considerato un liberalsocialista. Negli ultimi anni di vita è  stato uno dei principali esponenti del movimento dei girotondi.

Nella sezione del sito dedicata all’Archivio, è possibile interrogare il Fondo, ospitato dall’Università della Tuscia sul proprio Open Archive.
Il fondo raccoglie la produzione scientifica, gli interventi di attualità politico-economica, la digitalizzazione delle carte d’archivio e i materiali di documentazione.


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Nuova piattaforma per e-LiS (E-prints in library and information science)

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E-lis, l’open Archive dedicato alla biblioteconomia e alla scienza dell’informazione attivo dal 2003, ha modificato la sua veste grafica ed offre ora nuove funzionalità ai propri utenti.

La home page è ora più piacevole, accattivante ed immediata. Per le funzionalità di ricerca segnaliamo, oltre alla ricerca avanzata, la possibilità di accedere ai documenti suddivisi per argomento.

Per l’accesso ad alcuni contenuti è ora necessaria la registrazione (gratuita) che consente però di salvare ricerche, attivare alert e inviare contributi.

Segnaliamo anche la pagina facebook di E-lis dove vengono comunicati i nuovi inserimenti nella banca dati.


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New Zealand Electronic Text Centre: una biblioteca digitale sulla storia (e non solo) della Nuova Zelanda


Nel New Zealand Electronic Text Centre potete trovare:

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Potete effettuare ricerche utilizzando il box a sinistra della home-page: da qui, potete fare ricerche libere e/o avanzate, o scorrere gli elenchi per autore, titolo dell’opera, nome dei progetti di digitalizzazione e argomenti.


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Repositório Científico de Acesso Aberto de Portugal

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Il Repositório Científico de Acesso Aberto de Portugal (RCAAP) è un open archive che raccoglie e rende disponibili sul web più di 13.000 risorse (articoli, intervenri a convengo, tesi di dottorato e monografie) incluse in 10 repository isituzionali del Portogallo.
Questo è l’elenco degli archivi isitutuzionali presenti nel RCAAP. Questa è invece la maschera da dove effettuare una ricerca (per titolo, per autore, per soggetto, per tipo di documento, per anno di edizione, per lingua e per deposito).
Qui, potete scorrere l’elenco delle risorse digitalizzate di storia.
Se volete saperne di più sugli open archive, guardate i nostri post sugli OPEN ARCHIVE (anche cliccando sulle categorie a sinistra dello schermo).


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www.openarchive.eu

www.angeloruta.com
Sei interessato al mondo degli Open Archives?
Vorresti capire cosa e come è liberamente accessibile in rete? E, soprattutto, quali documenti accademici utili per le tue ricerche sono a portata di un click?
Allora visita il portale www.openarchives.eu.
E’ una guida ai repository OAI-PMH realizzata dalla Horizons Unlimited in collaborazione con la University of Illinois (che ha elaborato un registry sperimentale con la lista più completa dei repository OAI-PMH compliant) rivolta a ricercatori e studenti che si avvicinano per la prima volta al mondo degli Open Archives e vogliono farsi un’idea dell’estensione del fenomeno e scoprire i tesori che istituzioni di tutto il mondo (università, musei, biblioteche e archivi) mettono a disposizione gratuita dei navigatori web, utilizzando i protocolli OAI-PMH.

I documenti pubblicati attraverso questo protocollo sono più di 10 milioni e includono gli archivi digitali di istituzioni prestigiose come la Library of Congress, il MIT di Boston, Yale, Harvard negli Stati Uniti e, in generale, più di 1000 istituzioni accademiche, museali e bibliotecarie di ogni parte del mondo.
Openarchives.eu offre due servizi fondamentali:
• Collezioni digitali: permette di ricercare le collezioni digitali realizzate in giro per il mondo con lo standard OAI-PMH
• Oggetti digitali: permette di ricercare direttamente le risorse digitali (testi, video, audio, immagini, ecc.)

Per saperne di più:

  • I post di Bibliostoria sul movimento Open Archives
  • Il sito istituzionale della Open Archives Initiative
  • Il sito OAIster dal quale potrai ricercare in tutti i repository OAI-PMH compliant del mondo
  • Pleiadi , il portale OAI italiano
  • L’elenco degli archivi OAI Italiani