Bibliostoria

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ArchivioMeMo: famiglie, mestieri e comunità molisane

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ArchivioMeMo è un progetto, nato da un’iniziativa privata con la collaborazione di biblioteche comunali, enti locali e famiglie private, di digitalizzazione di documenti che testimoniano la feconda attività culturale, civile ed economica della Terra del Sannio.

Il progetto ha come obiettivo quello di recuperare, catalogare, salvaguardare e valorizzare una parte del patrimonio bibliografico, documentario e genealogico conservato in archivi locali e di famiglie private. In questi ultimi casi si tratta di raccolte di considerevole valore storico che, a causa delle difficoltà di accesso, fino ad ora non potevano essere consultate.

Molti sono i documenti contenuti nell’archivio, tutti risalenti al periodo compreso tra il XVII e il XX secolo. Si tratta di “testi a stampa e manoscritti, periodici e monografie, fotografie d’epoca di personaggi, luoghi, edifici ed eventi”.

Uno strumento molto utile e interessante è la banca dati genealogica, che contiene ad oggi oltre 40.000 soggetti e permette di ricostruire storie familiari fino al 1568.

L’accesso è libero previa registrazione; molti documenti possono essere scaricati, per altri è richiesto un piccolo contributo.
Chiunque può contribuire alla crescita dell’archivio, mettendo a disposizione materiale.


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Papers past: periodici e documenti digitalizzati dalla Nuova Zelanda

papers-pastPapers past è un portale della national Library of New Zealand che raccoglie documenti digitalizzati di diversa natura.

Quattro le sezioni in cui si articola il sito:

Le funzioni di ricerca sono di semplice utilizzo, ma specifiche per ogni tipologia documentaria, ed è possibile il browsing per tutte le sezioni.
Per ciascun docuento sono espressi molto chiaramente i termini di utilizzo (la maggior parte sono coperti da licenza creative commons).

 


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Italia contemporanea: periodico INSMLI online

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Sono da poco disponibili open access sul portale dell’INSMLI le annate dal 1949 al 1998, ovvero i fascicoli da 1 a 213, della rivista Italia contemporanea (già Il Movimento di liberazione in Italia dal 1949 al 1973), periodico quadrimestrale dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.

Per ogni articolo è presente la scansione OCR, con la possibilità di effettuare una ricerca testuale all’interno dei file pdf.

Rimangono invece parzialmente disponibili online i fascicoli da 214 a 281.

Dalla Biblioteca digitale di Ateneo è possibile consultare il periodico in formato elettronico a partire dal 2007.


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NCSE: periodici inglesi dell’Ottocento digitalizzati

NCSE: nineteenth-century serials edition è l’edizione online, comprensiva di indicizzazione, di sei periodici inglesi ottocenteschi.

I titoli sono i seguenti:

Due le modalità di fruire del materiale:
Vedere le digitalizzazioni e cercare all’interno del testo oppure cercare per paorla chiave, con l’aiuto di un thesauro, anche tra le immagini.

Per ogni pubblicazione è presente una scheda descrittiva del periodico che ne spiega storia e cambiamenti, supportati da esempi tratti dal periodico stesso e visibili online.

Iniziato nel 2005, il progetto vede la collaborazione di prestigiose istituzioni britanniche, come Arts and Humanities Research Council, British Library, Birkbeck – University of London, King’s College London, Centre for Computing in the Humanities e Olive Software.


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Impronte digitali: collezioni digitalizzate dell’Università di Firenze

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Impronte digitali è la piattaforma dell’Università degli Studi di Firenze dove è possibile ricercare, consultare ed utilizzare i documenti digitalizzati dal Sistema bibliotecario.

Attualmente Impronte digitali contiene: incunaboli, materiale grafico, volumi a stampa editi tra il ‘600 e il ‘900, periodici pubblicati dal ‘700 al ‘900, con gli spogli degli articoli contenuti, per un totale di ca. 11.400 oggetti digitali.

Si tratta di un progetto di digitalizzazione di materiale raro o di pregio posseduto dalle biblioteche dell’Ateneo, che ha lo scopo di diffonderne il patrimonio culturale e preservare gli originali pregiati dai danni della consultazione diretta.

Diverse sono le modalità di ricerca: semplice, avanzata, per liste e anche testuale.

Le immagini possono essere utilizzate dietro autorizzazione ed è necessario citare la fonte.


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Cordela: biblioteca digitale valdostana

cordela

Cordela è la raccolta di documenti digitali della Biblioteca regionale Bruno Salvadori e dell’Archivio storico regionale di Aosta.

Il progetto di digitalizzazione, avviato nel 2012 e in costante aggiornamento, è giunto oggi a una fase avanzata: i principali documenti che possono ora essere consultati su Cordela sono le collezioni di periodici storici, i registri parcellari del catasto del Regno di Sardegna, carte geografiche antiche, manifesti di esposizioni estive di artigianato di tradizione e un primo gruppo di stampe dell’800.

Il CatastoSardo offre una rappresentazione inedita completa del territorio valdostano intorno al 1770, periodo di grandi riforme e innovazioni istituzionali. Vi sono segnati i nomi dei proprietari di terre e fabbricati e l’entità dei rispettivi beni.

Per garantire una ricerca facilitata, le singole pagine dei periodici sono state trattate, in buona parte, con la tecnologia OCR rendendo così possibile la ricerca per parola.
“I documenti protetti dalla normativa in materia di diritti d’autore, contrassegnati da un lucchetto, sono consultabili unicamente nelle sedi delle biblioteche regionali di Aosta, Morgex, Châtillon, Verrès e Donnas”.


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Salernum – Biblioteca digitale salernitana

Salerno nella veduta Pacichelli di inizio '700. Da Wikipedia

Salerno nella veduta Pacichelli di inizio ‘700. Da Wikipedia

[La Biblioteca digitale salernitana comprende] documenti di argomento o di produzione salernitana: manoscritti, carteggi, libri a stampa antichi e moderni, documenti, quotidiani e periodici appartenenti alle raccolte di Ateneo, che abbiano attinenza, diretta o mediata, con la storia, la cultura, l’editoria salernitana.

Il progetto ha avuto inizio nel 2012 e la collezione è stata inclusa in EleA, l’archivio aperto dell’Università degli Studi di Salerno.
Tra le collezioni, segnaliamo una serie di immagini e cartoline della città di Salerno, tra il 1900 e il 1972.

Di seguito l’elenco dei periodici digitalizzati: