Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Europa, le grandi Trasformazioni

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E’ online da pochi giorni il portale Europa, le grandi Trasformazioni che illustra la storia del nostro continente, dal Risorgimento attraverso tutto il Novecento.

Si tratta di un progetto di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Istituto Gramsci e Fondazione Cariplo.
Il progetto ha lo scopo di  “presentare le fonti, i materiali e gli esiti delle ricerche effettuate sulla storia d’Europa a partire dal patrimonio di libri, documenti, immagini, manoscritti e fonti di archivio”.

Il viaggio si snoda tra fotografie, video, interviste, e-book scaricabili, documenti e lezioni di storia ed è guidato da David Bidussa, storico e responsabile editoriale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

 All’interno del portale è stato creato anche un accesso alla Biblioteca digitale, che ha l’obiettivo di “riversare in formato digitale le fonti archivistiche e bibliografiche sulle scienze sociali conservate dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli”.


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Fondazione Mansutti per la storia dell’assicurazione

La Fondazione Mansutti è nata a Milano nel 2004 dalla donazione che Francesco Mansutti ha fatto della biblioteca e del suo archivio storico imperniati sulla storia dell’assicurazione, documentata – dalle origini all’epoca moderna – dal punto di vista economico, giuridico, tecnico, sociale e di costume.

Il ricco patrimonio librario, archivistico e museale della Fondazione è consultabile attraverso il catalogo online: si tratta di “oltre 9000 documenti, incentrati sulla storia dell’assicurazione dalle origini ai giorni nostri, suddivisi in quattro collezioni: libri, manifesti, polizze e targhe incendio.
Il patrimonio librario comprende oltre 6000 volumi, mentre le collezioni museali sono costituite da una raccolta di 300 manifesti assicurativi e da 637 rare targhe incendio; il fondo archivistico consiste in circa 2500 antiche polizze di assicurazione“.

Elenchiamo di seguito alcuni tra i volumi pregiati posseduti dalla biblioteca:

  • Tractatus de assecurationibus di Pietro Santerna (ed. 1552)
  • Statuti della città di Albenga (1519)
  • Tractatus de contractibus et usuris di S. Bernardino da Siena (manoscritto, circa 1470)
  • Trattato de’ traffichi giusti di Tommaso Buoninsegni (1588)

Alcune tra queste opere, insieme ad altri volumi preziosi sulla storia delle assicurazioni, sono consultabili attraverso la Biblioteca digitale della Fondazione.


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Walters Art Museum: collezione online di manoscritti

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Il Walters Art Museum di Baltimora possiede, tra le opere d’arte, una collezione, riconosciuta a livello mondiale, di più di 900 manoscritti miniati, provenienti da tutto il mondo, 1.250 esemplari dei primi libri a stampa (circa 1455-1500) e altre edizioni che risalgono al XVI secolo.

Tra i volumi più interessanti troviamo Libri di Gospel etiopi e bizantini, Libri delle ore francesi e fiamminghi e capolavori dall’Impero Ottomano.

Il progetto di digitalizzazione dei manoscritti, tutt’ora in corso, risponde alle esigenze di conservazione e alla missione del museo di avvicinare l’arte alle persone per divertimento, scoperta e apprendimento.

Dal sito Walters Ex Libris è possibile effettuare una ricerca libera o scorrere le liste.


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La Bibbia di Borso d’Este online

bibbia borso d'esteLa digitalizzazione della famosa Bibbia di Borso d’Este è disponibile online sul sito della biblioteca estense universitaria.
L’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate.

Il manoscritto miniato, commissionato da Borso d’Este, duca di Modena, Reggio e Ferrara, è stato eseguito tra il 1455 ed il 1461.

In biblioteca è disponibile la riproduzione cartacea dell’opera, edita nel 1937 in 500 esemplari numerati su mandato di Giovanni Treccani, con collocazione 10L. E.P.3.A. 0005 /1-2.

Per maggiori informazioni su Borso D’Este consigliamo la voce del dizionario biografico degli italiani, curata da Luciano Chiappini.


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BIM – Bibliotheca Italica Manuscripta: descrivere, documentare, valorizzare i manoscritti medievali d’Italia

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La collezione ospita le riproduzioni digitali di manoscritti greci e latini conservati in Italia realizzate nell’ambito del progetto PRIN 2010-2011 “Bibliotheca Italica Manuscripta”, con il contributo delle biblioteche di conservazione coinvolte.

Si tratta di un progetto non ancora concluso e in corso di aggiornamento; l’accesso avviene dal portale Internet culturale.

Ad oggi le digitalizzazioni provengono dal posseduto di due biblioteche italiane.

  • Biblioteca Angelica: “127 codici prodotti fra il IX e il XVI secolo, provenienti per lo più dalle raccolte di Egidio da Viterbo (1469-1532), Angelo Rocca (1545-1620), Domenico Passionei (1682-1761)”.
  • Bibloteca Vallicelliana: “134 volumi (molti strutturalmente compositi, diversi di origine italogreca), distribuiti fra l’VIII e la fine del XVIII secolo, cui si aggiungono i materiali manoscritti che compongono il lascito di Leone Allacci (ca. 1586 – 1669)”. I documenti riprodotti fin ora sono 57.


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Cordela: biblioteca digitale valdostana

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Cordela è la raccolta di documenti digitali della Biblioteca regionale Bruno Salvadori e dell’Archivio storico regionale di Aosta.

Il progetto di digitalizzazione, avviato nel 2012 e in costante aggiornamento, è giunto oggi a una fase avanzata: i principali documenti che possono ora essere consultati su Cordela sono le collezioni di periodici storici, i registri parcellari del catasto del Regno di Sardegna, carte geografiche antiche, manifesti di esposizioni estive di artigianato di tradizione e un primo gruppo di stampe dell’800.

Il CatastoSardo offre una rappresentazione inedita completa del territorio valdostano intorno al 1770, periodo di grandi riforme e innovazioni istituzionali. Vi sono segnati i nomi dei proprietari di terre e fabbricati e l’entità dei rispettivi beni.

Per garantire una ricerca facilitata, le singole pagine dei periodici sono state trattate, in buona parte, con la tecnologia OCR rendendo così possibile la ricerca per parola.
“I documenti protetti dalla normativa in materia di diritti d’autore, contrassegnati da un lucchetto, sono consultabili unicamente nelle sedi delle biblioteche regionali di Aosta, Morgex, Châtillon, Verrès e Donnas”.


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La collezione di partiture della Regina Maria Carolina d’Austria

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La regina Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando IV, era molto appassionata di musica ed aveva anche ricevuto una buona istruzione dal maestro di musica della famiglia imperiale asburgica, Johann Adolf Hasse. Già da prima del suo matrimonio con il re di Napoli aveva incominciato a formare una collezione di partiture, che si ampliò notevolmente nel corso della sua vita partenopea.

La collezione, dal portale Internet culturale, comprende 170 titoli e fu donata nel 1795 alla Biblioteca del Conservatorio di musica S. Pietro a Majella di Napoli.

Si tratta soprattutto di opere rappresentate sulle scene napoletane e in altre città, ma anche composizioni strumentali, musica religiosa e opere didattiche.