Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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La Bibbia di Borso d’Este online

bibbia borso d'esteLa digitalizzazione della famosa Bibbia di Borso d’Este è disponibile online sul sito della biblioteca estense universitaria.
L’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate.

Il manoscritto miniato, commissionato da Borso d’Este, duca di Modena, Reggio e Ferrara, è stato eseguito tra il 1455 ed il 1461.

In biblioteca è disponibile la riproduzione cartacea dell’opera, edita nel 1937 in 500 esemplari numerati su mandato di Giovanni Treccani, con collocazione 10L. E.P.3.A. 0005 /1-2.

Per maggiori informazioni su Borso D’Este consigliamo la voce del dizionario biografico degli italiani, curata da Luciano Chiappini.


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BIM – Bibliotheca Italica Manuscripta: descrivere, documentare, valorizzare i manoscritti medievali d’Italia

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La collezione ospita le riproduzioni digitali di manoscritti greci e latini conservati in Italia realizzate nell’ambito del progetto PRIN 2010-2011 “Bibliotheca Italica Manuscripta”, con il contributo delle biblioteche di conservazione coinvolte.

Si tratta di un progetto non ancora concluso e in corso di aggiornamento; l’accesso avviene dal portale Internet culturale.

Ad oggi le digitalizzazioni provengono dal posseduto di due biblioteche italiane.

  • Biblioteca Angelica: “127 codici prodotti fra il IX e il XVI secolo, provenienti per lo più dalle raccolte di Egidio da Viterbo (1469-1532), Angelo Rocca (1545-1620), Domenico Passionei (1682-1761)”.
  • Bibloteca Vallicelliana: “134 volumi (molti strutturalmente compositi, diversi di origine italogreca), distribuiti fra l’VIII e la fine del XVIII secolo, cui si aggiungono i materiali manoscritti che compongono il lascito di Leone Allacci (ca. 1586 – 1669)”. I documenti riprodotti fin ora sono 57.


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Cordela: biblioteca digitale valdostana

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Cordela è la raccolta di documenti digitali della Biblioteca regionale Bruno Salvadori e dell’Archivio storico regionale di Aosta.

Il progetto di digitalizzazione, avviato nel 2012 e in costante aggiornamento, è giunto oggi a una fase avanzata: i principali documenti che possono ora essere consultati su Cordela sono le collezioni di periodici storici, i registri parcellari del catasto del Regno di Sardegna, carte geografiche antiche, manifesti di esposizioni estive di artigianato di tradizione e un primo gruppo di stampe dell’800.

Il CatastoSardo offre una rappresentazione inedita completa del territorio valdostano intorno al 1770, periodo di grandi riforme e innovazioni istituzionali. Vi sono segnati i nomi dei proprietari di terre e fabbricati e l’entità dei rispettivi beni.

Per garantire una ricerca facilitata, le singole pagine dei periodici sono state trattate, in buona parte, con la tecnologia OCR rendendo così possibile la ricerca per parola.
“I documenti protetti dalla normativa in materia di diritti d’autore, contrassegnati da un lucchetto, sono consultabili unicamente nelle sedi delle biblioteche regionali di Aosta, Morgex, Châtillon, Verrès e Donnas”.


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La collezione di partiture della Regina Maria Carolina d’Austria

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La regina Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando IV, era molto appassionata di musica ed aveva anche ricevuto una buona istruzione dal maestro di musica della famiglia imperiale asburgica, Johann Adolf Hasse. Già da prima del suo matrimonio con il re di Napoli aveva incominciato a formare una collezione di partiture, che si ampliò notevolmente nel corso della sua vita partenopea.

La collezione, dal portale Internet culturale, comprende 170 titoli e fu donata nel 1795 alla Biblioteca del Conservatorio di musica S. Pietro a Majella di Napoli.

Si tratta soprattutto di opere rappresentate sulle scene napoletane e in altre città, ma anche composizioni strumentali, musica religiosa e opere didattiche.


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BOhisto: la storia di Bolzano attraverso i documenti

 bohistobohisto creditsIl portale BOhisto Bozen-Bolzano’s history online, realizzato dall’Archivio storico della città,  permette la consultazione delle principali fonti sulla storia cittadina.

In particolare sono stati digitalizzati i protocolli consiliari (copertura temporale XV-XIX secolo), ma il progetto è in continuo aggiornamento.
Maggiori informazioni su questa tipologia documentaria si trovano alla pagina informazioni, insieme ai contatti dei curatori del progetto e ad una piccola bibliografia.

E’ possibile scorrere i manoscritti per anno (grafica molto semplice ed intuitiva) ed effettuare una ricerca (al momento, una ricerca di base in unico box). Vista la ricchezza dei metadati che accompagnano i documenti, sarebbe molto utile avere la possibilità di effettuare anche una ricerca avanzata su campi specifici (data, luogo, etc.).

Da segnalare anche la politica di accesso aperto all’informazione. I dati contenuti, sono distribuiti con licenza Creative Commons (le specifiche a questo indirizzo: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it).


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Manuscriptorium: Digital Library of Written Cultural Heritage

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Il progetto Manuscriptorium, sviluppato dalla Biblioteca nazionale della Repubblica Ceca, ha lo scopo di creare una biblioteca digitale che permetta il libero accesso a una serie di documenti di ambito storico (manoscritti, incunaboli, testi a stampa, mappe e altri tipi di risorse). I documenti, posseduti da varie biblioteche nel mondo, sono in questo modo consultabili tramite una singola interfaccia.

Il servizio fornisce l’accesso a più di 5 milioni di immagini e l’interfaccia è pensata per permettere una ricerca semplice; il valore aggiunto del progetto è la possibilità di creare uno spazio personale e documenti virtuali da condividere con la comunità di studenti, ricercatori e altri utenti del portale.
Gli utenti possono usufruire anche di diversi strumenti di supporto, tra cui un blog, guide e tutorial.

Manuscriptorium è un sub-aggregatore di Europeana, per la sfera delle risorse di ambito storico.


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Europeana Regia

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Il progetto Europeana Regia, sviluppato nell’arco di due anni, dal 2010 al 2012, con il supporto della Commissione europea e la collaborazione di cinque tra le maggiori biblioteche europee, ha reso possibile la digitalizzazione di più di 1000 rari e preziosi manoscritti dal Medioevo al Rinascimento.

I manoscritti erano parte di tre grandi collezioni reali, attualmente disperse, che rappresentano l’attività culturale europea in tre distinti periodi: la Biblioteca Carolina (VIII e IX secolo), la Biblioteca di Carlo V e famiglia (XIV secolo) e la Biblioteca dei Re aragonesi di Napoli (XV e XVI secolo).

Vi segnaliamo gli altri post pubblicati sul blog relativi al progetto Europeana: