Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

Fondo Ginori Conti: il Rinascimento fiorentino

Bncf_GinoriConti01_jpg_1944330674

Dal portale Internet culturale segnaliamo la digitalizzazione di un importante fondo, conservato presso il settore Manoscritti e rari della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, che proviene da parte della collezione del principe Pietro Ginori Conti.

Discendente da antica famiglia fiorentina, nacque a Firenze nel 1865. In seguito al matrimonio con la figlia di Florestano de Larderel, uno dei più facoltosi imprenditori toscani, divenne egli stesso un abile imprenditore assumendo la carica di presidente e amministratore delegato dell’azienda del suocero. In seguito si dedicò anche all’attività politica nelle fila dei conservatori e nel 1919 divenne senatore del regno. Ma oltre all’attività economica e politica, egli fu anche appassionato cultore e studioso di storia rinascimentale…

Il fondo comprende “autografi, copialettere, codici, pergamene, e un incunabolo. Nel Fondo è compresa anche la preziosa raccolta delle Carte Michelozzi costituite da corrispondenza e lettere del XV-XVI secolo tra cui alcune di Lorenzo dei Medici, e di altri personaggi a lui coevi”.


1 Commento

Manoscritti della British Library datati 700-1200

hero-image-medieval-manuscripts

Sono online i primi 100 manoscritti miniati risalenti al periodo 700-1200, appartenenti alla British Library.

Il progetto, sostenuto da The Polonsky Foundation, mira a creare due nuovi portali che, entro il mese di Novembre 2018, renderanno disponibile la consultazione ad accesso libero di 800 manoscritti digitalizzati, posseduti, appunto, dalla British Library e della Bibliothèque nationale de France.

La collezione include sfarzosi Vangeli miniati, come i Préaux Gospels, che risalgono alla Normandia del XII secolo, con le miniature degli evangelisti e le preziose Tavole dei canoni.
Un altro pezzo importante è un affascinante manoscritto del IX secolo, che rappresenta le arti liberali (grammatica, retorica, musica e astronomia) dalla Lotaringia.

I manoscritti sono per il momento ricercabili dal portale dedicato della British Library.


1 Commento

DigiVatLib: il progetto di digitalizzazione della Biblioteca Apostolica Vaticana

Il salone sistino, che fu sede della Biblioteca apostolica vaticana. Da Wikipedia

Il salone sistino, che fu sede della Biblioteca apostolica vaticana. Da Wikipedia

DigiVatLib è la piattaforma che permette l’accesso ai manoscritti e incunaboli digitalizzati della Biblioteca Vaticana.

Il progetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, iniziato nel 2010, ha lo scopo di digitalizzare l’intera collezione di manoscritti: 80.000 codici (ad esclusione dei materiali archivistici) principalmente di epoca medievale e umanistica.

Nella gestione del progetto è fondamentale la scelta di quegli esemplari da digitalizzare con priorità, dato che la conclusione del lavoro comporterà circa 20 anni. Per questo motivo vengono seguiti scrupolosamente alcuni criteri che riguardano innanzitutto la fragilità dei documenti e la loro importanza.

Ad oggi sono consultabili dal portale:

E’ possibile effettuare una ricerca semplice o avanzata (anche per segnatura).
Ad ogni immagine sono collegate descrizioni e citazioni bibliografiche derivate dai cataloghi.


Lascia un commento

Europa, le grandi Trasformazioni

europe_map

E’ online da pochi giorni il portale Europa, le grandi Trasformazioni che illustra la storia del nostro continente, dal Risorgimento attraverso tutto il Novecento.

Si tratta di un progetto di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Istituto Gramsci e Fondazione Cariplo.
Il progetto ha lo scopo di  “presentare le fonti, i materiali e gli esiti delle ricerche effettuate sulla storia d’Europa a partire dal patrimonio di libri, documenti, immagini, manoscritti e fonti di archivio”.

Il viaggio si snoda tra fotografie, video, interviste, e-book scaricabili, documenti e lezioni di storia ed è guidato da David Bidussa, storico e responsabile editoriale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

 All’interno del portale è stato creato anche un accesso alla Biblioteca digitale, che ha l’obiettivo di “riversare in formato digitale le fonti archivistiche e bibliografiche sulle scienze sociali conservate dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli”.


Lascia un commento

Fondazione Mansutti per la storia dell’assicurazione

La Fondazione Mansutti è nata a Milano nel 2004 dalla donazione che Francesco Mansutti ha fatto della biblioteca e del suo archivio storico imperniati sulla storia dell’assicurazione, documentata – dalle origini all’epoca moderna – dal punto di vista economico, giuridico, tecnico, sociale e di costume.

Il ricco patrimonio librario, archivistico e museale della Fondazione è consultabile attraverso il catalogo online: si tratta di “oltre 9000 documenti, incentrati sulla storia dell’assicurazione dalle origini ai giorni nostri, suddivisi in quattro collezioni: libri, manifesti, polizze e targhe incendio.
Il patrimonio librario comprende oltre 6000 volumi, mentre le collezioni museali sono costituite da una raccolta di 300 manifesti assicurativi e da 637 rare targhe incendio; il fondo archivistico consiste in circa 2500 antiche polizze di assicurazione“.

Elenchiamo di seguito alcuni tra i volumi pregiati posseduti dalla biblioteca:

  • Tractatus de assecurationibus di Pietro Santerna (ed. 1552)
  • Statuti della città di Albenga (1519)
  • Tractatus de contractibus et usuris di S. Bernardino da Siena (manoscritto, circa 1470)
  • Trattato de’ traffichi giusti di Tommaso Buoninsegni (1588)

Alcune tra queste opere, insieme ad altri volumi preziosi sulla storia delle assicurazioni, sono consultabili attraverso la Biblioteca digitale della Fondazione.


1 Commento

Walters Art Museum: collezione online di manoscritti

walters-museum

Il Walters Art Museum di Baltimora possiede, tra le opere d’arte, una collezione, riconosciuta a livello mondiale, di più di 900 manoscritti miniati, provenienti da tutto il mondo, 1.250 esemplari dei primi libri a stampa (circa 1455-1500) e altre edizioni che risalgono al XVI secolo.

Tra i volumi più interessanti troviamo Libri di Gospel etiopi e bizantini, Libri delle ore francesi e fiamminghi e capolavori dall’Impero Ottomano.

Il progetto di digitalizzazione dei manoscritti, tutt’ora in corso, risponde alle esigenze di conservazione e alla missione del museo di avvicinare l’arte alle persone per divertimento, scoperta e apprendimento.

Dal sito Walters Ex Libris è possibile effettuare una ricerca libera o scorrere le liste.


1 Commento

La Bibbia di Borso d’Este online

bibbia borso d'esteLa digitalizzazione della famosa Bibbia di Borso d’Este è disponibile online sul sito della biblioteca estense universitaria.
L’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate.

Il manoscritto miniato, commissionato da Borso d’Este, duca di Modena, Reggio e Ferrara, è stato eseguito tra il 1455 ed il 1461.

In biblioteca è disponibile la riproduzione cartacea dell’opera, edita nel 1937 in 500 esemplari numerati su mandato di Giovanni Treccani, con collocazione 10L. E.P.3.A. 0005 /1-2.

Per maggiori informazioni su Borso D’Este consigliamo la voce del dizionario biografico degli italiani, curata da Luciano Chiappini.