Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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National Women’s History Museum

Il sito National Womens’ History Museum, raccoglie articoli, biografie, testimonianze, sulla storia delle donne negli Stati Uniti.

Nella sezione Women’s History, è possibile trovare articoli, programmi organizzati dal Museo, visitare mostre, collegandosi direttamente con il sito Google Arts&Culture.

Molto interessante risulta essere la parte Students and Educators, sono presenti biografie, approfondimenti suddivisi per argomento, poster scaricabili.

In “Resources”, è possibile effettuare la ricerca per il tipo di risorsa, per tema e per grado di difficoltà.

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Un collegamento specifico, è dedicato alle crociata, intrapresa dalle donne, per la conquista del voto. Sono presenti lezioni, che consentono a studenti o a semplici appassionati, di ricostruire la vicenda, passo dopo passo, video ed articoli. http://www.crusadeforthevote.org/

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RM Reti Medievali

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Reti Medievali è un’iniziativa scientifica avviata nel 1998 da un gruppo di studiosi appartenenti alle Università di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona, per rispondere al disagio provocato dalla frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. Dal 2001 la redazione si è allargata a studiosi di altri atenei, italiani e stranieri, pronti a confrontarsi tra loro di là dai rispettivi specialismi cronologici, tematici e disciplinari, anche per sperimentare insieme l’uso delle nuove tecnologie informatiche nelle pratiche di ricerca e di comunicazione del sapere.

RM Rivista e RM E-Book pubblicano in internet, ad accesso aperto, con licenza Creative Commons Attribution 4.0 International, esclusivamente testi e materiali vagliati (peer-reviewed) dalla redazione e da un referee board indipendente.
L’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha collocato RM Rivista tra le riviste scientifiche di qualità più elevata (Fascia A) per l’area “11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche”.

RM Open Archive è un archivio ad accesso aperto, dedicato agli studi medievistici, è stato realizzato nell’ambito della ricerca condotta per il PRIN 2011 Concetti, pratiche e istituzioni di una disciplina: la medievistica italiana nei secoli XIX e XX, coordinato dal Prof. Roberto Delle Donne dell’Università di Napoli Federico II.

Tra le società che pubblicano sul sito troviamo:

Società italiana degli storici medievisti

Consulta per il Medioevo e l’Umanesimo latini

Società Italiana di Filologia Romanza

Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti

Mediävistenverband e.V. (Associazione dei medievisti tedeschi)

 


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Biblioteca Digitale delle Donne

La Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna, ha realizzato la Biblioteca Digitale delle Donne, un progetto di digitalizzazione delle risorse del proprio patrimonio storico, realizzato anche grazie al finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali.

Nell’archivio possiamo ritrovare risorse digitalizzate di diverse epoche: monografie, periodici, fotografie, manifesti, relativi alla memoria storica, culturale, politica e sociale delle donne italiane e dei loro movimenti di emancipazione e liberazione dall’Ottocento ad oggi.

Gli obiettivi del progetto sono :

  • valorizzazione del patrimonio storico
  • fornire agli utenti, un accesso alle risorse semplice ed intuitivo
  • incrementare e favorire la conoscenza della storia del Movimento delle Donne
  • inserire l’iniziativa all’interno di un quadro globale di digitalizzazione delle risorse, attraverso l’utilizzo di standard internazionali   (ISBD e norme ICCD per l’acquisizione digitale delle immagini) e metadati per la conservazione (Dublin Core).

I tips di bibliostoria (2)


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Civili, soldati, eroi. Testimonianze della Grande Guerra dall’Archivio di Stato di Bologna

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Segnaliamo la mostra digitale promossa dal MiBACT e dall’Archivio di Stato di Bologna, realizzata da marzo a giugno 2016.

Il progetto illustra alcune tra le carte più interessanti custodite dall’Archivio di Stato di Bologna e riguardanti la Prima Guerra Mondiale. I documenti selezionati offrono all’utente una testimonianza diretta di quello che fu l’impatto del conflitto sulla società civile e di come la chiamata alle armi di quasi sei milioni di uomini abbia cambiato non solo i destini dei soldati mandati al fronte ma anche quelli delle famiglie rimaste a casa.  Tra i temi trattati: storie di vita vera, bandi restrittivi, il ruolo della Croce Rossa Italiana, il culto della commemorazione dei caduti nel dopoguerra.

La mostra presenta documenti e immagini suddivisi in diverse sezioni.


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E’ online, il nuovo portale: La Statale Archivi

La Statale Archivi si propone come punto di raccolta del ricco patrimonio documentale conservato presso Biblioteche, dipartimenti e centri di servizio dell’Università degli Studi di Milano.

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Si tratta di 50 archivi per un totale di oltre 150.000 unità archivistiche. Questo costituisce solo la base, la volontà è quella di aumentare sia il numero degli inventari sia la produzione della documentazione scientifica di approfondimento. La Statale Archivi accoglierà progressivamente anche gli inventari di altri fondi archivistici conservati in Statale.

Il portale costituisce la nuova forma di accesso alla conoscenza, possibile attraverso il digitale; vengono abbattute le rigide differenze tra biblioteche e archivi, nel sito infatti è possibile navigare tra immagini digitalizzate, descrizioni d’inventari e proposte di attività di approfondimento.

Accanto all’Archivio storico dell’Ateneo, le cui carte partono dalle Regie Scuole ottocentesche che precedettero la fondazione dell’Università, per arrivare agli anni Sessanta, si trovano archivi che spaziano dall’Egittologia, tra cui vi segnaliamo il fondo Edel Elmar, alla filologia, dall’arte alla filosofia, all’editoria, come l’archivio fotografico “La Notte”,  alla grafica, fino a giungere ad un insolito accostamento tra Archivi e cucina: le 101 ricette letterarie raccolte in Mangiarsi le parole volume curato da Luca Clerici, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano.


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Storia digitale: contenuti online per la storia

Vi segnaliamo un repertorio di risorse digitali, utili alla ricerca storica, per l’ambito cronologico, compreso tra Medioevo ed Età contemporanea.

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Fonte: https://www.facebook.com/storiadigitale

E’ possibile effettuare le ricerche, sia per area cronologica che per area geografica.

Una ricca selezione di metafonti ( audio, fotografie, manoscritti, mappe, stampe, video) permette di effettuare uno studio a 360° sull’argomento che desideriamo approfondire.

La sezione strumenti consente di scoprire le migliori applicazioni in ambito storico, da poter scaricare su smartphone e tablet, permette l’accesso a ipertesti tratti da Tesi di Laurea discusse in Atenei italiani e rese disponibili dagli autori con aggiornamenti bibliografici e risorse digitali.

 

 


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Il Teatro nel Lazio 1798-1870

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E’ online la mostra digitale, curata dall’Archivio di Stato di Roma e dalla Direzione Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, che ricostruisce la storia degli spazi pubblici e privati e delle attività teatrali nei territori del Lazio durante il Risorgimento.

La mostra presenta i risultati del censimento delle fonti riguardanti la storia del teatro nel Lazio, condotto negli archivi e nelle biblioteche dei comuni di Frosinone, Gaeta, Genzano, Magliano Sabina, Rieti, Sezze, Sora, Tarquinia, Velletri e Viterbo, scelti come casi significativi della realtà culturale della Regione Lazio.
Il percorso espositivo è articolato in tre sezioni principali“in viaggio con le Compagnie”, “la mostra per immagini”, “la mostra si racconta” – che introducono il visitatore alla ricchezza di documenti e informazioni prodotte dal lavoro di ricerca svolto da archivisti e ricercatori professionisti.

  • In viaggio con le compagnie: attraverso una mappa ottocentesca del Lazio è possibile seguire i percorsi degli artisti e delle compagnie.
  • La mostra per immagini: una scelta fra dei documenti censiti, costumi e figurini, manifesti, immaginario, manoscritti, mappe, ritratti, copioni e libretti, disegni e vedute.
  • La mostra si racconta: le storie e i protagonisti del teatro nel Lazio tra il 1798 e il 1870.

Completano il percorso uno schedario e un grafo.