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AMS Historica Collezione digitale di opere storiche

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AMS Historica è la collezione di opere antiche e di pregio di AlmaDL, la biblioteca digitale dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna.

La collezione AMS Historica di AlmaDL offre un unico punto di accesso ai documenti digitalizzati nell’ambito di diversi progetti scientifici, curati dalle varie componenti disciplinari dell’Ateneo. I documenti digitalizzati presenti in AMS Historica sono corredati di metadati bibliografici, strutturali, amministrativi e gestionali che ne favoriscono la conservazione nel tempo e la loro reperibilità.

Tra le collezioni troviamo, Il Codice miniato della Divina Commedia, la collezione IGCyr GVCy il materiale iconografico relativo ai corpora epigrafici Inscriptions of Greek Cyrenaica e Greek Verse Inscriptions of Cyrenaica e i manoscritti greciche fanno parte del fondo che si è formato a partire dalla collezione libraria dello scienziato Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730).

 

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Biblioteca del Senato: Archivio giornali storici in digitale

L’archivio digitale dei giornali antichi, disponibile presso il sito della Biblioteca del Senato, comprende, tra quotidiani e periodici, circa sessanta riviste pubblicate in Italia fra il XVIII e il XIX secolo.

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Molte riviste, risalgono all’epoca risorgimentale, come ad esempio Il 22 Marzo, uscita in concomitanza con le Cinque giornate di Milano. Non mancano inoltre, giornali appartenenti al periodo illuministico e romantico, come Il Caffè di Pietro Verri. E’ presente anche Il corriere delle dame “Giornale di mode, letteratura, belle arti, teatri e notizie politiche”, un settimanale di moda illustrato avviato a Milano nel giugno del 1804 per opera del giornalista Giuseppe Lattanzi (1762-1822) e diretto dalla moglie Carolina Arienti (1771-1818).

L’archivio permette di:

  • sfogliare i numeri delle singole riviste
  • salvarli in formato pdf e utilizzarli su supporti personali di memoria esterna


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Civili, soldati, eroi. Testimonianze della Grande Guerra dall’Archivio di Stato di Bologna

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Segnaliamo la mostra digitale promossa dal MiBACT e dall’Archivio di Stato di Bologna, realizzata da marzo a giugno 2016.

Il progetto illustra alcune tra le carte più interessanti custodite dall’Archivio di Stato di Bologna e riguardanti la Prima Guerra Mondiale. I documenti selezionati offrono all’utente una testimonianza diretta di quello che fu l’impatto del conflitto sulla società civile e di come la chiamata alle armi di quasi sei milioni di uomini abbia cambiato non solo i destini dei soldati mandati al fronte ma anche quelli delle famiglie rimaste a casa.  Tra i temi trattati: storie di vita vera, bandi restrittivi, il ruolo della Croce Rossa Italiana, il culto della commemorazione dei caduti nel dopoguerra.

La mostra presenta documenti e immagini suddivisi in diverse sezioni.


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E’ online, il nuovo portale: La Statale Archivi

La Statale Archivi si propone come punto di raccolta del ricco patrimonio documentale conservato presso Biblioteche, dipartimenti e centri di servizio dell’Università degli Studi di Milano.

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Si tratta di 50 archivi per un totale di oltre 150.000 unità archivistiche. Questo costituisce solo la base, la volontà è quella di aumentare sia il numero degli inventari sia la produzione della documentazione scientifica di approfondimento. La Statale Archivi accoglierà progressivamente anche gli inventari di altri fondi archivistici conservati in Statale.

Il portale costituisce la nuova forma di accesso alla conoscenza, possibile attraverso il digitale; vengono abbattute le rigide differenze tra biblioteche e archivi, nel sito infatti è possibile navigare tra immagini digitalizzate, descrizioni d’inventari e proposte di attività di approfondimento.

Accanto all’Archivio storico dell’Ateneo, le cui carte partono dalle Regie Scuole ottocentesche che precedettero la fondazione dell’Università, per arrivare agli anni Sessanta, si trovano archivi che spaziano dall’Egittologia, tra cui vi segnaliamo il fondo Edel Elmar, alla filologia, dall’arte alla filosofia, all’editoria, come l’archivio fotografico “La Notte”,  alla grafica, fino a giungere ad un insolito accostamento tra Archivi e cucina: le 101 ricette letterarie raccolte in Mangiarsi le parole volume curato da Luca Clerici, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano.


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Storia digitale: contenuti online per la storia

Vi segnaliamo un repertorio di risorse digitali, utili alla ricerca storica, per l’ambito cronologico, compreso tra Medioevo ed Età contemporanea.

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Fonte: https://www.facebook.com/storiadigitale

E’ possibile effettuare le ricerche, sia per area cronologica che per area geografica.

Una ricca selezione di metafonti ( audio, fotografie, manoscritti, mappe, stampe, video) permette di effettuare uno studio a 360° sull’argomento che desideriamo approfondire.

La sezione strumenti consente di scoprire le migliori applicazioni in ambito storico, da poter scaricare su smartphone e tablet, permette l’accesso a ipertesti tratti da Tesi di Laurea discusse in Atenei italiani e rese disponibili dagli autori con aggiornamenti bibliografici e risorse digitali.

 

 


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Il Teatro nel Lazio 1798-1870

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E’ online la mostra digitale, curata dall’Archivio di Stato di Roma e dalla Direzione Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, che ricostruisce la storia degli spazi pubblici e privati e delle attività teatrali nei territori del Lazio durante il Risorgimento.

La mostra presenta i risultati del censimento delle fonti riguardanti la storia del teatro nel Lazio, condotto negli archivi e nelle biblioteche dei comuni di Frosinone, Gaeta, Genzano, Magliano Sabina, Rieti, Sezze, Sora, Tarquinia, Velletri e Viterbo, scelti come casi significativi della realtà culturale della Regione Lazio.
Il percorso espositivo è articolato in tre sezioni principali“in viaggio con le Compagnie”, “la mostra per immagini”, “la mostra si racconta” – che introducono il visitatore alla ricchezza di documenti e informazioni prodotte dal lavoro di ricerca svolto da archivisti e ricercatori professionisti.

  • In viaggio con le compagnie: attraverso una mappa ottocentesca del Lazio è possibile seguire i percorsi degli artisti e delle compagnie.
  • La mostra per immagini: una scelta fra dei documenti censiti, costumi e figurini, manifesti, immaginario, manoscritti, mappe, ritratti, copioni e libretti, disegni e vedute.
  • La mostra si racconta: le storie e i protagonisti del teatro nel Lazio tra il 1798 e il 1870.

Completano il percorso uno schedario e un grafo.