Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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The Sraffa Papers: documenti digitalizzati

Sraffa, Piero. – Economista (Torino 1898 – Cambridge, Inghilterra, 1983), prof. nelle univ. di Perugia (1923) e Cagliari (192538), e dal 1939 al Trinity College di Cambridge; socio nazionale dei Lincei (1965). Con l’ormai celebre articolo Relazioni tra prezzi e quantità prodotte (in Annali di economia, 1925), S. iniziò il movimento di revisione della teoria economica a proposito delle forme di mercato. […] La sua analisi sfocia così in una critica decisiva alla concezione del capitale inteso come quantità misurabile su cui si basa la teoria marginalista del saggio di profitto.

Voce tratta da Enciclopedia Treccani.

I contenuti dello Sraffa Archive, posseduto dalla Wren Library del Trinity College a Cambridge sono in fase di digitalizzazione; al momento sono disponibili i diari dal 1927 al 1977 e la rivista della visita alla Repubblica Popolare Cinese del 1954.

Prossimamente sarà online  la corrispondenza di Piero Sraffa con Gramsci,  Tatiana Schucht e altri, articoli di riviste e quotidiani di Sraffa relativi a Gramsci, anche dopo la sua morte e documenti non pubblicati relativi al supporto che Sraffa gli diede durante il periodo della prigionia.

Il progetto, sotto la guida di Giancarlo De Vivo e Murray Milgate, con la collaborazione dello staff della Wren Library, sarà completato entro il 2017. I materiali sono disponibili con Licenza Creative Commons.

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Fondazione Mansutti per la storia dell’assicurazione

La Fondazione Mansutti è nata a Milano nel 2004 dalla donazione che Francesco Mansutti ha fatto della biblioteca e del suo archivio storico imperniati sulla storia dell’assicurazione, documentata – dalle origini all’epoca moderna – dal punto di vista economico, giuridico, tecnico, sociale e di costume.

Il ricco patrimonio librario, archivistico e museale della Fondazione è consultabile attraverso il catalogo online: si tratta di “oltre 9000 documenti, incentrati sulla storia dell’assicurazione dalle origini ai giorni nostri, suddivisi in quattro collezioni: libri, manifesti, polizze e targhe incendio.
Il patrimonio librario comprende oltre 6000 volumi, mentre le collezioni museali sono costituite da una raccolta di 300 manifesti assicurativi e da 637 rare targhe incendio; il fondo archivistico consiste in circa 2500 antiche polizze di assicurazione“.

Elenchiamo di seguito alcuni tra i volumi pregiati posseduti dalla biblioteca:

  • Tractatus de assecurationibus di Pietro Santerna (ed. 1552)
  • Statuti della città di Albenga (1519)
  • Tractatus de contractibus et usuris di S. Bernardino da Siena (manoscritto, circa 1470)
  • Trattato de’ traffichi giusti di Tommaso Buoninsegni (1588)

Alcune tra queste opere, insieme ad altri volumi preziosi sulla storia delle assicurazioni, sono consultabili attraverso la Biblioteca digitale della Fondazione.


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Impronte digitali: collezioni digitalizzate dell’Università di Firenze

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Impronte digitali è la piattaforma dell’Università degli Studi di Firenze dove è possibile ricercare, consultare ed utilizzare i documenti digitalizzati dal Sistema bibliotecario.

Attualmente Impronte digitali contiene: incunaboli, materiale grafico, volumi a stampa editi tra il ‘600 e il ‘900, periodici pubblicati dal ‘700 al ‘900, con gli spogli degli articoli contenuti, per un totale di ca. 11.400 oggetti digitali.

Si tratta di un progetto di digitalizzazione di materiale raro o di pregio posseduto dalle biblioteche dell’Ateneo, che ha lo scopo di diffonderne il patrimonio culturale e preservare gli originali pregiati dai danni della consultazione diretta.

Diverse sono le modalità di ricerca: semplice, avanzata, per liste e anche testuale.

Le immagini possono essere utilizzate dietro autorizzazione ed è necessario citare la fonte.


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Cordela: biblioteca digitale valdostana

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Cordela è la raccolta di documenti digitali della Biblioteca regionale Bruno Salvadori e dell’Archivio storico regionale di Aosta.

Il progetto di digitalizzazione, avviato nel 2012 e in costante aggiornamento, è giunto oggi a una fase avanzata: i principali documenti che possono ora essere consultati su Cordela sono le collezioni di periodici storici, i registri parcellari del catasto del Regno di Sardegna, carte geografiche antiche, manifesti di esposizioni estive di artigianato di tradizione e un primo gruppo di stampe dell’800.

Il CatastoSardo offre una rappresentazione inedita completa del territorio valdostano intorno al 1770, periodo di grandi riforme e innovazioni istituzionali. Vi sono segnati i nomi dei proprietari di terre e fabbricati e l’entità dei rispettivi beni.

Per garantire una ricerca facilitata, le singole pagine dei periodici sono state trattate, in buona parte, con la tecnologia OCR rendendo così possibile la ricerca per parola.
“I documenti protetti dalla normativa in materia di diritti d’autore, contrassegnati da un lucchetto, sono consultabili unicamente nelle sedi delle biblioteche regionali di Aosta, Morgex, Châtillon, Verrès e Donnas”.


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ModiSCA: biblioteca digitale dell’alpinismo lombardo

Sugli sci ai Piani Resinelli. Anni 1920-1930. © 2009 Archivio Benini

Sugli sci ai Piani Resinelli. Anni 1920-1930. © 2009 Archivio Benini

ModiSCA (MOntagne di SCAtti) è una biblioteca digitale che raccoglie foto, documenti, filmati, interviste a personaggi dell’alpinismo lombardo e materiale sulla vita montana. Il patrimonio attualmente acquisito è di circa 25.000 foto, 30 filmati storici, 12.000 scansioni da riviste e libri storici, 30 interviste filmate a personaggi dell’alpinismo lombardo, basi di dati e 500 pagine di cronaca alpinistica.

Il progetto, realizzato grazie alla Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino e cofinanziato da Regione Lombardia e Provincia di Lecco, ha lo scopo di “salvaguardare, custodire e trasmettere il patrimonio culturale legato alla montagna lombarda“, che spesso si trova disperso in fondi privati non accessibili.

La partecipazione all’archivio condiviso è aperta a tutti; il materiale è distribuito sotto licenza Creative Commons.


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Manuscriptorium: Digital Library of Written Cultural Heritage

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Il progetto Manuscriptorium, sviluppato dalla Biblioteca nazionale della Repubblica Ceca, ha lo scopo di creare una biblioteca digitale che permetta il libero accesso a una serie di documenti di ambito storico (manoscritti, incunaboli, testi a stampa, mappe e altri tipi di risorse). I documenti, posseduti da varie biblioteche nel mondo, sono in questo modo consultabili tramite una singola interfaccia.

Il servizio fornisce l’accesso a più di 5 milioni di immagini e l’interfaccia è pensata per permettere una ricerca semplice; il valore aggiunto del progetto è la possibilità di creare uno spazio personale e documenti virtuali da condividere con la comunità di studenti, ricercatori e altri utenti del portale.
Gli utenti possono usufruire anche di diversi strumenti di supporto, tra cui un blog, guide e tutorial.

Manuscriptorium è un sub-aggregatore di Europeana, per la sfera delle risorse di ambito storico.


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Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia

http://www.italia-resistenza.it/in_evidenza/atlante-delle-stragi-nazifasciste-1136/

Dal portale INSMLI

E’ oggi online l’interessante progetto promosso in collaborazione dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), che vuole fornire “un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945“.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste – che raccoglie i risultati della ricerca condotta [dai promotori] – si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi censiti, ospitati all’interno del sito web. Nella banca dati sono state catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato, commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione.

La ricerca è molto semplice e, nello stesso tempo, accurata.  I filtri sono parecchi ed è possibile vedere i luoghi delle stragi attraverso una ricca mappa (con vista anche da satellite).

Ogni episodio è accompagnato da una scheda descrittiva in pdf, con l’indicazione delle fonti archivistiche e della bibliografia.