Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Europeana Migration

EuropeanaMigration

A family with 10 children are going to emigrate, Jacq Stevens, 1955, Gooi en Vecht Historisch, Netherlands, CC BY-SA

Europeana Migration è la nuova collezione, parte del progetto Europeana, dedicata alla storia delle migrazioni.

Europeana Migration contiene le raccolte digitali dedicate al tema dell’emigrazione ed immigrazione in Europa, così come all’interno del continente.
I documenti provengono da istituzioni culturali, ma anche dal pubblico, che può contribuire alla crescita del progetto.

Il sito nasce con lo scopo di mostrare come i movimenti migratori hanno contribuito alla ricchezza della nostra cultura europea. Le raccolte sono in continuo aggiornamento, con l’aggiunta di nuovi materiali provenienti da musei, gallerie, biblioteche e archivi europei.

Ricordiamo i nostri post relativi ai progetti facenti capo a Europeana:

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Opuscoli della Biblioteca civica Mazzini di La Spezia

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Sempre nell’ambito della storia locale, segnaliamo, da Internet culturale, una “vastissima collezione di opuscoli della Biblioteca civica Mazzini di La Spezia, soprattutto del 19. secolo e della prima parte del 20., in gran parte di difficilissima reperibilità”.

Trattano di vari argomenti, ma molti riguardano la città della Spezia o il territorio spezzino (storia, politica, amministrazione pubblica, economia, cultura e tradizioni locali).

Nel blog abbiamo pubblicato in passato altri post riguardanti collezioni di opuscoli:


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Qatar Digital Library

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La Biblioteca digitale del Qatar, sviluppata come parte del “10-year Memorandum of Understanding on Partnerships” tra Qatar Foundation, Qatar National Library e The British Library, si presenta come una vasta banca dati che rende per la prima volta disponibili online documenti e materiali riguardanti la cultura islamica e la storia moderna dei Paesi del Golfo.

La Qatar Digital Library include archivi, mappe, manoscritti, registrazioni audio, fotografie, per un totale di più di 950.000 immagini, corredate da note esplicative e link in arabo e inglese.

Ecco alcune delle collezioni più significative:

  • i record dell'”India Office”, relativi alla corrispondenza tra il Governo britannico e quello indiano, per il periodo 1763–1951;
  • un’introduzione alla storia del Golfo, J. G. Lorimer’s Gazetteer of the Persian Gulf Historically used by the British to refer to the sea area between the Arabian Peninsula and Iran. Often referred to as The Gulf or the Arabian Gulf. , Oman and Central Arabia (1908, 1915);
  • 500 carte e mappe del Golfo persico;
  • le carte private di Sir Lewis Pelly, “Political Resident” nei paesi del Golfo tra il 1862 e il 1872;
  • manoscritti scientifici arabi provenienti dalla British Library’s Manuscripts Collections;
  • una selezione di manoscritti, fotografie e altri oggetti a stampa;
  • una collezione di materiali audio, tra cui 200 dischi di gommalacca registrati in Bahrain, Kuwait e Iraq tra il 1920 e il 1940.

La biblioteca digitale è ad accesso libero e i materiali possono essere riutilizzati, rispettando la citazione della fonte.


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Puglia Digital Library

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Il portale Puglia Digital Library raccoglie risorse digitali relative al patrimonio culturale pugliese; si tratta di un progetto realizzato dalla Regione attraverso la società partecipata InnovaPuglia.

Ad oggi sono presenti 2.504 risorse suddivise in 1.384 testi, 998 immagini, 117 video e 5 materiali audio.

Di particolare interesse la collezione di Documenti e carte storiche, che contiene piante topografiche, planimetrie e bandi comunali.

Il Fondo monografie e periodici della Biblioteca provinciale comprende alcuni numeri de Il Giornale della Capitanata, mentre l’Archivio “Gius. Laterza & Figli” è costituito dalla corrispondenza intercorsa tra la casa editrice e i numerosi soggetti con i quali ebbe rapporti dal 1900 al 1959.


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Archivio digitale Fondazione Carlo Maria Martini

10 febbraio 1980, cerimonia di insediamento di Carlo Maria Martini in piazza Duomo a Milano. da Wikipedia

10 febbraio 1980, cerimonia di insediamento di Carlo Maria Martini in piazza Duomo a Milano. da Wikipedia

Martini, Carlo Maria. – Ecclesiastico italiano (Torino 1927 – Gallarate 2012).  Autorevole biblista, è stato arcivescovo di Milano (1980-2002) e dal 1983 cardinale. Rettore del Pontificio istituto biblico di Roma, sostenitore dell’ecumenismo e del dialogo fra le religioni, si è ritirato nel 2002 per dedicarsi agli studi biblici.

voce tratta da Enciclopedia Treccani

Sono da poco online i documenti relativi ai primi cinque anni di episcopato dell’arcivescovo di Milano e cardinale, biblista di fama internazionale, scomparso nel 2012.

Il progetto riguarda la digitalizzazione dei documenti  conservati dalla Fondazione Carlo Maria Martini e dall’Archivio storico della diocesi di Milano.

L’Archivio digitale mette a disposizione diverse tipologie di materiale “per conoscere la vita, il pensiero, il magistero spirituale e la missione pastorale”.

Attualmente sono consultabili:

Si ricorda che “è vietata la riproduzione, anche parziale, in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo su altre pagine Web, pubblicazioni e riviste cartacee e digitali, Cd-Rom ed altri prodotti editoriali,  la traduzione in altre lingue, la moltiplicazione in copie dei contenuti e delle immagini del sito senza la preventiva autorizzazione della Fondazione Carlo Maria Martini”.


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Ricettari medici

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La collezione di ricettari medici posseduti dalla Biblioteca Biomedica dell’Università degli Studi di Firenze presenta antidotari, ricettari e Farmacopee, che divennero, nel corso dei secoli, strumenti fondamentali per la professione farmaceutica.

Essi delinearono la figura dello speziale, che “riportava la corretta composizione dei medicamenti e l’elenco di quelli approvati”.

Grande importanza ebbe il Ricettario fiorentino che dal 1498 al 1789 ebbe numerose edizioni e ristampe. La redazione è affidata al Collegio medico di Firenze dai Consoli dell’Arte dei medici e degli speziali che aveva autorità sui medici e gli speziali della città e del contado. Il Ricettario fiorentino può essere considerato la prima Farmacopea pubblica come oggi l’intendiamo, cioè un libro scritto per ordine delle autorità che indicava i medicamenti da conservarsi nelle farmacie e le regole cui attenersi nella preparazione dei farmaci, fornendo così una specie di codice che, tutelando la salute pubblica, servisse da guida ai medici e ai farmacisti.


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Papers past: periodici e documenti digitalizzati dalla Nuova Zelanda

papers-pastPapers past è un portale della national Library of New Zealand che raccoglie documenti digitalizzati di diversa natura.

Quattro le sezioni in cui si articola il sito:

Le funzioni di ricerca sono di semplice utilizzo, ma specifiche per ogni tipologia documentaria, ed è possibile il browsing per tutte le sezioni.
Per ciascun docuento sono espressi molto chiaramente i termini di utilizzo (la maggior parte sono coperti da licenza creative commons).