Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Banca dati Historical Abstract in versione full text

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Grazie al contributo della nostra Biblioteca, la banca dati Historical Abstract, da bibliografica, passa alla versione full text, con gli articoli scaricabili in pdf.

Historical Abstracts è una risorsa del gruppo EBSCO Publishing e comprende tutti i temi della storia moderna e contemporanea mondiale (dal 1450 ai giorni nostri) ad esclusione della Storia Americana. Ha un ottima copertura sui temi europei ed italiani. Spoglia, indicizza e riassume articoli di periodici e monografie in quasi 50 lingue, con una particolare attenzione ai contributi in lingua inglese. Sono incluse anche le tesi di dottorato angloamericane.

La banca dati è accessibile a partire dalle pagine della Biblioteca Digitale sezione Banche Dati e tutti i titoli a testo pieno sono presenti nell’elenco alfabetico degli e-journals e  degli e-books.
L’accesso, come per tutte le altre risorse, è consentito dalle postazioni in rete d’Ateneo, o da casa autenticandosi con le credenziali della posta elettronica.


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Banca dati del partigianato ligure

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Dal 18 aprile scorso è disponibile la Banca dati del partigianato ligure, progetto pluriennale, a cura dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, con il contributo della Compagnia di San Paolo, che si focalizza sul fenomeno resistenziale in Liguria tra il 1943 e il 1945.

Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione dell’Archivio Centrale dello Stato, presso il quale sono conservate le pratiche e la documentazione costituenti il fondo Ricompart “Ufficio per il riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani”, istituito nell’ immediato dopoguerra, per il censimento e l’assegnazione delle qualifiche partigiane.
In esso sono raccolte le carte della Commissione regionale Ligure, incluse oltre 34.000 schede riepilogative che si riferiscono ad altrettanti fascicoli contenenti la documentazione prodotta per ogni singola richiesta.

Le schede riportano i dati anagrafici di ciascun combattente, l’attività partigiana con ruolo, qualifica e grado, informazioni sulla detenzione e/o deportazione, l’esperienza militare precedente all’8 settembre 1943 e la qualifica attribuita dalla Commissione ligure.


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Russi in Italia

Cartolina, inizio del XX secolo.

Il progetto “Russi in Italia“, finanziato nell’ambito dei progetti finalizzati del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, si propone di ricostruire un panorama della presenza russa in Italia nella prima metà del Novecento nei suoi rapporti con la cultura e la società italiana.

I materiali contenuti nel sito sono tratti da Archivi, Biblioteche e Collezioni private.

  • Russi in Italia, dizionario: voci nominali bio-bibliografiche, elencate in ordine alfabetico
  • Istituzioni politiche e culturali: dati sulle istituzioni culturali e politiche fondate dalla diaspora russa in Italia
  •  Luoghi russi in Italia: descrizione di alcuni dei luoghi che hanno ospitato i protagonisti della diaspora russa in Italia
  • La Russia nella stampa italiana (1900-1940): “Bibliografia dei Russi in Italia”, spoglio di un centinaio di riviste italiane del periodo, per documentare la conoscenza, la diffusione e la presenza della Russia nella stampa italiana
  • Cronologia: riunisce, anno per anno (dall’inizio del Novecento all’inizio degli anni Cinquanta), accanto ad alcune date storiche i momenti più significativi della presenza russa in Italia
  • Biblioteca virtuale: materiali d’archivio, monografie e periodici digitalizzati
  • Musei virtuali: museo virtuale degli artisti russi in Italia nella prima metà del Novecento che contribuisce alla ricostruzione di un quadro complessivo dell’arte russa novecentesca

Nella sezione Risorse sono raccolti documenti e materiali prodotti negli anni dal gruppo promotore del progetto; infine vengono suggeriti alcuni percorsi di lettura che collegano i protagonisti dell’emigrazione russa ai luoghi e alla storia d’Italia.

I materali sono protetti da copyright e utilizzabili esclusivamente previa autorizzazione.


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Demografia storica: international commission for historical demography

demografia storicaIl sito dell’International Commission for Historical Demography offre ai visitatori la possibilità di scoprire l’attività della commissione (conferenze e pubblicazioni) ma soprattutto li indirizza a diversi database di primario interesse per la demografia storica mondiale.

Nella pagina databases vengono infatti descritte, con schede molto dettagliate, le maggiori banche dati che trattano l’argomento. Tra le altre, si segnalano le seguenti:

The Demographic Data Base (DDB) of the Umea University (Sweden) is responsible for ensuring that historical data from parish registers and parish statistics are easily available for researchers from both Sweden and abroad. DDB’s research activities include method development, service for researchers, provision of guest research posts, seminars, conferences etc.

The Historical Sample of the Netherlands (HSN) offers a representative sample of about 80,000 people born in the Netherlands during the period 1812-1922. The HSN-database containing individual life-courses is a unique tool for research in Dutch history and demography. See also: Life Courses in Context (LCC)

The Integrated Public Use Microdata Series (IPUMS) contains two projects. IPUMS-USA is a coherent national census database spanning 1850 to 2000 and IPUMS-International is a project dedicated to collecting and distributing census data from around the world.

The North Atlantic Population Project (NAPP) will create a harmonized international database of complete count censuses of Canada, Great Britain, Iceland, Norway, and the United States in the late nineteenth and early twentieth centuries.

The History of Work website offers information on occupations in the past.

tratto da <http://historicaldemography.net/links.php&gt;

Ulteriori indicazioni vengono fornite alla pagina links, dove vengono elencati enti ed  organizzazioni di tutto il mondo.


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Salernum – Biblioteca digitale salernitana

Salerno nella veduta Pacichelli di inizio '700. Da Wikipedia

Salerno nella veduta Pacichelli di inizio ‘700. Da Wikipedia

[La Biblioteca digitale salernitana comprende] documenti di argomento o di produzione salernitana: manoscritti, carteggi, libri a stampa antichi e moderni, documenti, quotidiani e periodici appartenenti alle raccolte di Ateneo, che abbiano attinenza, diretta o mediata, con la storia, la cultura, l’editoria salernitana.

Il progetto ha avuto inizio nel 2012 e la collezione è stata inclusa in EleA, l’archivio aperto dell’Università degli Studi di Salerno.
Tra le collezioni, segnaliamo una serie di immagini e cartoline della città di Salerno, tra il 1900 e il 1972.

Di seguito l’elenco dei periodici digitalizzati:


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Manuscriptorium: Digital Library of Written Cultural Heritage

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Il progetto Manuscriptorium, sviluppato dalla Biblioteca nazionale della Repubblica Ceca, ha lo scopo di creare una biblioteca digitale che permetta il libero accesso a una serie di documenti di ambito storico (manoscritti, incunaboli, testi a stampa, mappe e altri tipi di risorse). I documenti, posseduti da varie biblioteche nel mondo, sono in questo modo consultabili tramite una singola interfaccia.

Il servizio fornisce l’accesso a più di 5 milioni di immagini e l’interfaccia è pensata per permettere una ricerca semplice; il valore aggiunto del progetto è la possibilità di creare uno spazio personale e documenti virtuali da condividere con la comunità di studenti, ricercatori e altri utenti del portale.
Gli utenti possono usufruire anche di diversi strumenti di supporto, tra cui un blog, guide e tutorial.

Manuscriptorium è un sub-aggregatore di Europeana, per la sfera delle risorse di ambito storico.


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Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia

http://www.italia-resistenza.it/in_evidenza/atlante-delle-stragi-nazifasciste-1136/

Dal portale INSMLI

E’ oggi online l’interessante progetto promosso in collaborazione dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), che vuole fornire “un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945“.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste – che raccoglie i risultati della ricerca condotta [dai promotori] – si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi censiti, ospitati all’interno del sito web. Nella banca dati sono state catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato, commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione.

La ricerca è molto semplice e, nello stesso tempo, accurata.  I filtri sono parecchi ed è possibile vedere i luoghi delle stragi attraverso una ricca mappa (con vista anche da satellite).

Ogni episodio è accompagnato da una scheda descrittiva in pdf, con l’indicazione delle fonti archivistiche e della bibliografia.