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Fondazione 1563: Archivio storico della Compagnia di San Paolo

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La Fondazione 1563 della Compagnia di San Paolo custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo, testimonianza della storia plurisecolare della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’antica Compagnia e dal Monte di Pietà, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino: il patrimonio dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo è una fonte di ricerca eccezionale per la storia piemontese e nazionale, in relazione con numerosi archivi italiani, a disposizione di studiosi, ricercatori e semplici cittadini.

Dal sito della Fondazione è possibile accedere all’Archivio storico dell’antica Compagnia (1563-1852), interamente digitalizzato. Si tratta di 4.500 fascicoli e volumi descritti e associati a oltre 200.000 immagini, vera e propria porta di accesso on line alla storia dell’ente.
Le immagini digitali sono consultabili previa registrazione.

Oltre al Fondo Gallo, appartenente alla Fondazione, sono di notevole interesse storico i seguenti repertori:

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Centro di documentazione di storia locale di Marghera

 

ArchivioFotografico

foto Giacomelli

Marghera: Sobborgo industriale di Venezia, situato poco a S di Mestre (ca. 28.000 ab.). Costituisce la più grande area industriale d’Italia, situata in corrispondenza del maggiore nodo infrastrutturale, viario, portuale e aeroportuale della regione del Nord-Est, oltre che nei pressi dell’area urbana veneziana.
Le prime industrie sorsero nel 1917 con l’intento di creare molti nuovi posti di lavoro e di localizzare importanti impianti in prossimità di futuri attracchi navali …

Fonte Enciclopedia Treccani

Il Centro di documentazione di storia locale è nato nel 2008 all’interno della Biblioteca di Marghera, con lo scopo di conservare documenti, pubblicazioni e testimonianze legati alla storia di Porto Marghera, agli uomini e alle donne lavoratori e lavoratrici e parallelamente alla storia del quartiere urbano.

Il patrimonio del Centro è composto da:

  • Fondi documentari
  • Fondi fotografici
  • Audiovisivi
  • Manifesti
  • Pubblicazioni su Marghera

Vengono inoltre organizzate mostre in collaborazione con Enti, associazioni e singoli cittadini.
Attraverso il portale è possibile accedere al materiale digitalizzato, costituito da fotografie e manifesti.


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Canzone italiana 1900-2000

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Canzone Italiana è una piattaforma per l’ascolto on line dell’inestimabile patrimonio sonoro di oltre un secolo di canzone italiana, dal 1900 al 2000 e nasce con l’obiettivo di diffondere questa importante parte della nostra cultura a un target multigenerazionale. Caratteristica distintiva del sito è il recupero storico, analitico e ragionato di una produzione fono discografica che si presenta oggi, soprattutto in rete, dispersa e non organizzata.

Il portale, nato con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la SIAE, Associazioni di produttori indipendenti, autori, interpreti, musicisti, esperti, privati collezionisti, è una collezione di migliaia di brani provenienti dalle raccolte dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi.

Oltre alla musica italiana, suddivisa in due periodi storici, 1900-1950 e 1950-2000, è possibile ascoltare brani provenienti dalle tradizioni popolari regionali.

Completano l’offerta contributi speciali, come:

  • mostre virtuali
  • storie
  • classifiche e cronologie
  • bibliografie
  • approfondimenti

Segnaliamo a questo proposito, tra gli approfondimenti, la Discografia nazionale della canzone italiana, archivio della produzione discografica italiana “dai primi dischi a 78 giri fino alla quasi completa cessazione di pubblicazioni su vinile (1990-91) e alla comparsa del compact disc (dal 1982)”.

Infine, nella nostra biblioteca è presente l’opera in due volumi La canzone italiana 1861-2011 : storie e testi, con collocazione 10L. 03.EG. 0566. 


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Ellis Island Archive

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Dal 1892 al 1954, più di 12 milioni di immigrati entrarono negli Stati Uniti attraverso  Ellis Island, una piccola isola all’ingresso del porto di New York, collocata nella baia superiore, vicino alla costa del New Jersey, all’ombra della Statua della Libertà.

The Ellis Island National Museum of Immigration, racconta, attraverso mostre permanenti, l’esperienza degli immigrati dallo sbarco sulle coste americane agli sforzi compiuti per costruire comunità e diventare cittadini della nuova nazione.

Nel portale della Fondazione è possibile consultare l’enorme Ellis Island Archive: l’archivio contiene le liste di più di 51 milioni di persone, tra immigrati, passeggeri e membri dell’equipaggio che fecero tappa sull’isola tra il 1892 e il 1957. Si tratta della digitalizzazione dei cosiddetti “ship manifests”, liste di passeggeri di cui le compagnie di navigazione erano in possesso.

I record contengono il nome del passeggero, la data di arrivo, il nome della nave, l’età anagrafica e altre informazioni; per effettuare una ricerca è necessario creare un account.

Segnaliamo infine un altro nostro post di anni fa sull’argomento, Ellis Island Photographs.


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The British Newspaper Archive

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The British Newspaper Archive è  una risorsa pubblicata da Findmypast in collaborazione con la British Library.

La collezione contiene la digitalizzazione di 700 periodici inglesi e irlandesi, stampati tra l’inizio del XVIII secolo e gli anni ’50 del 1900, per un totale di più di 20 milioni di pagine ricercabili.
I periodici coprono tutte le notizie del periodo a livello locale, regionale e nazionale.

E’ possibile applicare diversi filtri in fase di ricerca

  • Family notices: nascite, morti, matrimoni ecc…
  • Necrologi
  • News articles: eventi nazionali
  • Illustrazioni
  • Pubblicità
  • Lettere: rubriche dei lettori

La ricerca all’interno dell’archivio è libera; per avere accesso illimitato alle pagine digitalizzate è necessario pagare un abbonamento.

Il progetto è in costante aggiornamento.


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Archivio storico Aldo Aniasi

[La Fondazione Aldo Aniasi nasce a Milano nel 2009] per onorare la memoria di Aldo Aniasi, i valori e gli ideali che egli ha espresso durante la sua proficua attività di combattente per la libertà (è stato comandante partigiano in Valdossola e in Valsesia), di amministratore pubblico (per oltre 10 anni sindaco di Milano), di uomo delle istituzioni (due volte ministro della Repubblica e per circa 10 anni vice Presidente della Camera dei Deputati), di dirigente di partito (ha militato per lunghissimi anni nel Psi).

Dal sito è possibile ricostruire la biografia del partigiano, politico e Sindaco di Milano grazie a una ricca galleria fotografica e video.

L’Archivio è stato inaugurato nel 2011 con il contributo della Fondazione Cariplo.
Fino ad oggi sono 7 i fondi inventariati; dei primi 6 è possibile scaricare gli inventari in pdf:

Segnaliamo infine il ciclo di incontri Winter Schools di Storia contemporanea, proposto da Istituto lombardo di storia contemporanea, in collaborazione con la Fondazione Aldo Aniasi, l’Istituto nazionale Ferruccio Parri e l’Isec, che si terranno a Milano da ottobre a febbraio 2017.
Per informazioni: corsistoriaws@gmail.com.


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Archivio del quotidiano “La Notte”

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Un lettore de’ «La Notte» http://www.apice.unimi.it/?page_id=1524

Tra le collezioni del Centro Apice (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale) della nostra Università, segnaliamo l’archivio del quotidiano “La Notte”.

«La Notte» è stato un quotidiano del pomeriggio pubblicato a Milano dal 1952 al 1995, fondato dall’industriale Carlo Pesenti con l’obiettivo politico di ottenere il consenso dell’opinione pubblica a favore della legge elettorale maggioritaria, nota come “legge truffa”, varata per le elezioni del 1953. Nonostante le intenzioni di Pesenti, che prevedeva per «La Notte» una breve vita, legata alla campagna elettorale, sotto la guida di Nino Nutrizio il giornale si impose come quotidiano nazionale di primo piano, con un’alta distribuzione soprattutto a Milano. [..] Negli anni Ottanta cominciò una fase di declino, che portò a vari cambi di proprietà e alla chiusura nel 1995.

L’archivio, che comprende oltre 100.000 fascicoli, è stato inventariato con il contributo della Fondazione Cariplo.

Vi invitiamo a leggere i post pubblicati nel blog relativi ad altre collezioni del centro Apice: