Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


Lascia un commento

Weapons of mass destruction

La Bibliotecacover digitale dell’Università degli Studi di Milano, si arricchisce della banca dati: Weapons of Mass Destruction.

La risorsa consente l’accesso a un considerevole numero di documenti declassificati datati dalla fine degli anni Settanta. Circa 2.400 documenti permettono di ricostruire la storia della formazione da parte degli Stati Uniti della più grande riserva al mondo di armi nucleari, chimiche e biologiche, spiegano il ruolo giocato da questi armamenti in occasione di una serie di crisi mondiali, come hanno informato la politica degli Stati Uniti e della NATO e le relazioni internazionali durante la Guerra Fredda.
La risorsa è acquisita con il contributo della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica.

 

Annunci


Lascia un commento

Verso il giorno della Memoria: AboutHolocaust.org

holocaust.png

AboutHolocaust.org è un sito nato dalla collaborazione tra il World Jewish Congress e l’UNESCO e con il contributo del US Holocaust Memorial Museum, che ha messo a disposizione le proprie risorse per la realizzazione del sito.

L’obiettivo è far conoscere ai giovani l’Olocausto, cercando di contrastare la disinformazione, dilagante nei social e nel web.

All’interno della piattaforma troviamo, tutto quello che, gli studenti, e non solo, dovrebbero sapere sul tema dell’Olocausto:

  • Facts: i principali avvenimenti, presentati come risposta a delle domande
  • Testimonies: video testimonianze dei sopravvissuti
  • News: novità, programmi e attività educative

Il cuore di AboutHolocaust.org è Teach A Friend: abilita l’utente a nominare un amico, che riceverà tramite mail informazioni e fatti; il passaparola diventa fondamentale per non dimenticare.

Come spiega il presidente Ronald S. Laude:

“The WJC has partnered with UNESCO in this critical Holocaust education project to pass the baton on to the young people of today, the future leaders of tomorrow. It is our duty to ensure that the six million Jews killed just for being Jewish will be remembered by all, and that the circumstances of their deaths will constantly remind us what can happen when we let hatred prevail.” (https://aboutholocaust.org/about/)


Lascia un commento

Civico Archivio Fotografico di Milano

Le finalità dell’archivio sono quelle di conservare, tutelare e valorizzare il proprio patrimonio, per stimolare ed arricchire la ricerca scientifica, in ambito nazionale ed internazionale. A questo scopo, risulta di grande importanza la pubblicazione online delle collezioni fotografiche dell’archivio, nel nome di una conoscenza sempre più condivisa ed accessibile a tutti.

L’archivio conserva uno dei più vasti patrimoni fotografici italiani e le sue collezioni comprendono fotografie originali databili dal 1840 ai giorni nostri.

Attualmente sono consultabili 50.576 fotografie.

E’ possibile effettuare una ricerca delle fotografie per autore, che al momento della stesura di questo articolo risultano 994, tra cui importanti fotografi italiani e stranieri.


Lascia un commento

A volte ritornano: nuova sezione del sito Antentati

Vi abbiamo già parlato del sito Antenati Gli archivi per la ricerca anagrafica (clicca qui per leggere l’articolo). E’ stata ampliata la sezione Storie di Famiglia, quindi vi elenchiamo di seguito le principali novità:

  • Archivio Audiovisivo della Memoria Abruzzese L’attività dell’archivio si concentra principalmente sulla raccolta di film familiari e amatoriali provenienti dalle famiglie abruzzesi, testimonianze sulla vita, sulla società e sul territorio in grado di arricchire la memoria collettiva della regione.

  • Vite filmate dall’Archivio Nazionale del Film di Famiglia propone una rassegna di video e materiali, considerati particolarmente rappresentativi della vita nel ‘900.

  • Superottimisti – Archivio regionale di film di famiglia  Il patrimonio di film di famiglia di Superottimisti è stato oggetto del progetto di censimento promosso dall’ICAR-Istituto Centrale per gli Archivi a partire dal 2017. Segnaliamo che il montaggio e l’edizione video sono stati realizzati con il software Klynt, una piattaforma che permette all’utente di consultare i fondi filmici secondo una modalità innovativa e interattiva, seguendo la loro successione cronologica oppure costruendo percorsi alternativi.

  • Cinescatti – Laboratorio 80  Il patrimonio di film di famiglia di Cinescatti – Laboratorio 80 è stato oggetto del progetto di censimento promosso dall’ICAR-Istituto Centrale per gli Archivi a partire dal 2017

  • Società Umanitaria – Cineteca Sarda Il patrimonio di film di famiglia della Società Umanitaria – Cineteca Sarda è stato oggetto del progetto di censimento promosso dall’ICAR-Istituto Centrale per gli Archivi a partire dal 2017


Lascia un commento

The Medici Archive project

medici archive project.jpg

The Medici Archive Project nasce nei primi anni ’90 e sin dalla sua nascita si è fatto pioniere di nuove strategie di ricerca nelle discipline umanistiche.

Il primo passo è stato quello di catalogare in un database uno degli archivi più completi della prima Europa moderna: la Collezione dell’archivio granducale dei Medici. La collezione comprende oltre 4 milioni di lettere distribuite in 6429 volumi, compre un arco cronologico di circa 200 anni, dal 1537 al 1743. Documenta la politica, la diplomatica, la gastronomia, l’economia, la vita artistica, scientifica, la cultura militare e medica della prima moderna Toscana e dell’Europa.

Allo stesso tempo, grazie al Programma Fellowship NEH e altre borse simili, generazioni di ricercatori MAP, esperti in studi archivistici e paleografici, hanno lavorato continuamente per popolare questo database con il nuovo materiale raccolto dai manoscritti dei Medici. Inizialmente raccolti in un database interno (fonti documentarie per le arti e le discipline umanistiche, dal 1537 al 1743) accessibili solo in situ, questo vasto archivio di documenti trascritti e contestualizzati è stato pubblicato online nell’aprile 2006, gratuitamente, a beneficio del intera comunità accademica.

Per poter fornire un accesso ancora più completo e abbracciare ogni ambito della dimensione accademica, è stata creata la piattaforma BIA, che fornisce la consultazione a una gamma senza precedenti di materiale moderno precoce digitalizzato. A partire dal 2015, questo materiale comprende oltre 24.000 documenti documentali trascritti, 18.000 voci biografiche, 87.000 tag geografici e topografici e oltre 300.000 immagini digitalizzate da 292 volumi del Mediceo del Principato. Oltre a fornire un’interfaccia più veloce e intuitiva per l’inserimento di documenti, BIA ha consentito a studiosi di tutto il mondo non solo di visualizzare immagini digitalizzate di documenti d’archivio, ma anche di inserire trascrizioni, fornire feedback accademici e scambiare commenti in designati forum.

MAP gestisce ora un programma educativo di successo, con sette corsi di paleografia online della durata di sette mesi insegnati dal 2009.

Infine, sono stati creati cinque programmi di ricerca indipendenti sotto la tutela di MAP:

  • Programma di ricerca Jane Fortune sulle donne nell’età dei Medici (con il proprio programma di tirocinio per laureandi)
  • Programma di ricerca sulla storia e la cultura ebraica nella prima età moderna Europa;
  • Medicina e Medici nel Programma di ricerca granducale della Toscana;
  • La nascita delle notizie. Un programma nei primi studi sui media moderni;
  • La Francia e i Medici (1533-1642), un programma di ricerca nella storia francese moderna.

Questi programmi di ricerca hanno arricchito sia la piattaforma MAP che la piattaforma BIA: hanno aperto nuovi orizzonti per la ricerca e gli investimenti e hanno rafforzato l’ambizione del MAP di digitalizzare, preservare e divulgare sempre più le collezioni mondiali di materiale d’archivio moderno.


Lascia un commento

Vibia Archivio Virtuale Biografico delle Fosse Ardeatine

E’ stato presentato, in data 23 ottobre 2018,  presso l’ateneo di Tor Vergata: Vibia Archivio Virtuale Biografico delle Fosse Ardeatine.

La piattaforma, si propone come modello descrittivo innovativo per lo studio delle stragi.

La piattaforma allestita accoglie in un ambiente integrato schedatura e digitalizzazione di documenti in gran parte inediti e catalogazione di oggetti/reperti appartenuti alle vittime, che provengono da luoghi di conservazione diversi che, in ViBiA, risiedono in un unico dossier virtuale intestato alla singola vittima, anch’esso dotato di un set di dati biografici e storici.

I materiali sono stati forniti dal Museo storico della Liberazione , l’Ufficio Storico della Polizia di Stato, l’Associazione nazionale famiglie italiane martiri (ANFIM) e dai familiari delle vittime.

REALIZZAZIONE

Università di Roma Tor Vergata
Responsabile scientifico: Marielisa Rossi
Team di ricerca: Marielisa Rossi (P.I.), Alessia A. Glielmi, Giuseppe Novelli, Gianna Del Bono. Curatrici della digitalizzazione della documentazione e dell’implementazione dei contenuti della banca dati: Doriana Serafini e Sara Vannozzi.
Direzione progettuale: Alessia A. Glielmi.
Responsabile ideazione e coordinamento sviluppo modello descrittivo banca dati, ricerca storico-documentale e metadatazione archivistica: Alessia A. Glielmi.
Partner tecnologico: Space spa che ha realizzato la web application per la gestione della banca dati ViBiA.

La piattaforma Vibia in versione integrale è consultabile presso:
Biblioteca della Macroarea di Lettere e Filosofia (balsf), Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Biblioteca “Guido Stendardo” presso il Museo storico della Liberazione;
Ufficio Storico della Polizia di Stato.

Per conoscere meglio il progetto: https://www.facebook.com/FosseArdeatineVibia/


Lascia un commento

Memoro: la banca della memoria

tumblr_p48vtr6y6V1sfie3io1_1280

All credits to https://nos.twnsnd.co/

 

Molti di noi probabilmente ricordano con piacere se stessi da bambini, accoccolati sulle gambe di un nonno, assorti, attenti a non perdere una parola delle storie che ci venivano raccontate. Queste, col passare degli anni, vengono comprese e ricordate come esperienze di vita vera, vissuta.
Venivano raccontate per insegnare quello che l’esperienza aveva portato ad imparare, perché fossero di esempio o per mantenere la memoria di vite vissute secondo usanze e valori di un’altra epoca. Per molti di noi l’importanza di queste esperienze si è svelata ed è cresciuta man mano che si diventava “grandi”, quando abbiamo incominciato a capirne il vero valore. Capita allora di ritrovarsi alla ricerca, di inseguire quello che i “nostri vecchi” saprebbero raccontarci.

Fonte: https://www.memoro.org/it/progetto.php

Proprio per questo vi segnaliamo  Memoro – la Banca della Memoria, un interessante sito che raccoglie esperienze e racconti di vita di persone nate prima del 1950. E’ un progetto no profit nato a Torino, nell’Agosto 2007. Dal settembre 2009 il progetto è gestito in Italia dalla Associazione Banca della Memoria ONLUS.

memoro.png

La sezione percorsi permette ad accedere alla raccolta di video caricati per argomento, ad esempio: 8 settembre 1943 ,  La resistenza in Piemonte , Amore e corteggiamento .

luoghi

E’ possibile selezionare le testimonianze, in base alla loro regione di appartenenza.