Bibliostoria

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Archivio storico Aldo Aniasi

[La Fondazione Aldo Aniasi nasce a Milano nel 2009] per onorare la memoria di Aldo Aniasi, i valori e gli ideali che egli ha espresso durante la sua proficua attività di combattente per la libertà (è stato comandante partigiano in Valdossola e in Valsesia), di amministratore pubblico (per oltre 10 anni sindaco di Milano), di uomo delle istituzioni (due volte ministro della Repubblica e per circa 10 anni vice Presidente della Camera dei Deputati), di dirigente di partito (ha militato per lunghissimi anni nel Psi).

Dal sito è possibile ricostruire la biografia del partigiano, politico e Sindaco di Milano grazie a una ricca galleria fotografica e video.

L’Archivio è stato inaugurato nel 2011 con il contributo della Fondazione Cariplo.
Fino ad oggi sono 7 i fondi inventariati; dei primi 6 è possibile scaricare gli inventari in pdf:

Segnaliamo infine il ciclo di incontri Winter Schools di Storia contemporanea, proposto da Istituto lombardo di storia contemporanea, in collaborazione con la Fondazione Aldo Aniasi, l’Istituto nazionale Ferruccio Parri e l’Isec, che si terranno a Milano da ottobre a febbraio 2017.
Per informazioni: corsistoriaws@gmail.com.

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Archivio del quotidiano “La Notte”

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Un lettore de’ «La Notte» http://www.apice.unimi.it/?page_id=1524

Tra le collezioni del Centro Apice (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale) della nostra Università, segnaliamo l’archivio del quotidiano “La Notte”.

«La Notte» è stato un quotidiano del pomeriggio pubblicato a Milano dal 1952 al 1995, fondato dall’industriale Carlo Pesenti con l’obiettivo politico di ottenere il consenso dell’opinione pubblica a favore della legge elettorale maggioritaria, nota come “legge truffa”, varata per le elezioni del 1953. Nonostante le intenzioni di Pesenti, che prevedeva per «La Notte» una breve vita, legata alla campagna elettorale, sotto la guida di Nino Nutrizio il giornale si impose come quotidiano nazionale di primo piano, con un’alta distribuzione soprattutto a Milano. [..] Negli anni Ottanta cominciò una fase di declino, che portò a vari cambi di proprietà e alla chiusura nel 1995.

L’archivio, che comprende oltre 100.000 fascicoli, è stato inventariato con il contributo della Fondazione Cariplo.

Vi invitiamo a leggere i post pubblicati nel blog relativi ad altre collezioni del centro Apice:

 


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Il Medioevo a Siena

“raccogliere, con metodo e intendimento scientifico, materiali per una compiuta storia di Siena e del suo antico Stato, col proposito di illustrarne le vicende politiche e civili, le opere letterarie ed artistiche, l´economia pubblica, il diritto, la scuola, il folk-lore, e, in generale, tutte le manifestazioni della civiltà e cultura senese, escluse le ricerche sui fatti odierni e sulle persone viventi”.
http://www.accademiaintronati.it/bullettino.html

Segnaliamo oggi alcune risorse utili per la storia medievale in area senese.

Il sito del Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Siena, confluito nel 2012 nel Dipartimento di Scienze storiche e beni culturali, rende accessibili svariati materiali.

Dal sito sono inoltre accessibili gli Indici del Bullettino Senese di Storia Patria (dall’anno 1894 al 1999), nato nel 1894 ad opera di un gruppo di studiosi interessati a fare storia misurandosi sulla documentazione e la tradizione di Siena.

Gli indici dei volumi successivi sono visibili dal sito dell’Accademia senese degli Intronati. I Bullettini dal 2007 al 2010 sono scaricabili in formato pdf.


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Archivi degli architetti: documenti e progetti storici dei protagonisti del design

In occasione della settimana milanese del design segnaliamo il portale Archivi degli architetti del sistema archivistico nazionale.

Il sito si propone come punto di accesso a collezioni conservate in sedi diverse, accomunate da soggetti produttori riconducibili all’ambito dell’architettura, dell’ingegneria e del design.

“Gli archivi degli architetti e degli ingegneri costituiscono un particolare punto di accesso alla storia dell’architettura, del paesaggio, delle città e delle infrastrutture, che oggi caratterizzano il nostro Paese. Sono la lente di ingrandimento attraverso cui osservare, con informazioni di prima mano, le trasformazioni e le vicende del passato ma permettono anche di ripensare e riprogettare un futuro prossimo o lontano”. Archivi degli architetti – il portale.

Le sezioni in cui è suddiviso il sito, e che compaiono nell’immagine all’inizio di questo post, permetto di navigare tra profili biografici e tematici, e di vedere bozze e progetti riprodotti in formato digitale.

Ricordiamo inoltre che la sede di via Festa del Perdono della Statale ospita anche quest’anno l’evento della rivista Interni, intitolato Material/Immaterial: per tutte le informazioni http://www.unimi.it/news/4574.htm


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Archivio digitale Fondazione Carlo Maria Martini

10 febbraio 1980, cerimonia di insediamento di Carlo Maria Martini in piazza Duomo a Milano. da Wikipedia

10 febbraio 1980, cerimonia di insediamento di Carlo Maria Martini in piazza Duomo a Milano. da Wikipedia

Martini, Carlo Maria. – Ecclesiastico italiano (Torino 1927 – Gallarate 2012).  Autorevole biblista, è stato arcivescovo di Milano (1980-2002) e dal 1983 cardinale. Rettore del Pontificio istituto biblico di Roma, sostenitore dell’ecumenismo e del dialogo fra le religioni, si è ritirato nel 2002 per dedicarsi agli studi biblici.

voce tratta da Enciclopedia Treccani

Sono da poco online i documenti relativi ai primi cinque anni di episcopato dell’arcivescovo di Milano e cardinale, biblista di fama internazionale, scomparso nel 2012.

Il progetto riguarda la digitalizzazione dei documenti  conservati dalla Fondazione Carlo Maria Martini e dall’Archivio storico della diocesi di Milano.

L’Archivio digitale mette a disposizione diverse tipologie di materiale “per conoscere la vita, il pensiero, il magistero spirituale e la missione pastorale”.

Attualmente sono consultabili:

Si ricorda che “è vietata la riproduzione, anche parziale, in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo su altre pagine Web, pubblicazioni e riviste cartacee e digitali, Cd-Rom ed altri prodotti editoriali,  la traduzione in altre lingue, la moltiplicazione in copie dei contenuti e delle immagini del sito senza la preventiva autorizzazione della Fondazione Carlo Maria Martini”.


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ArchivioMeMo: famiglie, mestieri e comunità molisane

archiviomemo

ArchivioMeMo è un progetto, nato da un’iniziativa privata con la collaborazione di biblioteche comunali, enti locali e famiglie private, di digitalizzazione di documenti che testimoniano la feconda attività culturale, civile ed economica della Terra del Sannio.

Il progetto ha come obiettivo quello di recuperare, catalogare, salvaguardare e valorizzare una parte del patrimonio bibliografico, documentario e genealogico conservato in archivi locali e di famiglie private. In questi ultimi casi si tratta di raccolte di considerevole valore storico che, a causa delle difficoltà di accesso, fino ad ora non potevano essere consultate.

Molti sono i documenti contenuti nell’archivio, tutti risalenti al periodo compreso tra il XVII e il XX secolo. Si tratta di “testi a stampa e manoscritti, periodici e monografie, fotografie d’epoca di personaggi, luoghi, edifici ed eventi”.

Uno strumento molto utile e interessante è la banca dati genealogica, che contiene ad oggi oltre 40.000 soggetti e permette di ricostruire storie familiari fino al 1568.

L’accesso è libero previa registrazione; molti documenti possono essere scaricati, per altri è richiesto un piccolo contributo.
Chiunque può contribuire alla crescita dell’archivio, mettendo a disposizione materiale.


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Archivio storico Ricordi online

Copertina de Il Trovatore di Giuseppe Verdi, edito da Ricordi. Da Wikipedia

Copertina de Il Trovatore di Giuseppe Verdi, edito da Ricordi. Da Wikipedia

Ricordi è sinonimo di grande musica: l’opera lirica, la musica classica e la musica pop sono state profondamente segnate dagli artisti che Ricordi ha saputo promuovere nel corso di oltre due secoli di attività editoriale.
Oggi è possibile ripercorrere questa storia affascinante attraverso i tesori del suo Archivio Storico, la più importante raccolta musicale privata del mondo: i grandi artisti che hanno lasciato una traccia indelebile nella cultura musicale, le opere immortali di geni come Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, le audaci sperimentazioni dei compositori contemporanei.

E’ online dallo scorso dicembre l’Archivio Ricordi, fondato nel 1808 e ospitato presso il Palazzo di Brera a Milano.

I materiali sono stati digitalizzati con il contributo del Mibact; la collezione digitale comprende circa 600 bozzetti di scenografie, migliaia di figurini di costumi e tavole di attrezzeria che raccontano la storia delle più celebri opere del repertorio italiano.

E’ possibile navigare tra alcuni percorsi consigliati, persone e opere.
E’ consultabile anche il Catalogo Numerico Ricordi, in cui “le opere acquistate dall’editore sono presentate in ordine numerico progressivo e approssimativamente cronologico e vengono descritte con i dati essenziali per l’identificazione delle composizioni”.