Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Archivio digitale Fondazione Carlo Maria Martini

10 febbraio 1980, cerimonia di insediamento di Carlo Maria Martini in piazza Duomo a Milano. da Wikipedia

10 febbraio 1980, cerimonia di insediamento di Carlo Maria Martini in piazza Duomo a Milano. da Wikipedia

Martini, Carlo Maria. – Ecclesiastico italiano (Torino 1927 – Gallarate 2012).  Autorevole biblista, è stato arcivescovo di Milano (1980-2002) e dal 1983 cardinale. Rettore del Pontificio istituto biblico di Roma, sostenitore dell’ecumenismo e del dialogo fra le religioni, si è ritirato nel 2002 per dedicarsi agli studi biblici.

voce tratta da Enciclopedia Treccani

Sono da poco online i documenti relativi ai primi cinque anni di episcopato dell’arcivescovo di Milano e cardinale, biblista di fama internazionale, scomparso nel 2012.

Il progetto riguarda la digitalizzazione dei documenti  conservati dalla Fondazione Carlo Maria Martini e dall’Archivio storico della diocesi di Milano.

L’Archivio digitale mette a disposizione diverse tipologie di materiale “per conoscere la vita, il pensiero, il magistero spirituale e la missione pastorale”.

Attualmente sono consultabili:

Si ricorda che “è vietata la riproduzione, anche parziale, in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo su altre pagine Web, pubblicazioni e riviste cartacee e digitali, Cd-Rom ed altri prodotti editoriali,  la traduzione in altre lingue, la moltiplicazione in copie dei contenuti e delle immagini del sito senza la preventiva autorizzazione della Fondazione Carlo Maria Martini”.


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ArchivioMeMo: famiglie, mestieri e comunità molisane

archiviomemo

ArchivioMeMo è un progetto, nato da un’iniziativa privata con la collaborazione di biblioteche comunali, enti locali e famiglie private, di digitalizzazione di documenti che testimoniano la feconda attività culturale, civile ed economica della Terra del Sannio.

Il progetto ha come obiettivo quello di recuperare, catalogare, salvaguardare e valorizzare una parte del patrimonio bibliografico, documentario e genealogico conservato in archivi locali e di famiglie private. In questi ultimi casi si tratta di raccolte di considerevole valore storico che, a causa delle difficoltà di accesso, fino ad ora non potevano essere consultate.

Molti sono i documenti contenuti nell’archivio, tutti risalenti al periodo compreso tra il XVII e il XX secolo. Si tratta di “testi a stampa e manoscritti, periodici e monografie, fotografie d’epoca di personaggi, luoghi, edifici ed eventi”.

Uno strumento molto utile e interessante è la banca dati genealogica, che contiene ad oggi oltre 40.000 soggetti e permette di ricostruire storie familiari fino al 1568.

L’accesso è libero previa registrazione; molti documenti possono essere scaricati, per altri è richiesto un piccolo contributo.
Chiunque può contribuire alla crescita dell’archivio, mettendo a disposizione materiale.


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Archivio storico Ricordi online

Copertina de Il Trovatore di Giuseppe Verdi, edito da Ricordi. Da Wikipedia

Copertina de Il Trovatore di Giuseppe Verdi, edito da Ricordi. Da Wikipedia

Ricordi è sinonimo di grande musica: l’opera lirica, la musica classica e la musica pop sono state profondamente segnate dagli artisti che Ricordi ha saputo promuovere nel corso di oltre due secoli di attività editoriale.
Oggi è possibile ripercorrere questa storia affascinante attraverso i tesori del suo Archivio Storico, la più importante raccolta musicale privata del mondo: i grandi artisti che hanno lasciato una traccia indelebile nella cultura musicale, le opere immortali di geni come Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, le audaci sperimentazioni dei compositori contemporanei.

E’ online dallo scorso dicembre l’Archivio Ricordi, fondato nel 1808 e ospitato presso il Palazzo di Brera a Milano.

I materiali sono stati digitalizzati con il contributo del Mibact; la collezione digitale comprende circa 600 bozzetti di scenografie, migliaia di figurini di costumi e tavole di attrezzeria che raccontano la storia delle più celebri opere del repertorio italiano.

E’ possibile navigare tra alcuni percorsi consigliati, persone e opere.
E’ consultabile anche il Catalogo Numerico Ricordi, in cui “le opere acquistate dall’editore sono presentate in ordine numerico progressivo e approssimativamente cronologico e vengono descritte con i dati essenziali per l’identificazione delle composizioni”.


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Europa, le grandi Trasformazioni

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E’ online da pochi giorni il portale Europa, le grandi Trasformazioni che illustra la storia del nostro continente, dal Risorgimento attraverso tutto il Novecento.

Si tratta di un progetto di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Istituto Gramsci e Fondazione Cariplo.
Il progetto ha lo scopo di  “presentare le fonti, i materiali e gli esiti delle ricerche effettuate sulla storia d’Europa a partire dal patrimonio di libri, documenti, immagini, manoscritti e fonti di archivio”.

Il viaggio si snoda tra fotografie, video, interviste, e-book scaricabili, documenti e lezioni di storia ed è guidato da David Bidussa, storico e responsabile editoriale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

 All’interno del portale è stato creato anche un accesso alla Biblioteca digitale, che ha l’obiettivo di “riversare in formato digitale le fonti archivistiche e bibliografiche sulle scienze sociali conservate dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli”.


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The Sraffa Papers: documenti digitalizzati

Sraffa, Piero. – Economista (Torino 1898 – Cambridge, Inghilterra, 1983), prof. nelle univ. di Perugia (1923) e Cagliari (192538), e dal 1939 al Trinity College di Cambridge; socio nazionale dei Lincei (1965). Con l’ormai celebre articolo Relazioni tra prezzi e quantità prodotte (in Annali di economia, 1925), S. iniziò il movimento di revisione della teoria economica a proposito delle forme di mercato. […] La sua analisi sfocia così in una critica decisiva alla concezione del capitale inteso come quantità misurabile su cui si basa la teoria marginalista del saggio di profitto.

Voce tratta da Enciclopedia Treccani.

I contenuti dello Sraffa Archive, posseduto dalla Wren Library del Trinity College a Cambridge sono in fase di digitalizzazione; al momento sono disponibili i diari dal 1927 al 1977 e la rivista della visita alla Repubblica Popolare Cinese del 1954.

Prossimamente sarà online  la corrispondenza di Piero Sraffa con Gramsci,  Tatiana Schucht e altri, articoli di riviste e quotidiani di Sraffa relativi a Gramsci, anche dopo la sua morte e documenti non pubblicati relativi al supporto che Sraffa gli diede durante il periodo della prigionia.

Il progetto, sotto la guida di Giancarlo De Vivo e Murray Milgate, con la collaborazione dello staff della Wren Library, sarà completato entro il 2017. I materiali sono disponibili con Licenza Creative Commons.


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Carte da legare. Archivi della psichiatria in Italia

Gli ospedali psichiatrici hanno ospitato e prodotto sofferenza. Essa si è depositata nella memoria degli uomini e delle donne che ci sono passati attraverso ma anche in quella materiale: strutture architettoniche, archivi, biblioteche, collezioni, strumentari, suppellettili sanitarie. Tutto parla della particolare comunità di persone che ha popolato le “cittadelle della follia”, i ricoverati reclusi, innanzitutto, i medici e gli infermieri.

E’ online il nuovo sito del progetto Carte da legare, della Direzione generale archivi, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nato per tutelare il patrimonio archivistico degli istituti psichiatrici.
Dopo la chiusura delle strutture manicomiali voluta dalla legge 180 del 1978, il patrimonio degli istituti fu trascurato e in molti luoghi corse un serio rischio di dispersione, quando non di distruzione.

Di seguito le sezioni in cui si articola il portale.

  • Guida agli archivi: mappa delle strutture suddivise per Regione, con descrizione dettagliata degli archivi e una breve bibliografia
  • Strumenti di ricerca: inventari degli archivi disponibili o come file pdf o in modalità SIUSA
  • Cartelle cliniche: contengono dati di diverso tipo, anagrafici, sanitari, amministrativi e sono interrogabili da una complessa maschera di ricerca. La visualizzazione richiede una registrazione
  • Statistiche: elaborano i dati rilevati dalle cartelle cliniche degli archivi e dei periodi elencati
  • Storie di vita: testimonianze e storie di ricoverati ricavate dalle cartelle cliniche degli ospedali psichiatrici
  • Materiali e link utili
  • Multimedia: immagini e filmati relativi agli archivi descritti nel portale e al mondo della psichiatria in generale


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BOhisto: la storia di Bolzano attraverso i documenti

 bohistobohisto creditsIl portale BOhisto Bozen-Bolzano’s history online, realizzato dall’Archivio storico della città,  permette la consultazione delle principali fonti sulla storia cittadina.

In particolare sono stati digitalizzati i protocolli consiliari (copertura temporale XV-XIX secolo), ma il progetto è in continuo aggiornamento.
Maggiori informazioni su questa tipologia documentaria si trovano alla pagina informazioni, insieme ai contatti dei curatori del progetto e ad una piccola bibliografia.

E’ possibile scorrere i manoscritti per anno (grafica molto semplice ed intuitiva) ed effettuare una ricerca (al momento, una ricerca di base in unico box). Vista la ricchezza dei metadati che accompagnano i documenti, sarebbe molto utile avere la possibilità di effettuare anche una ricerca avanzata su campi specifici (data, luogo, etc.).

Da segnalare anche la politica di accesso aperto all’informazione. I dati contenuti, sono distribuiti con licenza Creative Commons (le specifiche a questo indirizzo: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it).