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Portale Atl@nte dei Catasti Storici e delle Carte topografiche della Lombardia

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Il Portale Atl@nte dei Catasti Storici e delle Carte topografiche della Lombardia è l’interessante progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo che vede capofila il Politecnico di Milano (Dipartimento BEST), e partner l’Archivio di Stato di Milano, l’Agenzia del Territorio – Direzione Regionale Lombardia, la Regione Lombardia, il Centro Studi PIM e il Comune di Gorgonzola.
Nel portale potete accedere a 28.000 riproduzioni delle serie cartografiche dei catasti storici conservate presso l’Archivio di Stato di Milano, realizzate nell’ambito del progetto ministeriale Imago (2000-2004), ma in futuro saranno disponibili mappe catastali presenti in altri Archivi di Stato della Lombardia.
Queste sono le serie documentarie e collezioni riprodotte e conservate presso l’Archivio di Stato di Milano attualmente disponibili nel sistema:

    CATASTO LOMBARDO VENETO. ALLEGATI ALLA MAPPA RETTIFICA FABBRICATI PRIMA COPIA
    CATASTO LOMBARDO VENETO. CENSO STABILE. MAPPE ORIGINALI
    CATASTO LOMBARDO VENETO. CENSO STABILE. MAPPE ORIGINALI PRIMO RILIEVO
    CATASTO LOMBARDO VENETO. MAPPE RETTIFICATE FABBRICATI
    CATASTO LOMBARDO VENETO. NUOVO CENSO. MAPPE ATTIVAZIONE
    CATASTO LOMBARDO VENETO. NUOVO CENSO. MAPPE PRIMA COPIA
    CATASTO TERESIANO. MAPPE ATTIVAZIONE
    CATASTO TERESIANO. MAPPE COPIA XIX SECOLO
    CATASTO TERESIANO. MAPPE ORIGINALI PRIMO RILIEVO
    NUOVO CATASTO TERRENI. MAPPE IMPIANTO

Nello Stato di Milano acquisito agli inizi del Settecento la monarchia austriaca promuove a partire dal 1718 la formazione del primo catasto geometrico particellare europeo fondato su moderni criteri di rilevazione e stima, noto come catasto teresiano. […] Le mappe del catasto rilevate per tutti i comuni della Lombardia austriaca, che comprendeva allora anche i territori di Novara e dell’Ossola oggi piemontesi, costituiscono lo strato omogeneo di rappresentazione più antico del territorio rurale e urbano lombardo, ottenuta dalla
misura generale dello stato condotta tra il 1720 e il 1723. Le mappe del censimento austriaco forniscono una descrizione analitica a grande scala del territorio comunale nella sua globalità, con attenzione rivolta ai fabbricati concentrati negli insediamenti urbani e
rurali, ai vari elementi naturali, alla distribuzione delle varie coltivazioni identificate nei fogli con efficaci soluzioni figurative e offrono anche il primo riscontro grafico sistematico dei confini territoriali di tutti i comuni definiti sul terreno in occasione della misura territoriale.
Durante il periodo napoleonico l’amministrazione centrale del Regno d’Italia promuove a partire dal 1807 la formazione del nuovo catasto sul modello del censimento milanese teresiano in tutte le province di area lombarda e veneta che erano ancora prive di moderni strumenti fiscali utilizzabili per il riparto e la riscossione dell’imposta sugli immobili.
Dopo la caduta del regno d’Italia nel 1814, la formazione del catasto nei territori del Regno lombardo – veneto soggetti alla monarchia austriaca viene proseguita dall’amministrazione censuaria fino all’attivazione del censo stabile nelle varie province avvenuta tra il 1851 e il 1854. Le esigenze di perequazione fra i carichi fiscali gravanti sui vari territori provinciali del Regno rendono necessaria la formazione di un nuovo catasto formato sul modello del censo stabile nelle stesse province lombarde dove ancora il riparto dell’imposta si fondava sul censimento milanese teresiano settecentesco, avviata dal 1854 e conclusa nel 1888.
Il catasto del regno Lombardo Veneto costituisce a sua volta il modello operativo per la formazione del nuovo catasto del regno d’Italia. Per una parte delle province lombarde la formazione del nuovo catasto verrà attuata tra la fine dell’Ottocento e gli inizi Novecento. Per accelerare i lavori catastali si procede alla verifica e all’aggiornamento sul terreno
delle mappe realizzate dopo l’unità d’Italia, che presentavano un maggior grado di esattezza essendo state rilevate in collegamento alle reti grafiche estese ai singoli territori comunali. Il rilevamento territoriale per l’impianto del catasto Nuovo Catasto Terreni vigente si estende nei decenni successivi ai territori delle altre province lombarde
Mario Signori, L’offerta documentaria e le scelte tematiche nel Portale Atl@nte dei Catasti Storici della Lombardia

Vi segnaliamo nel portale anche il percorso tematico “Acque e territori”(Navigli milanesi, Naviglio Martesana, Fiume Lambro) sul sistema irrigatorio complesso dei Navigli, fondato sull’integrazione fra canali primari, navigli e canale Muzza e la rete di canali secondari, che porta le acque derivate dagli alvei fluviali maggiori nei comuni più remoti della bassa pianura irrigua. La rete irrigatoria riveste un ruolo significativo anche nelle stesse zone di altopiano, come documentano le mappe catastali di tali aree e avrà un’ulteriore espansione con la realizzazione del Canale Villoresi avviata nel 1877 e conclusasi nel 1890.
E’ presente nel portale anche un’interessante sezione Multimedia con clip video di presentazione del progetto e sulla storia dei Navigli

Autore: Bibliostoria

Biblioteca di scienze della storia e della documentazione storica Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono, 7

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