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Manifesti e cartoline della Repubblica Sociale Italiana

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Se dovete affrontare una ricerca o se volete documentarvi sulla Repubblica Sociale Italiana, vi segnaliamo del materiale iconografico da vedere in rete.
La Collezione dei Manifesti della Repubblica Sociale Italiana è stata acquisita nel 1965 dall’Istituto per la Storia della Resistenza nelle Tre Venezie, ora Istituto Veneto per la Storia della Resistenza e del’Età Contemporanea (IVSREC). Si tratta di una raccolta di 109 manifesti murali della RSI che è stata digitalizzata nel 2003. E’ possibile sia scorrere a video la Collezione, sia effettuare una RICERCA per TITOLO (del manifesto), per AUTORE (del manifesto), per COMMITTENTE (scegliendo da un menù a tendina), per DESCRITTORI. La maschera comprende anche la possibilità di effettuare una RICERCA LIBERA (una ricerca per parola/e contenuta/e nei campi della descrizione del documento: titolo, autore, committente, pubblicazione, anno di pubblicazione, descrizione fisica, note, descrizione e descrittori).
La guerra sui muri. I manifesti della Repubblica Sociale a Modena (1943-1945) è il titolo di una mosta tenutasi a Modena e di una piccola galleria di manifesti accessibili in rete. Qui puoi trovare un’altra collezione di 24 manifesti della RSI.
L’intensa attività pubblicistica della RSI non ha trascurato neppure le cartoline.
Qui invece trovi il video della relazione di Adolfo Mignemi: Immagini e immaginario della RSI tra storia e autorappresentazione.
Un’altro ottimo punto di partenza può essere anche rivolgersi al Centro Studi Repubblica Sociale di Salò e consultare il loro Archivio storico.
Molto ricco ed interessante è il Fondo Nucleo Propaganda della Fondazione Luigi Micheletti di Brescia. Il Fondo comprende tre album originali prodotti dal Nucleo di Propaganda del Ministero della Cultura Popolare della Repubblica Sociale Italiana appositamente creato per lo svolgimento e la direzione sul fronte della «guerra psicologica». La riorganizzazione dello stato nella nuova repubblica fascista sul finire del 1943, forniva i canali indispensabili per la diffusione capillare e tempestiva in tutte le città e province della grande mole di materiale eterogeneo di propaganda edito dal Ministero sotto forma di manifesti murali, volantini, opuscoli, cartellini, cartoline, calendari, libri, giornali, ripiegati, numeri unici e persino giochi, mobilitando grafici, illustratori, com­positori e addetti stampa.
L’arco temporale coperto nel Fondo archivistico va dal marzo al dicembre 1944, suddiviso dal marzo al giu­gno, dal luglio all’ottobre e dal novem­bre al dicembre per complessivi 630 pezzi.

Autore: Bibliostoria

Biblioteca di scienze della storia e della documentazione storica Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono, 7

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