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Scritture femminili e storia

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Ecco qui un bel libro da scaricare (on demand) sull’intreccio tra scritture femminili e storia: Scritture femminili e Storia, a cura di Laura Guidi. Il volume raccoglie gli interventi presentati al convegno “Scritture femminili e Storia (sec. XIX-XX)”, organizzato nel maggio 2003 dall’Università di Napoli Federico II e dalla Società Napoletana di Storia Patria.
Questo l’indice:

I. Scritture femminili, tra dimensione privata e sfera pubblica. Problemi di visibilità

Alessandra Contini, Archivio per la memoria e la scrittura delle donne: bilanci e prospettive
Maria Luisa Betri e Maria Canella, Conservazione e visibilità di carteggi del primo Ottocento: alcuni casi lombardi
Maria Pia Casalena, Alla ricerca delle scritture femminili. Un’esperienza di catalogazione tra strumenti tradizionali e nuove tecnologie
Annunziata Berrino, Dai fondi della Biblioteca della Società napoletana di storia patria. Scritti di donne pubblicati tra il 1840 e il 1915
Monica Pacini, Giornali femminili toscani dell’Ottocento: presenze, scritture e modelli
Adriana Valerio, Archivi e scrittura religiosa femminile. Il caso napoletano
Fabiana Cacciapuoti, Catalogazione come visibilità: esperienze e scritture tra Otto e Novecento

II. Scritture ed esperienze di donne nell’Italia in formazione

Mariolina Rascaglia, Da madre a figlia: percorsi ottocenteschi del sapere di genere
Maria Angarano, Sorelle, (non) madri, nipoti, tra pietas cristiana e passione risorgimentale
Laura Guidi, Relazioni epistolari di Enrichetta di Lorenzo
Angela Russo, “Alla nobile donzella Irene Ricciardi”. Lettere di Giuseppina Guacci Nobile
Tonia Romano, Corrispondenze femminili nel carteggio Ranieri (1855-1865)
Giuliana Boccadamo, Modernità e antimodernità: fondatrici e rivoluzioni
Francesca Bellavigna, I diari di Eleonora Ludolf Pianell (1863-1891)
Elena Sodini, Il fondo Bevilacqua: un itinerario tra famiglia, patriottismo femminile ed emancipazione
Francesca Ciancio, L’Africa delle Italiane: per uno studio di genere sull’esperienza coloniale
Anna Grazia Ricca, “…che non ci vorrei stare nemmeno una notte…”. La storia di Saveria: lettere di un’internata nel manicomio di Aversa

Nell’Italia dell’Ottocento la scrittura, un tempo appannaggio di ristrette élite femminili, diviene pratica quotidiana, soprattutto nella forma del diario e, ancor più, della lettera, per molte donne della classe media. Un variegato sguardo femminile, dunque, lascia numerose tracce scritte che narrano la fase cruciale di costruzione della società nazionale.
Il “lungo Ottocento” e, soprattutto, l’età liberale vedono, poi, un crescente accesso femminile alla scrittura pubblica: narratrici, saggiste, pubbliciste si moltiplicano e contribuiscono alla formazione dell’opinione pubblica e all’elaborazione della cultura nazionale. Ma gli scritti delle donne restano, molto spesso, oscuri o poco visibili al di là dei circuiti ristretti entro cui vennero prodotti: solo alle testimonianze maschili viene riconosciuto il compito di rappresentare la memoria storica nazionale.
A lungo archivi, biblioteche, case editrici destituiscono di valore o considerano, nel migliore dei casi, marginale, il racconto collettivo che emerge dalla scrittura delle donne, così come il loro contributo culturale e scientifico. Oggi, però, l’opera appassionata e infaticabile di studiose e centri di ricerca riscopre negli scritti delle donne la storia plurale che questi ci narrano. Le scritture private restituiscono alla memoria collettiva figure di grande interesse e, soprattutto, l’interagire di donne e uomini, la molteplicità di connessioni tra sfera privata e dimensione pubblica, le reti di relazioni attraverso cui si forma la società nazionale. Anche i testi a stampa – saggi, articoli, testi scolastici, opere letterarie – sono oggetto di catalogazioni attente, che restituiscono loro visibilità.
Dalle scritture femminili che scaturiscono dall’Ottocento meridionale – oggetto delle ricerche presentate nella seconda parte del volume – affiorano nuove prospettive sui percorsi femminili, le relazioni di genere, i rapporti familiari : ne emerge un arcipelago articolato e complesso, che invita a prendere le distanze dagli stereotipi e dalle interpretazioni schematiche che, spesso, hanno ostacolato e surrogato una reale conoscenza della storia sociale del Mezzogiorno.

Se sei interessato alla scrittura femminile, visita il sito dell’Archivio per la memoria e la scrittura delle donne. Alessandra Contini Bonacossi”

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Autore: Bibliostoria

Biblioteca di scienze della storia e della documentazione storica Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono, 7

2 thoughts on “Scritture femminili e storia

  1. Studio per un ‘esame di Didattica la canzone “Le donne italiane” di Maria Giuseppina Guacci Nobili. Non riesco però a comprendere il senso dei seguenti versi:forse perchè la vaga età fiorente ancor mi ride, e in mezzo al sesso molle nacqui de l’infelice numer’una, roderà sempre il freno, impaziente, quell’ardito pensiero ch’entro mi bolle sempre in governo a la viril fortuna?” Qualcuno può aiutarmi?

  2. Pingback: Fonti, temi e metodi per la storia delle scritture femminili in età moderna e contemporanea « Bibliostoria - Blog della Biblioteca di Scienze della Storia, Università di Milano

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