Bibliostoria


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LAPSUS: Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo

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Segnaliamo il portale dell’ ASSOCIAZIONE LAPSUS-Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo, evoluzione del LABORATORIO LAPSUS -laboratorio progettuale studenti universitari di Storia nato nel 2007 dall’idea di alcuni studenti dell’Università degli Studi di Milano.

Queste le ragioni della nascita del progetto, secondo i promotori:
“Ecco dunque perché un laboratorio universitario, per studiare fonti e categorie della contemporaneità: per spingere noi studenti, futuri insegnanti, storici, o giornalisti, a sviluppare una nuova capacità di ragionare storicamente per meglio comprendere e interpretare la storia dell’ultimo secolo e il presente, guardando al futuro”.

Il portale si presenta come punto di confronto e discussione sui temi della storia contemporanea e dell’università.

Lapsus promuove eventi e corsi e, in collaborazione con i docenti di storia dell’Università Statale organizza laboratori con riconoscimento di crediti formativi. Interessante è la possibilità di fruire dei contenuti dei corsi (audio e materiali di approfondimento) direttamente online. Tra i laboratori curati nel corso di questo anno accademico segnaliamo “Cronologia, analisi e storia della grande crisi”, con relatori provenienti dal mondo universitario, della stampa e dell’industria.
Per il secondo semestre, invece, il laboratorio in programma è “La destra radicale in Europa dal dopoguerra ad oggi”.


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Fare storia, praticare la storia: un convegno per ricordare Franco Della Peruta

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Segnaliamo il convegno Fare storia, Praticare la storia: percorsi e prospettive della ricerca tra Ottocento e Novecento.

L’evento, organizzato in memoria del prof. Franco Della Peruta, si terrà dal 29 al 31 gennaio 2013 nella Sala Napoleonica di Palazzo Greppi - via Sant’Antonio 12, Milano.

Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli studi di Milano, dal Museo del Risorgimeno, dall’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, dall’Istituo italiano di Storia Contemporanea, dalla Fondazione Feltrinelli e dalla Fondazione ISEC.

La biblioteca ha organizzato, per questa occasione, una piccola mostra di pubblicazioni del prof. Della Peruta, visitabile fino al primo febbraio.

Tra i libri in mostra, segnaliamo qui alcune opere possedute dalla nostra biblioteca.


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Odyssée: il motore di ricerca degli archivi di Ginevra


[Vues de Genève]
Se siete interessati alla storia della città di Ginevra, date un’occhiata a Odyssée, la banca-dati in linea che descrive fondi e collezioni del Département des manuscrits et des archives privées.
Potete scorrere le liste o fare una ricerca libera o avanzata.


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Biblioteca Digitale Reggiana: periodici, manoscritti, opere


La Biblioteca Digitale Reggiana è un progetto della Biblioteca Panizzi che si propone di costituire un archivio digitale on line della memoria storica locale, rivolto a salvaguardare e a valorizzare i fondi librari e le raccolte documentarie che compongono il proprio patrimonio storico.
La biblioteca digitale è articolata in quattro sezioni:

    1- Giornali e riviste
    Nella Biblioteca Panizzi è custodita la preziosa raccolta dei Giornali Cittadini che do-cumenta l’intera produzione giornalistica reggiana dalle origini ad oggi. Oltre alle mag-giori testate storiche, come “L’Italia Centrale” (1864 – 1912), “La Giustizia” (1886 – 1925), il “Solco Fascista” (1928 – 1945), vi sono conservati una moltitudine di fogli dalle caratteristiche più disparate: periodici religiosi, satirici, letterari, sportivi, studenteschi, artistici, dialettali, elettorali, organi di associazioni e di ordini professionali, bollettini parrocchiali: fogli la cui vita è stata spesso effimera, ma che costituiscono una fonte di primaria importanza per ricostruire le vicende storiche, politiche, sociali e culturali della realtà reggiana.
    2 – Manoscritti
    Questa sezione è dedicata alla valorizzazione dei codici e degli antichi manoscritti che costituiscono il patrimonio più prezioso della Biblioteca. E’ possibile “sfogliare” direttamente gli Acta Comitissae Mathildis di Donizone (sec. XIV), il De prospectiva pingendi di Piero della Francesca (1472-1492 ca.), l’Antiquarium di Michele Fabrizio Ferrarini (1477-1486 ca.), le opere autografe del grande naturalista Lazzaro Spallanzani o l’Album Ferrari – Corbelli con gli acquarelli che raffigurano la Festa dei Moccoli del 1841. Una delle collezioni più prestigiose della Biblioteca è infatti rappresentata dal fondo degli oltre duecento manoscritti di Lazzaro Spallanzani che saranno oggetto di un progetto speciale di riproduzione digitale promosso in collaborazione con il Centro Studi “Lazzaro Spallanzani” di Scandiano.
    3 – Reggio nella storia
    La storiografia reggiana vanta opere che mettono in grado di definire il contesto storico generale in cui inserire ogni ricerca di natura più specialistica. Sono in linea alcune fondamentali storie generali della città, a partire dalla fondamentale Storia di Reggio nell’Emilia di Andrea Balletti (1925). Oltre alle opere di carattere generale, saranno rese disponibili in questa sezione anche le monografie di riferimento relative ai diversi ambiti tematici della storia reggiana, come ad esempio l’arte, la letteratura, le tradizioni popolari, l’ambiente, la cucina, il dialetto.
    4 – I protagonisti
    Questa sezione ospita i materiali documentari relativi ai reggiani più illustri, da Matilde di Canossa a Ludovico Ariosto, da Matteo Maria Boiardo a Lazzaro Spallanzani, da Antonio Panizzi a Camillo Prampolini, da Silvio D’Arzo a Cesare Zavattini. Le biografie, gli scritti, le opere, i documenti, le immagini, i filmati consentiranno di conoscere più da vicino i protagonisti della storia reggiana.


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Africa through a lens: fotografie sull’Africa del Colonial Office dal 1860 al 1980


Africa through a lens è un progetto dei National Archives del Regno Unito. Si tratta della digitalizzazione di una delle collezioni del Colonial Office; appunto, le fotografie che riguardano 20 paesi africani e che sono state scattate fra il 1860 e il 1980. I paesi più rappresentati sono: il Kenya (758 fotografie), il Ghana (713 fotografie), la Nigeria (905 fotografie), l’Africa del sud (560 fotografie) e la Tanzania (337 fotografie).

The collection was brought about by the request of the Secretary of State for the Colonies in 1869. He asked governors to arrange for the taking of photographs of ‘noteworthy buildings and scenery … together with individuals of various races peculiar to the colony’. Each governor interpreted the task in his own way, which has culminated in this unique and varied collection. The original records include what appear to be personal scrapbooks, official albums, printed pamphlets and even framed photographs and paintings. Some images are official public information shots, others are hand drawn sketches. The number of images for each country also varies, depending on how diligently the request was carried out.

L’intera collezione è presente anche in Flickr Commons con i relativi tag.
Da segnalare anche la presenza di podcast (sul progetto, sui metodi di conservazione della collezione, sulla Nigeria, sull’Africa del Sud nel periodo coloniale…) e di link ad altre risorse archivistiche sull’argomento.


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Album degli archivi norvegesi in flickr commons: fotografie di storia norvegese


[Dronning Maud og kronprins Olav, 1906]
Gli archivi nazionali della Norvegia hanno pubblicato in Flickr Commons un’ampia collezione di fotografie tratte da archivi pubblici e privati scattate dal 1860 ad oggi. Si tratta di fotografie prive di restrizioni di copyright da taggare.
L’Album di Riksarkivet comprende molti aspetti della storia norvegese incluse le vicende belliche della seconda guerra mondiale, i regnanti, foto dei paesaggi e del patrimonio industriale e la storia sociale del paese.


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Beacon for Freedom of Expression: un database bibliografico sulla censura e sulla libertà di espressione


Beacon for Freedom of Expression è un database bibliografico sulla censura e sulla libertà di espresssione curato dal Norwegian Forum for Freedom of Expression (NFFE). Al momento, la banca-dati contiene i riferimenti bibliografici a più di 40.000 opere censurate e a più di 5.000 testi sulla censura. Il database spoglia:
•testi censurati del passato e del presente, giornali, audio-video e siti internet sull’argomento;
•letteratura internazionale sulla censura e sulla libertà di espressione.
Complessivamente sono 30 i paesi rappresentati in questa prima fase del progetto (Spagna, Australia, Canada, Danimarca, Regno Unito, Francia, Germania, Iran, Italia, Giappone, Lituania, Malawi, Norvegia, Polonia, Perù, Poloni, Russia, Sud Africa, Turchia, USA).


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Sommario sistematico dei fondi riguardante i documenti sui rifugiati (1930-1950) negli archivi cantonali della Svizzera e nell’Archivio Nazionale del Liechtenstein


Il Sommario sistematico dei fondi riguardante i documenti sui rifugiati (1930-1950) negli archivi cantonali della Svizzera e nell’Archivio Nazionale del Liechtenstein è stato redatto con quattro finalità principali.

Primo, recensire sistematicamente i fondi esistenti negli archivi cantonali e in una scelta di altri archivi pubblicamente accessibili, il cui oggetto è rilevante per il tema. Secondo, questo censimento deve dare una panoramica sulle documentazioni concernenti i profughi che sono state tramandate, e sullo stato dei relativi mezzi di corredo, negli archivi dei cantoni svizzeri e del Liechtenstein. Terzo, con esso si vuole creare uno strumento di lavoro di facile utilizzo per gli utenti interessati a svolgere ricerche sulla politica dei rifugiati. E per concludere, il quarto scopo perseguito da tutti i partecipanti è stato quello di rafforzare, con questo progetto, la collaborazione fra gli archivi in Svizzera e nel Liechtenstein.

L’importante pubblicazione nasce dopo il dibattito suscitato in Svizzera sulla politica d’asilo perseguita dalle autorità svizzere durante la seconda guerra mondiale. In questo contesto generale, i direttori e le direttrici degli archivi cantonali, federali e del Principato del Liechtenstein hanno deciso, il 17 maggio 2000, la pubblicazione dell’elenco tematico degli incarti dei cantoni sui rifugiati.

Fornire una panoramica sullo stato dei fondi d’archivio per ogni cantone, dal loro punto di vista significa far opera di trasparenza e di testimonianza. Con l’inserimento del l’elenco nella collana Inventari dell’Archivio federale, gli archivisti cantonali hanno scelto di integrare i loro risultati con quelli forniti nel 1999 dall’Archivio federale mettendo l’accento sulla coerenza
della loro procedura

.


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Zeitschriftenschau Osteuropa: sommari di periodici di storia dell’Europa dell’Est


Zeitschriftenschau Osteuropa è un database aggiornato e curato dalla Bayerishe StaatsBibliotek che presenta i sommari di periodici rilevanti nel campo della storia dell’Europa dell’Est, dell’Europa centrale e meridionale.
I periodici sono raggruppati in base al loro contenuto (non in base al luogo di pubblicazione); di ognuno viene visulaizzato il sommario dal numero più recente. Potete fare anche una ricerca libera nei sommari.


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e-corpus: una ricca biblioteca digitale francese (e non solo)


e-corpus è la ricca biblioteca digitale che rende disponibili sul web molteplici risorse di vari ambiti: manoscritti, archivi, libri, giornali, stampe, registrazioni audio, video…
Questa piattaforma, gestita dal Centre de Conservation du Livre di Arles, si propone di valorizzare la diversità culturale in particolare nello spazio europeo e mediterraneo. Propone numerose collezioni virtuali e una grande quantità di dati digitali da molte istituzioni in diversi Paesi.
Per darvi un’idea, al momento sono presenti in rete ben 1.308.517 oggetti digitali.

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