Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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E-review: Rivista degli Istituti Storici dell’Emilia Romagna in Rete

e-reviewE-review è il nuovo progetto editoriale promosso sagli Istituti storici dell’Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna. La rivista, dedicata alla storia contemporanea e disponibile in formato digitale, ha iniziato le pubblicazione nel 2013.

Sorto per iniziativa degli Istituti storici della Resistenza, in collaborazione con l’ente regionale, il progetto è volto allo sviluppo dell’attività culturale per lo studio del passato e la trasmissione della memoria storica. La rivista intende rivolgersi a un pubblico nazionale e internazionale di studiosi, insegnanti, cultori e appassionati della materia, con l’obiettivo di aprire un canale di comunicazione storiografica che superi i confini accademici e favorisca la costruzione di un dialogo con la società. (e-review.it)

La pubblicazione prevede l’uscita di un dossier annuale e di rubriche tematiche incentrate sui seguenti temi:

#formazione: si occupa di esperienze, pratiche, progetti e problematiche relative a tutti gli aspetti della didattica della storia contemporanea, riservando particolare attenzione all’utilizzo delle nuove tecnologie;
#patrimonio: è finalizzata a valorizzare l’intero patrimonio archivistico e documentario collegato alla storia della regione (compresi materiali museali, fonti iconografiche, luoghi della memoria ecc.), privilegiando come soggetti conservatori gli istituti appartenenti alla rete;
#usopubblico: si focalizza sul rapporto tra ricerca storica e dimensione pubblica, in un’accezione non solo negativa, ma correlata anche al concetto di Public History;
#corrispondenze: include brevi segnalazioni su iniziative culturali (pubblicazioni cartecee e multimediali, convegni, siti web, audiovisivi ecc.) inerenti la storia contemporanea, sviluppatesi in ambito regionale. (e-review.it)

Il titolo del dossier 2013 è La crisi dei partiti in Emilia Romagna negli anni ’70/’80, a cura di Mirco Carrattieri e Carlo De Mari.


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Bicentenario di Giuseppe Verdi: tutte le opere in streaming audio

Verdi

Per festeggiare il duecentesimo  compleanno di Giuseppe Verdi,   RaiRadio3  rende disponibili in streaming audio sul proprio sito tutte le opere del grande compositore di Busseto.

Direttamente dall’archivio della radiofonia i capolavori verdiani in edizioni leggendarie che hanno fatto la storia dell’interpretazione. Sul podio delle Orchestre RAI nomi illustri come  Carlo Maria Giulini, Gianandrea Gavazzeni, Thomas Schippers e Peter Maag.  Memorabili compagnie  con le voci di Maria Callas, Marylin Horne, Montserrat Caballé, Rosanna Carteri, Magda Laszlo, Fedora Barbieri, Fiorenza Cossotto, Luciano Pavarotti, Mario Del Monaco, Josè Carreras, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov, Boris Christoff, Giuseppe Taddei, Sherril Milnes, Carlo Bergonzi, Ettore Bastianini.

Durante l’ascolto vi consigliamo anche di sfogliare i libretti oppure le partiture originali che potrete trovare nella Collezione Verdi dell’Archivio Ricordi che conserva 23 delle 28 opere scritte da Verdi. Questa importante collezione mette a disposizione anche una vasta ed interessantissima documentazione iconografica legata soprattutto alle prime rappresentazioni: schizzi, piante, bozzetti scenici, figurini dei costumi e fotografie dei cantanti nei diversi ruoli interpretati. (Per sfruttare al meglio il potente motore di ricerca vi consigliamo di utilizzare la maschera di ricerca avanzata indicando nel campo Localizzazione: Archivio storico Ricordi).

Se invece siete interessati anche a documenti più recenti vi consigliamo un sito nato proprio in occasione del bicentenario: Verdi 200 a cura della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Parma. Le sezioni Vita e Opere dedicate al grande compositore sono ricchissime di materiali e documenti molto utili.


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LAPSUS: Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo

lapsus

Segnaliamo il portale dell’ ASSOCIAZIONE LAPSUS-Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo, evoluzione del LABORATORIO LAPSUS -laboratorio progettuale studenti universitari di Storia nato nel 2007 dall’idea di alcuni studenti dell’Università degli Studi di Milano.

Queste le ragioni della nascita del progetto, secondo i promotori:
“Ecco dunque perché un laboratorio universitario, per studiare fonti e categorie della contemporaneità: per spingere noi studenti, futuri insegnanti, storici, o giornalisti, a sviluppare una nuova capacità di ragionare storicamente per meglio comprendere e interpretare la storia dell’ultimo secolo e il presente, guardando al futuro”.

Il portale si presenta come punto di confronto e discussione sui temi della storia contemporanea e dell’università.

Lapsus promuove eventi e corsi e, in collaborazione con i docenti di storia dell’Università Statale organizza laboratori con riconoscimento di crediti formativi. Interessante è la possibilità di fruire dei contenuti dei corsi (audio e materiali di approfondimento) direttamente online. Tra i laboratori curati nel corso di questo anno accademico segnaliamo “Cronologia, analisi e storia della grande crisi”, con relatori provenienti dal mondo universitario, della stampa e dell’industria.
Per il secondo semestre, invece, il laboratorio in programma è “La destra radicale in Europa dal dopoguerra ad oggi”.


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Fare storia, praticare la storia: un convegno per ricordare Franco Della Peruta

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Segnaliamo il convegno Fare storia, Praticare la storia: percorsi e prospettive della ricerca tra Ottocento e Novecento.

L’evento, organizzato in memoria del prof. Franco Della Peruta, si terrà dal 29 al 31 gennaio 2013 nella Sala Napoleonica di Palazzo Greppi - via Sant’Antonio 12, Milano.

Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli studi di Milano, dal Museo del Risorgimeno, dall’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, dall’Istituo italiano di Storia Contemporanea, dalla Fondazione Feltrinelli e dalla Fondazione ISEC.

La biblioteca ha organizzato, per questa occasione, una piccola mostra di pubblicazioni del prof. Della Peruta, visitabile fino al primo febbraio.

Tra i libri in mostra, segnaliamo qui alcune opere possedute dalla nostra biblioteca.


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Odyssée: il motore di ricerca degli archivi di Ginevra


[Vues de Genève]
Se siete interessati alla storia della città di Ginevra, date un’occhiata a Odyssée, la banca-dati in linea che descrive fondi e collezioni del Département des manuscrits et des archives privées.
Potete scorrere le liste o fare una ricerca libera o avanzata.


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Biblioteca Digitale Reggiana: periodici, manoscritti, opere


La Biblioteca Digitale Reggiana è un progetto della Biblioteca Panizzi che si propone di costituire un archivio digitale on line della memoria storica locale, rivolto a salvaguardare e a valorizzare i fondi librari e le raccolte documentarie che compongono il proprio patrimonio storico.
La biblioteca digitale è articolata in quattro sezioni:

    1- Giornali e riviste
    Nella Biblioteca Panizzi è custodita la preziosa raccolta dei Giornali Cittadini che do-cumenta l’intera produzione giornalistica reggiana dalle origini ad oggi. Oltre alle mag-giori testate storiche, come “L’Italia Centrale” (1864 – 1912), “La Giustizia” (1886 – 1925), il “Solco Fascista” (1928 – 1945), vi sono conservati una moltitudine di fogli dalle caratteristiche più disparate: periodici religiosi, satirici, letterari, sportivi, studenteschi, artistici, dialettali, elettorali, organi di associazioni e di ordini professionali, bollettini parrocchiali: fogli la cui vita è stata spesso effimera, ma che costituiscono una fonte di primaria importanza per ricostruire le vicende storiche, politiche, sociali e culturali della realtà reggiana.
    2 – Manoscritti
    Questa sezione è dedicata alla valorizzazione dei codici e degli antichi manoscritti che costituiscono il patrimonio più prezioso della Biblioteca. E’ possibile “sfogliare” direttamente gli Acta Comitissae Mathildis di Donizone (sec. XIV), il De prospectiva pingendi di Piero della Francesca (1472-1492 ca.), l’Antiquarium di Michele Fabrizio Ferrarini (1477-1486 ca.), le opere autografe del grande naturalista Lazzaro Spallanzani o l’Album Ferrari – Corbelli con gli acquarelli che raffigurano la Festa dei Moccoli del 1841. Una delle collezioni più prestigiose della Biblioteca è infatti rappresentata dal fondo degli oltre duecento manoscritti di Lazzaro Spallanzani che saranno oggetto di un progetto speciale di riproduzione digitale promosso in collaborazione con il Centro Studi “Lazzaro Spallanzani” di Scandiano.
    3 – Reggio nella storia
    La storiografia reggiana vanta opere che mettono in grado di definire il contesto storico generale in cui inserire ogni ricerca di natura più specialistica. Sono in linea alcune fondamentali storie generali della città, a partire dalla fondamentale Storia di Reggio nell’Emilia di Andrea Balletti (1925). Oltre alle opere di carattere generale, saranno rese disponibili in questa sezione anche le monografie di riferimento relative ai diversi ambiti tematici della storia reggiana, come ad esempio l’arte, la letteratura, le tradizioni popolari, l’ambiente, la cucina, il dialetto.
    4 – I protagonisti
    Questa sezione ospita i materiali documentari relativi ai reggiani più illustri, da Matilde di Canossa a Ludovico Ariosto, da Matteo Maria Boiardo a Lazzaro Spallanzani, da Antonio Panizzi a Camillo Prampolini, da Silvio D’Arzo a Cesare Zavattini. Le biografie, gli scritti, le opere, i documenti, le immagini, i filmati consentiranno di conoscere più da vicino i protagonisti della storia reggiana.


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Africa through a lens: fotografie sull’Africa del Colonial Office dal 1860 al 1980


Africa through a lens è un progetto dei National Archives del Regno Unito. Si tratta della digitalizzazione di una delle collezioni del Colonial Office; appunto, le fotografie che riguardano 20 paesi africani e che sono state scattate fra il 1860 e il 1980. I paesi più rappresentati sono: il Kenya (758 fotografie), il Ghana (713 fotografie), la Nigeria (905 fotografie), l’Africa del sud (560 fotografie) e la Tanzania (337 fotografie).

The collection was brought about by the request of the Secretary of State for the Colonies in 1869. He asked governors to arrange for the taking of photographs of ‘noteworthy buildings and scenery … together with individuals of various races peculiar to the colony’. Each governor interpreted the task in his own way, which has culminated in this unique and varied collection. The original records include what appear to be personal scrapbooks, official albums, printed pamphlets and even framed photographs and paintings. Some images are official public information shots, others are hand drawn sketches. The number of images for each country also varies, depending on how diligently the request was carried out.

L’intera collezione è presente anche in Flickr Commons con i relativi tag.
Da segnalare anche la presenza di podcast (sul progetto, sui metodi di conservazione della collezione, sulla Nigeria, sull’Africa del Sud nel periodo coloniale…) e di link ad altre risorse archivistiche sull’argomento.

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