Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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E-review: Rivista degli Istituti Storici dell’Emilia Romagna in Rete

e-reviewE-review è il nuovo progetto editoriale promosso sagli Istituti storici dell’Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna. La rivista, dedicata alla storia contemporanea e disponibile in formato digitale, ha iniziato le pubblicazione nel 2013.

Sorto per iniziativa degli Istituti storici della Resistenza, in collaborazione con l’ente regionale, il progetto è volto allo sviluppo dell’attività culturale per lo studio del passato e la trasmissione della memoria storica. La rivista intende rivolgersi a un pubblico nazionale e internazionale di studiosi, insegnanti, cultori e appassionati della materia, con l’obiettivo di aprire un canale di comunicazione storiografica che superi i confini accademici e favorisca la costruzione di un dialogo con la società. (e-review.it)

La pubblicazione prevede l’uscita di un dossier annuale e di rubriche tematiche incentrate sui seguenti temi:

#formazione: si occupa di esperienze, pratiche, progetti e problematiche relative a tutti gli aspetti della didattica della storia contemporanea, riservando particolare attenzione all’utilizzo delle nuove tecnologie;
#patrimonio: è finalizzata a valorizzare l’intero patrimonio archivistico e documentario collegato alla storia della regione (compresi materiali museali, fonti iconografiche, luoghi della memoria ecc.), privilegiando come soggetti conservatori gli istituti appartenenti alla rete;
#usopubblico: si focalizza sul rapporto tra ricerca storica e dimensione pubblica, in un’accezione non solo negativa, ma correlata anche al concetto di Public History;
#corrispondenze: include brevi segnalazioni su iniziative culturali (pubblicazioni cartecee e multimediali, convegni, siti web, audiovisivi ecc.) inerenti la storia contemporanea, sviluppatesi in ambito regionale. (e-review.it)

Il titolo del dossier 2013 è La crisi dei partiti in Emilia Romagna negli anni ’70/’80, a cura di Mirco Carrattieri e Carlo De Mari.


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Bicentenario di Giuseppe Verdi: tutte le opere in streaming audio

Verdi

Per festeggiare il duecentesimo  compleanno di Giuseppe Verdi,   RaiRadio3  rende disponibili in streaming audio sul proprio sito tutte le opere del grande compositore di Busseto.

Direttamente dall’archivio della radiofonia i capolavori verdiani in edizioni leggendarie che hanno fatto la storia dell’interpretazione. Sul podio delle Orchestre RAI nomi illustri come  Carlo Maria Giulini, Gianandrea Gavazzeni, Thomas Schippers e Peter Maag.  Memorabili compagnie  con le voci di Maria Callas, Marylin Horne, Montserrat Caballé, Rosanna Carteri, Magda Laszlo, Fedora Barbieri, Fiorenza Cossotto, Luciano Pavarotti, Mario Del Monaco, Josè Carreras, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov, Boris Christoff, Giuseppe Taddei, Sherril Milnes, Carlo Bergonzi, Ettore Bastianini.

Durante l’ascolto vi consigliamo anche di sfogliare i libretti oppure le partiture originali che potrete trovare nella Collezione Verdi dell’Archivio Ricordi che conserva 23 delle 28 opere scritte da Verdi. Questa importante collezione mette a disposizione anche una vasta ed interessantissima documentazione iconografica legata soprattutto alle prime rappresentazioni: schizzi, piante, bozzetti scenici, figurini dei costumi e fotografie dei cantanti nei diversi ruoli interpretati. (Per sfruttare al meglio il potente motore di ricerca vi consigliamo di utilizzare la maschera di ricerca avanzata indicando nel campo Localizzazione: Archivio storico Ricordi).

Se invece siete interessati anche a documenti più recenti vi consigliamo un sito nato proprio in occasione del bicentenario: Verdi 200 a cura della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Parma. Le sezioni Vita e Opere dedicate al grande compositore sono ricchissime di materiali e documenti molto utili.


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LAPSUS: Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo

lapsus

Segnaliamo il portale dell’ ASSOCIAZIONE LAPSUS-Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo, evoluzione del LABORATORIO LAPSUS -laboratorio progettuale studenti universitari di Storia nato nel 2007 dall’idea di alcuni studenti dell’Università degli Studi di Milano.

Queste le ragioni della nascita del progetto, secondo i promotori:
“Ecco dunque perché un laboratorio universitario, per studiare fonti e categorie della contemporaneità: per spingere noi studenti, futuri insegnanti, storici, o giornalisti, a sviluppare una nuova capacità di ragionare storicamente per meglio comprendere e interpretare la storia dell’ultimo secolo e il presente, guardando al futuro”.

Il portale si presenta come punto di confronto e discussione sui temi della storia contemporanea e dell’università.

Lapsus promuove eventi e corsi e, in collaborazione con i docenti di storia dell’Università Statale organizza laboratori con riconoscimento di crediti formativi. Interessante è la possibilità di fruire dei contenuti dei corsi (audio e materiali di approfondimento) direttamente online. Tra i laboratori curati nel corso di questo anno accademico segnaliamo “Cronologia, analisi e storia della grande crisi”, con relatori provenienti dal mondo universitario, della stampa e dell’industria.
Per il secondo semestre, invece, il laboratorio in programma è “La destra radicale in Europa dal dopoguerra ad oggi”.


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Fare storia, praticare la storia: un convegno per ricordare Franco Della Peruta

2013-29-01-farestoria

Segnaliamo il convegno Fare storia, Praticare la storia: percorsi e prospettive della ricerca tra Ottocento e Novecento.

L’evento, organizzato in memoria del prof. Franco Della Peruta, si terrà dal 29 al 31 gennaio 2013 nella Sala Napoleonica di Palazzo Greppi - via Sant’Antonio 12, Milano.

Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli studi di Milano, dal Museo del Risorgimeno, dall’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, dall’Istituo italiano di Storia Contemporanea, dalla Fondazione Feltrinelli e dalla Fondazione ISEC.

La biblioteca ha organizzato, per questa occasione, una piccola mostra di pubblicazioni del prof. Della Peruta, visitabile fino al primo febbraio.

Tra i libri in mostra, segnaliamo qui alcune opere possedute dalla nostra biblioteca.


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Odyssée: il motore di ricerca degli archivi di Ginevra


[Vues de Genève]
Se siete interessati alla storia della città di Ginevra, date un’occhiata a Odyssée, la banca-dati in linea che descrive fondi e collezioni del Département des manuscrits et des archives privées.
Potete scorrere le liste o fare una ricerca libera o avanzata.


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Biblioteca Digitale Reggiana: periodici, manoscritti, opere


La Biblioteca Digitale Reggiana è un progetto della Biblioteca Panizzi che si propone di costituire un archivio digitale on line della memoria storica locale, rivolto a salvaguardare e a valorizzare i fondi librari e le raccolte documentarie che compongono il proprio patrimonio storico.
La biblioteca digitale è articolata in quattro sezioni:

    1- Giornali e riviste
    Nella Biblioteca Panizzi è custodita la preziosa raccolta dei Giornali Cittadini che do-cumenta l’intera produzione giornalistica reggiana dalle origini ad oggi. Oltre alle mag-giori testate storiche, come “L’Italia Centrale” (1864 – 1912), “La Giustizia” (1886 – 1925), il “Solco Fascista” (1928 – 1945), vi sono conservati una moltitudine di fogli dalle caratteristiche più disparate: periodici religiosi, satirici, letterari, sportivi, studenteschi, artistici, dialettali, elettorali, organi di associazioni e di ordini professionali, bollettini parrocchiali: fogli la cui vita è stata spesso effimera, ma che costituiscono una fonte di primaria importanza per ricostruire le vicende storiche, politiche, sociali e culturali della realtà reggiana.
    2 – Manoscritti
    Questa sezione è dedicata alla valorizzazione dei codici e degli antichi manoscritti che costituiscono il patrimonio più prezioso della Biblioteca. E’ possibile “sfogliare” direttamente gli Acta Comitissae Mathildis di Donizone (sec. XIV), il De prospectiva pingendi di Piero della Francesca (1472-1492 ca.), l’Antiquarium di Michele Fabrizio Ferrarini (1477-1486 ca.), le opere autografe del grande naturalista Lazzaro Spallanzani o l’Album Ferrari – Corbelli con gli acquarelli che raffigurano la Festa dei Moccoli del 1841. Una delle collezioni più prestigiose della Biblioteca è infatti rappresentata dal fondo degli oltre duecento manoscritti di Lazzaro Spallanzani che saranno oggetto di un progetto speciale di riproduzione digitale promosso in collaborazione con il Centro Studi “Lazzaro Spallanzani” di Scandiano.
    3 – Reggio nella storia
    La storiografia reggiana vanta opere che mettono in grado di definire il contesto storico generale in cui inserire ogni ricerca di natura più specialistica. Sono in linea alcune fondamentali storie generali della città, a partire dalla fondamentale Storia di Reggio nell’Emilia di Andrea Balletti (1925). Oltre alle opere di carattere generale, saranno rese disponibili in questa sezione anche le monografie di riferimento relative ai diversi ambiti tematici della storia reggiana, come ad esempio l’arte, la letteratura, le tradizioni popolari, l’ambiente, la cucina, il dialetto.
    4 – I protagonisti
    Questa sezione ospita i materiali documentari relativi ai reggiani più illustri, da Matilde di Canossa a Ludovico Ariosto, da Matteo Maria Boiardo a Lazzaro Spallanzani, da Antonio Panizzi a Camillo Prampolini, da Silvio D’Arzo a Cesare Zavattini. Le biografie, gli scritti, le opere, i documenti, le immagini, i filmati consentiranno di conoscere più da vicino i protagonisti della storia reggiana.


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Africa through a lens: fotografie sull’Africa del Colonial Office dal 1860 al 1980


Africa through a lens è un progetto dei National Archives del Regno Unito. Si tratta della digitalizzazione di una delle collezioni del Colonial Office; appunto, le fotografie che riguardano 20 paesi africani e che sono state scattate fra il 1860 e il 1980. I paesi più rappresentati sono: il Kenya (758 fotografie), il Ghana (713 fotografie), la Nigeria (905 fotografie), l’Africa del sud (560 fotografie) e la Tanzania (337 fotografie).

The collection was brought about by the request of the Secretary of State for the Colonies in 1869. He asked governors to arrange for the taking of photographs of ‘noteworthy buildings and scenery … together with individuals of various races peculiar to the colony’. Each governor interpreted the task in his own way, which has culminated in this unique and varied collection. The original records include what appear to be personal scrapbooks, official albums, printed pamphlets and even framed photographs and paintings. Some images are official public information shots, others are hand drawn sketches. The number of images for each country also varies, depending on how diligently the request was carried out.

L’intera collezione è presente anche in Flickr Commons con i relativi tag.
Da segnalare anche la presenza di podcast (sul progetto, sui metodi di conservazione della collezione, sulla Nigeria, sull’Africa del Sud nel periodo coloniale…) e di link ad altre risorse archivistiche sull’argomento.


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Album degli archivi norvegesi in flickr commons: fotografie di storia norvegese


[Dronning Maud og kronprins Olav, 1906]
Gli archivi nazionali della Norvegia hanno pubblicato in Flickr Commons un’ampia collezione di fotografie tratte da archivi pubblici e privati scattate dal 1860 ad oggi. Si tratta di fotografie prive di restrizioni di copyright da taggare.
L’Album di Riksarkivet comprende molti aspetti della storia norvegese incluse le vicende belliche della seconda guerra mondiale, i regnanti, foto dei paesaggi e del patrimonio industriale e la storia sociale del paese.


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Beacon for Freedom of Expression: un database bibliografico sulla censura e sulla libertà di espressione


Beacon for Freedom of Expression è un database bibliografico sulla censura e sulla libertà di espresssione curato dal Norwegian Forum for Freedom of Expression (NFFE). Al momento, la banca-dati contiene i riferimenti bibliografici a più di 40.000 opere censurate e a più di 5.000 testi sulla censura. Il database spoglia:
•testi censurati del passato e del presente, giornali, audio-video e siti internet sull’argomento;
•letteratura internazionale sulla censura e sulla libertà di espressione.
Complessivamente sono 30 i paesi rappresentati in questa prima fase del progetto (Spagna, Australia, Canada, Danimarca, Regno Unito, Francia, Germania, Iran, Italia, Giappone, Lituania, Malawi, Norvegia, Polonia, Perù, Poloni, Russia, Sud Africa, Turchia, USA).


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Sommario sistematico dei fondi riguardante i documenti sui rifugiati (1930-1950) negli archivi cantonali della Svizzera e nell’Archivio Nazionale del Liechtenstein


Il Sommario sistematico dei fondi riguardante i documenti sui rifugiati (1930-1950) negli archivi cantonali della Svizzera e nell’Archivio Nazionale del Liechtenstein è stato redatto con quattro finalità principali.

Primo, recensire sistematicamente i fondi esistenti negli archivi cantonali e in una scelta di altri archivi pubblicamente accessibili, il cui oggetto è rilevante per il tema. Secondo, questo censimento deve dare una panoramica sulle documentazioni concernenti i profughi che sono state tramandate, e sullo stato dei relativi mezzi di corredo, negli archivi dei cantoni svizzeri e del Liechtenstein. Terzo, con esso si vuole creare uno strumento di lavoro di facile utilizzo per gli utenti interessati a svolgere ricerche sulla politica dei rifugiati. E per concludere, il quarto scopo perseguito da tutti i partecipanti è stato quello di rafforzare, con questo progetto, la collaborazione fra gli archivi in Svizzera e nel Liechtenstein.

L’importante pubblicazione nasce dopo il dibattito suscitato in Svizzera sulla politica d’asilo perseguita dalle autorità svizzere durante la seconda guerra mondiale. In questo contesto generale, i direttori e le direttrici degli archivi cantonali, federali e del Principato del Liechtenstein hanno deciso, il 17 maggio 2000, la pubblicazione dell’elenco tematico degli incarti dei cantoni sui rifugiati.

Fornire una panoramica sullo stato dei fondi d’archivio per ogni cantone, dal loro punto di vista significa far opera di trasparenza e di testimonianza. Con l’inserimento del l’elenco nella collana Inventari dell’Archivio federale, gli archivisti cantonali hanno scelto di integrare i loro risultati con quelli forniti nel 1999 dall’Archivio federale mettendo l’accento sulla coerenza
della loro procedura

.


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Zeitschriftenschau Osteuropa: sommari di periodici di storia dell’Europa dell’Est


Zeitschriftenschau Osteuropa è un database aggiornato e curato dalla Bayerishe StaatsBibliotek che presenta i sommari di periodici rilevanti nel campo della storia dell’Europa dell’Est, dell’Europa centrale e meridionale.
I periodici sono raggruppati in base al loro contenuto (non in base al luogo di pubblicazione); di ognuno viene visulaizzato il sommario dal numero più recente. Potete fare anche una ricerca libera nei sommari.


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e-corpus: una ricca biblioteca digitale francese (e non solo)


e-corpus è la ricca biblioteca digitale che rende disponibili sul web molteplici risorse di vari ambiti: manoscritti, archivi, libri, giornali, stampe, registrazioni audio, video…
Questa piattaforma, gestita dal Centre de Conservation du Livre di Arles, si propone di valorizzare la diversità culturale in particolare nello spazio europeo e mediterraneo. Propone numerose collezioni virtuali e una grande quantità di dati digitali da molte istituzioni in diversi Paesi.
Per darvi un’idea, al momento sono presenti in rete ben 1.308.517 oggetti digitali.


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Catalogue collectif suisse des affiches: manifesti e locandine svizzere dall’Ottocento ad oggi


[Graphiste / Agence Fontanet, Noël; Titre / Texte Votez contre le suffrage féminin, la femme ne doit pas être la proie des partis, Non; Commanditaire / Date / Imprimeur [Genève.] : Mouvement démocrate chrétien, [1940-1953]; Technique / Format 1 affiche : lithographie en couleur ; 128 x 90,5 cm ]

Il Catalogue collectif suisse des affiches contiene un’ampia varietà di manifesti e locandine opera di artisti svizzeri e non. Il Catalogo si propone di offrire un’immagine rappresentativa della Svizzera dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi. Potete fare una ricerca libera o per argomento.

On trouvera ci-dessous les domaines les mieux représentés : activités culturelles (cinéma, congrès, expositions, fêtes populaires, musique, théâtre, etc.) ; enjeux environnementaux ; mouvements politiques et sociaux divers ; publicité ; religion ; sport ; tourisme.


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Encyclopédie Sonore: conferenze universitarie da scaricaricare


L’Encyclopédie Sonore è un progetto internazionale coordinato dall’Università Paris X-Nanterre che raggruppa università francese e non. E’ una banca-dati (bisogna iscriversi, ma l’iscrizione è gratuita) che offre la possibilità di cercare e ascoltare conferenze universitarie in tutti gli ambiti disciplinari, ma quelli maggiormente rappresentati sono: storia, discipline umanistiche, economia e diritto.
Queste le università coinvolte nel processo:

    Francia:
    Aix-Marseille 1 – Provence,
    Bordeaux 3 – Michel de Montaigne
    Besançon – Franche-Comté
    Caen – Basse-Normandie
    Clermont-Ferrand 2 – Blaise Pascal
    Dijon – Bourgogne
    Lille 3 – Charles de Gaulle
    Nancy 2
    Paris 10 – Nanterre
    Reims – Champagne/Ardennes
    Rennes 2 – Haute Bretagne
    Toulouse 2 – Le Mirail
    Russia:
    Biblioteca nazionale di letteratura straniera
    Università di stato di Mosca
    Università di stato degli Urali (Ekaterinburg)
    Università di stato di San Pietroburgo
    Università di stato di Yaroslavl
    Institut de la Société Ouverte di San Pietroburgo
    Bulgaria:
    Università di Sofia “Sv. Kliment Ohridski”
    Universita americana in Bulgaria – Blagoevgrad
    Institut Français de Sofia
    Tunisia
    Università di Sousse


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Archivio fotografico de la Delegacion de Propaganda durante la Guerra civil


[Título: Brigadas Internacionales: Hogar infantil Tahelman; Autor: Albero y Segovia]
L’Archivio fotografico de la Delegacion de Propaganda è un fondo fotografico creato dalla Junta de Defensa di Madrid, le cui origini risalgono al 1936, come fondo propagandistico per denunciare le perdite umane e materiali causate dalla Guerra civile. Nel 1940 l’Archivio venne confiscato dal regime franchista, occultato e usato come strumento di repressione politica.
Il fondo si compone di 3051 immagini, solo una parte del fondo originario. Le fotografie sono realizzate in bianco e nero e montate su supporti di cartone, come di consueto per l’epoca. Sono organizzate per categorie di soggetti, seguendo l’inventario originale.
Potete fare una ricerca libera o per categorie tematiche.


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Exilpresse digital. Deutsche Exilzeitschriften 1933-1945: periodici degli esuli tedeschi digitalizzati


Exilpresse digital. Deutsche Exilzeitschriften 1933-1945 è il progetto di digitalizzazione curato dalla Deutsche National Bibliothek delle riviste degli esuli tedeschi dissidenti rispetto al regime nazista.
Questi i periodici digitalizzati:
+ Aufbau (New York)
+ Acht-Uhr-Abendblatt (Shanghai)
+ Das Andere Deutschland/
+ La Otra Alemania (Buenos Aires/Montevideo)
+ Das blaue Heft (Paris)
+ Der deutsche Schriftsteller (Paris)
+ Der deutsche Weg (Oldenzaal)
+ Europäische Hefte (Pragl)
+ Freie deutsche Kultur (London)
+ Freie Kunst und Literatur (Paris)
+ Gelbe Post (Shanghai)
+ Gemeindeblatt der Jüdischen Gemeinde Berlin (Berlin)
+ Gemeindeblatt der Jüdischen Gemeinde Shanghai (Shanghai)
+ Internationale Literatur (Moskau)
+ The Jewish Voice of the far East (Shanghai)
+ Jüdische Revue (Mukacevo u.a.)
+ Kunst und Wissen (London)
+ Neuer Vorwärts (Karlsbad; Paris)
+ Ordo (Paris)
+ Pariser Tageblatt (Paris)
+ Pariser Tageszeitung (Paris)
+ PEM’s Privatberichte (Wien; London)
+ Das Reich (Saarbrücken)
+ Sozialistische Warte (Paris)
+ Die Tribüne (Shanghai)
+ Über die Grenzen (Affoltern a.A.)
+ Zeitschrift für freie deutsche Forschung (Paris)
+ Die Zeitung (London).

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Qui, trovate tutte le info sul progetto: http://deposit.ddb.de/online/exil/pdfs/exil.pdf


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Movimientos Migratorios Iberoamericanos: il portale sull’emigrazione spagnola nel ’900


Il portale Movimientos Migratorios Iberoamericanos è un progetto coordinato dalla Subdirección General de los Archivos Estatales del Ministerio de Cultura che ha l’obiettivo di facilitare l’acesso alle fonti documentarie relative all’emigrazione spagnola nelle Americhe in età contemporanea premettendo l’acesso diretto alle digitalizzazioni dei documenti.
Potete fare una ricerca per nome, per dati di uscita e di entrata, per mezzo di trasporto e per dati archivistici.

En consonancia con la dinámica de algunos países europeos, España se convirtió entre finales del siglo XIX y el primer tercio del siglo XX en un país de emigración de carácter económico. El periodo de mayor afluencia, que Nicolás Sánchez Albornoz acuñó como la “emigración en masa”, tuvo lugar fundamentalmente entre 1880 y 1930. Es la época de emigración masiva de los españoles a América, con una importancia social y un peso demográfico muy superior al de la época colonial. En este periodo cronológico el continente americano abrió sus puertas a la llegada de inmigrantes. Muchos gobiernos creyeron ver la solución a la escasez de mano de obra y a la explotación de nuevos productos con la acogida de estos contingentes humanos de fuerza de trabajo que pudieran llevar a cabo el desarrollo material de los estados emergentes.
El estudio de los movimientos migratorios de esta época demuestra que la emancipación de las nuevas repúblicas hispanoamericanas no supuso una ruptura total con la metrópoli y que, además, en estos momentos, los flujos migratorios continuaron siendo regulares hacia las posesiones americanas todavía pertenecientes a la corona española hasta 1898, fundamentalmente hacia Cuba.
El número exacto de los emigrantes españoles que partieron hacia América en este periodo es difícil de calcular, debido a la dispersión de las fuentes, pero fluctúa entre dos y cuatro millones de personas, según los diferentes autores, dependiendo de si se han tenido en cuenta las estimaciones de los retornos. La emigración ilegal o no contabilizada por las autoridades ascendió según algunos cálculos a casi un 20%. De los países iberoamericanos receptores de trabajadores españoles, Argentina y Cuba acogieron el mayor porcentaje en un flujo continuo, alentado por los distintos gobiernos y fortalecido por las redes familiares. Las principales compañías navieras de la época relacionadas con el tráfico de pasajeros fueron, entre otras, la Compañía Transatlántica, La Bandera Española, Pinillos, Izquierdo y Cía., Messageries Maritimes, Pacífic Stearn Navigation Co., Compagnie Generale Trasatlantique, CunardLine, Hamburg Amerika Line, Compañía Naviera Sota y Aznar, y Navigazione Generale Italiana.
La Gran Depresión de los años 30 del siglo XX pondrá fin a la emigración masiva a América, aunque el fenómeno no desaparecerá como tal. En estos momentos, los países receptores restringirán la entrada de nuevos inmigrantes.
Sin embargo, a partir de la Guerra Civil española una nueva oleada migratoria comienza: el exilio. México, bajo la presidencia de Lázaro Cárdenas acogió y rescató de los campos de refugiados de Francia entre quince y veinte mil exiliados republicanos españoles, convirtiéndose en uno de los principales países receptores.


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www.veneto.alinari.it: 7.000 fotografie storiche sul Veneto


[Una giovane donna circondata dai piccioni in Piazza San Marco a Venezia]
La Regione del Veneto ha creato con Alinari il sito http://www.veneto.alinari.it/ che offre una selezione di oltre 7000 fotografie storiche, inedite e d’autore su molteplici aspetti della regione: dalle vedute storiche, alle collezioni d’arte, all’industria, ai veloci cambiamenti del costume e della società tra ’800 e ’900.
Le fotografie provengono dagli Archivi Storici Alinari, Brogi, Anderson, Villani e dalle nuove campagne fotografiche a colori. Sono inoltre rappresentati i lavori di importanti fotografi dell”800 e del ’900 attraverso le Raccolte Museali Fratelli Alinari.
Potete fare una ricerca libera o avanzata o scorrere gli elenci per province, parole chiave, “periodo e stile”. Qui trovate le maschere di ricerca e tutte le info.


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Nuovi documenti della presidenza Nixon disponibili on-line


La Nixon Library oggi ha reso disponibili alla consultazione altri documenti interni della presidenza Nixon. Nel sito della Nixon Library potete trovare una selezione di questo nuovo materiale. Si tratta di scansioni di 118 documenti tratti dai: “White House Special Files, Staff Member & Office Files”; “White House Central Files, Staff Member & Office Files” e dai “National Security Council Files series”.


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Diccionario Biográfico del Socialismo Español: 4.000 biografie di socialisti spagnoli (1879-1936)


Diccionario Biográfico del Socialismo Español curato dalla Fundación Pablo Iglesias contiene più di 11.000 biografie di personalità interne al PSOE (Partido Socialista Obrero Español) e all’UGT (Union General de Trabajadores).
Le biografie presenti “coprono” il periodo che va dalla nascita del movimento socialista in Spagna (1879) alla fine della guerra civile (1939).
Potete fare una ricerca o scorrrere l’elenco delle biografie inserite.


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Berichte des Apostolischen Nuntius Cesare Orsenigo: Rapporti di Cesare Orsenigo, nunzio apostolico in Germania (1930-1939)


[Orsenigo with Hitler and Joachim von Ribbentrop]
Berichte des Apostolischen Nuntius Cesare Orsenigo
aus Deutschland 1930 bis 1939 (Rapporti di Cesare Orsenigo, nunzio apostolico in Germania, inviati tra il 1930 e il 1939 alla Segreteria di Stato del Vaticano)
è l’interessante progetto di digitalizzazione del Deutschen Historischen Instituts di Roma in collaborazione con la Kommission für Zeitgeschichte di Bonn e l’Archivio Segreto Vaticano.
Con l’apertura degli archivi vaticani per il periodo del pontificato di Pio XI (1922-1939), il fondo dei rapporti di Orsenigo è consultabile per intero – almeno fino alla primavera del 1939. Si può quindi ricostruire un complesso flusso di informazioni di cui fanno parte, accanto ai rapporti del nunzio, anche le istruzioni della segreteria di Stato e del suo responsabile Pacelli a Orsenigo, le rispettive corrispondenze intrattenute dal nunzio e da Pacelli con altri uffici curiali, come pure le relative carte interne alla stessa segreteria.
Per gli anni finora accessibili dal 1930 al 1939 si conservano nell’archivio vaticano circa 1.500 rapporti di Orsenigo. Insieme alle altre carte rilevanti in questo contesto, in particolare le lettere scritte da Pacelli a Orsenigo, il materiale ammonterà complessivamente a circa 2.000 unità (e ulteriori 2.000, se si considera anche il periodo fino al 1945). La prima parte dell’edizione, qui pubblicata in linea e corredata di dettagliati commenti, copre l’intero anno 1933. Otto rapporti dello stesso anno (vale a dire i nn. 153-157, 311/312, 327), pur attestati, finora non sono stati reperiti nell’archivio. Tali lacune sono segnalate nei luoghi corrispondenti dell’edizione.
Il progetto di digitalizzazione proseguirà ad intervalli (non regolari) e si prevede di mettere in linea a breve prima i resoconti del biennio 1930-1932 e poi quelli del 1934.

Diversamente da Pacelli, Orsenigo non fu mai un attore politico, e mai pretese di rivestire una tale posizione. Egli fu il portavoce della Santa Sede; fu anche suo corrispondente – ma non l’unico in quanto il segretario di Stato Pacelli si era creato, durante la sua lunga permanenza in Germania, una serie di contatti personali che evidentemente continuava a utilizzare, e di cui i suoi stretti rapporti con i vescovi Faulhaber e Preysing costituiscono solo gli esempi più noti.

Tenuto conto della personalità del nunzio e della struttura specifica dei suoi compiti, i rapporti di Orsenigo da Berlino rappresentano una fonte che copre quasi senza lacune un periodo di 15 anni tra i più decisivi per la storia del XX secolo; senza l’approfondita conoscenza di questo materiale non sarà più possibile esprimere un giudizio scientificamente fondato sul rapporto tra la Santa Sede e la Germania nazionalsocialista. Determinante per lo studio di questa fonte sarà però la constatazione che soprattutto all’inizio le valutazioni degli avvenimenti oscillavano fortemente, e che il nunzio e i vertici del Vaticano giungevano solo lentamente a una corretta analisi del nazionalsocialismo.


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Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte von Eugenio Pacelli 1917-1929: edizione critica on-line dei resoconti della nunziatura di Pio XI in Germania


Eugenio Pacelli. Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte von Eugenio Pacelli 1917-1929 è l’interessante banca-dati curata dal Deutsches Historisches Institut di Roma (DHIR) grazie alla cooperazione con l’Archivio segreto vaticano che si propone di fare luce sul papato di Pacelli proprio partendo dalla sua esperienza di nunzio apostolico in Germania dal 1917 al 1929.
L’apertura di tutti documenti del pontificato di Pio XI (1922-1939) nell’Archivio Segreto Vaticano nel 2003 e nel 2006 rende possibile pubblicare i 6.500 rapporti che Pacelli ha inviato nei dodici anni della sua carriera in Germania a Roma.
Al momento sono disponibili le edizioni critiche dei resoconti dell’anno 1917 e dal 2 Marzo 2011, parti importanti di quelli del 1918.


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Bibliostoria Web Resources: siti web, testi e documenti digitalizzati, bibliografie e banche-dati selezionati dalla biblioteca di Scienze della Storia


[Biblioteca di Scienze della Storia, Università degli Studi di Milano]
State cercando materiale (articoli, archivi, bibliografie, banche dati, testi e documenti digitalizzati, portali, cataloghi di biblioteche…) per una vostra ricerca? Vi consigliamo di dare un’occhiata a Bibliostoria Web Resources, il database curato dallo staff della biblioteca in cui le risorse web sono state descritte e rese accessibili per la ricerca.
Potete fare una ricerca libera cliccando una parola chiave nel box di ricerca in alto a destra o potete navigare tra le risorse scorrendo lo schema secondo il quale sono state inserite le risorse stesse (cliccare in Naviga tra le risorse):

Strumenti generali:
1. Bibliografie e banche dati bibliografiche
2. Biblioteche e cataloghi on-line
3. Istituti e fondi archivistici
4. Dizionari storici, enciclopedie e biografie
5. Motori di ricerca
6. Virtual reference desk e portali generali di storia

Fonti:
1. Fonti primarie
2. Fonti secondarie

Suddivisione cronologica:
1. Storia generale
2. Storia medievale
3. Storia moderna
4. Storia contemporanea

Suddivisione geografica:
1. Europa
2. Europa-Italia
3. Africa
4. America
5. Asia
6. Oceania

Suddivisione tematica:
1. Storia dell’emigrazione
2. Storia economica, sociale e della tecnologia
3. Storia della cultura (arte, cinema, musica e teatro)
4. Guerre mondiali
5. Storia del cristianesimo
6. Storia di Milano e della Lombardia
7. Storia delle donne
8. Storia del libro e dell’editoria
9. Storia della medicina
10. Storia militare
11. Risorse per la didattica della storia
12. Araldica
13. Paleografia e archivistica
14. Biblioteconomia e bibliografia
Se volete fare una ricerca per soggetto, abbiamo inserito singoli descrittori desunti dal Nuovo Soggettario di Firenze (consultabile in linea: http://thes.bncf.firenze.sbn.it/ricerca.php) per creare una indicizzazione postcoordinata (i descrittori vengono inseriti singolarmente e coordinati in fase di ricerca).
Buona ricerca allora!!!
Bibliostoria web Resources: http://users.unimi.it/storia/h/SPT–Home.php


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“Charts and maps” del National Maritime Museum


[Carte universelle du commerce, c'est a dire carte hidrographique, ou sont exactement decrites, les costes des 4 parties du monde, par P.Du-Val Geographe Ordinaire du Roy. 1686. A Paris. Chez l'auteur, en l'Isle du Palais, sur le quay de l'Orloge, au coin de la rue de Harlay. Avec privilege du Roy pour vingt ans]
La collezione digitale Charts and maps del National Maritime Museum attinge al ricco patrimonio del museo che comprende più di 100.000 carte e mappe dal Medioevo ad oggi.

They document the results of exploration and discovery and show how techniques of navigation and surveying developed. Many were owned by naval officers and politicians and were used to plan and record the events which have become maritime history. The collections are not exclusively British and although they concentrate on charting the seas and coastlines, land maps are also included. Together they illustrate the work of the leading hydrographers and cartographers throughout the history of charting and mapmaking.
Charts represent the world’s water-covered regions as aids to navigation. They are generally drawn on Gerard Mercator’s projection (first introduced in 1569), which transforms the curved surface of the earth on to a flat plane.
The earliest portulan charts were prepared on vellum (sheep or goatskin). These concentrated on the Mediterranean. Later Italian, Spanish and Portuguese charts included new information resulting from the voyages of exploration of the late-15th and early-16th centuries.
Printed charts replaced portulan charts in the 17th century. The Dutch dominated the hydrography market and published many fine sea atlases. France and Britain next became major forces in chartmaking. Both established naval hydrographic offices, France in 1720 and Britain in 1795.
The British contribution to hydrography was highlighted by the voyages of discovery made by Captain James Cook between 1768 and 1780. Britain led the charting industry during the 19th century.

Potete scorrere l’intera collezione per regione geografica rappresentata, nome della carta, autore e data di edizione.


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Il fondo storico dischi dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi


Il fondo storico dischi dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Icbsa) comprende la produzione discografica pervenuta all’Icbsa sulla base della legge sul Deposito legale e comprende documenti di carattere musicale, ma anche di ambito storico, letterario e teatrale.
Il fondo dei dischi 78 rpm è la parte storica più importante e copiosa della collezione dell’Istituto che acquisisce per legge copia della produzione discografica del nostro paese fin dalla metà degli anni trenta del secolo scorso. La denominazione di 78 giri indica il primo tipo di disco fonografico, utilizzato per tutta la prima metà del XX secolo, e si riferisce al numero di giri al minuto necessari per l’ascolto. Il disco fonografico a piastra circolare fu inventato da Emile Berliner nel 1888, soppiantando già nei primi anni del Novecento il cilindro fonografico (primo supporto audiofonico in assoluto, introdotto da Thomas Alva Edison, inventore del fonografo). Rimase lo standard dei riproduzione audio fino alla fine degli anni quaranta, quando l’introduzione dei dischi in vinile a microsolco, basati sul medesimo principio tecnico ma di qualità e durata assai maggiori, lo resero obsoleto.

I contenuti di questo fondo discografico riguardano prevalentemente l’ambito musicale di qualsiasi genere (musica colta, leggera, popolare folklorica, italiana e internazionale), ma sono presenti anche molti documenti sonori di altri ambiti culturali e storici. Molti i dischi con i discorsi di esponenti del regime fascista ma anche di leader dei paesi democratici sempre di quegli anni e poi dischi contenenti brani teatrali e letterari.


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Archives et images: risorse digitalizzate della “Bibliothèque de documentation internationale contemporaine”


La banca-dati Archives et images dà l’accesso a tutte le risorse documentarie digitalizzate della Bibliothèque de documentation internationale contemporaine (BDIC) : archivi, fotografie, manifesti, disegni, testi (circa 200) e periodici. Potete fare una ricerca semplice o avanzata selezionando il tipo di materiale da cercare, la lingua e la data di edizione.


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Normannia: la biblioteca digitale della Normandia


[Tratto da Guide du voyageur au Mont-Saint-Michel et au Mont-Tombelaine]
Normannia: la bibliothèque numérique normande è la biblioteca digitale realizzata dal Centre régional des Lettres a partire dai testi presenti nelle biblioteche della regione francese. Si propone di offrire in linea testi digitalizzati sul patrimonio, sulla storia e la cultura della Normandia dal seicento ad oggi.

C’est au sein des collections patrimoniales bas-normandes répertoriées dans le Catalogue collectif normand que les choix sont réalisés afin d’organiser la bibliothèque selon des thématiques : littérature et poésie pour rappeler les grands maîtres mais aussi révéler textes et auteurs oubliés, contes et légendes sur les moeurs et coutumes des habitants de la région, livres rares à propos du folklore bas normand, textes d’intérêt scientifique, historique ou récits comme autant de témoignages de l’histoire locale… Sans oublier les ouvrages de géographie, les descriptions de paysages, les récits de voyages…


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Provincia in luce: un portale di foto e video sulla provincia romana


Provincia in Luce” è un progetto multimediale nato dalla collaborazione tra la Provincia di Roma-Progetto ABC e Cinecittà Luce per valorizzare e promuovere la storia e il territorio della provincia romana, di tutti i suoi Comuni, mettendo a disposizione online – in un portale dedicato e in modalità streaming on demand – tutti i materiali audiovisivi e fotografici conservati nell’Archivio Storico Luce e riguardanti la provincia di Roma.
“Provincia in Luce” attinge dall’immenso database dell’Archivio Luce tutti i documenti individuati dai toponimi della provincia di Roma permettendo allo stato attuale la visualizzazione online di 34.000 fotografie e di oltre 1.700 filmati storici.
Per valorizzare il materiale in tutta la sua ricchezza e specificità sono state realizzate numerose modalità di accesso e navigazione a tutti i contenuti digitali, costituiti da immagini e da circa 8.000 schede descrittive. Agli “itinerari tematici” è affidato il compito di proporre una consultazione guidata ai documenti, mentre l’accesso rapido e immediato alle località viene assicurato dall’elenco dei Comuni presente nella home page del portale secondo un’evidenza grafica intuitiva del “peso specifico” di ciascun toponimo nella banca dati


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Universal newsreel: cinegiornali prodotti dall’Universal dal 1929 al 1967


All’interno dell’Internet Archive potete visionare i cinegiornali prodotti dall’Universal dal 1929 al 1967.

Each issue contained six or seven short stories, usually one to two minutes in length, covering world events, politics, sports, fashion, and whatever else might entertain the movie audience. These newsreels offer a fascinating and unique view of an era when motion pictures defined our culture and were a primary source of visual news reporting.
Universal City Studios gifted Universal Newsreel to the American people, put the newsreels into the public domain, and gave film materials to the National Archives in 1976.

Potete scorrere la collezione per data, per soggetto o per titolo, oltre a fare una ricerca libera.


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Dizionario biografico degli aretini, 1900-1950


Se siete interessati alla storia di Arezzo, potete consultare il Dizionario biografico degli aretini,1900-1950 , curato dalla Società storica aretina.
Sono stati presi in considerazione:

    a) gli aretini illustri nati nel territorio del Comune di Arezzo nel periodo in questione. Oppure nati precedentemente, ma che abbiano avuto una qualche rilevanza nel cinquantennio preso in esame;
    b) coloro che, pur non essendo nati ad Arezzo, abbiano svolto un’attività significativa per la città nello stesso arco di tempo.

Sono inclusi nel dizionario anche deputati o senatori eletti o nominati nei collegi di Arezzo, anche in caso di limitata influenza nella città; sindaci; presidenti della provincia; prefetti; vescovi e altre eventuali cariche pubbliche significative. In alcuni casi (p.e. prefetti, sindaci, vescovi, presidenti Accademia Petrarca, primi rettori della Fraternita…), oltre o al posto delle singole dettagliate biografie, è stato inserito in appendice, uno specifico elenco.


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Brasiliana USP: una ricca digital library di cultura e storia brasiliana


Brasiliana USP digital è un interessante progetto dell’Università di São Paulo che coinvolge l’Instituto de Estudos Brasileiros (IEB) e la Biblioteca Brasiliana Guita e José Mindlin (BBM) e che si propone di rendere disponibile in rete per tutti (e non solo per ricercatori e studenti) una delle più ampie collezioni librarie brasiliane.
La finalità perseguita è quindi non di creare una digital library di prime edizioni, ma una “reference library” di testi e strumenti utili alla ricerca personale che offrano la più ampia visuale sulla cultura e sulla storia brasiliana.
Potete fare una ricerca libera, o scorrere gli indici per autore, titolo, anno di edizione e soggetto.
Se non volete perdervi gli aggiornamenti di Brasiliana USP potete seguire anche BrasilianaUSP in twitter.


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Atti della Santa Sede dal 1909 al 2007 sul web


Sul sito web del Vaticano sono a portata di mouse gli atti della Santa Sede dell’ultimo secolo e mezzo, compresi quelli della seconda guerra mondiale, su Pio XII e gli ebrei.
Questi sono i documenti digitalizzati:

Inoltre, sono leggibili on line anche i dodici grossi volumi degli atti e documenti della Santa Sede relativi al periodo della seconda guerra mondiale, dal 1939 al 1945, cioè la raccolta voluta da Paolo VI nel 1964 e realizzata tra il 1965 e il 1981 dagli storici gesuiti Pierre Blet, Angelo Martini, Burkhart Schneider e Robert A. Graham:
Actes et documents du Saint Siège relatifs à la Seconde Guerre Mondiale


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Digital book index: meta-indice di e-books


Digital book index è il meta-indice multidisciplinare che fornisce link a oltre 165.000 e-books di editori commerciali e non, di cui oltre 140.000 sono ad accesso gratuito.
Nel settore disciplinare di storia potete trovare circa 15.000 testi. Questi gli ambiti:

North American history, from the early European voyages of Exploration and Discovery, early settlement, the colonial period, the Revolutionary War period, the fur traders and mountainmen, the Gold rushes, the pioneer expansion westward, the Civil-War, Reconstruction… Other collections include English & Irish history, European, (ancient, medieval, and Renaissance texts through World War I and II), Latin American, Middle-Eastern, Asian, and African history, as well as Military history and the history of Science, Medicine, and Technology. Local and regional history are organized by states and regions. More than 1000 historical documents are arranged in chronological order.


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Alcune risorse di storia per ricordare il 9 maggio, giorno della memoria per le vittime del terrorismo


Per ricordare il 9 maggio, giorno della memoria per le vittime del terrorismo vi segnaliamo risorse interessanti sul sito dell’Associazione italiana vittime del terrorismo e dell’eversione contro l’ordinamento costituzionale dello stato:

Da guardare il dossier Anni di piombo curato dalla “Storia siamo noi”.


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European Resistance Archive (ERA) : video di partigiani di Polonia, Slovenia, Austria, Francia, Italia e Gemania


L’European Resistance Archive (ERA) è un interessante progetto che coinvolge sei paesi (Polonia, Slovenia, Austria, Francia, Italia e Germania) con la finalità di offrire testimonianze video della resistenza al fascismo e al nazismo. ERA vuole far emergere la diversità dei movimenti di resistenza europei e i loro diversi effetti nei rispettivi contesti nazionali e insieme vuole suggerire che il comune sentire giuridico europeo scaturisce proprio dalla guerra contro il nazismo e il fascismo. Altro scopo dell’archivio è quello di valorizzare il ruolo attivo delle donne nella resistenza al fascismo e al nazismo.
Potete fare una ricerca all’interno dei video o cliccare sulle tag.


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Guerra ai civili. Violenza e memoria. Le stragi neofasciste in provincia di Parma


Guerra ai civili. Violenza e memoria. Le stragi neofasciste in provincia di Parma è il sito web che si propone di ricostruire gli atti di violenza (stragi, eccidi, singole uccisioni…) compiuti nel Parmense dalle forze armate tedesche e dai reparti militari e dalle milizie della Repubblica sociale italiana contro la popolazione civile e i partigiani combattenti utilizzando tutte le fonti oggi finalmente disponibili: archivi italiani, tedeschi, anglo-americani, memorialistica, testimonianze orali.

Tra il mese di febbraio del 1944 e il 25 aprile del 1945 nella provincia di Parma le truppe d’occupazione tedesche, affiancate dai corpi armati della Repubblica sociale italiana, si resero responsabili di almeno 142 fucilazioni, provocando la morte di oltre 400 persone. Questa impressionante scia di sangue, concentrata particolarmente nelle grandi operazioni dell’estate 1944, durante i mesi invernali 1944-45 e negli ultimi giorni di guerra, in occasione della ritirata dei militari tedeschi diretti verso la pianura, segnarono profondamente la memoria e la storia di tante comunità della provincia di Parma.
Nella loro azione repressiva i comandi militari tedeschi poterono far riferimento a disposizioni antipartigiane che, come ricorda lo storico Carlo Gentile, prevedevano “l’uccisione immediata e senza alcuna formalità di partigiani e di civili anche solo sospettati di attività antitedesche, da parte della stessa unità che li aveva catturati, su ordine emanato da un qualsiasi ufficiale presente senza porre limitazione di sorta” . Sulla base di queste disposizioni generali e degli accordi siglati tra il comandante Karl Wolff e il maresciallo Kesselring scaturirono direttive “draconiane” che fornirono ai reparti militari in rastrellamento gli strumenti per seminare il terrore sui monti, nelle campagne e nei centri abitati. Inequivocabile la volontà di Kesselring di istituire norme, come la «clausola di impunità», allo scopo di coprire eventuali eccessi dei reparti in azione e gli ufficiali subalterni durante le azioni militari: “La lotta contro le bande – si legge nell’ordine del maresciallo – deve essere […] condotta con tutti i mezzi a disposizione e con il massimo rigore. Coprirò ogni comandante che nella lotta alle bande supererà nella scelta e nel rigore dei mezzi la moderazione che ci è solita”.


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Poster politici digitalizzati delle biblioteche del Colorado


[Title: Stop Poster No.: 1995-046 Artist: Drewinski, Lex, 1951- ]
Volete dare uno sguardo all’elaborazione artistica contemporanea legata ai temi dell’attualità politica? Date un’occhiata all’International Poster Collection, l’interessante collezione di manifesti digitalizzati compresi nelle Digital Collections delle Colorado State University (CSU) Libraries. Si tratta di 2133 immagini digitalizzate di manifesti creati tra il 1991 e il 2009 da 350 artisti provenienti da 50 paesi diversi.
Inserendo nella stringa di ricerca “political poster” potete navigare all’interno dei manifesti politici digitalizzati compresi nella collezione.


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Mostra virtuale di spartiti musicali (per film)


La Mostra spartiti musicali è la mostra virtuale della Biblioteca Luigi Chiarini che conserva numerosi spartiti illustrati di canzoni tratte da film. Si tratta di materiali spesso considerati “minori” ma che testimoniano la varietà dei modi di diffusione della cultura cinematografica nel corso del XX secolo: in questo caso per mezzo della canzone, tipico prodotto nazional-popolare.
La galleria di immagini digitalizzate mira ad evidenziare la diversità dei generi cinematografici dei film ai quali gli spartiti erano collegati ma anche le interessanti scelte grafiche ideate per renderli di fatto più “attraenti” agli occhi degli acquirenti. Gli editori dell’epoca utilizzarono le illustrazioni a fini prevalentemente pubblicitari, in quanto potevano attirare il grosso pubblico: copertine dai colori vividi, talvolta abbellite da motivi ornamentali, ma soprattutto fonte di fascinazione per la presenza dei ritratti dei beniamini e delle star dell’epoca. Lo spartito diventava così uno “spazio” atto ad evocare in maniera sintetica l’oggetto “altro” e cioè il film, funzionando come piccolo manifesto nelle vetrine dei negozi.
Gli spartiti digitalizzati provengono da due fondi bibliografici: il Fondo Michetti Ricci (vedi > Prima parte e > Seconda parte ) e il > Fondo Berselli.
Attraverso questi “oggetti culturali” – che di certo rappresentano un punto di vista eccentrico ma ricco di suggestioni e informazioni – crediamo di poter offrire una lettura in controluce non solo dei gusti musicali ma anche dei segni della sensibilità estetica di un’epoca.


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Donne e uomini della Resistenza: 2878 biografe di donne e uomini dell’antifascismo, della resistenza e della guerra di liberazione


Donne e uomini della Resistenza, frutto delle ricerche di Fernando Strambaci, è la galleria di 2878 biografie delle donne e degli uomini dell’antifascismo, della Resistenza e della Guerra di Liberazione.

La rassegna (nella quale sono comprese tutte le Medaglie d’oro al valor militare della guerra di Liberazione, diciannove delle quali sono state conferite a donne) si propone di essere rappresentativa delle mille sfaccettature del movimento partigiano, nel quale confluirono, trovando coesione e unità, uomini e donne di diverso orientamento politico e ideale e di differente ceto sociale, uniti nella determinazione di riscattare la dignità del paese offesa da un ventennio di regime fascista e da una sanguinosa occupazione militare straniera.

Potete scorrere le biografie inserite per cognome, per zona, per decorazione e per status.


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Online Historical Documents della Franklin D. Roosvelt Presidential Library: documenti digitalizzati della presidenza Roosvelt


Nella pagina Online Historical Documents della Franklin D. Roosvelt Presidential Library potete trovare questa interessante documentazione digitalizzata della presidenza Roosvelt:

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Digital Military Newspaper Library: 16 periodici militari statunitensi digitalizzati


Digital Military Newspaper Library è un progetto pilota delle biblioteche “George A. Smathers” dell’università della Florida che organizza e mette in linea 16 periodici di studi militari contemporanei e storici con la finalità di offrire dei diversi avvenimenti storici una prospettiva delle forze armate statunitensi.
Questi periodici sono editi dalle basi delle forze navali e aeree delle regioni limitrofe lo stato della Florida e includono il Kennedy Space Center, la base sottomarina King’s Bay Georgia, il Panama Canal Zone e due periodici editi a Guantanamo Bay di Cuba.


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L’Esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria


[Ragazzi e pecore alle Case Rosse, Villaggio di Santa Caterina, Torino, 1956
Archivio Privato Marino Marussi]
L’Esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria è il database che si propone di ricostruire la traiettoria tracciata dai giuliano-dalmati in Piemonte dando vita ad una sorta di mappatura del”esodo istriano all’interno del territorio piemontese.
Le informazioni sono state tratte da settanta testimonianze insieme alle fonti archivistiche, in gran parte inedite e di prima mano, quaranta ritagli di articoli giornalistici reperiti su testate di carattere locale e nazionale e 295 immagini localizzate ed acquisite attraverso la consultazione di archivi pubblici e privati.
Ciò che emerge è dunque un vero e proprio dizionario da sfogliare e interrogare, all’interno del quale ogni voce è organizzata come una singola scheda che, seguendo una struttura generale valida per ciascuna parola chiave, presenta accanto alla parte puramente descrittiva e narrativa dell’evento, alcuni estratti di testimonianze inerenti alla tematica trattata. A completare il tutto vi sono poi dei suggerimenti bibliografici sul singolo argomento che intendono fornire al lettore le coordinate di riferimento necessarie a un approfondimento del tema e, laddove la disponibilità di materiale lo ha reso possibile, l’inserimento di un apparato iconografico proveniente da archivi pubblici e privati.


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Inventari degli oggetti del Museo della Fondazione Micheletti per ricostruire la storia politica e sociale italiana


Nel sito della Fondazione Micheletti di Brescia trovate gli inventari degli oggetti che compongono le collezioni del Museo.
Attualmente è consultabile l’inventario della sede centrale, curato dalla Fondazione Luigi Micheletti, proprietaria e depositaria della maggior parte dei reperti. Date le caratteristiche del museo progettato in Brescia Città (ex Tempini), che prevede una galleria dedicata al Novecento ed una al cinema, sono presenti reperti di per se non riconducibili alla categoria dei musei dell’industria e del lavoro, e però utili a rappresentarne la storia politica e sociale nonché le trasformazioni sociali della vita quotidiana e dell’immaginario velocemente succedutesi nel corso del XX secolo.


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BancaDati del Partigianato Piemontese: informazioni su 91.847 nominativi di partigiani, patrioti e benemeriti


La BancaDati del Partigianato Piemontese, prodotta da una ricerca diretta da Claudio Dellavalle e condotta dagli Istituti storici della resistenza del Piemonte in collaborazione con il Ministero della Difesa, raccoglie 91.847 nominativi tra partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti piemontesi, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali, conservati presso l’archivio dell’Ufficio Ricompart, di pratiche esaminate dalla Commissione piemontese per l’accertamento delle qualifiche partigiane.
Ogni scheda comprende, oltre ai dati anagrafici, il nome di battaglia e la qualifica (partigiano, patriota, benemerito, …), l’indicazione delle formazioni di appartenenza con i relativi periodi, la professione, la carriera militare precedente l’8 settembre 1943, l’eventuale appartenenza alle formazioni della Rsi, i gradi partigiani, le ferite e le decorazioni ottenute ed eventuali dati su decesso, cattura e deportazione.


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Archivio della deportazione piemontese


L’Archivio della deportazione piemontese è stato costruito con l’intenzione di valorizzare il fondo archivistico Archivio della deportazione piemontese (Adp) costituito dal’Associazione nazionale ex deportati, sezione di Torino. Il fondo è composto da 219 interviste realizzate tra il 1982 e il 1985 per un totale di circa 10.000 pagine.
Il database presente in linea mette in relazione le trascrizioni e le registrazioni delle interviste a uomini e donne deportati contenute nel fondo Archivio della Deportazione Piemontese con le loro biografie e con altre testimonianze, edite o inedite, raccolte nel corso di un complesso lavoro di ricerca, finalizzato al censimento dei seguenti materiali: fonti audio-visive; scritti di memoria; articoli apparsi su periodici; interviste pubblicate o registrate; iniziative e attività realizzate dalle scuole, anche in collegamento con il Concorso regionale; tesi di laurea redatte sull’argomento.
Il database è frutto di un lavoro di ricerca pluriennale iniziato nel 2001 con un finanziamento della Regione Piemonte settore Biblioteche, Archivi ed Istituti culturali, che ha permesso di conservare e valorizzare la memoria della deportazione femminile piemontese. Nel 2007, grazie a un contributo del Consiglio regionale del Piemonte, è stato realizzato il database consultabile on line, Donne nella deportazione piemontese (27 interviste). Nel biennio 2008-2010, con il sostegno della Compagnia di San Paolo è stato possibile digitalizzare e indicizzare anche le interviste ai 189 ai testimoni di sesso maschile che oggi confluiscono nel Banca dati della deportazione piemontese.
Potete fare una ricerca libera nella banca dati oppure accedere a queste interessanti sezioni:

    BIOGRAFIE di tutti i testimoni, uomini e donne, con indicazioni bibliografiche sul e del testimone stesso;
    il documento sonoro e cartaceo della testimonianza interamente indicizzato attraverso parole chiavi che riportano: tutti i nomi di persone, enti e luoghi contenuti nell’intervista e gli argomenti trattati (li troverete elencati alla voce DIZIONARI). Laddove è stato possibile sono stati sciolti nomi di persone e di luoghi che apparivano incompleti nelle interviste o indicati in modo errato, lasciando ovviamente invariato il testo originale dell’intervista.
    GLOSSARIO dove vengono approfonditi alcuni tra i temi più rilevanti indicati nell’indice per soggetti
    elenco dei TRASPORTI individuati da Italo Tibaldi nel corso delle sue ricerche e riguardanti i deportati piemontesi. Attraverso la numerazione di Tibaldi è possibile ricostruire quali testimoni dell’Adp condivisero il viaggio verso il Lager.
    MAPPA DEI LAGER dove sono stati indicati tutti i principali campi di concentramento e i diversi sottocampi in cui sono transitati i testimoni dell’Adp.


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Sito storico del Senato e Legislature precedenti della Camera: due fonti di storia politica italiana


Nella sezione “Sito storico del Senato” potete trovare i resoconti stenografici dell’Aula e le schede dei senatori dal 1948. Sono stati digitalizzati e resi disponibili in PDF anche gli Indici di legislatura a stampa (il che è utile alla ricerca per argomento).
La sezione è organizzata sulla base di tanti mini-siti dedicati a ciascuna legislatura. Intorno a questo nucleo vi sono i link ad altre risorse storiche prodotte in gran parte dall’Archivio storico (archivio completo su tutti i presidenti del Senato, biografie di tutti i senatori del Regno, dall’Italia liberale a quella fascista, il Repertorio delle Commissioni monocamerali, bicamerali e d’inchiesta, il progetto Archivi on line).
Si tratta di un insieme di risorse molto vasto e di notevole interesse per le biblioteche che si affianca al sito omologo della Camera dei deputati denominato Legislature precedenti. Si tratta della sezione storica del sito della Camera dedicata agli atti parlamentari delle legislature della Repubblica precedenti quella corrente e agli atti del Parlamento in seduta comune. Sono disponibili i resoconti dell’Aula e delle Commissioni, i testi delle risposte scritte ad interrogazioni e dei progetti di legge incluse le relazioni, i documenti parlamentari in numero romano. Potete trovare anche informazioni sui deputati e sulla composizione degli organi della Camera e dei Governi.


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Archivio Museo Guzzini: sul web archivio dei prodotti e delle aziende del gruppo


L’Archivio Museo Guzzini è nato nel 1995, con lo scopo di salvaguardare il patrimonio culturale e la documentazione storica delle tre aziende (Fratelli Guzzini,1912, iGuzzini illuminazione, 1958, e Teuco, 1972) del territorio recanatese, dove il gruppo opera dal 1912. Grazie a un lavoro di censimento sistematico sono stati catalogati e archiviati tutti gli esemplari prodotti, dai prototipi ai progetti, ai materiali cartacei e fotografici ma anche le fonti orali (interviste e video interviste) di tutte le figure professionali coinvolte nelle diverse attività (imprenditori, designer, tecnici).
Sul web potete trovare l’archivio dei prodotti del gruppo Guzzini con numerose possibilità di ricerca (per tipologia, per designer, per materiale..) e un interessante archivio delle tre aziende del gruppo. Di ciascuna azienda potete avere informazioni riguardanti i seguenti ambiti: cronologia, multimedia, dimensione aziendale, aspetti produttivi, eventi, comunicazione, fortuna critica, documenti e designer.


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Biblioteca digitale dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna: monografie, periodici e fotografie on-line


[Garibaldini in posa. Coll.B.166 - A7.15 Scat.6. Istuto Ferruccio Parri. Fondo AICVAS]
La Biblioteca digitale dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna nasce con l’obiettivo di permettere l’accesso delle raccolte attraverso l’utilizzo della rete e il suo intrinseco progetto di ampia fruizione del sapere.
Al momento sono state digitalizzate:

Per quanto riguarda i fondi fotografici, sono stati digitalizzati:

    Il fondo AICVAS (Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna) comprende la maggior parte delle schede biografiche dei volontari antifascisti italiani in Spagna ed un patrimonio fotografico della seguente consistenza:
    1872 positivi conservati originariamente in 6 album e in buste a parte;
    1026 positivi pervenuti in buste a parte (tutte riproduzioni di fotografie contenute negli album e nelle buste);
    504 negativi dei positivi posseduti di cui 45 su lastra di vetro 6×9 e 459 su pellicola formato 6×9.
    Arbizzani. Le fotografie del fondo Luigi Arbizzani (1924 S. Giorgio di Piano – 2004 Bologna. Partecipò alla Resistenza nel battaglione Tampellini della 2° birgata Garibaldi Paolo, con il nome di battaglia Oddone). La raccolta comprende 773 immagini riferite al movimento di liberazione nel territorio emiliano romagnolo prevalentemente bolognese, dopoguerra ricostruzione e antifascismo.
    Bologna bombardata 1943. Raccolta fotografica Nicola Romualdi, Sofia Romualdi, Marco Spinelliè. Le fotografie che compongono il fondo testimoniano i danni subiti da Bologna a causa del bombardamento operato da aerei alleati il 24 luglio 1943
    Certosa di Bologna
    Imperial War Museum of London. La raccolta è un’ampia documentazione dell’ultimo anno del Conflitto Mondiale costituita da immagini scattate tra il 1944/1945 da fotografi di guerra inglesi dell’VIII Armata, nella zona compresa tra l’Appennino e il Po, nelle province di Rimini, Bologna e Ferrara.
    Medaglia d’Oro Bologna 1946
    National Archive. Il fondo “Official Signal Corps photos” contiene immagini che testimoniano l’attività svolta dall’esercito statunitense nella fase di liberazione della penisola italiana dall’occupazione nazifascista.
    Secondulfo. Il fondo è costituito principalmente da fotografie scattate da Domenico Secondulfo, relative alla vita politica e sociale giovanile in tre fasi storiche significative: il 1968, il 1973 e il 1977 nella città di Bologna.

NB: per guardare le foto e fare ricerche dovete cliccare in alto sul nome del fondo fotografico


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Digitaln knijznica Slovenije-dLis.si, la ricca biblioteca digitale della Slovenia


Se siete interessati alla storia della Slovenia, vi consigliamo di visitare il ricco sito della biblioteca digitale della Slovenia: Digitaln knijznica Slovenije-dLis.si.
Potete fare una ricerca libera o avanzata o visionare il materiale per tipologia o per argomenti.
Questi i materiali digitalizzati:

Questa invece è la lista per argomenti :

    Arheologija (215)
    Arhitektura (120)
    Astronomija, astrofizika (55)
    Bibliografije (112)
    Bibliotekarstvo (9168)
    Biografije (580)
    Biologija (190)
    Botanika (133)
    Civilizacija (58)
    Demografija (72)
    Domoznanstvo (2852)
    Družbene vede (125)
    Ekonomija (530)
    Etnologija (351)
    Filozofija, psihologija (526)
    Fizika (301)
    Fotografija (9522)
    Geografija (574)
    Geologija (374)
    Glasba (2867)
    Gledališče (31)
    Gospodinjstvo (126)
    Gradbeništvo (38)
    Grafična industrija, tiskarstvo, založništvo, knjigotrštvo (63)
    Grafična umetnost (6562)
    Humanistične vede (80)
    Industrija, obrt, rokodelstvo (315)
    Informatika (14)
    Inženirstvo, tehnologija (799)
    Inženirstvo, tehnologijaInženirstvo, tehnologija (12)
    Javna uprava (73784)
    Jezikoslovje in jeziki (1937)
    Kemija (756)
    Kemijska tehnologija (433)
    Kibernetika (17)
    Kinematografija (13)
    Kmetijstvo (623)
    Knjigovodstvo (12)
    Književnost (46477)
    Likovna umetnost (84)
    Matematika (115)
    Medicina (1590)
    Menedžment (160)
    Naravoslovne vede (217)
    Ni določeno (5)
    Oglaševanje (19)
    Organizacije (135)
    Paleontologija, paleobotanika, paleozoologija (46)
    Pisave, knjige (59)
    Politika (260)
    Poslovni menedžment (76)
    Pravo (3781)
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Scottish Screen Archive: filmati sulla Scozia del ventesimo secolo


[Glasgow May Day Procession along Argyle Street, including a banner for "fallen comrades" in Spanish Civil War]
Se siete interessati alla storia recente della Scozia, vi consigliamo di dare un’occhiata al sito dello Scottish Screen Archive dove potete visionare circa 1.000 clip e filmati che documentano la storia sociale, culturale e industriale della Scozia del ventesimo secolo.

The archive reflects:
20th-century Scottish social, cultural and industrial history
The lives of ordinary Scots across the generations
The achievements of Scottish film-makers in the craft of film production

Potete fare una ricerca libera o scorrere gli elenchi per luogo, argomento, per personaggi del cinema scozzese, genere, serie, decennio storico,

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