Bibliostoria

Lo storico è un profeta che guarda all'indietro (F. Schiller)

Archivio per Piemonte

Catalogo on-line delle lettere autografe delle biblioteche civiche torinesi


Il catalogo on-line delle lettere autografe delle biblioteche civiche torinesi consente la ricerca relativa agli autori e ai destinatari delle lettere conservate in diversi fondi documentali, in gran parte pervenuti o elencati recentemente e per i quali non esiste possibilità di recupero attraverso i tradizionali cataloghi a schede. Potete scorrere le lettere presenti o fare una ricerca per mittenti e destinatari
Questi i Fondi presenti:

Fondo Arrivabene
Raccolta di lettere del giornalista Opprandino Arrivabene, nato a Mantova nel 1807 e morto a Roma il 2 gennaio 1887, tutte indirizzate da Torino al mecenate lombardo Filippo Ala Ponzone, nato a Milano nel 1814 e morto a Baden-Baden nel 1885. L’Arrivabene fu figura non secondaria nel giornalismo del tempo, per quarant’anni collaboratore dell’Opinione e fondatore della Staffetta, poi diventata la Gazzetta di Torino. Cemento del suo rapporto con il nobile lombardo fu la convinta adesione agli ideali risorgimentali, giunta fino alla partecipazione al finanziamento delle imprese garibaldine. Il fondo, attualmente di 244 lettere, riunisce le 198 inviate a Genova tra il 1855 e il 1858, acquistate nel 2005 dal Sistema bibliotecario urbano e le 46 lettere indirizzate a Parigi dal 1859 al 1862, appartenenti alla Collezione Giovanni Marianetti (Pisa 1924 – Torino 2006) e depositate dalle figlie Sandra e Daniela in comodato preso la Biblioteca civica centrale.
Fondo Carutti
Raccolta di lettere indirizzate a Domenico Carutti di Cantogno, nato il 26 novembre 1821 a Cumiana (TO), dove morì il 4 agosto 1909. Storico, alto funzionario e uomo politico piemontese, fu ministro plenipotenziario a L’Aja dal 1862 al ’65, Senatore del Regno, socio e presidente della Deputazione di storia patria in Torino.
Fondo Celanza
Raccolta di lettere di e indirizzate all’editore Emanuele Celanza (1883-1950).
Fondo Cottinet
Raccolta di lettere e cartoline inviate al letterato francese Clair-Edmond Cottinet (Parigi, 18 febbraio 1824 – 20 febbraio 1895) da Edmondo De Amicis, Giuseppe Giacosa e altri corrispondenti piemontesi.
Fondo D’Azeglio
Raccolta di lettere scritte da Massimo d’Azeglio (1798-1866) e dalla moglie Giulia Manzoni (1808-1834) al signor Carlo Calcina, amministratore dei loro beni, negli anni ’30 dell’Ottocento. Gli autografi sono stati donati alla Città di Torino dalla signora Margherita Stroppiana nel 1958.
Fondo Geisser
Piccolo, ma significativo, fondo di lettere del banchiere oriundo svizzero Alberto Geisser, nato a Torino nel 1859 e morto a Roma nel 1929 e dal 1857 al 1894 console generale svizzero in Italia. La raccolta documenta l’impegno suo e di un ristretto gruppo di collaboratori per impostare anche in Italia un sistema di pubblica lettura.
Lettere Montù (Fondo Antonio Bosio)
Raccolta di lettere, quasi tutte indirizzate al teologo Giambattista Gioacchino Montù (Chieri, 11 aprile 1777 – 9 aprile 1850), professore di lingua greca presso l’Università di Torino e studioso di memorie locali. Queste lettere provengono dal fondo Antonio Bosio, anch’egli cultore di studi locali e amico del Montù di cui acquisì l’archivio e la biblioteca.
Fondo Rocca
Raccolta di lettere indirizzate all’avvocato Luigi Rocca (Torino, 17 giugno 1812 – Biella, 9 agosto 1888), uno dei protagonisti della vita culturale e artistica torinese nell’Ottocento. Determinante fu il suo intervento per l’ideazione e le attività della Società promotrice delle belle arti e del Circolo degli artisti. Diresse, unitamente a Carlo Felice Biscarra, la rivista L’arte in Italia.
Nuove acquisizioni
Autografi e piccoli nuclei di documenti acquisiti nel corso degli ultimi anni per integrare le raccolte già conservate presso la Biblioteca civica centrale. Con poche eccezioni, l’attenzione è stata indirizzata ai protagonisti della vita istituzionale e culturale piemontese: dai Savoia a Cavour, da Pellico a Rosmini.

L’Esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria


[Ragazzi e pecore alle Case Rosse, Villaggio di Santa Caterina, Torino, 1956
Archivio Privato Marino Marussi]
L’Esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria è il database che si propone di ricostruire la traiettoria tracciata dai giuliano-dalmati in Piemonte dando vita ad una sorta di mappatura del”esodo istriano all’interno del territorio piemontese.
Le informazioni sono state tratte da settanta testimonianze insieme alle fonti archivistiche, in gran parte inedite e di prima mano, quaranta ritagli di articoli giornalistici reperiti su testate di carattere locale e nazionale e 295 immagini localizzate ed acquisite attraverso la consultazione di archivi pubblici e privati.
Ciò che emerge è dunque un vero e proprio dizionario da sfogliare e interrogare, all’interno del quale ogni voce è organizzata come una singola scheda che, seguendo una struttura generale valida per ciascuna parola chiave, presenta accanto alla parte puramente descrittiva e narrativa dell’evento, alcuni estratti di testimonianze inerenti alla tematica trattata. A completare il tutto vi sono poi dei suggerimenti bibliografici sul singolo argomento che intendono fornire al lettore le coordinate di riferimento necessarie a un approfondimento del tema e, laddove la disponibilità di materiale lo ha reso possibile, l’inserimento di un apparato iconografico proveniente da archivi pubblici e privati.

BancaDati del Partigianato Piemontese: informazioni su 91.847 nominativi di partigiani, patrioti e benemeriti


La BancaDati del Partigianato Piemontese, prodotta da una ricerca diretta da Claudio Dellavalle e condotta dagli Istituti storici della resistenza del Piemonte in collaborazione con il Ministero della Difesa, raccoglie 91.847 nominativi tra partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti piemontesi, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali, conservati presso l’archivio dell’Ufficio Ricompart, di pratiche esaminate dalla Commissione piemontese per l’accertamento delle qualifiche partigiane.
Ogni scheda comprende, oltre ai dati anagrafici, il nome di battaglia e la qualifica (partigiano, patriota, benemerito, …), l’indicazione delle formazioni di appartenenza con i relativi periodi, la professione, la carriera militare precedente l’8 settembre 1943, l’eventuale appartenenza alle formazioni della Rsi, i gradi partigiani, le ferite e le decorazioni ottenute ed eventuali dati su decesso, cattura e deportazione.

Archivio della deportazione piemontese


L’Archivio della deportazione piemontese è stato costruito con l’intenzione di valorizzare il fondo archivistico Archivio della deportazione piemontese (Adp) costituito dal’Associazione nazionale ex deportati, sezione di Torino. Il fondo è composto da 219 interviste realizzate tra il 1982 e il 1985 per un totale di circa 10.000 pagine.
Il database presente in linea mette in relazione le trascrizioni e le registrazioni delle interviste a uomini e donne deportati contenute nel fondo Archivio della Deportazione Piemontese con le loro biografie e con altre testimonianze, edite o inedite, raccolte nel corso di un complesso lavoro di ricerca, finalizzato al censimento dei seguenti materiali: fonti audio-visive; scritti di memoria; articoli apparsi su periodici; interviste pubblicate o registrate; iniziative e attività realizzate dalle scuole, anche in collegamento con il Concorso regionale; tesi di laurea redatte sull’argomento.
Il database è frutto di un lavoro di ricerca pluriennale iniziato nel 2001 con un finanziamento della Regione Piemonte settore Biblioteche, Archivi ed Istituti culturali, che ha permesso di conservare e valorizzare la memoria della deportazione femminile piemontese. Nel 2007, grazie a un contributo del Consiglio regionale del Piemonte, è stato realizzato il database consultabile on line, Donne nella deportazione piemontese (27 interviste). Nel biennio 2008-2010, con il sostegno della Compagnia di San Paolo è stato possibile digitalizzare e indicizzare anche le interviste ai 189 ai testimoni di sesso maschile che oggi confluiscono nel Banca dati della deportazione piemontese.
Potete fare una ricerca libera nella banca dati oppure accedere a queste interessanti sezioni:

    BIOGRAFIE di tutti i testimoni, uomini e donne, con indicazioni bibliografiche sul e del testimone stesso;
    il documento sonoro e cartaceo della testimonianza interamente indicizzato attraverso parole chiavi che riportano: tutti i nomi di persone, enti e luoghi contenuti nell’intervista e gli argomenti trattati (li troverete elencati alla voce DIZIONARI). Laddove è stato possibile sono stati sciolti nomi di persone e di luoghi che apparivano incompleti nelle interviste o indicati in modo errato, lasciando ovviamente invariato il testo originale dell’intervista.
    GLOSSARIO dove vengono approfonditi alcuni tra i temi più rilevanti indicati nell’indice per soggetti
    elenco dei TRASPORTI individuati da Italo Tibaldi nel corso delle sue ricerche e riguardanti i deportati piemontesi. Attraverso la numerazione di Tibaldi è possibile ricostruire quali testimoni dell’Adp condivisero il viaggio verso il Lager.
    MAPPA DEI LAGER dove sono stati indicati tutti i principali campi di concentramento e i diversi sottocampi in cui sono transitati i testimoni dell’Adp.

Schede storico-territoriali dei Comuni del Piemonte


Il progetto “Schede storico-territoriali dei Comuni del Piemonte” prevede l’elaborazione di una scheda per ciascun comune della Regione. Al momento, sono presenti le schede dei comuni delle provincie di Torino, Alessandria, Asti, Biella e Cuneo.
Per ogni comune si censiscono e si studiano le fonti storiche, edite e inedite, relative al suo assetto territoriale dal medioevo all’età contemporanea e si fornisce la bibliografia aggiornata. La singola scheda è articolata in due parti (una strutturata per voci prefissate, l’altra che propone il percorso storico seguito dal comune nella formazione del proprio territorio) ed è redatta da uno o più autori con la supervisione di un Comitato scientifico che è impegnato nel completamento dell’opera e nell’aggiornamento del materiale. L’insieme delle schede fornisce informazioni sul percorso storico dei singoli territori e consente il confronto fra le diverse vicende amministrative dei comuni.
Qui trovate tutte le info sul progetto.

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