Bibliostoria

Lo storico è un profeta che guarda all'indietro (F. Schiller)

Archivio per Milano

Territori: il portale italiano dei catasti e della cartografia storica

Milano città. Mappa originale

E’ la realizzazione di un progetto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha deciso di mettere a disposizione uno strumento unitario che consenta di accedere via web, contemporaneamente, alla documentazione catastale e cartografica conservata negli Archivi di Stato di Genova, Milano, Trieste e Venezia, ma garantendo, in prospettiva, la possibilità di pubblicare e ricercare, a partire da un unico punto di accesso, anche quelle conservate presso tutti gli altri Archivi di Stato.

La memoria degli Sforza

Il progetto La memoria degli Sforza prevede la pubblicazione digitale dei primi sedici registri delle missive di Francesco I Sforza (1450-1466), conservati presso l’Archivio di Stato di Milano. L’iniziativa si propone di valorizzare un patrimonio documentario di rilevante interesse per la storia lombarda, italiana ed europea, garantendo agli studiosi un’agevole consultazione dei volumi e una rapida ricerca delle informazioni grazie agli indici delle persone e dei toponimi.

Archivio multimediale del Piccolo Teatro di Milano


Per chi è interessato alla storia del teatro, è d’obbligo una “visita” all’Archivio multimediale del Piccolo Teatro di Milano. L’archivio ospita fotografie di scena, bozzetti, manifesti, documenti ed articoli di giornale digitalizzati ed indicizzati.
E’ possibile ricercare i materiali per titolo dell’opera e stagione teatrale, per autore dell’opera, regia, scenografia, costumi e musiche.
Documenti e rassegna stampa possono essere ricercati in modo più specifico dalla pagina di ricerca dedicata e costituiscono una fonte importante per la storia del teatro milanese dal dopoguerra ad oggi.

Archivio Storico online di Fondazione Fiera Milano


L’Archivio Storico online di Fondazione Fiera Milano nasce con l’obiettivo concreto di tutelare e valorizzare il patrimonio documentario di Fiera Milano. E’ infatti testimonianza della cultura d’impresa, narrata attraverso gli oggetti, le architetture e il vissuto dei protagonisti di oltre settant’anni di fiere che hanno caratterizzato la storia economica italiana.
L’archivio on-line, frutto di una selezione di oltre 300 immagini provenienti dalle varie raccolte dell’Archivio Storico – che conta ad oggi oltre 135.000 fotografie, circa 2.000 cataloghi e varie migliaia di altri documenti – rappresenta una testimonianza importante del percorso imprenditoriale italiano dagli anni ’20 agli anni ’90 e offre una panoramica dello sviluppo tecnico-economico caratteristica di ognuno dei periodi in cui è suddiviso.
Con la sezione “antefatti” si vogliono ricordare le tre Esposizioni del 1881, 1894 e 1906 che consentirono a Milano i primi approcci verso questo tipo di manifestazioni e che servirono a creare i presupposti della nascita, nel 1920, della Fiera Campionaria.
L’ultimo periodo della timeline si conclude con il 1990, anno in cui la “Campionaria d’Aprile” venne sostituita dalla “Settimana Internazionale” riservata agli operatori. A determinare la fine della Campionaria fu soprattutto il progressivo affermarsi delle mostre specializzate che iniziarono a svolgersi durante tutto l’arco dell’anno.
La visualizzazione della parte grafica è stata invece suddivisa in due percorsi differenti. Nel primo, intitolato “La fiera com’era”, sono raccolte le immagini relative all’architettura fieristica, alle mostre e agli eventi realizzati nell’ambito della Fiera e alle mappe delle manifestazioni; mentre nel secondo percorso, “Memorabilia”, sono incluse tessere e biglietti d’ingresso, oggetti 3d e immagini relative alle pubblicazioni, ai manifesti, alla filatelia e alla numismatica.
Infine, gli approfondimenti riguardo ad eventi, mostre, convegni tematici, curiosità e a quant’altro accadeva anche oltre il recinto fieristico, contribuiscono a documentare l’evoluzione della Campionaria e della città che l’ha ospitata.

Portale Atl@nte dei Catasti Storici e delle Carte topografiche della Lombardia


Il Portale Atl@nte dei Catasti Storici e delle Carte topografiche della Lombardia è l’interessante progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo che vede capofila il Politecnico di Milano (Dipartimento BEST), e partner l’Archivio di Stato di Milano, l’Agenzia del Territorio – Direzione Regionale Lombardia, la Regione Lombardia, il Centro Studi PIM e il Comune di Gorgonzola.
Nel portale potete accedere a 28.000 riproduzioni delle serie cartografiche dei catasti storici conservate presso l’Archivio di Stato di Milano, realizzate nell’ambito del progetto ministeriale Imago (2000-2004), ma in futuro saranno disponibili mappe catastali presenti in altri Archivi di Stato della Lombardia.
Queste sono le serie documentarie e collezioni riprodotte e conservate presso l’Archivio di Stato di Milano attualmente disponibili nel sistema:

    CATASTO LOMBARDO VENETO. ALLEGATI ALLA MAPPA RETTIFICA FABBRICATI PRIMA COPIA
    CATASTO LOMBARDO VENETO. CENSO STABILE. MAPPE ORIGINALI
    CATASTO LOMBARDO VENETO. CENSO STABILE. MAPPE ORIGINALI PRIMO RILIEVO
    CATASTO LOMBARDO VENETO. MAPPE RETTIFICATE FABBRICATI
    CATASTO LOMBARDO VENETO. NUOVO CENSO. MAPPE ATTIVAZIONE
    CATASTO LOMBARDO VENETO. NUOVO CENSO. MAPPE PRIMA COPIA
    CATASTO TERESIANO. MAPPE ATTIVAZIONE
    CATASTO TERESIANO. MAPPE COPIA XIX SECOLO
    CATASTO TERESIANO. MAPPE ORIGINALI PRIMO RILIEVO
    NUOVO CATASTO TERRENI. MAPPE IMPIANTO

Nello Stato di Milano acquisito agli inizi del Settecento la monarchia austriaca promuove a partire dal 1718 la formazione del primo catasto geometrico particellare europeo fondato su moderni criteri di rilevazione e stima, noto come catasto teresiano. [...] Le mappe del catasto rilevate per tutti i comuni della Lombardia austriaca, che comprendeva allora anche i territori di Novara e dell’Ossola oggi piemontesi, costituiscono lo strato omogeneo di rappresentazione più antico del territorio rurale e urbano lombardo, ottenuta dalla
misura generale dello stato condotta tra il 1720 e il 1723. Le mappe del censimento austriaco forniscono una descrizione analitica a grande scala del territorio comunale nella sua globalità, con attenzione rivolta ai fabbricati concentrati negli insediamenti urbani e
rurali, ai vari elementi naturali, alla distribuzione delle varie coltivazioni identificate nei fogli con efficaci soluzioni figurative e offrono anche il primo riscontro grafico sistematico dei confini territoriali di tutti i comuni definiti sul terreno in occasione della misura territoriale.
Durante il periodo napoleonico l’amministrazione centrale del Regno d’Italia promuove a partire dal 1807 la formazione del nuovo catasto sul modello del censimento milanese teresiano in tutte le province di area lombarda e veneta che erano ancora prive di moderni strumenti fiscali utilizzabili per il riparto e la riscossione dell’imposta sugli immobili.
Dopo la caduta del regno d’Italia nel 1814, la formazione del catasto nei territori del Regno lombardo – veneto soggetti alla monarchia austriaca viene proseguita dall’amministrazione censuaria fino all’attivazione del censo stabile nelle varie province avvenuta tra il 1851 e il 1854. Le esigenze di perequazione fra i carichi fiscali gravanti sui vari territori provinciali del Regno rendono necessaria la formazione di un nuovo catasto formato sul modello del censo stabile nelle stesse province lombarde dove ancora il riparto dell’imposta si fondava sul censimento milanese teresiano settecentesco, avviata dal 1854 e conclusa nel 1888.
Il catasto del regno Lombardo Veneto costituisce a sua volta il modello operativo per la formazione del nuovo catasto del regno d’Italia. Per una parte delle province lombarde la formazione del nuovo catasto verrà attuata tra la fine dell’Ottocento e gli inizi Novecento. Per accelerare i lavori catastali si procede alla verifica e all’aggiornamento sul terreno
delle mappe realizzate dopo l’unità d’Italia, che presentavano un maggior grado di esattezza essendo state rilevate in collegamento alle reti grafiche estese ai singoli territori comunali. Il rilevamento territoriale per l’impianto del catasto Nuovo Catasto Terreni vigente si estende nei decenni successivi ai territori delle altre province lombarde
Mario Signori, L’offerta documentaria e le scelte tematiche nel Portale Atl@nte dei Catasti Storici della Lombardia

Vi segnaliamo nel portale anche il percorso tematico “Acque e territori”(Navigli milanesi, Naviglio Martesana, Fiume Lambro) sul sistema irrigatorio complesso dei Navigli, fondato sull’integrazione fra canali primari, navigli e canale Muzza e la rete di canali secondari, che porta le acque derivate dagli alvei fluviali maggiori nei comuni più remoti della bassa pianura irrigua. La rete irrigatoria riveste un ruolo significativo anche nelle stesse zone di altopiano, come documentano le mappe catastali di tali aree e avrà un’ulteriore espansione con la realizzazione del Canale Villoresi avviata nel 1877 e conclusasi nel 1890.
E’ presente nel portale anche un’interessante sezione Multimedia con clip video di presentazione del progetto e sulla storia dei Navigli

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 55 other followers