Bibliostoria
Lo storico è un profeta che guarda all'indietro (F. Schiller)Archivio per WEB 2.0
EMMILE in libraries (and beyond) – European Meeting on Media and Information Literacy Education
27-29 febbraio 2012 presso Auditorium Palazzo Lombardia, Milano
“EMMILE in Libraries (and beyond)” /”EMMILE in biblioteca (e oltre)” è un convegno congiunto che per tre giorni, attraverso un insieme di iniziative combinate – organizzato grazie alla fattiva collaborazione di IASL, IFLA SLRC/IL, AIB, AIB Lombardia, Regione Lombardia, Ufficio Scolastico per la Lombardia, Goethe-Institut Mailand – con la collaborazione dei progetti europei EMPATIC e NECOBELAC, mira a esplorare gli aspetti teorici e pratici nella formazione alla competenza informativa e mediatica nei diversi contesti. Sessioni plenarie, attività laboratoriali, visite a biblioteche, il curricolo MIL dell’UNESCO per gli insegnanti di scuola e la giornata dell’EMPATIC Project sulla competenza informativa nell’educazione sono parte dell’intenso programme di lavoro.
La descrizione, ripresa dal Blog di Emmile, illustra l’interessante programma di questo convegno che vede tra i partecipanti anche la nostra biblioteca, con un poster dal titolo “BibliostoriaQuiz: a study on library induction at the University of Milan“.
La partecipazione è gratuita ed è possibile iscriversi fino al 20 febbraio.
Calibre: un software free per gestire gli e-book

Considerata la sempre maggiore diffusione degli e-book, vi segnaliamo un interessante programme freeware per Windows, Mac e Linux con cui catalogare e gestire gli e-book: Calibre.
Può infatti essere usato per organizzare la libreria, convertire i libri in vari formati e connettersi con un lettore eReader. Potete quindi organizzare gli e-book, modificarne alcune informazioni basilari (titolo, autore…), visualizzarli sul PC ed eventualmente inviarli ad un dispositivo portatile.
Calibre supporta un’ampia varietà di formati per eBook, praticamente tutti i più noti ed usati. Può essere sincronizzato con i più diffusi dispositivi esterni: il Sony PRS 500/505/700, il Cybook Gen 3, l’ Amazon Kindle (1 e 2) e l’iPhone. E se si possiede un libro elettronico in un formato non compatibile con uno di questi dispositivi, Calibre è in grado di eseguire conversioni.
Calibre sfrutta anche le risorse messe a disposizione dalla rete per scaricare i metadati dei libri. Può anche scaricare contenuti di Feed RSS, e trasformarli in eBook per leggerli comodamente sul proprio dispositivo. E anche se non si possiede un eReader, è ottimo per tenere organizzata la propria libreria.
Via: Maestro Roberto.
Learning Tools Directory: una directory di software e di tools per la didattica e l’apprendimento

Riprendiamo da un interessante blog dedicato alla didattica, la segnalazione che il Centre for Learning & Performance Technologies pubblica e recensisce la Learning Tools Directoryche nella sua ultima versione 2010 cataloga circa 2000 risorse e tool da utilizzare nell’Apprendimento, la Didattica e l’Insegnamento, e di questi oltre 1400 sono completamente gratuiti.
Queste sono le 12 categorie che raggruppano i vari singoli strumenti a seconda della tipologia di utilizzo:
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1 Instructional Tools - Strumenti didattici: strumenti per la creazione, la distribuzione, la gestione, l’apprendimento e/o creazione di un ambiente di apprendimento sociale.
2 Live Tools: strumenti per la distribuzione di contenuti dal vivo, la condivisione dello schermo e l’accesso / costruzione di mondi virtuali. Include web, audio, video conferenze, trasmissioni in diretta, 3D / mondi virtuali
3 Documenti per Presentazioni: strumenti per creare, ospitare e/o condividere documenti, file PDF, e-book e/o presentazioni. Comprende l’elaborazione di testi, strumenti di presentazione, convertitori PDF, documenti e l’hosting di siti.
4 Blogging, Web e Wiki Tools: strumenti per creare blog, pagine web/siti e wiki, oltre a fornire l’interattività su tali siti. Include strumenti di blogging, strumenti per siti web, wiki, widget, feed RSS, sondaggi web e siti di indagine.
5 Immagini, Audio e Video Tools: strumenti per creare, modificare e/o immagini, avatar, file audio, podcast, screencast e video. Comprende editor di immagini, immagini di siti hosting, editor audio, video makers, strumenti di screencasting, video siti hosting.
6 Strumenti di comunicazione: strumenti per una vasta gamma di attività di comunicazione sincrona e asincrona, comprende e-mail, voce/video messaggi, instant messaging, chat e forum di discussione.
7 Micro-blogging Tools: questi strumenti sono per aggiornamento in tempo reale (140 caratteri in un momento), sia pubblicamente o privatamente, come pure una serie di utili applicazioni Twitter. Comprende micro-blogging e Twitter
8 Strumenti di collaborazione avanzati: si tratta di strumenti per lavorare e imparare in modo più efficace sia con gli altri che per per conto proprio. Include social bookmarking, condivisione del calendario, mind mapping, appunti/condivisione, lavagne, ricerca e altri strumenti.
9 Social Networking e Collaboration Spaces: questi social media platform includono reti pubbliche sociali, nonché strumenti per la creazione collaborativa privata, spazi sociali per i gruppi o comunità, come pure sistemi aziendali di collaborazione. Comprendee reti pubbliche sociali, piattaforme di networking e di comunità, spazi di gruppo, sistemi Enterprise 2.0
10 Personal Productivity Tools: questi strumenti sono per migliorare il lavoro personale di apprendimento ai fini della produttività. Include mind mapping, informazioni e strumenti di gestione del tempo, ricerca sul web, e strumenti per la produttività.
11 Browser e lettori: questi strumenti sono utili per la navigazione nel Web e l’accesso ai contenuti web. Inclusi i browser, estensioni, plugin, bookmarklet, barre degli strumenti, lettori, pagine iniziali online.
12 Mobile Tools: questi sono strumenti mobili per il lavoro, l’apprendimento e/o la produttività. Comprendono strumenti per iPhone / iTouch, Blackberry e dispositivi Android.
Versione mobile di ACNP (Catalogo Italiano dei Periodici)

State cercando un periodico e avete un cellulare? Il portale di ACNP (Catalogo Italiano dei Periodici ) si è dotato di un accesso per cellulari. Sulla pagina informativa del servizio è riportato che è stata rilasciata dal CIB dell’università di Bologna la prima versione del catalogo ACNP in linguaggio xhtml 1.2, appositamente progettata per essere visualizzata da telefoni cellulari.
Il servizio per i telefoni cellulari è disponibile a partire dalla url: http://mobile.cib.unibo.it.
La versione mobile del catalogo ACNP implementa un’interfaccia che permette di ricercare i periodici a partire dal titolo, dal titolo esatto o dal codice ISSN. Oltre a visualizzare i risultati sul cellulare, la nuova interfaccia offre la possibilita’ di inviare via email una documento pdf contenente la scheda completa del periodico cercato, i servizi collegati ed il posseduto in tutte le biblioteche ACNP.
Qui, trovate tutte le info (insieme a video dimostrativi): http://www.cib.unibo.it/acnp/acnp-mobile
Siamo in twitter!! Http://twitter.com/bibliostoria

Per la serie “ci facciamo in quattro per voi”…. dopo il sito, dopo il blog siamo su twitter.
Seguendo l’esempio di numerose biblioteche americane, siamo pronti a comunicare in modo sempre più efficace con voi…
Veniteci a trovare!!!
http://twitter.com/bibliostoria
Open Educational Resources: risorse didattiche in rete

Le “Open educational resources” sono materiali didattici e risorse offerte gratuitamente e in formato open a chiunque per usarli e con licenza per modificarli, migliorarli e ridistribuirli. Si tratta di risorse che comprendono materiale didattico, Learning Objects fino ad includere pratiche didattiche, cioè nuovi modi di agire nei confronti degli studenti, nuovi tipi di relazione fra insegnanti e allievi.
Questa la defizione delle OER dell’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development):
• Open courseware and content;
• Open software tools;
• Open material for e-learning capacity building of faculty staff;
• Repositories of learning objects;
• Free educational courses.
Guardate anche la definizione su Wikiversity.
Per darvi un’idea dell’importanza di questa realtà vi segnaliamo che molte istituzioni vi sono coinvolte: la OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) con il Centre for Educational Research and Innovation (CERI) – Open Educational Resources, l’OLCOS (Open eLearning Content Observatory Services ) e The William and Flora Hewlett Foundation.
Il termine è stato per la prima volta adottato al Forum Unesco 2002 sull’Impatto dell’Open Courseware sull’educazione superiore nei paesi in via di sviluppo.
La prima istituzione che li ha promossi è stato il prestigioso MIT che nel lontano 1999 ha creato OpenCourseWare: un repository aperto dei materiali dei propri corsi.
Se volete fare il punto sulla situazione delle OER in Italia, leggete questo articolo di Valentina Comba, Risorse didattiche aperte: aspetti sociali ed economici.
Ecco dei link a OER disponibili in rete:
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Exemplary Collection of Open eLearning Content Repositories
Open Educational Resources
OER useful resources dell’UNESCO
OER Materials della OER Commons
INNOVASCUOLA

Il portale INNOVASCUOLA, realizzato dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie (Presidenza del Consiglio dei Ministri) costituisce un ottimo strumento per i docenti che vogliono avvicinarsi alle nuove tecnologie ed applicarle in vario modo nell’attività didattica.
Innanzitutto offre una ricca collezione di materiale didattico multimediale scaricabile sia liberamente che a pagamento suddiviso per ordine di studi e per tipologia di risorsa didattica (Libreria Digitale Aperta).
Nell’area Esperienze è possibile visionare e scaricare gratuitamente progetti realizzati da scuole primarie e secondarie che hanno applicato in classe le nuove tecnologie; ogni docente può partecipare attivamente condividendo il proprio materiale.
Per coloro che sono interessati ai nuovi media ma vorrebbero imparare a utilizzarli concretamente, il portale mette a disposizione delle Pillole formative come guida pratica.
Infine nella sezione Primo piano troviamo news, rubriche e approfondimenti dedicate al mondo della scuola.
Il Catalogo aperto della Biblioteca Lancisiana
Siete a caccia di opere di storia della medicina e delle scienze naturali? Provate a cliccare nel Catalogo aperto della Biblioteca Lancisiana di Roma che è stato citato come esempio di biblioteca 2.0 nell’incontro “Archivi, biblioteche, musei ai tempi del web 2.0: esperienze a confronto” tenutosi a Genova il 28 ottobre scorso.
Per un resoconto completo dell’incontro (con altri esempi), leggi l’articolo di Laura Testoni, Archivi, biblioteche, musei ai tempi del web 2.0: esperienze a confronto. Genova, Festival della Scienza, 28 ottobre 2008
A seguito di lavori di restauro che non avrebbero reso fruibile il patrimonio della Biblioteca, è stato lanciato nel web il Catalogo aperto.
Il Catalogo aperto, nella sua struttura generale, è articolato in diverse sezioni:
la prima sezione è destinata a contenere materiali, già editi o prodotti per l’occasione o che possono essere previsti in futuro, utili alla conoscenza della biblioteca un quadro coerente dell’insieme dei materiali di cui fanno parte gli esemplari che interessano o che sono oggetto di studio;
nella seconda sezione è prevista la bibliografia dei manoscritti in possesso della biblioteca, articolata possibilmente per segnatura, in ordine alfabetico o cronologico;
la terza sezione presenta le precedenti descrizioni a stampa dei codici o anche, opportunamente digitalizzate, quelle contenute negli antichi inventari manoscritti.
nella quarta sezione trovano posto le immagini che riproducono in tutto o in parte le pagine dei manoscritti, per le quali, in generale, possono essere adottate diverse soluzioni tecniche
l’ultima sezione rappresenta una novità rispetto al normale utilizzo della rete in campo paleografico: è molto simile ad un forum o ad una chat, in cui le persone interessate allo studio dei fondi manoscritti della biblioteca possono pubblicare, con tutte le garanzie relative alla privacy e alla protezione dei diritti d’autore, i lavori concernenti i manoscritti della biblioteca stessa, oppure possono scambiarsi informazioni, formulare progetti e dibattere problemi di comune interesse.
Questa sezione rappresenta uno spazio di confronto e di diabattito tra gli studiosi, sia un’area dove è possibile pubblicare i propri contributi scientifici ancora inediti.
La registrazione al Forum permette inoltre di ricevere la newsletter periodica. All”interno della sezione è presente uno spazio denominato ”cantiere aperto”, nel quale grazie all”attiva partecipazione degli studiosi interessati s”intende ampliare le conoscenze sui singoli manoscritti.
SCUOLA 3D, il 3D-semanticlearning
Siete interessati alla creazione di un ambiente virtuale tridimensionale di apprendimento?
Visitate il sito di Scuola3D, progetto dell’Istituto pedagogico di Bolzano, nato nel 2005 e dedicato al mondo dell’istruzione e formazione. Il progetto Scuola3D vuole creare una comunità di apprendimento collaborativo in ambiente 3D; si tratta di un’esperienza che esplora le possibilità di apprendere costruendo, muovendosi, toccando, consultando, vivendo una dimensione virtuale.
Tra gli obiettivi si vuole costruire una continuità verticale tra scuola dell’infanzia, elementare e media, porre in interrelazione studenti universitari con classi di alunni veri in un ambiente virtuale, creare una documentazione dinamica di Learning Objects 3D corredati da Learning Objects Metadata e infine riportare in ambiente “reale” i percorsi didattici 3D.
Dal sito è possibile scaricare gratuitamente il software per l’installazione; la partecipazione al progetto e’ totalmente gratuita per scuole, insegnanti, enti di ricerca, universita’, genitori, ma l’iscrizione e’ subordinata ad una richiesta che motivi l’interesse scientifico, didattico, sociale e culturale. E’ in linea un manuale per entrare nel mondo Scuola3D, muoversi al suo interno e costruire oggetti virtuali.
Nel Wiki di Scuola3D sono descritte le istruzioni per l’uso sia del software che dei diversi strumenti di lavoro collegati al progetto. Funziona inoltre come centro di documentazione virtuale in cui sono descritte le esperienze realizzate dalle scuole e ogni utente è invitato a interagire scrivendo.
Nel blog potete leggere commenti di insegnanti che hanno preso parte al progetto.
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