Bibliostoria

Lo storico è un profeta che guarda all’indietro (F. Schiller)

Archivio per STORIA MODERNA

Library of American Civilization

war-of-1812-cartoon
La Library of American Civilization (LAC) è una collezione di materiali in microfiche su diversi aspetti della cultura e della società americana, dalle origini alla Prima Guerra Mondiale: circa 4.500 titoli ricercabili per autore, titolo e soggetto; la raccolta comprende pamphlet, periodici, documenti pubblici e privati, biografie e autobiografie, opere di narrativa e poesia, materiale straniero sugli Stati Uniti. Molti dei testi sono adesso accessibili tramite Google books o il Project Gutenberg.
Uno strumento utile per interrogare la raccolta è la lista delle risorse elettroniche LAC liberamente consultabili online curata da Terry Ballard, bibliotecario alla Quinnipiac University in Connecticut.
Potete effettuare una ricerca libera, o scorrere gli elenchi per titolo, formato, data di pubblicazione.

“Lincoln: between History and Myth”: un convegno a Milano

linconlprogINT
Ad Abraham Lincoln, nel bicentenario della nascita, i dipartimenti “Giuridico-Politico” e “Storia della Società e delle Istituzioni” della facoltà di Scienze Politiche dedicano il 15 e il 16 novembre il seminario internazionale “Lincoln: between History and Myth. Politics and Political Uses of Abraham Lincoln”, che propone uno sguardo a tutto tondo sulla contemporaneità di una figura storica e mitica a cui il presidente Barack Obama ha fatto più volte riferimento fin dalla dichiarazione della sua candidatura alla Casa Bianca.
La giornata di studi, che si tiene tra via Conservatorio e il Polo di Sesto San Giovanni, guarda alle precondizioni storiche che hanno consentito a Lincoln di vincere la sua battaglia per l’emancipazione degli schiavi e l’unità della nazione, al posto che occupa nell’immaginario e nella memoria degli afro americani, alla sua figura vista dalla prospettiva dei nativi americani.
Lincoln come paesaggio culturale, come fondamento storico delle capacità innovative intrinseche al mito della democrazia americana nella strategia rappresentativa del nuovo presidente degli Stati Uniti: sono questi i temi fondamentali delle relazioni.
Sarà anche inaugurata la mostra “Tra storia e mito: Abraham Lincoln”: in esposizione fino al 29 novembre, alla Triennale Bovisa, le opere di 10 artisti che rileggono, in chiave contemporanea, il mito del sedicesimo presidente degli Stati Uniti.

Se vuoi saperne di più, leggi in biblioteca (i testi sono elencati in ordine di anno):
The Lincoln assassination : the evidence / edited by William C. Edwards and Edward Steers Jr.. – Urbana ; Chicago : University of Illinois press, c2009. – XXXII, 1454 p. ; 25 cm
10L. 03.R. 0843
Abraham Lincoln as a man of ideas / Allen C. Guelzo with a foreword by Michael Lind. – Carbondale : Southern Illinois University press, c2009. – IX, 216 p. ; 24 cm.
10L. 03.R. 0815
The best American history essays on Lincoln / edited by Sean Wilentz for the Organization of American Historians. – New York : Palgrave MacMillan, 2009. – XVII, 252 p. ; 24 cm.
10L. 03.R. 0814
The case of Abraham Lincoln : a story of adultery, murder, and the making of a great president / Julie M. Fenster. – Basinstoke : Palgrave MacMillan, 2007. – 255 p. : ill. ; 25 cm.
10L. 03.R. 0839
Lincoln : a life of purpose and power / Richard Carwardine. – New York : Alfred A. Knopf,, 2006. – XV, 394 p. : ill. ; 25 cm.
10L. 03.R. 0803
The rise of American democracy : Jefferson to Lincoln / Sean Wilentz. – New York ; London : Norton, c2005. – XXIII, 1044 p., c. di tav. ; 25 cm.
10L. 03.R. 0668
Lincoln / Richard J. Carwardine. – Harlow ; London : Pearson Longman, 2003. – XVIII, 352 p. ; 21 cm.
10L. COLL. 0270 /0051

Native American Heritage Month: mese dedicato ai Nativi d’America

chilkat-dancers
[Chilkat dancers pose in ceremonial dress]
Il mese di novembre è stato proclamato dal 1990 il Native American Heritage Month.
Per sapere di più sulla storia dei Nativi d’America, vi segnaliamo alcune risorse:
il sito del Native American Heritage Month curato dalla Library of Congress, National Archives and Records Administration, National Endowment for the Humanities, National Gallery of Art, National Park Service, Smithsonian Institution e dall’United States Holocaust Memorial Museum;
la voce Native Americans in the United States in wikipedia;
WWW Virtual Library – American Indians. Index of Native American Electronic Text Resources on the Internet;
Native Americans Studies Digital Library
Native American Records at the National Archives;
Early recognized treaties with American Indian Nations
Indian Affairs: Laws and Treaties
American Indians of the Pacific Northwest Collection, una collezione digitale di fotografie e documenti sulle comunità indiane;
Native Americans in the Movies: a Bibliography of Materials in the UC Berkeley Library
American Indian Women

Base de données du refuge huguenot: una banca dati sugli ugonotti esiliati dalla Francia

Huguenots%20fleeing%20by%20Luykens
[Stampa di Jan Lucken, 1695]
La Base de données du refuge huguenot, frutto della collaborazione tra l’Institut de Recherche et d’Histoire des Textes del CNRS e dell’l’Institut d’Histoire Moderne et Contemporaine con il sostegno della Mission Historique Française e della Fondation Volkswagen, riunisce e permette di ricostruire le identità degli ugonotti e valdesi in fuga dal regno di Francia e dal Ducato di Savoia dopo l’Editto di Fontainebleau (1685) che dichiarò il Protestantesimo illegale in Francia.
Dopo l’Editto, enormi masse di Ugonotti migrarono nelle confinanti nazioni protestanti:
Olanda, Inghilterra, Irlanda, principati e città tedesche, cantoni svizzeri, colonie inglesi dell’America del Nord e, in piccoli gruppi, in Polonia e in Russia.
La banca-dati contiene ben 240.000 record che permettono di ricostruire l’identità degli esuli (le generalità anagrafiche, le professioni, la provenienza geografica e la destinazione …).
I dati sono stati tratti da fonti diverse, in paesi diversi:

    registres paroissiaux
    documents de la régie des biens des fugitifs
    registres d’assistance
    recensements

Qui, trovate tutte le informazioni sulle fonti utilizzate.
Se volete approfondire l’argomento, date un’occhiata alla bibliografia.

Questi sono in dettaglio i paesi ospitanti:
Innanzitutto la Svizzera. La maggioranza dei fuggitivi che la raggiungono desidera restarvi finchè il re non si renderà conto, nelle loro speranze, dell’errore commesso e permetta loro di rientrare. 60.000 fuggitivi sarebbero in questo modo passati dalla Svizzera dovo furono generosamente assistiti. Per questo, alcuni cantoni aumentano le tasse, altri preferiscono il sistema delle collette. Delle borse dei poveri vengono istituite nelle Chiese ; queste stabiliscono delle <> (passade é sinonimo di viatico) ai rifugiati che arrivano e contribuiscono all’assistenza dei poveri che rimangono. Tuttavia il paese non é ricco e solamente 20.000, forse meno, si sarebbero stabiliti. Sono principalmente gli stati, città e cantoni francofoni ad offrire accoglienza.
In Germania, si recano principalmente nei principati calvinisti : la Hesse-Cassel di cui il landgrave ha promulgato a partire dal 1685 un editto <>, la Hesse Hombourg, la contea di Lippe, le Palatinat. Sono anche invitati a venirsi ad installare a Brandebourg dove il Grande Elettore, principe calvinista di soggetti luterani, ha pubblicato nel Novembre dello stesso anno l’Editto di Potsdam. Più tardi, poiché la pressione dei rifugiati e dei principi si faceva più forte, degli stati luterani, Bayreuth Anspach, Hesse Darmstadt o delle città, Stuttgart, Nuremberg, accettarono ugualmente di riceverne. Circa 44.000 ugonotti si stabilirono definitivamente in Germania, di cui 20.000 nella Prussia di Brandebourg.
Le Province-Unite – la grande Arche du Refuge – accolsero secondo la tradizione 50.000 fuggitivi. Le Chiese francofone, vallone, fondate nel XVI secolo, erano qui fortemente rappresentate. Città e provincie adottarono delle misure per agevolare l’insediamento degli ugonotti : Amsterdam, che voleva assicurare lo sviluppo di un’industria del lusso, Groningue, le province d’Olanda e di Frise … E’ tuttavia difficile sapere con precisione, allo stato attuale delle ricerche, quanti rimasero nel paese, tanto i passaggi, per Amsterdam soprattutto, l’altro centro nevralgico del Refuge insieme a Francoforte, furono incessanti e numerosi. Arrivi, ripartenze, verso l’interno del Paese, verso l’Inghilterra – soprattutto una volta che Guglielmo d’Orange ne é diventato sovrano – ma anche verso terre lontane come l’Africa del Sud.
La Gran-Bretagna accolse da 40 a 50.000 ugonotti. Qui infatti esistevano già delle chiese fondate nel XVI secolo, all’epoca del primo Rifugio. Perseguitate da Maria Tudor, queste avevano recuperato i loro diritti sotto il regno di Elisabetta. I riformati si installarono nei grandi centri di Canterbury e soprattutto di Londra dove nel 1700 si contavano fino a 14 Chiese francesi ma anche nel resto d’Inghilterra, in Scozia e in Irlanda che alcuni protestanti francesi, incoraggiati dagli inglesi e sostenuto un tempo dal loro re, volevano trasformare in isola ugonotta.
Altri, una minoranza, si stabilirono ben più lontano: negli stati protestanti del Nord Europa, Danimarca, Norvegia, Svezia e fino a San-Pietroburgo, e oltr’oceano in Africa del Sud o nelle colonie britanniche dell’America del Nord.

* *

Traitement électronique des manuscrits et des archives (TELMA): cataloghi e digitalizzazioni di atti e manoscritti di storia medievale e moderna francese

TELMA
Traitement électronique des manuscrits et des archives (TELMA) è la digital library creata dall’École nationale des chartes e dall’Institut de recherche et d’histoire des textes (IRHT) con la finalità di rendere disponibili in rete risorse per le scienze umane, soprattuto di paleografia per l’ambito francese.
Ecco, l’elenco delle risorse disponibili:
Actes royaux
CartulR – Répertoire des cartulaires médiévaux et modernes
Cartulaires numérisés de l’Ile-de-France (Digitalizzazione di edizioni del XIX secolo di documenti conservati presso la biblioteca dell’Ecole des chartes)
Catalogue de manuscrits liturgiques médiévaux et modernes
Enquêtes menées sous les derniers Capétiens
L’obituaire du Saint-Mont
L’édit de Nantes et ses antécédents (1562-1598)
Le Cartulaire blanc de Saint-Denis
Le cartulaire de Nesle
Le formulaire d’Odart Morchesne d’après la version du ms BnF fr. 5024
Les comptes des consuls de Montferrand (1273 – 1319)
Ordonnances de l’hôtel (Digitalizzazione di una parte delle « Ordonnances des rois de France » edite dal XVIII secolo per un totale di dieci voumi in folio)
Glossarium mediae et infimae latinitatis

Ai crinali della storia: una mostra dedicata a Matteo Ricci

rites-ricci-guangqi
[Matteo Ricci e Xu Guangqi, immagine tratta da Athanasius Kircher. China illustrata. [Amsterdam: Jan Jansson, 1667]
E’ stata presentata ieri presso il Braccio di Carlo Magno, nella Città del Vaticano, la mostra “Ai crinali della storia. P. Matteo Ricci (1552-1610) fra Roma e Pechino”. La rassegna, composta da più di 150 opere e organizzata in cinque sezioni, vuole celebrare e ricordare i 400 anni della morte di Matteo Ricci, il Padre gesuita morto a Pechino l’11 maggio 1610, l’unico occidentale sepolto a Pechino.
Dopo le prime due sezioni introduttive (“Matteo Ricci da Macerata a Roma” e “La Compagnia di Gesù e le missioni in Oriente”), la sezione “Una generazione di giganti: l’opera scientifica e geografica dei Gesuiti” testimonia l’interesse per la scienza di Padre Matteo Ricci, disciplina che a Pechino gli aprirà le porte della Città Proibita. Questa parte della rassegna è documentata da una eccezionale raccolta di strumenti scientifici, provenienti da diversi musei e collezioni, tra cui l’istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze ed una raccolta privata aretina, a testimonianza di un eccezionale spaccato sulla tecnologia astronomica e di misurazione del tempo che Matteo Ricci introdusse in Cina, accanto a una raccolta di antiche raffigurazione e mappe della Cina.
All’interno della quarta sezione “La Cina al tempo di Padre Matteo Ricci” sono esposte diverse opere autografe e testi stampati dallo stesso Matteo Ricci in Cina, a dimostrazione del grande sforzo ed impegno di scambi e di incontri che segnò l’inizio di un nuovo modello di evangelizzazione iniziato dal padre gesuita e proseguito dai suoi successori.
“Eredità religiosa e culturale di Padre Matteo Ricci” è il tema dell’ultima sezione. Una eredità che giunta sino a noi, chiamata inculturazione, cioè comprensione e la recezione di usi e tradizioni delle comunità indigene nell’opera di evangelizzazione. Vi sono esposti diversi rotoli moderni con immagini religiose e piatti in ceramica con scene della Passione di Cristo, oggetti liturgici e testi religiosi.
Di seguito trovate alcune risorse utili per saperne di più:

Leggi in Biblioteca:
Die Akkomodationsmethode des P. Matteo Ricci S. I. in China / von Johannes Bettray. – Roma : Ed. Univ. gregoriana, 1955. – XL, 411 p. ; 24 cm.
10L. 04.M. 002 /076

Le Marche e l’Oriente : una tradizione ininterrotta da Matteo Ricci a Giuseppe Tucci : atti del Convegno internazionale : Macerata, 23-26 ottobre 1996 / a cura di Francesco D’Arelli. – Roma : [s.n.], 1998 (Roma : STI). – 333 p. ; 24 cm. ((In testa al front.: Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente. – Introduzione e abstracts in cinese.
10L. 05.1.B.2.B. 0331

Fonti ricciane : documenti originali concernenti Matteo Ricci e la storia delle prime relazioni tra l’Europa e la Cina (1579-1615) / edite e commentate da Pasquale M. D’Elia ; sotto il patrocinio della Reale Accademia d’Italia.
(Giurisprudenza Lettere Filosofia)

The first Jesuits / John W. O’Malley. – Cambridge, Massachusetts : Harvard university press, 1993. – XI, 457 p. ; 25 cm.
10L. 04.F. 0333

Il mappamondo con la Cina al centro : fonti antiche e mediazione culturale nell’opera di Matteo Ricci S. J. / Margherita Redaelli. – Pisa : ETS, [2007]. – 182 p. ; 22 cm.
10L. 03.X. 190

Matteo Ricci : serviteur du Maitre du Ciel / Jacques Bésineau. – Paris : Desclée de Brouwer, [2003!. - 218 p., [2! c. di tav. : ill. ; 21 cm.
10L. 04.F. 0483

Matteo Ricci : uno scienziato alla corte di Pechino / Paul Dreyfus. - Cinisello Balsamo : San Paolo, [2006]. – 201 p. ; 22 cm. ((Trad. di Bruno Amato.
10L. 04.E. 0681

Matteo Ricci : un gesuita alla corte dei Ming / Michela Fontana. – Milano : Mondadori, 2005. – 347 p., [8] c. di tav. : ill. ; 23 cm
10L. 04.E. 0716

Matteo Ricci : il chiosco delle fenici / Filippo Mignini. – Ancona : Il lavoro editoriale, [2004]. – 294 p., [4] c. di tav. : ill. ; 24 cm.
10L. 04.G. 1144

Matteo Ricci Li Madou : un gesuita nella Cina del 16. secolo / Antonella Cotta Ramusino ; prefazione di Paolo Aldo Rossi. – Rimini : Guaraldi, Gu.fo edizioni, 1996. – 125 p. : ill. ; 24 cm.
10L. 06.KB. 078

Digital Library on American Slavery: un database sugli schiavi americani

slavery
Digital Library on American Slavery è frutto della collaborazione tra il Race and Slavery Petitions Project e l’Electronic Resources and Information Technology Department delle Biblioteche dell’University of North Carolina.
La Digital Library consente di accedere alle informazioni raccolte e tratte dalle petizioni agli stati e ai tribunali presentate tra il 1775 e il 1867 nei quindici Stati schiavisti degli USA e nel Distretto di Columbia.

The Digital Library contains detailed information on about 150,000 individuals, including slaves, free people of color, and whites. These data have been painstakingly extracted from 2,975 legislative petitions and 14,512 county court petitions, and from a wide range of related documents, including wills, inventories, deeds, bills of sale, depositions, court proceedings, amended petitions, among others. Buried in these documents are the names and other data on roughly 80,000 individual slaves, 8,000 free people of color, and 62,000 whites, both slave owners and non-slave owners.

E’ sempre stato molto difficile infatti ricostruire le identità degli schiavi americani; i censimenti infatti del 1850 e del 1860 riuscirono a ricostruire età, genere e appartenza etnica di quasi 7 milioni di schiavi, ma non riuscirono a riportare i nomi dei singoli schiavi.
Potete effettuare una ricerca nelle petizioni per parola chiave, selezionando lo stato e la data. Potete fare una ricerca per nome o scorrere la lista dei soggetti, nel caso la petizione sia associata a particolari questioni storiche, sociali e legali.

Fare l’Italia

2009-10-20-fareitalia

Ricordiamo l’incontro di studi “Fare l’Italia, conflitti, identità, memoria nella nascita della nazione” organizzato dal Dipartimento di Scienze della storia e della documentazione storica, che si terrà martedì 20 ottobre alle ore 15.30 presso la Sala Napoleonica, in via Sant’Antonio, 12.

Ecco la locandina dell’iniziativa:
http://www.lettere.unimi.it/~storia/iniziative_file/2009-10-20-fareitalia.pdf

Monasterium-net: più di 100.000 documenti digitalizzati europei di età medievale e moderna

mom_logo
Monasterium-net è un interessantissimo progetto europeo che rende disponibili in rete numerosissimi documenti storici (più di 100.000) in fomato digitale.
Il progetto ebbe inizio in Bassa Austria (Niederoestereich) una regione ricca di monasteri, ininterrottamente vitali dall’alto medioevo ad oggi e con una secolare tradizione archivistica. Le intense relazioni storiche fra le varie sedi degli ordini religiosi, anche fuori dai confini regionali e nazionali erano il presupposto ideale per la realizzazione di un network virtuale fra fonti archivistiche. Il progetto infatti si ampliò dai monasteri della Bassa Austria, alle altre regioni austriache e agli Stati confinanti fino a comprendere anche l’Italia (Campania) e a includere più di 100.000 documenti (non solo monastici) provenienti da sessanta archivi conservati in dieci stati. Monasterium è perciò divenuto un archivio virtuale di documenti medievali e moderni.
Qui, potete scorrere l’elenco dei fondi digitalizzati.
Mentre, questa è la maschera di ricerca (semplice e avanzata) dove fare le vostre ricerche. La schermata di risposta vi mostrerà nella parte alta un’immagine del documento scelto e nella parte bassa i dati del medesimo.
Vi segnaliamo inoltre la sezione Links del sito che contiene i collegamenti a:

Enciclopedie generali e storiche sul web

LibroMouse03
Sul PC dello storico, ecco i link che non possono mancare: le enciclopedie on-line.
Eccovene alcune generali:

    Answers.com
    E’ un portale organizzato in due grandi sezioni:
    ReferenceAnswers che permette di fare ricerche in dizionari, ecnciclopedie, atlanti …
    WikiAnswers è una piattaforma più avanzata che si avvale del supporto di una vera e propria “global knowledge community”.
    AllRefere.com – Columbia Encyclopedia;
    Britannica – The Online Encyclopedia;
    E’ la versione on-line dei 32 volumi dell’Encyclopaedia Britannica. Il visitatore effettua una ricerca anche sulla Britannica Student Encyclopedia e sulla Britannia Concise Encyclopedia, oltre ad accedere ad un’interessante selezione di siti web, video/media items e al Merriam-Webster dictionary e thesaurus;
    Enciclopedie universalis
    Potete effettuare una ricerca libera, avanzata o scorrere le voci in ordine alfabetico o per argomento. Sono presenti anche link a risorse web, dossier tematici e suggerimenti di lettura;
    TheFreeDictionary’s Encyclopedia
    Al suo interno potete effettuare una ricerca nella Columbia Electronic Encyclopedia, Britannica Concise Encyclopedia, Cambridge Dictionary of American Biography e Collins Discovery Encyclopedia;
    Infoplease
    E’ un portale che offre l’accesso a voci di enciclopedie, dizionari, atlanti e almanacchi con statistiche e informazioni fattuali;
    Larousse
    Al suo interno, potete consultare le voci dell’enciclopedia (in arancione) e quelle che hanno scritto gli internauti (in viola);
    Reference-Bartleby.com
    Combina nella stessa maschera di ricerca diverse enciclopedie: la Columbia Encyclopedia, sesta edizione, 2000; l’American Heritage Book of English Usage, 1996; Roget’s II: the New Thesaurus, 3rd edition, 1995; l’American Heritage Dictionary of the English Language, 4th edition, 2000 e molti altri testi non più sottoposti a copyright;
    Treccani
    Nel ricco sito potete effettuare una ricerca nel vocabolario e nelle Enciclopedie Treccani (oltre al Dizionario Biografico degli italiani e l’Enciclopedia biografica universale).

Di seguito, invece potete trovare alcune enciclopedie di storia:

    Ecole (early church on-line encyclopedia) initiative
    Il sito, non più aggiornato, offre molte risorse (oltre a link a siti e risorse web interessanti) sulla storia della Chiesa: un glossario sulle figure principali del cristianesimo, articoli sull’argomento, una cronologia sui prinicpali avvenimenti della storia della Chiesa dal 55 a.C. al XIV secolo;
    EH.Net Encyclopedia of Economic and Business History
    L’enciclopedia si propone di offrire a studenti e ricercatori articoli di qualità sull’argomento. Le voci sono scritte da esperti e sono visionate dal gruppo redazionale;
    The Canadian Encyclopedia
    Il sito offre il testo completo della Canadian Encyclopedia in inglese e in francese. Potete:
    -fare una ricerca libera all’interno delle voci dell’enciclopedia
    -selezionare una voce dall’elenco per soggetti
    -accedere a cronologie della storia canadese
    The Catholic Encyclopedia
    La Catholic Encyclopedia è l’edizione on-line aggiornata della versione a stampa del 1917. Offre voci e link sulla storia della chiesa
    Encyclopedia Britannica: 1911 (11th) Edition
    Full-text dell’edizione del 1911 Encyclopedia Britannica;
    JewishEncyclopedia.com
    E’ la versione on-line dellaJewish Encyclopedia, pubblicata tra il 1901-1906 in 12 volumi;
    Spartacus:
    Creato nel 1997, il sito offre una serie di enciclopedie storiche su questi argomenti:
    British History: 1750-1960
    United States: 1840-1980
    First World War
    Second World War
    Russia: 1860-1945
    Germany: 1900-1945
    France: 1900-1945.
Post precedenti »