Bibliostoria
Lo storico è un profeta che guarda all'indietro (F. Schiller)Archivio per STORIA del LIBRO
Shelf lives. Four centuries of collectors and their books
Volume conosciuto come ‘Lewis Scrap-Book’,contenente lettere e frammenti ci manoscritti in persiano, arabo e turco MS Add. 254.
Con un patrimonio più di otto milioni tra libri e manoscritti, la Cambridge University Library è una delle più grandi e più importanti collezioni d’Europa e del mondo.
Alcuni dei collezionisti che hanno contribuito alla creazione di un così vasto patrimonio sono stati animati da un ardente amore per i libri e da una passione per l’acquisto di volumi rari e pregiati.
La mostra presenta 10 collezionisti che vissero tra il 16esimo e il 20esimo secolo e permette di osservare le mode e i gusti che si sono susseguiti nell’arco di quattrocento anni.
Repertorio dei fondi antichi a stampa della Svizzera

Il Repertorio dei fondi antichi a stampa della Svizzera (Handbuch der historischen Buchbestände) è un inventario analitico dei fondi antichi conservati nelle biblioteche e negli archivi sul territorio svizzero. Scopo del Repertorio è di fornire una fotografia il più possibile esauriente dei fondi antichi accessibili in Svizzera, grazie alla descrizione dettagliata di questi fondi. Nel Repertorio sono segnalati i fondi librari, le riviste, i giornali, gli opuscoli, gli spartiti musicali, le carte geografiche di qualsiasi provenienza e lingua, dalle origini della stampa fino al 1900. Sono quindi esclusi i manoscritti.
Tutti i fondi vengono descritti in articoli strutturati su cinque parti principali:
1.storia del fondo;
2.descrizione del fondo;
3.cataloghi;
4.fonti e studi sulla storia della biblioteca o dell’archivio;
5.studi sul fondo.
Luxury bound: un database che include 3.700 manoscritti tardomedievali illustrati

[Jena, Thüringer Universitäts und Landesbibliothek, El fol 85, f. 13v. De consolatio philosophiae, Boethius (French translation attributed to Jean de Meun). Manuscript (375 × 270 mm) copied by David Aubert in Ghent in 1476 for Margaret of York (d. 1503)]
Luxury bound è una pubblicazione in linea che presenta un corpus di quasi 3.700 manoscritti medievali illustrati provenienti dall’area dei Paesi Bassi inclusi in un database.
La scelta dei manoscritti presenti nel dabase risponde a questi criteri:
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manoscritti prodotti tra il 1400 e il 1550;
manoscritti provenienti da Belgio, Olanda, Lussemburgo e la regione francese del Nord-Pas-de-Calais;
manoscritti illustrati (contenenti almeno una miniatura o iniziali istoriate).
Il database è una sorta di “complemento” al testo:
Hanno Wijsman, Luxury Bound. Illustrated Manuscript Production and Noble and Princely Book Ownership in the Burgundian Netherlands (1400-1550), Turnhout, Brepols, 2010 (Burgundica, XVI).
E’ stato costruito da Hanno Wijsman dal 1997-2010 in parte servendosi dell’esame diretto dei manoscritti e in parte attingendo a fonti secondarie (cataloghi e studi).
Groupe d’étude du dix-huitième siècle de l’Université de Liège (GEDHS): bibliografie, banche-dati, inventari sulla Liegi del XVIII secolo

[Liegi nel 1775, dalle carte del de Ferraris]
Il Groupe d’étude du dix-huitième siècle de l’Université de Liège (GEDHS), fondato nel 2004 da docenti dell’Università di Liegi di diverse materie del campo delle discipline umanistiche, si propone di coordinare le ricerche accademiche (e non) che analizzano in particolare i rapporti tra letteratura, filosofia, scienze ed arti a Liegi nel XVIII secolo.
Nella sezione E-Bibliothèque potete trovare queste interessanti risorse:
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Articles. Qui sono stati riuniti articoli dei membri del Gedhs relativi all’antropologia, linguistica, antifilosofismo, storia del libro e della lettura, vita culturale e sociale a Liegi nel XVIII secolo;
Guide bibliographique. E’ una bibliografia sulla storia religiosa della diocesi di Liegi, sulla storia politica e istituzionale, storia culturale, sociale e dell’arte;
Chronologie
Archives. Documenti digitalizzati e inventari di questi fondi:
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Documents imprimés et manuscrits relatifs à la franc-maçonnerie (Fonds Georges de Froidcourt)
Correspondance de l’abbé Raynal.
Vi segnaliamo inoltre l’interessantissima banca-dati Môriåne creata negli anni ’90 che prende il nome dall’insegna decorativa dello stampatore Jean-François Bassompierre a Liegi, uno dei più attivi “contraffattori” dell’epoca dei lumi. La banca-dati è l’esito finale di una ricerca intrapresa nel 1984 dall’Università di Liegi sull’ornamento tipografico e sulla contraffazione libraria del XVIII secolo a Liegi.
Potete trovare numerose altri spunti interessanti nell’attività di ricerca, nei convegni e nelle pubblicazioni del gruppo.
Early European Books: sul web opere stampate in Europa prima del 1701

Early European Books è la biblioteca digitale che consente di accedere ad alcune delle collezioni più significative del mondo dei libri stampati più antichi. Tutte le opere stampate in Europa prima del 1701, indipendentemente dalla lingua, rientrano nell’ambito del progetto, insieme a tutte le opere precedenti al 1701 realizzate nelle lingue europee stampate in paesi più lontani.
Dopo l’inserimento della Collezione 1 resa possibile dall’accordo tra ProQuest e la Royal Library di Copenhagen, è disponibile sul web la Collezione 2 che attinge al ricchissimo patrimonio della Biblioteca nazionale di Firenze.
La selezione delle opere si concentra su quattro collezioni di particolare importanza storica e bibliografica rientranti nelle dotazioni della biblioteca risalenti a questo periodo:
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1. Fondo Nencini Aldine. Composta da più di 1000 edizioni stampate dalla Tipografia Aldina, fondata da Aldo Manuzio il Vecchio (conosciuto anche come Aldus Manutius) a Venezia nel 1495, la cui attività fu continuata dalla moglie, dal figlio e dal nipote fino al 1590. La Tipografia Aldina fu una delle istituzioni storicamente più significative della nascente storia dei libri stampati, con numerose innovazioni tra le quali la prima introduzione del carattere corsivo e l’adozione del formato ottavo, più piccolo e portatile. Manutius fu uno studioso di greco antico e la stampa ricoprì un ruolo centrale nella riscoperta rinascimentale della cultura greca. Egli radunò studiosi del greco, editori e compositori tipografici per produrre importanti edizioni ‘formato tascabile’ di Aristotele, Omero, Sofocle e altri, nonché grammatiche e dizionari di greco. Dalla Tipografia Aldina uscirono testi in latino di Marziale, Ovidio, Virgilio e altri, nonché testi letterari italiani quali le poesie di Petrarca e la prima edizione portatile della Divina Commedia di Dante. Il testo aldino divenne l’edizione standard di Dante fino alla fine del diciannovesimo secolo, mentre la seconda edizione aldina (1515) fu la prima a includere il famoso schema xilografato riproducente i gironi infernali.
2. Postillati. Una collezione di più di 80 volumi del cinquecento e del seicento, la cui importanza risiede nelle postille, o annotazioni a margine. I ricercatori potranno leggere note a margine scritte da Galileo Galilei (1564-1642) sulle proprie copie personali di opere di Euclide, Petrarca, Ariosto, Tasso e Orazio. Altri autori degni di nota includono Michelangelo Buonarroti il Giovane (nipote del Michelangelo pittore e scultore), il commediografo Lodovico Castelvetro e il poeta Alessandro Tassoni. Sempre per il filone astrologico, vi sono anche edizioni di opere di Galileo e Giovanni Keplero con annotazioni del seguace di Galileo, il matematico e scienziato Vincenzo Viviani (1622-1703).
3. Fondo Rinascimento. Le dotazioni della Biblioteca Nazionale includono una collezione in gran parte esaustiva di testi chiave del rinascimento italiano negli ambiti della letteratura, della filosofia, della teologia e della storia dell’arte.
4. Sacre rappresentazioni. Oltre 600 edizioni cinquecentesche e seicentesche di sacre rappresentazioni, opere in versetti popolari a tema biblico, rappresentanti episodi delle vite dei santi e leggende cristiane, originariamente messe in scena a Firenze e più in generale in Toscana e considerate dagli studiosi come le forme fondatrici del teatro italiano. Sebbene la maggior parte dei testi siano anonimi, tra le opere di autori conosciuti vi sono Figliuol prodigo di Castellano Castellani e Rappresentazione di San Giovanni e Paolo di Lorenzo de’ Medici.
Manuscrits médiévaux des monastères et chapitres vosgiens: cataloghi e inventari

Manuscrits médiévaux des monastères et chapitres vosgiens. Catalogues et inventaires è la versione on-line del secondo volume della tesi di dottorato “Livres manuscrits et librairies dans les abbayes et les chapitres vosgiens des origines au XVIe siècle” di Marie-José Gasse-Grandjean in “storia medievale” dell’Université de Nancy 2, preparata sotto la di rezione di Michel Parisse e discussa nel 1989.
Il primo volume, edito dalle Presses Universitaires de Nancy, nel 1992 nella collezione “Lorraine” con il titolo “Les livres dans les abbayes vosgiennes du Moyen Âge” presenta la storia delle abbazie della regione dei Vosgi e delle biblioteche monastiche.
Il secondo volume presente sul web comprende il catalogo dei manoscritti conservati nella regione, la presentazione degli antichi cataloghi delle abbazie e la lista di riferimenti a libri citati negli archivi. Nel sito web trovate il catalogo interrogabile dei manoscritti, la bibliografia sull’argomento e altri documenti digitalizzati.
Nuptalia: i libretti per nozze della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna

Nella pagina della Digital Library dell’editore Clueb potete trovare tre capitoli in PDF (il Cinquecento, il Seicento, il Settecento) tratti da Nuptialia : i libretti per nozze della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna. (a cura di Marinella Pigozzi ; risorse disponibili in rete a cura di Elisa Rita Restani).
I Nuptialia rappresentano una vivace realtà dell’editoria bolognese. Sono stati studiati il libretti dal 1562 al 1797. Li accompagnano talora incisioni di pregio che vedono protagonisti gli artisti della scuola pittorica cittadina.
Utilizzando il modello di scheda OA, specifico per le opere d’arte secondo le linee dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, sono stati tutti schedati e catalogati. La catalogazione compiuta rappresenta la più sicura via per la conoscenza e la tutela dei Nuptialia presenti nella Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio. L’identificazione e la conoscenza conseguente, anche grazie alla consultazione on line, favoriscono la gestione di questo patrimonio, la tutela e il restauro, se necessario.
Emerge una nuova, ricca messe d’informazioni sul piano artistico, sul piano letterario, su quello sociale, nonché sulla fervente attività tipografica bolognese. I committenti sono ascrivibili per lo più, ma non esclusivamente, alla classe senatoria. Gli sposi sono componenti delle famiglie più rappresentative della città e le nozze hanno contribuito a rafforzare le alleanze sia interne che esterne con famiglie nobili di altre città. Gli autori degli epitalami e delle odi encomiastiche sono, per lo più, gli accademici e gli scrittori in voga nel momento. Spiccano gli arcadi della Colonia Renia.
Klosterbibliotheken in Österreich: un censimento e una bibliografia sulle biblioteche monastiche austriache

Klosterbibliotheken in Österreich è un sito dedicato alle biblioteche monastiche austriache e ai loro interessanti patrimoni librari. E’ una sorta di censimento delle biblioteche monastiche austriache on una interessante bibliografia sull’argomento di Andreas Hepperger che comprende circa 900 voci. Al momento, l’elenco comprede 95 biblioteche monastiche ordinate per provincia.
Di ogni biblioteca vengono fornite queste informazioni:
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indirizzo del monastero
sito web del monastero
sito web della biblioteca del monastero
esistenza della biblioteca del monastero (sulla base del “”Handbuch der historischen Buchbestände in Österreich” von Helmut Lang (Hg.) ).http://www.b2i.de/fabian?Home
incunaboli presenti
indicazione dei manoscritti microfilmati in HMML (Hill Monastica Manuscript Library)
informazioni sul manoscritto in possesso della Kommission für Schrift- und Buchwesen des Mittelalters der Österreichischen Akademie der Wissenschaften
informazioni su presenza di Illuminierten Handschriften aus Österreich (ca. 780 – ca. 1250) tratte dal database di Federico Sima (Institut für Kunstgeschichte, Pächtarchiv Wien)
catalogo on-line della biblioteca
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Clavis Typographorum Regionis Carpathicae: un database sulla stampa ungherese (1743-1958)

La Clavis Typographorum Regionis Carpathicae è un database di storia della stampa che contiene tutti i dati delle case editrici e degli editori che hanno operato nel territorio reale dello stato ungherese dalle origini della stampa locale nel 1473 alla sua nazionalizzazione nel 1948. In altre parole, sono presenti informazioni su circa 525 località di stamperie, più di 5500 macchine da stampa e quasi 7.400 persone e istituzioni coinvolte nel processo di stampa. Il database fornisce informazioni su luoghi, con tutte le presse e gli editori che vi lavoravano. Vengono forniti anche tutti i dati (persone, date) “collegati” con una macchina da stampa o la sede di una casa editrice. Nel database le località sono indicate in ungherese insieme al toponimo in latino. E’ possibile anche fare una ricerca con le varianti del toponimo utilizzando il campo “place variant name”.
La banca-date è in progress; attualmente i dati più completi sono del periodo 1473-1572.
Qui, invece trovate un’efficace presentazione sulla storia della stampa in Ungheria: The hand-press period.
Fondo BIF (“Biblioteca Internazionale del fanciullo) della Biblioteca statale Antonio Baldini
Il Fondo BIF della Biblioteca statale Antonio Baldini, sigla corrispondente alla sua originaria denominazione “Biblioteca Internazionale del fanciullo”, comprende attualmente più di 4500 volumi di letteratura per l’infanzia, quasi tutti illustrati, provenienti da 59 paesi di tutto il mondo, in più di 40 lingue. Il numero delle opere catalogate ad oggi in SBN è di 4421 unità.
Proprio in considerazione della particolarità dei volumi, quasi tutti riccamente illustrati, si è proceduto, oltre che alla catalogazione, anche alla loro digitalizzazione: al momento sono stati sottoposti a scansione digitale 2035 volumi, appartenenti a 19 sezioni del Fondo: Italia, Bulgaria, Cecoslovacchia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Spagna, Argentina, Bolivia, Canada, Cile, Colombia, Cuba, Messico, Perù, Stati Uniti, Australia e India.
Potete fare una ricerca nel catalogo e contestualmente, se si tratta di un volune digitalizzato, si aprono a destra due immagini in formato preview, che riproducono la copertina e il frontespizio, espandibili a schermo intero: sotto le due preview si trova il link con le immagini che consentono a loro volta ingrandimenti e riduzioni.



