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Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia


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Milano, salone e fuorisalone: storia ed eventi in città

interni feeding

Feeding new ideas for the city – http://www.internimagazine.org

Milano è pronta come ogni anno ad accogliere nel migliore dei modi la Design Week, in partenza domani 8 aprile.

Presso la nostra Università è stata allestita FEEDING NEW IDEAS FOR THE CITY a cura di Interni, nell’ambito delle iniziative del Fuorisalone: si tratta di una mostra-evento all’aria aperta, quest’anno strettamente legata alle tematiche di EXPO 2015.
Sarà visitabile dal 7 al 18 aprile, all’interno dei cortili dell’Università in via Festa del Perdono, 7.

Per qualche informazione in più sugli eventi ospitati in città:

Ricordiamo inoltre che anche quest’anno l’ingresso ai musei musei civici in questa settimana sarà gratuito. Questo l’elenco dei musei visitabili:  Museo del Novecento, Museo Archeologico, Museo di Storia naturale, Musei del Castello Sforzesco, Palazzo Morando, Acquario civico, Galleria d’arte moderna e Museo del Risorgimento.

La dimensione storica delle esposizioni milanesi è invece ben illustrata nel sito dell’Archivio storico della Fondazione Fiera Milano, segnalato in un nostro post del Maggio 2011.


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27 gennaio 2014. Lettere, memorie e interviste per la giornata della memoria

giornata memoria

Vi chiedo una sola cosa: se sopravvivete a questa epoca non dimenticate. Non dimenticate né i buoni né i cattivi. Raccogliete con pazienza le testimonianze di quanti sono caduti per loro e per voi. Un bel giorno oggi sarà il passato e si parlerà di una grande epoca e degli eroi anonimi che hanno creato la storia. Vorrei che tutti sapessero che non esistono eroi anonimi. Erano persone, con un nome, un volto, desideri e speranze, e il dolore dell’ultimo fra gli ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà. Vorrei che tutti costoro vi fossero sempre vicini come persone che abbiate conosciuto, come membri della vostra famiglia, come voi stessi.

Julius Fucik, Scritto sotto la forca, Roma, Editori Riuniti.
Eroe e dirigente della Resistenza cecoslovacca, impiccato a Berlino l’8 settembre 1943

In occasione del giorno della memoria, proponiamo una selezione di opere, possedute dalla nostra biblioteca ed attualmente in mostra, che riportano fonti e testimonianze dei deportati nei campi di sterminio nazisti.

  • Fucilateli tutti! : la prima fase della shoah raccontata dai testimoni / Patrick Desbois ; traduzione di Carlo Saletti ; prefazione di Frediano Sessi. – Venezia : Marsilio, 2009. – 292 p., [12] carte di tav. : ill. ; 21 cm.
  • Le memorial de la deportation des Juifs de France : listes alphabetiques par convois de Juifs deportes de France : historique des convois de deportation : statisques de la deportation des Juifs decedes pendant leur internement ou abbatus sommairement en France / (a cura di) S. Klarsfeld. – Paris : Klarsfeld, 1978. – 644 p. : ill. ; 4.
  • Le donne e l’olocausto : ricordi dall’inferno dei lager / Lucille Eichengreen ; traduzione di Errico Buonanno. – Venezia : Marsilio, 2012. – 154 p. ; 22 cm
  • Una mattina mi son svegliato : cinque storie dell’8 settembre 1943 / Andrea Ventura, Mimmo Franzinelli. – Novara : UTET, 2013. – 123 p. : in gran parte ill. ; 22 cm
  • Gli internati militari italiani : diari e lettere dai lager nazisti, 1943-1945 / [a cura di] Mario Avagliano e Marco Palmieri ; saggio introduttivo di Giorgio Rochat. – Torino : Einaudi, 2009. – LXIV, 338 p., [4] c. di tav. : ill. ; 22 cm.
  • La deportazione femminile nei lager nazisti / relazione introduttiva di Anna Bravo ; relazioni e testimonianze di L. Beccaria Rolfi … [et al.] ; a cura di Lucio Monaco. – Milano : F. Angeli, [1995]. – 207 p. ; 22 cm. ((Atti del Convegno tenuto a Torino nel 1994. – Trad. di Sandra Ghironi, Lucio Monaco, Eleonora Vincenti. – In testa al front.: Consiglio regionale del Piemonte, ANED-Associazione nazionale ex deportati politici nei campi di sterminio nazisti.
  • Il fotografo di Auschwitz / Luca Crippa, Maurizio Onnis. – Milano : Piemme, 2013. – 278 p., [8] carte di tav. ; 22 cm
  • Non avevo la stella : la testimonianza di una bambina deportata per errore / Marisa Errico Catone ; a cura di Stefano Gambari ; prefazione di Aldo Cazzullo. – Portogruaro : Nuovadimensione, 2011. – 332 p. : ill. ; 20 cm
  • Le mie ultime parole : lettere dalla Shoah / a cura di Zwi Bacharach ; edizione italiana a cura di Fiorella Gabizon. – Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 2009. – XIX, 313 p. ; 21 cm.
  • Religiosi nei lager : Dachau e l’esperienza italiana / a cura di Federico Cereja ; G. Berruto … [et al.!. - Milano : F. Angeli, ©1999. - 213 p. ; 22 cm. ((In testa al front.: Consiglio regionale del Piemonte; Aned, Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti. - Atti del convegno tenuto a Torino il 14 febbraio 1997.
  • Un'etica della testimonianza : la memoria della deportazione femminile e Lidia Beccaria Rolfi / a cura di Bruno Maida. - Milano : F. Angeli, [1997]. – 79 p. ; 22 cm. ((In testa al front.: Consiglio regionale del Piemonte; Aned, Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti; Centro studi Amici del triangolo rosso.
  • Intervista a Primo Levi, ex deportato / a cura di Anna Bravo e Federico Cereja. – Torino : Einaudi, 2011. – XXV, 93 p. ; 18 cm.
  • Streikertransport : la deportazione politica nell’area industriale di Sesto San Giovanni 1943-1945 / Giuseppe Valota ; a cura di Giuseppe Vignati ; in collaborazione con Valeria Casarotti e Teresa Garofalo. – Milano : Guerini e associati, 2007. – 454 p. : ill. ; 23 cm.
  • Le ragioni di un silenzio : la persecuzione degli omosessuali durante il nazismo e il fascismo / a cura del Circolo Pink. – Verona : Ombre corte, 2002. – 156 p. ; 22 cm.
  • Sei milioni di accusatori : la relazione introduttiva del procuratore generale al processo Eichmann / Gideon Hausner ; introduzione di Simon Levis Sullam ; con un saggio di Alessandro Galante Garrone. – Torino : Einaudi, [2010]. – XXIV, 189 p. ; 20 cm.
  • Dopo l’ultimo testimone / David Bidussa. – Torino : Einaudi, 2009. – 132 p. ; 18 cm.
  • Un’estrema compassione : Etty Hillesum testimone e vittima del lager / Nadia Neri. – Milano : B. Mondadori, 1999!. – 169 p., [8] p. di tav. : ill. ; 17 cm.
  • La deportazione nei campi di sterminio nazisti : studi e testimonianze / W. Bartel … [et al.] ; a cura di F. Cereja e B. Mantelli ; prefazione di Nicola Tranfaglia ; presentazione dell’ANED. – Milano : F. Angeli, [1986]. – 356 p. ; 22 cm.
  • La vita offesa : storia e memoria dei Lager nazisti nei racconti di duecento sopravvissuti / a cura di Anna Bravo, Daniele Jalla ; con la collaborazione di Graziella Bonansea … <et al.> ; prefazione di Primo Levi. – Milano : Angeli, c1988. – 1 v.
  • Una misura onesta : gli scritti di memoria della deportazione dall’Italia, 1944-1993 / a cura di Anna Bravo e Daniele Jalla ; con la collaborazione di Laura Maritano … [et al.]. – Milano : Franco Angeli, ©1994. – 453 p. ; 22 cm. ((Sul front.: Consiglio regionale del Piemonte ; Aned.
  • Il Porrajmos dimenticato : le persecuzioni di Rom e Sinti in Europa / a cura di Giorgio Bezzecchi … [et al.! ; con la collaborazione di Michele Sasso. - Milano : Edizione Opera Nomadi, ©2004. - 105 p. : ill. ; 22 cm. + 1 DVD ((Edizione Opera Nomadi con il contributo dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane fondo legge 249/2000 ; Il DVD contiene i documentari: Porrajmos, una persecuzione dimenticata ; Intervista a Mirko Levak, storia di un rom sopravvissuto ad Auschwitz.
  • Tra un'ora la nostra sorte : le lettere dei condannati a morte e dei deportati della Resistenza / Sergio Bozzola. - Roma : Carocci, 2013. - 123 p. ; 22 cm
  • Chi scriverà la nostra storia? : l'archivio ritrovato del ghetto di Varsavia / Samuel D. Kassow. - Milano : Mondadori, 2009. - 548 p., [8] carte di tav. : ill. ; 23 cm. ((Traduzione di Carla Lazzari
  • Testimoni della catastrofe : deposizioni di prigionieri del Sonderkommando ebraico di Auschwitz-Birkenau (1945) / a cura di Carlo Saletti. – Verona : Ombre corte, 2004. – 195 p. : ill. ; 22 cm.
  • Dietro il vetro sottile : memorie di un ebreo omosessuale nella Berlino nazista / Gad Beck ; a cura di Frank Heibert ; traduzione di Leonardo Boschetti. – Torino : Einaudi, 2009 (stampa 2010). – 198 p. ; 22 cm.
  • Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia : diari e lettere 1938-1945 / Mario Avagliano, Marco Palmieri. – Torino : Einaudi, 2011. – LXXXI, 388 p. ; 21 cm
  • Voci dal lager : diari e lettere di deportati politici italiani : 1943-1945 / [a cura di] Mario Avagliano, Marco Palmieri. – Torino : Einaudi, 2012. – XLIII, 414 p. ; 21 cm
  • I protocolli di Auschwitz : Aprile 1944: il primo documento della Shoah / Rudolf Vrba ; saggio introduttivo di Alberto Melloni. – Milano : BUR, 2008. – 156 p. : ill. ; 20 cm. ((Trad. di Stefania De Franco.
  • Comandante ad Auschwitz : memoriale autobiografico di Rudolf Höss / prefazione di Primo Levi. – Torino : Einaudi, 1985. – XII, 230 p. ; 20 cm. ((Trad. di Giuseppina Panzieri Saija.
  • Memoria della shoah : dopo i testimoni / a cura di Saul Meghnagi. – Roma : Donzelli, [2007]. – XXXIX, 278 p. ; 21 cm.
  • Auschwitz : ricordi di un ingegnere deportato politico / Danilo Santolini. – Udine : Gaspari, [2005!. - 127 p. ; 21 cm. ((Sulla cop. pref di Frediano Sessi
  • Diario profetico : 1942-1943 : riflessioni di un giovane ebreo nell'Europa nazista / Moshe Flinker ; introduzioni di Shaul Esh e Geoffrey Wigoder ; presentazione di Italo Alighiero Chiusano. - Roma : Città nuova, [1993]. – 141 p. ; 20 cm. ((Trad. di Gabriele Bonetti.
  • Sono dov’è il mio corpo : memoria di un ex deportato a Mauthausen / Piero Iotti ; con Tullio Masoni ; con due disegni di Pirro Cuniberti e una lettera di Giovanni Melodia. – Firenze : Giuntina, ©1995 . – 93 p., [4! p. di tav. : ill. ; 21 cm.


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UCL (University College of London): Collezioni digitali

Le collezioni digitali della biblioteca dell’Università di Londra sono ricchissime e molto varie: si passa dalle mappe storiche all’archivio George Orwell, dagli antichi libri di viaggio a lettere digitalizzate di importanti autori ed artisti, come Emile Zola e Dante Gabriel Rossetti.

Un settore molto interessante è quello dedicato alle mostre tenutesi all’interno dell’Università, con materiali digitalizzati, fotografie delle esposizioni e cataloghi.

Infine, da segnalare anche l’archivio dei manoscritti di Jeremy Bentham, filosofo e giurista inglese considerato l’ispiratore dei principi di laicità e democraticità dell’accesso all’istruzione dell’University College.


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Shelf lives. Four centuries of collectors and their books

Volume conosciuto come ‘Lewis Scrap-Book’,contenente lettere e frammenti ci manoscritti in persiano, arabo e turco MS Add. 254.

Con un patrimonio più di otto milioni tra libri e manoscritti, la Cambridge University Library è una delle più grandi e più importanti collezioni d’Europa e del mondo.
Alcuni dei collezionisti che hanno contribuito alla creazione di un così vasto patrimonio sono stati animati da un ardente amore per i libri e da una passione per l’acquisto di volumi rari e pregiati.

La mostra presenta 10 collezionisti che vissero tra il 16esimo e il 20esimo secolo e permette di osservare le mode e i gusti che si sono susseguiti nell’arco di quattrocento anni.


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Evanion Collection Of ephemera

Advert for a children’s concert, 1875

Evanion Collection of ephemera è il nome della mostra virtuale, oltre che della collezione della British Library.
La collezione che comprende circa 5.000 unità, era stata acquistata dal British Museum nel 1895.
Al suo interno si possono ammirare poster a colori e altro materiale grafico che serviva a pubblicizzare i numerosi spettacoli teatrali, musicali, circensi e altri eventi in generale della Londra dell’Ottocento.


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Biblioteca in mostra: “COSTRUIRE LA RAZZA NEMICA”: dall’antisemitismo alle leggi razziali in Italia

“Il pregiudizio viene da lontano”

In occasione della Giornata della Memoria 2012 la Biblioteca propone una selezione di testi dedicati alla riflessione sulle leggi razziali in Italia e sul contesto che le ha prodotte.

Bibliografia “leggi razziali in Italia”


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Le donne di pace del Risorgimento

Cristina di Belgioioso (1808-1871)

Le donne di pace del Risorgimento è il progetto che vuole esprimere un doveroso riconoscimento alle figure femminili risorgimentali che, in condizioni di grande difficoltà, seppero esprimere l’invito alla riconciliazione e fratellanza. Appello alla pace che, in occasione della breve ma sanguinosa campagna militare del 1859, si concretizzò nell’azione di volontariato rivolta alla cura dei feriti di tutti gli eserciti che le donne lombarde seppero organizzare con efficacia e passione, ottenendo l’ammirazione dell’opinione pubblica mondiale e ponendo nei fatti l’esigenza del superamento della guerra come strumento di risoluzione delle controversie nelle relazioni tra i popoli”.

Il progetto si articola in una mostra (fino 27 gennaio 2012, nella sala della Bifora del Castello di Belgioioso) e nel sito ricco di informazioni e percorsi.


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Biblioteca in mostra

La misurazione del tempo e l’alternarsi delle stagioni hanno affascinato gli uomini di ogni epoca. Per ripercorrere la storia delle pubblicazioni a stampa dedicate a questi temi abbiamo selezionato alcune opere particolarmente significative.

La mostra dal titolo BUONA FINE E BUON PRINCIPIO. Calendari, lunari e almanacchi per celebrare l’arrivo dell’anno nuovo sarà visitabile presso la nostra Biblioteca fino a metà gennaio 2012.


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Consilioque manuque

Consilioque manuque. La Chirurgia nei manoscritti della Biblioteca Medicea Laurenziana è il titolo della mostra organizzata dalla Biblioteca Medicea fino al 10 gennaio.
Potete visitare l’intera mostra seguendo il percorso on-line.

Il percorso, ordinato cronologicamente, testimonia, attraverso i manoscritti laurenziani, lo sviluppo della chirurgia, dalla traumatologia della Grecia antica, presente nei poemi omerici, ai trattati del Corpus Hippocraticum, alla chirurgia romana, con il De medicina di Celso e la Naturalis Historia di Plinio, al bacino del Mediterraneo con le opere tradotte dall’arabo di Avicenna e Albucasis, passando attraverso la Scuola medica salernitana fino alle scuole dell’Italia centro settentrionale in un percorso che giunge fino al XVIII secolo.
Fra i pezzi esposti, si annoverano alcuni esemplari di particolare interesse come il papiro del IV secolo contenente un frammento del De morbis muliebribus di Sorano; il manoscritto contenente la collezione dei testi chirurgici di Niceta, confezionato a Costantinopoli ed acquistato per la Biblioteca di Lorenzo il Magnifico, il Canon medicinae di Avicenna, riccamente miniato a Ferrara alla metà del Quattrocento; il manoscritto francese della Chirurgia magna di Lanfranco da Milano.


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L’eresia dei Magnacucchi (1951-1957)

“In occasione del convegno L’eresia dei magnacucchi sessant’anni dopo. Storie, analisi, testimonianze (Bologna, 30 settembre – 1 ottobre 2011), la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio ha organizzato una mostra (presente anche in rete) dove sono esposti giornali e riviste dell’epoca, opuscoli e libri, fotografie, lettere e documenti.
Il materiale proviene non solo dalle raccolte della Biblioteca dell’Archiginnasio, ma anche da collezioni di privati e da altri istituti culturali.”


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Firenze Scienza. Le Collezioni, i luoghi e i personaggi dell’Ottocento


Fino al 9 maggio si svolgerà a Firenze la rassegna “Firenze Scienza. Le Collezioni, i luoghi e i personaggi dell’Ottocento“, una sequenza di quattro mostre dedicate alla straordinaria stagione pre-unitaria in cui il capoluogo toscano fu capitale intellettuale d’Italia e tra i principali centri europei del sapere scientifico
L’iniziativa coinvolge tre dei maggiori musei scientifici del centro storico, con l’esposizione di migliaia di preziosi strumenti d’epoca e rari esemplari di varie discipline. In gran parte sono tratti dalle collezioni medicee e lorenesi, tutt’oggi tra le più importanti al mondo.
Al Museo di Storia Naturale, in particolare, tornano a vivere sia la Tribuna di Galileo che l’antico osservatorio (il Torrino della Specola, con la celebre Sala delle Cicogne). Abbandonato da circa 150 anni, il Torrino viene aperto per la prima volta al pubblico dopo un restauro finanziato dalla Regione Toscana.
Il clima culturale e sociale della prima metà dell’Ottocento è invece rievocato in una mostra a Palazzo Medici Riccardi. Qui sono esposti dipinti, disegni, progetti, oggetti d’arredo e numerosi ritratti di scienziati e personalità, protagonisti di quegli anni particolarmente fecondi, grazie al governo illuminato dei granduchi di Lorena.
Per tutte le info sulle mostre e sulle iniziative, visita il sito della rassegna.


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27 Gennaio, giorno della memoria: una mostra bibliografica in Biblioteca

Abbiamo organizzato in biblioteca una piccola mostra suddivisa in settori, in maniera da rendere più visibile, ed immediatamente identificabile, il patrimonio posseduto a riguardo dalla nostra biblioteca.

Trovate qui i riferimenti dei libri in mostra suddivisi per sezioni:

Testimonianze fotografiche:
•Israel Gutman, Bella Gutterman (a cura di), Album Auschwitz, Torino, Einaudi, 2008
•Serge Klarsfeld (a cura di), The Auschwitz Album : Lili Jacob’s Album, New York, the Beate Klarsfeld Foundation, (1979)
•Luigi Meneghello, Promemoria: lo sterminio degli ebrei d’Europa, 1939-1945, Bologna, Il Mulino, 1994
•Sebastiana Papa, I bambini della Shoah, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1995
•Susan Zuccotti, The italians and the holocaust : persecution, rescue, and survival, New York, Basic Books, 1987
•Daniel Jonah Goldhagen, I volenterosi carnefici di Hitler: I tedeschi comuni e l’Olocausto, Milano, Mondadori, 1997

Testimonianze documentarie:
•Rudolf Vrba, I protocolli di Auschwitz : Aprile 1944: il primo documento della Shoah, Milano: BUR, 2008
•Alfred Wetzler, Escape from Hell : the true story of the Auschwitz Protocol, New York, Berghahn books, 2007
•Kurt Patzold, Erika Schwarz, Ordine del giorno: sterminio degli ebrei: la conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942 e altri documenti sulla “soluzione finale”, Torino, Bollati Boringhieri, 2000
•Giuliana, Marisa, Gabriella Cardosi, Sul Confine: la questione dei “matrimoni misti” durante la persecuzione antiebraica in Italia e in Europa (1935-1945), Torino, Zamorani, 1998
•La menzogna della razza: documenti e immagini del razzismo e dell’antisemitismo fascista, Bologna, Grafis, 1994

Memoria individuale:
•Nadia Neri, Un’estrema compassione: Etty Hillesum testimone e vittima del Lager, Milano, Bruno Mondadori, 1999
•David Bidussa, Dopo l’ultimo testimone, Torino, Einaudi, 2009
•Comandante ad Auschwitz: memoriale autobiografico di Rudolf Hoss, Torino, Einaudi, 1960
•Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz: l’archivio e il testimone, Torino, Bollati Boringhieri, 1998
•Danilo Santolini, Auschwitz: ricordi di un ingegnere deportato politico, Udine, Gaspari, 2005
•Anna Bravo, Daniele Jalla (a cura di), La vita offesa: storia e memoria dei Lager nazisti nei racconti di duecento sopravvissuti, Milano, FrancoAngeli, 1988
•Mario Jona (a cura di), La percezione della Shoah, Firenze, La Giuntina, 2008
•Elisa Springer, Il silenzio dei vivi: all’ombra di Auschwitz, un racconto di morte e resurrezione, Venezia, Marsilio, 1997
•Elie Wiesel, La notte, Firenze, Giustina, 1994

Cronologie, bibliografie ed enciclopedie:
•Liliana Picciotto Fargion, Il libro della memoria: gli Ebrei deportati dall’Italia (1943-1945), Milano, Mursia, 1991
•Robert Rozett, Shmuel Spector, Encyclopedia of the Holocaust, Chicago-Londra, Fitzroy Dearborn, 2000
•Danuta Czech, Kalendarium: gli avvenimenti nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau 1939-1945, Milano, Mimesis, 2006
•Saul Friedlander, The years of extermination: Nazi Germany and the Jews 1939-1945, Londra, Weidenfeld & Nicolson, 2007
•Walter Laqueur (a cura di), Dizionario dell’Olocausto, Torino, Einaudi, 2004
•Oliver Lustig, Dizionario del Lager, Scandicci, La nuova Italia, 1996
•Christine Syren, Shoah: une bibliographie, Digione, CRDP de Bourgogne, 1999
•Marina Cattaruzza (a cura di), Storia della Shoah, Torino, UTET, 2005 (5 voll. + dvd)
•Otto Friedrich, Auschwitz: storia del lager 1940-1945, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2008
•Raul Hilberg, La distruzione degli Ebrei d’Europa, Torino, Einaudi, 1995David M. Crowe, The Holocaust: roots, history and aftermath, Boulder, Westview Press, 2008

Riflessione storiografica:
•Valentina Pisanty, L’irritante questione delle camere a gas : logica del negazionismo, Milano, Bompiani, 1998
•Gadi Luzzatto Voghera, Ernesto Perillo (a cura di), Pensare e insegnare Auschwitz: memorie storie apprendimenti, Milano, FrancoAngeli, 2004
•Saul Friedlander, Aggressore e vittima: per una storia integrata dell’Olocausto, Roma-Bari, Laterza, 2009
•Istituto italiano per gli studi filosofici, La Sho’ah: tra interpretazione e memoria, Napoli, Vivarium, 1998
•Ronnie S. Landau, Studying the Holocaust: issues, readings and documents, Londra-New York, Routledge, 1998
•Yehuda Bauer, Ripensare l’Olocausto, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2009
•Susan Zuccotti, Il Vaticano e l’Olocausto in Italia, Milano, Bruno Mondadori, 2001
•Daniel Jonah Goldhagen , Una questione morale: la Chiesa cattolica e l’Olocausto, Milano, Mondadori, 2003
•Dalia Ofer e Leonore J. Weitzman, Donne nell’Olocausto, Firenze, Le Lettere, 2001

Triangoli:
la collana “Aned – Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti”, edita da Franco Angeli.


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Ai crinali della storia: una mostra dedicata a Matteo Ricci

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[Matteo Ricci e Xu Guangqi, immagine tratta da Athanasius Kircher. China illustrata. [Amsterdam: Jan Jansson, 1667]
E’ stata presentata ieri presso il Braccio di Carlo Magno, nella Città del Vaticano, la mostra “Ai crinali della storia. P. Matteo Ricci (1552-1610) fra Roma e Pechino”. La rassegna, composta da più di 150 opere e organizzata in cinque sezioni, vuole celebrare e ricordare i 400 anni della morte di Matteo Ricci, il Padre gesuita morto a Pechino l’11 maggio 1610, l’unico occidentale sepolto a Pechino.
Dopo le prime due sezioni introduttive (“Matteo Ricci da Macerata a Roma” e “La Compagnia di Gesù e le missioni in Oriente”), la sezione “Una generazione di giganti: l’opera scientifica e geografica dei Gesuiti” testimonia l’interesse per la scienza di Padre Matteo Ricci, disciplina che a Pechino gli aprirà le porte della Città Proibita. Questa parte della rassegna è documentata da una eccezionale raccolta di strumenti scientifici, provenienti da diversi musei e collezioni, tra cui l’istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze ed una raccolta privata aretina, a testimonianza di un eccezionale spaccato sulla tecnologia astronomica e di misurazione del tempo che Matteo Ricci introdusse in Cina, accanto a una raccolta di antiche raffigurazione e mappe della Cina.
All’interno della quarta sezione “La Cina al tempo di Padre Matteo Ricci” sono esposte diverse opere autografe e testi stampati dallo stesso Matteo Ricci in Cina, a dimostrazione del grande sforzo ed impegno di scambi e di incontri che segnò l’inizio di un nuovo modello di evangelizzazione iniziato dal padre gesuita e proseguito dai suoi successori.
“Eredità religiosa e culturale di Padre Matteo Ricci” è il tema dell’ultima sezione. Una eredità che giunta sino a noi, chiamata inculturazione, cioè comprensione e la recezione di usi e tradizioni delle comunità indigene nell’opera di evangelizzazione. Vi sono esposti diversi rotoli moderni con immagini religiose e piatti in ceramica con scene della Passione di Cristo, oggetti liturgici e testi religiosi.
Di seguito trovate alcune risorse utili per saperne di più:

Leggi in Biblioteca:
Die Akkomodationsmethode des P. Matteo Ricci S. I. in China / von Johannes Bettray. – Roma : Ed. Univ. gregoriana, 1955. – XL, 411 p. ; 24 cm.
10L. 04.M. 002 /076

Le Marche e l’Oriente : una tradizione ininterrotta da Matteo Ricci a Giuseppe Tucci : atti del Convegno internazionale : Macerata, 23-26 ottobre 1996 / a cura di Francesco D’Arelli. – Roma : [s.n.], 1998 (Roma : STI). – 333 p. ; 24 cm. ((In testa al front.: Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente. – Introduzione e abstracts in cinese.
10L. 05.1.B.2.B. 0331

Fonti ricciane : documenti originali concernenti Matteo Ricci e la storia delle prime relazioni tra l’Europa e la Cina (1579-1615) / edite e commentate da Pasquale M. D’Elia ; sotto il patrocinio della Reale Accademia d’Italia.
(Giurisprudenza Lettere Filosofia)

The first Jesuits / John W. O’Malley. – Cambridge, Massachusetts : Harvard university press, 1993. – XI, 457 p. ; 25 cm.
10L. 04.F. 0333

Il mappamondo con la Cina al centro : fonti antiche e mediazione culturale nell’opera di Matteo Ricci S. J. / Margherita Redaelli. – Pisa : ETS, [2007]. – 182 p. ; 22 cm.
10L. 03.X. 190

Matteo Ricci : serviteur du Maitre du Ciel / Jacques Bésineau. – Paris : Desclée de Brouwer, [2003!. - 218 p., [2! c. di tav. : ill. ; 21 cm.
10L. 04.F. 0483

Matteo Ricci : uno scienziato alla corte di Pechino / Paul Dreyfus. - Cinisello Balsamo : San Paolo, [2006]. – 201 p. ; 22 cm. ((Trad. di Bruno Amato.
10L. 04.E. 0681

Matteo Ricci : un gesuita alla corte dei Ming / Michela Fontana. – Milano : Mondadori, 2005. – 347 p., [8] c. di tav. : ill. ; 23 cm
10L. 04.E. 0716

Matteo Ricci : il chiosco delle fenici / Filippo Mignini. – Ancona : Il lavoro editoriale, [2004]. – 294 p., [4] c. di tav. : ill. ; 24 cm.
10L. 04.G. 1144

Matteo Ricci Li Madou : un gesuita nella Cina del 16. secolo / Antonella Cotta Ramusino ; prefazione di Paolo Aldo Rossi. – Rimini : Guaraldi, Gu.fo edizioni, 1996. – 125 p. : ill. ; 24 cm.
10L. 06.KB. 078


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10 febbraio 2009: il giorno del ricordo

Per il giorno del ricordo, in memoria delle vittime del genocidio anti-italiano commesso dagli jugoslavi e dell’esodo giuliano-dalmata, vi segnaliamo alcune risorse.
Qui, potete scaricare i 10 pannelli della mostra documentaria curata dalla Fondazione Memoria della Deportazione dal titolo “Fascismo, foibe, esodo”. On line potete anche trovare gli Atti del convegno “Fascismo, foibe, esodo” tenutosi a Trieste nel settembre 2004.
Altre immagini storiche dalla mostra in corso a Roma Foibe, dalla Tragedia all’Esodo. Una lunga e dettagliata raccolta di circa 100 foto, secondo una ricostruzione scientifica del periodo storico illustrato, raccontera’ i luoghi e i personaggi della tragedia, i documenti sulla vita quotidiana di quegli anni, i giornali dell’epoca. Il percorso sara’ affiancato da aree di approfondimento diversificate. Una sala cinema dove saranno proiettati due documentari: ”Foibe. Martiri dimenticati”, prodotto dall’Associazione Nazionale Dalmata e dall’editore Palladino e ”Esodo. L’Italia dimenticata”, prodotto dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dal Centro Studi Padre Flaminio Rocchi.
Qui un elenco di testi sulle foibe.
Altre risorse in un nostro altro post.


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“Il più bello spettacolo del mondo”: libri in mostra a Milano

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Segnaliamo agli studiosi di letteratura per l’infanzia che è stata inaugurata lunedì scorso, 15 dicembre, presso lo spazio espositivo di Palazzo Sormani, sede della Biblioteca centrale di Milano, la mostra bibliografica delle raccolte della Biblioteca centrale di Milano, “Il più bello spettacolo del mondo”.
Immerso in un allestimento che rievoca l’atmosfera del mondo circense, tradizionalmente viva a Milano nel periodo natalizio, il percorso si snoda attraverso l’esposizione di edizioni illustrate, appartenenti al prezioso fondo storico per ragazzi, di riviste per l’infanzia dell’Otto-Novecento e di opere di grandi autori della letteratura europea ispirate a questa inesauribile magia.
Brani letterari uniti ad un apparato iconografico tratto da tavole di volumi esposti e da manifesti storici animeranno la scena, accompagnando il visitatore al più grande spettacolo del mondo.


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Matilde di Canossa in mostra

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Tra Mantova e Reggio Emilia ben quattro mostre sono dedicate alla famosa Matilde di Canossa.

Matilde di Canossa, per molti aspetti straordinaria, ma legata profondamente al suo mondo, è stata una delle donne più influenti del suo tempo. Ultima erede di una grande dinastia feudale, ha compiuto scelte politiche alte, che hanno contribuito a segnare la fine di un’epoca e l’avvio della civiltà comunale, delle città e delle libertà individuali.
Gli anni che vanno dalla sua nascita a Mantova, avvenuta probabilmente nel 1046, alla sua morte, nel 1115, hanno visto la rivoluzione di idee che ha accompagnato le riforme della Chiesa, la controversia per le investiture e lo scontro tra Papato e Impero.

Nelle esposizioni di Mantova si è cercato di spazzar via i falsi miti, positivi e negativi, nati intorno alla figura di Matilde e si è indagato soprattutto il rapporto fra Matilde e Anselmo di Lucca, vescovo di Mantova e consigliere della contessa.
Nelle mostre di Reggio Emilia e Canossa i curatori hanno messo in evidenza il rapporto di Matilde, e dei Canossa in generale, con il territorio da loro dominato, attraverso lo studio dei monasteri e dei castelli fondati dalla famiglia e delle opere artistiche e architettoniche simbolo del loro potere.

Questo il sito delle mostre: www.mostramatildedicanossa.it/

Di seguito riportiamo i link a recensioni sull’evento:

Leggi in biblioteca:

Matilde di Canossa : potenza e solitudine di una donna del Medioevo / Vito Fumagalli. – Bologna : Il mulino, [1996]. – 91 p., [6] c. di tav. : ill. ; 22 cm.

Matilde di Canossa nelle culture europee del secondo millennio: dalla storia al mito : atti del Convegno internazionale di studi, Reggio Emilia, Canossa, Quattro Castella, 25-27 settembre 1997 / a cura di Paolo Golinelli. – Bologna : Pàtron, 1999. – 351 p., [4] c. di tav. : ill. ; 24 cm. ((In testa al front.: Provincia di Reggio Emilia.

Matilde e i Canossa / Paolo Golinelli. – Milano : Mursia, [2004]. – 382 p. ; 22 cm.


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A Milano, mostra dedicata a Luigi Einaudi


In occasione del sessantesimo anniversario dell’elezione di Luigi Einaudi a Presidente della Repubblica (1948), si inaugura giovedì 23 ottobre a Milano a Palazzo della Ragione (Piazza dei Mercanti) la mostra dedicata a Luigi Einaudi: L’eredità di Luigi Einaudi. La nascita dell’Italia repubblicana e la costruzione dell’Europa.
L’esposizione ripropone la figura di Luigi Einaudi: economista liberale, professore all’Università Bocconi di Milano e all’Università di Torino, viticoltore nel suo podere a Dogliani, raffinato collezionista di libri rari, giornalista de “La Stampa”, “Corriere della Sera” e “The Economist”, direttore di riviste scientifiche come la “Riforma Sociale” e la “Rivista di storia economica”, Governatore della Banca d’Italia dal 1945 al 1948, Presidente della Repubblica dal 1948 al 1955. Il percorso della mostra si articola in più sezioni affidate a studiosi coordinati da Pierluigi Ciocca: dall’infanzia alla prima guerra mondiale, agli anni oscuri del fascismo e della guerra, alle proposte einaudiane per l’Europa, alla Consulta e alla Costituente, dove nacquero le nuove istituzioni democratiche, alla ricostruzione economica come Governatore della Banca d’Italia e Ministro del Bilancio, fino alla Presidenza della Repubblica. Le opere in mostra, oltre a far luce sulla figura di Einaudi, concorrono alla ricostruzione della memoria storica dell’Italia.
Nel sito della mostra, si possono ripercorrere tutte le sezioni della mostra, cliccando su “La mostra”.

Leggi in biblioteca sull’argomento:

    Bibliografia degli scritti di Luigi Einaudi : dal 1893 al 1970 / a cura di Luigi Firpo. – Torino : Fondazione Luigi Einaudi, 1971. – 909 p., [8] c. di tav. : ill., ritr. ; 26 cm.
    Contro il mito dello Stato sovrano : Luigi Einaudi e l’unità europea / Umberto Morelli. – Milano : F. Angeli, 1990. – 189 p. ; 22 cm.
    L’Europa necessaria : il federalismo liberale di Luigi Einaudi / Claudio Cressati ; saggio introduttivo di Riccardo Faucci. – Torino : Giappichelli, [1992]. – 152 p. ; 23 cm.
    Il pensiero politico di Luigi Einaudi / Alberto Giordano ; presentazione di Valerio Zanone. – Genova : Name, 2006. – 363 p. ; 21 cm.


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Il manifesto pubblicitario italiano e le avanguardie: 1920-1940


Un Ventennio di manifesti. L’arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940” è un’ampia esposizione allestita ai Musei di San Domenico di Forlì dal 21 settembre al 30 novembre su un periodo di svolta della comunicazione italiana, quello che intercorre tra gli anni Venti e il 1940. Sono gli anni dell’ascesa al potere del Fascismo, della crescita dell’industrializzazione, della nascita di nuovi miti, primo fra tutti quello di un’Italia grande e moderna.
Il manifesto diventa, in questo periodo, “il veicolo principale e prediletto, sia dagli imprenditori che dal pubblico, di una nuova immagine dell’Italia che si vuole dinamica, veloce, arguta o, nel caso della grafica di propaganda, sicura e assertiva – ha spiegato la curatrice della rassegna, Anna Villari – Campo di ricerca per i più grandi artisti del nostro Novecento, il mondo del manifesto pubblicitario ha visto concentrarsi negli anni Venti e Trenta talenti riconosciuti in tutto il mondo, insieme a molti altri, autori di prove grafiche ancora oggi sorprendenti per l’essenzialità del segno, gli arditi accostamenti cromatici, la varietà dei caratteri grafici”.
A dialogare con i manifesti, che raccontano la storia dello sviluppo della grande industria italiana dalla Fiat alla Campari all’Olivetti, anche sculture, bozzetti, riviste, fotografie, libri illustrati che testimoniano il trasmigrare di idee e soluzioni da un campo all’altro delle arti.

Le opere sono raccolte in un percorso suddiviso in sezioni, a partire da quella intitolata “Richiami classici e nuovi modelli, la donna e l’uomo moderni” che espone opere di Cambellotti, Cappiello, Dudovich, e di altri protagonisti del cartellonismo nazionale, per proseguire attraverso “La meccanizzazione e il gioco della figura umana” con i manifesti di Boccasile, Fortunato Depero, Federico Seneca e Atla, e “Velocità”, tema su cui si giocò l’immagine del Paese, celebrato dalle gradi imprese automobilistiche e aeronautiche.
Il percorso espositivo prosegue con le sezioni dedicate al “Volo”, con modellini originali di aereo, un arazzo di Balla dedicato agli aereomobili, manifesti di Umberto Di Lazzaro e Luigi Martinati, e le due riservate alle pubblicazioni editoriali celebrative del regime e delle “Italiche Virtù”. La sezione conclusiva è riservata alla “Astrazione della forma” con manifesti e opere di Bertelli (celebre il suo Mussolini in bronzo), Chelini, Carboni, Mondani, Pluto e, ancora, Boccasile, Sironi, Depero, Balla.

Se vuoi saperne di più, clicca qui. Puoi anche scorrere un’interessante galleria di manifesti della mostra.


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“Editoria tra Svizzera e Italia” in mostra


Dal 25 settembre al 29 ottobre si tiene nella Biblioteca Nazionale Braidense di Milano la mostra “Editoria tra Svizzera e Italia. Gli Agnelli nel Settecento a Lugano, gli Hoepli dall’Ottocento a Milano”. Sono in mostra circa cento pregevoli volumi, conservati presso la Biblioteca Braidense e presso la Biblioteca Ambrosiana, che illustrano il percorso “incrociato” delle due famiglie di editori-tipografi: gli Agnelli, che da Milano si trasferirono a Lugano nel 1745, e gli Hoepli, con Ulrico che acquista una libreria a Milano nel 1870 dopo essersi trasferito dalla Svizzera.
L’esposizione è ad ingresso libero ed è promossa dall’Istituto Svizzero di Roma in collaborazione con la Biblioteca Braidense. Il 9 ottobre si terrà inoltre la conferenza “Agnelli e Hoepli, percorsi di editori” presso il Centro Culturale Svizzero di Milano.

Leggi in biblioteca sull’argomento:

Ulrico Hoepli (1847-1935) : editore e libraio / a cura di Enrico Decleva. – Milano : U. Hoepli, ©2001. – 214 p., [9] c. di tav. : ill., 1 ritr. ; 24 cm.
Collocazione: 10L. BIBL.C. 0201

Catalogo cronologico e alfabetico per autori e per materie delle edizioni Hoepli 1872-1922 : mezzo secolo di vita editoriale / con introduzione di Michele Scherillo. – Milano : Hoepli, 1922. – [16], LXXI, 404 p. ; 23 cm. ((Il compl. del tit. precede il tit.
Collocazione: 10L. F.RIZZI.C. 0140
10L. F.ED.AZ.C. 0067

Editoria e cultura tecnico scientifica nella Milano del secondo ottocento : la Ulrico Hoepli / Emanuela Scarpellini. – Milano : FrancoAngeli, 1995. – P. 578-632 ; 21 cm. ((Estr. da: Innovazione e modernizzazione in Italia fra otto e novecento.
Collocazione: 10L. BIBL.C. 0223

Un secolo di manuali Hoepli : 1875-1971 / Alessandro Assirelli. – Milano : U. Hoepli, ©1992. – 297 p. ; 17 cm.
Collocazione: 10L. BIBL.C. 0202

Gli Agnelli e il Conte Firmian : tipografia, servizi postali e fisco nel 18. secolo / Bruno Caizzi. – Bellinzona : Arti grafiche A. Salvioni & co., [dopo il 1985]. – 16 p. ; 23 cm. ((Gia pubbl. in: Bollettino storico della Svizzera italiana, 97(1985), n. 3.
Collocazione: 10L. F.CAIZZI.B. 0018.21

[1]: Le edizioni Agnelli di Lugano : libri, periodici / Callisto Caldelari. – Bellinzona : Casagrande, c1999. – 728 p. : ill. ; 28 cm. ((Con la collaborazione di Beatrice Lampietti.
Collocazione: 10L. BIBL.A. 0037.001

[2]: Le edizioni Agnelli di Lugano : fogli, documenti, cronologia / Callisto Caldelari ; con la collaborazione di Beatrice Lampietti e Gianna Ostinelli-Lumia. – Bellinzona : Casagrande, [2002]. – 866 p. : ill. ; 28 cm.
Collocazione: 10L. BIBL.A. 0037 /008

Per la storia della tipografia Agnelli : una lettera di G. B. Agnelli al Ministro Du Tillot / Adriana Ramelli. – Bellinzona : Arti Grafiche A. Salvioni & Co., 1971. – 4 p. ; 22 cm. ((Estr. da: Bollettino storico della Svizzera italiana, 1971 v. 83; fasc. 4.
Collocazione: 10L. F.CAIZZI.B. 0148

Bibliografia del Settecento attraverso 2240 opere recensite dagli stampatori Agnelli di Lugano. 1: A-Q / P. Callisto Caldelari. – [S. l.] : Istituto Bibliografico Ticinese, 2006. – 802 p. : ill. ; 28 cm.
Collocazione: 10L. F.CISS.A. 0012 /1

Bibliografia del Settecento attraverso 2240 opere recensite dagli stampatori Agnelli di Lugano. 2: R-Z / P. Callisto Caldelari. – [S. l.] : Istituto Bibliografico Ticinese, 2006. – P. 812-1506 : ill. ; 28 cm.
Collocazione: 10L. F.CISS.A. 0012 /2

La Tipografia Agnelli di Lugano, 1746-1799 : mostra bibliografica, 20-29 ottobre 1971 / [catalogo a cura di Adriana Ramelli]. – Lugano : N. Mazzucconi, 1971. – 46 p. ; 17 cm. ((In testa al front.: Centro Svizzero di Milano.
Collocazione: 10L. F.CAIZZI.B. 0089


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Mostra bibliografica del Fondo di Editoria Aziendale


Dopo la mostra dedicata alla storia di Milano e allestita qualche mese fa con libri provenienti dal Fondo Ferraguti, oggi nelle sale della nostra biblioteca si è inaugurata una nuova mostra con una selezione di testi compresi nel Fondo Editoria Aziendale.

Nel 2004 la biblioteca acquisisce il fondo dalla Libreria Antiquaria Andrea Tomasetig. Il nucleo originale è costituito dal fondo Claudio Midali, collezionista privato che negli anni aveva raccolto una selezione di circa 300 opere rappresentative dell’editoria aziendale italiana del Novecento, e da altre 200 opere circa raccolte dalla Libreria Antiquaria in diversi anni di attività libraria specializzata. In questi anni inoltre la nostra biblioteca ha continuato ad alimentare il fondo che oggi consta di 562 opere.
Si tratta di una collezione di grande interesse, nonostante la sua frammentarietà, per la storia sociale dell’Italia nel Novecento (il taglio è focalizzato soprattutto su Milano e la Lombardia e sul secondo dopoguerra) e in particolare per l’ambito di studi della storia dell’industria, del lavoro, dell’impresa, della storia economica, della storia della banca e dell’editoria; è documentata inoltre “l’archeologia industriale, la storia dell’arte, soprattutto della grafica pubblicitaria, della comunicazione visuale, del design, ma anche dell’architettura, dell’urbanistica, soprattutto del settore delle costruzioni a uso civile, industriale e dei servizi.”
In larga maggioranza abbiamo opere fuori commercio o pubblicate in basse tirature e dunque difficilmente reperibili, soprattutto tutte insieme in un’unica raccolta. Si tratta di pubblicazioni legate ad occasioni speciali (strenne o giubilari), ma anche biografie, autobiografie, cataloghi, numeri monografici di riviste, opuscoli, annuari, agende.
L’editoria aziendale è una fonte importantissima per lo storico d’impresa: al di là del carattere agiografico, tipico soprattutto delle aziende di più recente costituzione, questo tipo di pubblicazione permette di ricostruire l’immagine che l’azienda vuole dare di sé. Non solo, ha anche come obiettivo una comunicazione verso l’interno: recuperare la memoria storica contribuisce a delineare la mission dell’azienda e a rafforzare il senso di appartenenza di dipendenti e management. Non a caso queste pubblicazioni seguono spesso i canoni più efficaci per la trasmissione dell’immagine: carta patinata, volumi di grandi dimensioni, rilegatura molto accurata e soprattutto moltissime immagini.
Il fondo non è stato smembrato: tutti i testi sono inclusi nella collocazione 10L. F.ED.AZ e sono conservati in Sala Martini. Il catalogo è stato pubblicato a cura di Rosanna Lombardo e Carmela Napoletano ed è direttamente scaricabile qui.

Qui puoi vedere le schede dei volumi compresi nella mostra.


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Napoleone all’isola d’Elba


All’isola d’Elba tornano per un’estate i fasti napoleonici: oltre duecento reperti tra divise, accessori, appunti, manufatti e dipinti d’epoca sono esposti a Portoferraio, a Villa San Martino, per documentare la vita di Napoleone Bonaparte e, in particolare, i suoi giorni elbani.
La mostra, intitolata “Napoleone. Fasto imperiale. I tesori della Fondazione Napoleon”, apre le celebrazioni per il bicentenario dell’arrivo dell’imperatore all’Elba, che culmineranno nel 2014, e sarà successivamente riproposta in Francia, Messico e Germania.
Il percorso espositivo offre alcuni oggetti simbolo dell’iconografia napoleonica, a cominciare dal chapeau reso famoso dai dipinti, svelando, al tempo stesso, alcuni aspetti meno conosciuti e curiosi. Oltre alle uniformi, alle armi e alle testimonianze sulle campagne militari e sulle cerimonie ufficiali, su disegni, acquarelli e piatti decorati, sono presenti molti oggetti di uso quotidiano: orologi, tabacchiere, nécessaire, strumenti per l’igiene personale.
Porcellane, argenterie, gioielli e dipinti restituiscono l’atmosfera che si respirava alla sua corte, un clima di capitale culturale e politica europea che l’Isola d’Elba visse per i trecento giorni, tra il 1814 e il 1815, della permanenza dell’imperatore. Al periodo dell’esilio di Sant’Elena, al quale è dedicata l’ultima delle sei sezioni della mostra, risale una raccolta di appunti, scritti dallo stesso Napoleone, per imparare l’inglese, impresa che gli riuscì in soli venti giorni.


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Il fumetto di propaganda in Italia dalle origini al 1945


Siete in vacanza sulla riviera romagnola e siete interessati al tema della propaganda politica e ai suoi strumenti? Date un’occhiata a Predappio nella casa natale di Mussolini alla mostra “IL FUMETTO DI PROPAGANDA IN ITALIA dalle origini al 1945” fino al 28 ottobre.

L’importanza data al fumetto dal regime fascista si dimostra appieno già nel febbraio 1923, a poche settimane dalla marcia su Roma, quando nelle edicole di tutta Italia fa la sua comparsa “Il Balilla”. I ragazzi italiani si ritrovarono allora tra le mani un nuovo albo illustrato, volutamente propagandistico, in diretta concorrenza con il “Corriere dei Piccoli” al quale si ispirava anche nella impostazione e nella grafica. Lo scopo dichiarato era quello di far nascere nuovi eroi italiani contrapposti a quelli d’importazione, nuovi modelli di italianità da imitare.
Il prolificare dell’editoria per ragazzi, incentivato in quegli anni dalla fiorente attività di editori come Nerbini e Mondadori, su tutti, favorì il diffondersi di pubblicazioni di vario genere, che ammiccavano ai contenuti indicati dal regime.
L’autarchia e la successiva entrata in guerra dell’Italia provocarono poi un ulteriore cambiamento, tutti i fumetti d’importazione scomparvero: a sopravvivere in un primo momento fu solo Topolino (pare fosse particolarmente gradito al Duce e ai suoi figli), e l’ostracismo verso tutto ciò che poteva dirsi straniero coinvolse anche gli eroi di carta. A sostituire fumetti del calibro di Flash Gordon, Mandrake e Phantom furono allora tavole dal sapore propagandistico apparse sulla stampa periodica per ragazzi. Tra le più celebri quelle di Dick Fulmine, disegnato con i tratti di Primo Carnera, immagine d’eroe italico sfruttata anche durante la guerra, quando gli vennero fatti indossare i panni del soldato invincibile. L’esaltazione dell’italianità passata anche attraverso le storie di Lucio l’Avan­guardista, nato dalla curiosa fantasia di redattori nostrani che, manipolando una striscia anglosassone, ritoccarono le tavole originali mettendo camicie nere posticce ai personaggi, cercando anche di “romanizzare” le strade di Londra.
A partire dagli anni ’40, a fianco di giovani balilla ed eroi della guerra abissina, nacquero anche strisce che ritraevano grottesche controfigure a fumetti dei nemici in guerra: da Trottapiano Rusveltaccio, presidente americano, a Stalino, sanguinario capo sovietico.


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Mostra fotografica: “Invasione, Praga ’68″


Aprirà i battenti il 19 giugno fino al 7 settembre al Forma di Milano-Centro internazionale di fotografia la mostra fotografica: “Josef Koudelka. Invasione, Praga ’68
La mostra è un’occasione unica per ammirare le fotografie (tra cui molte inedite) realizzate dal grande fotografo Josef Koudelka nel 1968, durante l’invasione di Praga da parte delle forze del patto di Varsavia.

Nel 1968, durante l’estate dell’invasione russa in Cecoslovacchia che mette fine a ogni sogno di “primavera”, Josef Koudelka – allora giovane fotografo di talento, curioso soprattutto di fotografia di scena – è a Praga. Quell’alba del 21 agosto, quando l’occupazione del paese dalle truppe “alleate” diventa realtà, scende in strada come tutti e, con la sua macchina fotografica, scatta. Scatta senza sosta, senza pausa, con il bisogno di farlo semplicemente perché è lì, nella città che conosce e dove vive. Le foto raccontano i carri armati nelle strade, la rabbia di tanti che cercano di fermare la violenza anche solo con il proprio corpo, le manifestazioni, le case, il pianto e la disperazione.
Il destino di queste fotografie è ormai storia. Un anno dopo l’invasione queste immagini passano la frontiera di nascosto e arrivano negli USA, dove Elliott Erwitt, presidente della Magnum, le utilizza per un cortometraggio per la CBS. Senza citare il nome dell’autore, la Magnum distribuisce il servizio alle maggiori riviste internazionali mentre Koudelka, ormai divenuto apolide, trova asilo politico in Inghilterra, inizia a viaggiare in Europa inseguendo i suoi soggetti preferiti e finalmente, nel 1971, entra a far parte della Magnum.

Alcune risorse da guardare:

Leggi in Biblioteca

Budapest, Prague, Varsovie : le Printemps de Prague quinze ans apres / sous la direction de Zdenek Mlynar et Jiri Pelikan. – Paris : La Decouverte/Maspero, 1983. – 221 p. ; 22 cm.
10L. 03.U. 150

La ferita di Praga : dalla primavera di Dubcek al rinnovamento di Gorbaciov / Antonio Moscato ; prefazione di Jiri Pelikan ; con testi e interventi di Alexander Dubcek, Milan Kundera, Petr Uhl e i principali documenti della primavera di Praga. – Roma : Edizioni associate, 1988. – 171 p. ; 21 cm.
10L. 06.ZC. 1088

Praga : 1948-agosto 1968 / Pavel Tigrid. – Milano : Jaca Book, [1968!. - 302 p. ; 21 cm.
10L. 03.M. 0694

Praga magica / Angelo Maria Ripellino. - Torino : Einaudi, c1973. - X, 350 p., \16! c. di tav. : ill. ; 22 cm.
10L. F.CIRSS.B. 0447

Primavera indimenticata : Alexander Dubcek ieri e oggi / [a cura di Carlo Ricchini e Luisa Melograni]. – [Roma] : L’Unità, stampa 1988. – 125 p. ; 19 cm. ((In cop.: Il verbale inedito del colloquio con Longo a Praga, maggio 1968; confronto con la perestrojka. – Ed. f.c. riservata ai lettori e abbonati dell’Unità
10L. 06.ZC. 1396

La svolta di Praga e la Cecoslovacchia invasa / Gianlorenzo Pacini. – Roma : Samona e Savelli, c 1969. – 338 p. ; 19 cm.
10L. 03.L. 152


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“Italiani brava gente?”: mostra sull’”impero” italiano in Africa


Dal 4 al 24 giugno prossimi, presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, si terrà la mostra “Italiani brava gente? L’Italia e l’impero”, che esporrà materiale propagandistico pubblicato ai tempi dell’avventura coloniale italiana e conservato presso la Biblioteca “Walter Bigiavi” della stessa Facoltà.
L’iniziativa prosegue un percorso intrapreso dal Sistema Bibliotecario di Ateneo già a partire dal 2005 con le iniziative “Pagine d’Africa”, “Immagini d’Africa” e “Adua”, volto a mettere a disposizione del pubblico il patrimonio bibliografico delle strutture dell’Università su questa pagina della storia d’Italia.

La maggior parte dei libri che vengono esposti giunsero gratuitamente alla Biblioteca della Facoltà di economia e commercio dell’Università di Bologna (come a moltissime altre biblioteche), con un dispendio veramente notevole di denaro pubblico: una pur rapida lettura basta a rendere evidente che essi sono privi di qualsiasi valore scientifico e critico e che erano semplicemente destinati a propagandare la nuova Italia imperiale.
Ancora di più tale funzione appare se sfogliamo i manuali e le monografie che prontamente furono scritti e che vergognosamente furono adottati per i corsi universitari, specialmente per le discipline storiche, giuridiche ed economiche. Non si trattava di testi pensati per informare gli studenti, ma solo per formarli, cioè per “educarli” secondo il credo della nuova Italia imperiale e fascista.

Qui, potete prendere nota delle opere messe in mostra e visionare alcune immagini d’epoca. Di grande interesse è la digitalizzazione di alcune opere di “Letteratura coloniale italiana”. Nella sezione Pagine d’Africa documenti, potete scaricare contributi scritti ed alcune immagini della mostra del 2005 del Sistema bibliotecario bolognese.
Se volete approfondire l’argomento e conoscere materiale dell’epoca, potete dare un’occhiata al posseduto della Biblioteca-Archivio “Africana”: la Biblioteca, sorta nel 1976, ha come soggetto esclusivo l’Eritrea, l’Etiopia [Abissinia], la Somalia, la Libia ed il Colonialismo italiano. E’ indirizzata alla ricerca di notizie riferite a questi territorî ed alla presenza dell’Italia nei suoi più diversificati aspetti, seguìta dalla conservazione e sistemazione del materiale reperito e la scomposizione del medesimo in larghi repertori per la ricerca immediata dell’argomento o soggetto.
Qui, puoi scorrere l’elenco delle monografie possedute, dei periodici, delle carte geografiche e delle cartoline presenti in Biblioteca.


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Mostra in Biblioteca: il Fondo Paolo Ferraguti


Vuoi conoscere meglio i Fondi della Biblioteca? Abbiamo deciso di organizzare periodicamente delle piccole mostre bibliografiche allo scopo.
Dal 21 maggio nella Sala consultazione della nostra Biblioteca sono in mostra testi tratti dal Fondo Paolo Ferraguti.

Nell’estate del 1998 Marco Ferraguti, Direttore scientifico della Biblioteca di Scienze Biologiche dell’Università di Milano, dona un piccolo fondo di 125 titoli alla Biblioteca di Scienze della Storia e della Documentazione storica. Ecco le parole del donatore:
“Si tratta un nucleo piccolo, ma omogeneo, di libri con argomento “Milano”: storia, urbanistica, costume, musica e spettacoli […] Ecco. Mi piacerebbe che questi libri venissero messi a disposizione della gente per essere usati. E’, nella mia mente, un modo di ricordare mio padre.”

Il fondo infatti raccoglie una parte della biblioteca del padre, Paolo Ferraguti (Milano, 1911-Milano 1991), uomo di cultura e appassionato bibliofilo. Al suo interno, sono da segnalare interessanti monografie su Milano e sulla sua storia antica e recente.
Diversi sono i momenti storici scandagliati: la Milano romana e medievale, la Milano degli Sforza, la Milano seicentesca, la Milano austriaca, la Milano di fine Ottocento e la Milano in guerra.
Sempre Milano è al centro degli altri testi inclusi nel fondo; si tratta però di una Milano vista dal punto di vista della sua storia culturale, musicale, teatrale. Si succedono così testi dedicati alla storia del giornalismo milanese, del teatro dialettale, della danza, della Scala.
Non mancano poi monografie e guide sulle chiese milanesi, sul Duomo, sul Castello e, in generale, sulle bellezze artistiche della città. Particolare attenzione è dedicata al Naviglio, agli antichi canali lombardi di navigazione e alla loro sistemazione urbanistica.
Non sono stati trascurati anche aspetti curiosi della città: le botteghe storiche, i caffè, i circoli, i giochi di carta, i vicoli, i giardini. Di particolare interesse sono una serie di testi dedicati alla Milano di “ieri” corredati da disegni, acquerelli e tavole.
Da un punto di vista bibliografico, segnaliamo la presenza di diversi volumi della collana “Strenne del Pio Istituto Rachitici (ora Istituto ortopedico Gaetano Pini) relative a Milano e alla Lombardia”, di alcune annate della rivista “Città di Milano. Rassegna mensile del Comune di Milano” (1967-1970;1972-1974) e dei “Quaderni della Città di Milano” .
Come esplicitamente richiesto dal donatore, il fondo, una volta acquisito e catalogato dalla nostra Biblioteca, non è stato smembrato: tutti i testi sono inclusi nella collocazione 10L. F.F.
Qui puoi scaricare il Catalogo del Fondo .

Qui, puoi vedere le schede dei testi messi in mostra.

Qui, puoi sfogliare la nostra Bibliografia (che non è esaustiva e che fa riferimento solo ai testi posseduti in Biblioteca): Milano “artistica”: guide, stampe, chiese, monumenti e urbanistica


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Mostra sulle Esposizioni universali: Expo x Expos. Comunicare la modernità

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Dal 5 febbraio al 30 marzo 2008 la Triennale di Milano ospita la prima edizione della mostra itinerante Expo x Expos, destinata a circolare successivamente in molte città del mondo e promossa dal B.I.E (Bureau International des Expositions).

La mostra Expo x Expos consente di conoscere l’avventura mondiale delle Esposizioni Universali, l’entusiasmo coltivato per più di un secolo e mezzo nel mondo per gli sviluppi della tecnologia, il progresso delle scienze, la trasformazione dell’abitare e la crescita delle città.
La mostra italiana presenta anche una sezione, curata da Maria Antonietta Crippa con Ferdinando Zanzottera, dedicata all’Esposizione Universale di Milano del 1906 e una breve presentazione delle Esposizioni Internazionali della Triennale di Milano, unica istituzione internazionale riconosciuta dal B.I.E.

Di seguito, puoi trovare un’introduzione storica alle Esposizioni universali di Vicente González Loscertales, Segretario generale del Bureau International des Expositions

Sebbene è l’Inghilterra ad ospitare il primo di questi grandi eventi nel 1851, alla Francia va il credito della concezione delle prime esposizioni. Già nel 1798, Parigi organizza l’Exposition publique des produits de l’industrie Française, con la quale lo Stato francese si dota di un nuovo strumento per promuovere l’identità nazionale, per iniettare nella società e nell’economia nuove idee e nuovi valori di progresso e per creare consenso coinvolgendo il pubblico in grandi eventi e cerimonie.
Da allora, si susseguono numerose esposizioni, fra cui quelle “Napoleoniche” del 1801, 1802 e 1806 che affiancano criteri di concorrenza a obiettivi didattici: da un lato si paragonano le numerose invenzioni industriali nazionali, dall’altro si presentano, in modo enciclopedico, i nuovi luoghi e settori dell’industria e dell’economia.
Nel 1851, l’esposizione di Londra – the Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations – conferisce al concetto francese di esposizione una portata mondiale: vi partecipano 25 paesi partecipano e, fra aprile e ottobre 1851, più di 6 milioni di persone vivono la scoperta di nuovi oggetti e di nuove architetture.
Sull’onda del successo dell’esposizione inglese si continuano a sviluppare e a inventare nuove formule per questi grandi eventi. Con Parigi 1867, il concetto di universalità si lega indissolubilmente alle esposizioni, quando da fiere industriali e commerciali si trasformano in panoramica sulle culture e le società mondiali che entrano in contatto attraverso gli scambi economici e le conquiste coloniali.
Il 1928 segna un tornante nel mondo delle esposizioni. Dal 1851, in Europa e negli Stati Uniti si susseguono a ritmo quasi frenetico una ventina di esposizioni. Alcuni paesi sentono la necessità di darvi una cadenza, una missione condivisa, un quadro di azione regolamentata. Intorno a questi obiettivi viene redatta la Convenzione di Parigi, che stabilisce il Bureau International des Expositions. Con la ratifica della Convenzione nel 1928, 31 paesi conferiscono a questa nuova organizzazione internazionale il mandato di regolamentare questi grandi eventi e di vegliare alla loro missione di promozione dell’educazione del pubblico, di protezione dei valori di progresso e di apertura all’intera comunità internazionale.
Il ventesimo secolo vede dunque un inquadramento delle esposizioni che diventano un vero e proprio ponte fra politica, economia e cultura. L’esposizione del 1939 di New York inaugura questa nuova era.
Dopo la lunga parentesi di una guerra che lascia ferite profonde, Bruxelles 1958 inaugura la ricostruzione nell’era dell’atomo. Una città artificiale di 200 ettari mette in risalto un nuovo umanismo guidato dalla scienza. L’era atomica mette la scienza al centro dei dibattiti culturali e morali e Bruxelles 1958 li vuole delucidare attraverso il messaggio del suo tema “Bilancio di un mondo, per un mondo più umano.”. Una tematica ripresa dall’esposizione di Montreal del 1967 con il suo ottimistico e romantico tema “Man and his Land” che fa riferimento all’opera di Antoine de Saint Exupéry.
La prima esposizione giapponese di Osaka 1970 inaugura l’apertura dell’Oriente all’Occidente e introduce in Asia un fenomeno prolifico. Le esposizioni costituiscono si dimostrano veri motori per emergere sulla scena internazionale e trasformare la società: Taejon 1993 in Corea, Aichi 2005 in Giappone e le future esposizioni di Shanghai 2010, Cina e Yeosu 2012, Corea.
Con l’era asiatica il modo di concepire ed organizzare le esposizioni cambia: la strutturazione, le categorie e i metodi organizzativi occidentali non sono conosciuti. In questo modo, Osaka 1970 anticipa e riflette il ruolo “omogeneizzante” delle nuove tecnologie della comunicazione: la mediatizzazione, i computer e i robot sostituiscono l’industria e la scienza pura.
Dopo l’Expo di Siviglia 1992 le esposizioni attraversano una fase di transizione. Il progresso e l’innovazione avanzano a ritmi molto più rapidi delle esposizioni. Nel 2000 Hannover presenterà nuovi oggetti e materiali che anticipano l’era dello sviluppo sostenibile.
Dal 1992 gli stati membri del BIE sono praticamente raddoppiati, passando da circa 80 a 140.
Le esposizioni che si preparano riflettono una convergenza semplice: la visione storica e tradizionale della Convenzione del BIE del 1928, con le priorità dettate dalla natura e dallo stato del mondo attuale. Ma il risultato non è affatto semplice, perché oggi le esposizioni devono poter anticipare il dopo-globalizzazione; e infatti lo stanno facendo.

Per documentarti sulle Esposizioni universali:

puoi guardare:

in biblioteca, trovi:

Le esposizioni universali : 1851-1900 : il progresso in scena / Linda Aimone, Carlo Olmo. – Torino : Allemandi & c., 1990! – 232 p. : ill. ; 31 cm
Collocazione: 10L. 03.EA. 0252

Les fastes du progrès : le guide des Expositions universelles, 1851-1992 / Brigitte Schroeder-Gudehus et Anne Rasmussen. – Paris : Flammarion, [1992]. – 253 p. ; 25 cm.
Collocazione: 10L. 03.BA. 0131

Qui trovi materiale sull’Esposizione universale milanese del 1906, che venne realizzata anche per celebrare il traforo ferroviario del Sempione:


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Mostre virtuali di libri

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[Frontespizio: A most certain, strange and true discovery of a witch. Being taken by some of the Parliament forces, as she wa standing on a small planck board and sayling on it over the river of Newbury ...
[London], John Hammond, 1643; quarto (in Al – x.57)]

Le mostre virtuali di libri possono servire a fornire bibliografie. Date un’occhiata alle Virtual Exhibitions della Biblioteca della Glaslow Library.

Ve ne segnaliamo alcune:


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In Bertarellicom. Comunicazione pubblicitari, grafica e arte. La Raccolta Bertarelli 1927-2007

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Vi segnaliamo una mostra interessante per chi si occupa di storia della pubblicità: a Milano al Castello Sforzesco dal 14 dicembre 2007 al 20 aprile 2008 (ingresso libero) In Bertarellicom. Comunicazione pubblicitari, grafica e arte. La Raccolta Bertarelli 1927-2007.
In realtà si tratta di ben quattro mostre che si succedono e che attingono al patrimonio della Raccolta Bertarelli:

IL PUGNO NELL’ OCCHIO. Tecniche e forme della comunicazione pubblicitaria
14 dicembre 2007 – 2 marzo 2008
Prendendo in prestito il titolo di una tra le piu’ note riviste legate alle prime agenzie italiane di pubblicita’ dell’inizio del Novecento, la mostra offre uno spaccato della situazione italiana in particolare negli anni Venti, evidenziando il ruolo delle pubblicazioni specializzate attraverso le quali la pubblicita’ ha cominciato a comunicare se stessa. Riviste rare, tirature limitate, preziosi stampati sottolineano la ricchezza e la varieta’ delle forme e dei materiali che hanno contribuito fortemente a sensibilizzare le aziende italiane nei confronti delle tematiche e dei linguaggi della pubblicita’.

MANIFESTARSI. Auto rèclame d’artista
14 dicembre 2007 – 2 marzo 2008
La mostra propone numerosi manifesti realizzati dagli artisti per promuovere le proprie mostre personali. Vere e proprie opere d’arte eseguite in prima persona dal maestro stesso. I manifesti cosi’ concepiti, assumono in maniera concreta la personalita’ dell’autore e diventano molto di piu’ di una semplice anteprima della rassegna. Con linguaggi e tecniche differenti, le affiche delle mostre personali non hanno piu’ solo il compito di captare l’interesse del passante distratto e accompagnarlo attraverso la citta’ alla sede dell’esposizione, ma diventano una sorta di prolungamento dell’opera di un artista nelle strade, una possibilita’ di espressione ulteriore, una presenza di se’ oltre l’esposizione.
Tra le opere presentate, grafiche di Pablo Picasso, Marc Chagall, Le Corbusier, Keith Haring, Mario Schifano, Jean Michel Folon, Andy Warhol, Eduardo Arroyo, Roy Lichtenstein, Jean Cocteau.

AFFISSIONI. Evoluzione degli spazi
23 gennaio 2008 – 20 aprile 2008
Grandi riproduzioni fotografiche testimoniano luoghi e modi dell’affissione pubblicitaria urbana: piazze e strade opportunamente “arredate” dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Muri, palazzi, che hanno trasmesso e trasmettono messaggi, immagini scrutate a diverse velocita’. Il percorso scenografico dell’esposizione verra’ realizzato in verticale, dal primo al terzo piano dello scalone d’onore del Cortile della Rocchetta, per offrire una documentazione storica sull’evoluzione degli spazi urbani destinati alla pubblicita’ “da esterno”.

SOLTANTO PUBBLICITA’? Affiche, visual design, pop art
23 gennaio 2008 – 20 aprile 2008
La mostra, articolata in quattro sezioni, e’ composta da 115 opere provenienti dalla Raccolta Bertarelli, da collezioni private e da gallerie.
Ogni nostro sguardo sul paesaggio urbano e’ sollecitato dalla pubblicita’. Davanti agli occhi ci scorrono quotidianamente, da oltre un secolo, annunci e immagini vistosamente colorate; le immagini pubblicitarie ogni giorno colpiscono la nostra percezione della realta’ e la condizionano. La mostra “Soltanto pubblicita’?”, anziche’ proporre un impossibile percorso sistematico ed esauriente della ormai piu’ che centenaria arte del manifesto, si presenta come una rassegna originale, strutturata in autonome sezioni, scandite cronologicamente e interpretate da quattro specialisti. Le opere grafiche esposte rappresentano i vari aspetti della grafica pubblicitaria e della grafica d’arte, in una dimensione interdisciplinare e in una prospettiva internazionale.
SEZIONI

I – Arte pubblicitaria. Uno sguardo internazionale attraverso le opere della Raccolta delle Stampe A. Bertarelli (1880-1919).
II – Esempi di grafica pubblicitaria dagli anni Venti ai primi anni Trenta.
III – Moins on montre, plus on dit. Dall’idea un linguaggio. Dagli anni Trenta al 1968 .
IV – Il fantasma della realta’. La pubblicita’ nell’arte degli anni Sessanta .

Leggi in biblioteca sull’argomento:

Il manifesto : arte e comunicazione nelle origini della pubblicità / Vittorio Pica ; a cura di Mariantonietta Picone Petrusa ; postfazione di Alberto Abruzzese. – Napoli : Liguori, 1994. – 159 p., [8] c. di tav. : ill. ; 22 cm.
Collocazione: 10L. 01.CB. 0085

Il messaggio che cammina : la pubblicità a decorazione integrale: ultima espressione della pubblicità dinamica / [testi: Patrizia Luppi]. – [Milano] : ATM, stampa 1995. – 191 p. : ill. ; 22×30 cm.
Collocazione: 10L. F.ED.AZ.C. 0054

La pubblicità / Annamaria Testa. – 2. ed. aggiornata. – Bologna : Il mulino, 2004. – 138 p. ; 20 cm.
Collocazione: 10L. 03.BE. 0477

Pubblicità italiana : storia, protagonisti e tendenze di cento anni di comunicazione / Antonio Valeri ; iconografia di Dino Villani ; introduzione di Gianluigi Falabrino. – Milano : Edizioni del Sole-24 ore, 1986. – 239 p. : ill. ; 25 cm.
Collocazione: 10L. 03.E. 0517

La pubblicità nella città. – Milano : Robbiati, [1980]. – 160 p. : ill. ; 21X21 cm. ((In cop: Convegno nazionale promosso dal comune di Milano, 20-22 marzo 1980 al Castello Sforzesco.
Collocazione: 10L. F.ED.AZ.C. 0076

Storia della comunicazione dell’industria lombarda, 1881-1945 / a cura di Dario Cimorelli e Giovanna Ginex ; testi di Giorgio Bigatti … [et al.]. – Milano : Mediocredito lombardo : Gruppo Cariplo, [1997]. – 207 p. : ill. ; 34 cm.
Collocazione: 10L. 03.EC. 0316

Storia della pubblicità in Italia dal 1945 a oggi / Gian Luigi Falabrino. – Roma : Carocci, 2007. – 144 p. : ill. ; 22 cm.
Collocazione: 10L. 03.EG. 0413

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