La biblioteca della University of Chicago ha curato la digitalizzazione della collezione di manoscrittidi Edgar J. Goodspeed (1871-1962).
La collezione digitalizzata comprende 68 manoscritti del Nuovo Testamento con datazione compresa tra il V e il XIX secolo in greco, siriaco, etiopico, armeno, latino e arabo; ad essi sono stati aggiunti 114 frammenti su papiro.
Le immagini, rese disponibili ad alta risoluzione, permettono una ottima leggibilità. Inoltre il sistema di browsing e di ricerca offre funzionalità adeguate sia ad esperti ricercatori che a semplici curiosi.
Il progetto è stato realizzato con finalità di studio e di ricerca: stesse finalità per cui Goodspeed, presidente del Department of New Testament and Early Christian Literature alla Chicago University, raccolse i manoscritti.
All’interno delle collezioni digitali della Biblioteca del Trinity College Dublino è possibile visualizzare testi, mappe, dipinti, manoscritti e fotografie relativi alla storia irlandese.
La biblioteca ospita inoltre il famoso Book of Kells, manoscritto miniato realizzato dai monaci benedettini irlandesi intorno all’800 conosciuto anche come Il Grande Evangelario di San Colombano: i volumi contengono il testo in latino dei Vangeli con pregiate miniature e illustrazioni. Il Libro fu donato al Trinity College nel 1661 da Henry Jones, vescovo di Meath.
Relativamente alla storia irlandese segnaliamo anche il sito Irish History Online (IHO)che fa parte di una rete europea dedita alla redazione di bibliografie storiche.
La bibliografia include monografie, articoli tratti da riviste storiche internazionali, nazionali e locali, e saggi pubblicati dal 1930 in poi, riguardanti la storia d’Irlanda a partire dalla preistoria fino ai giorni nostri.
Navigando tra le esposizioni troverete link a fotografie, video, manufatti e manoscritti originali; diversi sono i percorsi dedicati allo sterminio nazista e all’apartheid in Sudafrica.
Si tratta di un progetto congiunto e aperto che prevede di incorporare in futuro nel portale altre collezioni rilevanti di manoscritti in altre lingue, conservati nelle biblioteche del CSIC.
Un portale ricco, ben strutturato e di facile consultazione che parte da un’idea vincente: raccontare la storia attraverso opere d’arte e documenti d’archivio. 1643-1945 l’histoire par l’image è curato dai Ministeri francesi della Cultura e dell’Istruzione e dalla Réunion des musées nationaux Grand Palais, ed è dedicato principalmente a docenti e studenti ma anche “ai curiosi e agli amatori di arte e storia”.
Le funzioni di ricerca sono ben organizzate: alla ricerca libera e alla ricerca avanzata si affiancano le ricerche tematica, cronologica e per indici. In particolare la ricerca tematica permette anche agli utenti meno esperti di seguire l’evolversi dei grandi temi politici, economici e culturali.
Da segnalare anche la sezione “hors-séries“, percorsi trasversali su grandi temi storici:
Vi consigliamo poi l’iscrizione alle lettres d’information: ogni mese alcune opere scelte dalla redazione per affiancare grandi eventi della vita francese, come mostre e ricorrenze.
il codice 338, il più antico corpus degli scritti di Francesco d’Assisi, databile alla metà del secolo XIII, contenente anche il testo del Cantico delle Creature;
il codice 686, il testimone più antico e completo della Vita secunda di Francesco d’Assisi o Memoriale in desiderio animae di Tommaso da Celano;
il codice 330 contenente la Legenda maior e la Legenda minor di Bonaventura da Bagnoregio;
il codice 342, il testimone più antico e autorevole del Liber della b. Angela da Foligno.
i codici 1-15, la splendida Bibbia glossata parigina, detta di S. Luigi IX, impreziosita da un’importante apparato iconografico.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle Note legali:
“È vietata la riproduzione, anche parziale, dei contenuti digitali della Collezione su altre pagine web, pubblicazioni e riviste cartacee e digitali, cd-rom ed altri prodotti editoriali. Per le riproduzioni delle immagini a scopo di studio o pubblicazione rivolgersi alla segreteria della Società internazionale di Studi francescani di Assisi“.
Associazione professionale statunitense fondata nel 1927, che raggruppa persone operanti in diversi campi dell’attività cinematografica. Attualmente la sua funzione principale, oltre alla definizione degli standard tecnici di riferimento per la produzione e l’esercizio, è l’attribuzione di un premio annuale, l’AcademyAward, che viene consegnato a coloro che si sono distinti nei diversi settori dell’industria cinematografica (The Academy of motion picture in Enciclopedia Treccani Online).
Il sito, accanto alla storia dell’Academy e alla descrizione sue attività attuali, presenta numerose risorse utili anche per lo studio della storia del cinema.
In particolare:
Nella sezione Meet the Academy, una serie di e-bookda scaricare gratuitamente previa registrazione, dedicati alle professioni del cinema e alla sua storia.
Nella sezione Education, le guide per gli insegnantidedicate all’alfabetizzazione visiva con focus su regia, costumi e trucco, montaggio, media literacy, animazione e molto altro.
La sezione indubbiamente più ricca di risorse è Research & Preservation. In particolare il settore Resources & databases con collezioni digitali (dai menu agli inviti, dalle fotografie alle lettere) e database dei nominati e dei vincitori dei premi oscar e dei discorsi tenuti alla cerimonia. Un esempio dei documenti digitalizzati? Il programma della prima serata degli Oscar, del 1927.
Program and menu, 1927/28 (1st) Academy Awards
Di notevole interesse anche Academy film archive con percorsi tematici e spezzoni di film. Ad esempio, The war film collection, con una parte dedicata alle donne in guerra, con documenti del periodo della seconda guerra mondiale.
Si tratta di manoscritti greci, arabi, persiani, copti, ebraici, un tesoro che va dai codici paleocristiani ai manoscritti tardo antichi di Virgilio e Terenzio fino ai capolavori della miniatura bizantina e del Rinascimento.
“Da oltre un decennio l’Archivio Storico Capitolino ha dedicato molte delle sue energie alla realizzazione di banche dati digitali con lo scopo di ottenere il duplice risultato di conservare in maniera ottimale il materiale a rischio di deterioramento e fornire agli utenti la possibilità di una consultazione veloce ed amichevole”.
Si sta sperimentando ora l’avvio del servizio in linea con le prime quattro realizzazioni (Pergamene Orsini, Archivio Fotografico, Libro d’oro della nobiltà romana, Capitolium) cui seguiranno presto tutte le altre.