Bibliostoria

Lo storico è un profeta che guarda all’indietro (F. Schiller)

Archivio per documenti digitalizzati

Rylands Medieval Collection: manoscritti e testi rari inglesi di età medievale

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Nella Rylands Medieval Collection potete trovare a testo pieno testi rari, manoscritti e documenti di archivio medievali. La collezione contiene testi rilevanti in molteplici campi (nella storia, nella teologfia, nell’arte, nella letteratura e nella storia della scienza e della medicina).
Qui, potete trovare l’indice dei manoscritti digitalizzati: In the bigynnyng.
Da qui avete l’accesso alla Rylands Medieval Collection. Potete esplorare la collezione (cliccando su Browse All), selezionando eventualmente il tipo di documento, la data, il luogo di produzione, l’autore o la data di edizione. Potete anche fare una ricerca libera usando il box “Search LUNA”

Traitement électronique des manuscrits et des archives (TELMA): cataloghi e digitalizzazioni di atti e manoscritti di storia medievale e moderna francese

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Traitement électronique des manuscrits et des archives (TELMA) è la digital library creata dall’École nationale des chartes e dall’Institut de recherche et d’histoire des textes (IRHT) con la finalità di rendere disponibili in rete risorse per le scienze umane, soprattuto di paleografia per l’ambito francese.
Ecco, l’elenco delle risorse disponibili:
Actes royaux
CartulR – Répertoire des cartulaires médiévaux et modernes
Cartulaires numérisés de l’Ile-de-France (Digitalizzazione di edizioni del XIX secolo di documenti conservati presso la biblioteca dell’Ecole des chartes)
Catalogue de manuscrits liturgiques médiévaux et modernes
Enquêtes menées sous les derniers Capétiens
L’obituaire du Saint-Mont
L’édit de Nantes et ses antécédents (1562-1598)
Le Cartulaire blanc de Saint-Denis
Le cartulaire de Nesle
Le formulaire d’Odart Morchesne d’après la version du ms BnF fr. 5024
Les comptes des consuls de Montferrand (1273 – 1319)
Ordonnances de l’hôtel (Digitalizzazione di una parte delle « Ordonnances des rois de France » edite dal XVIII secolo per un totale di dieci voumi in folio)
Glossarium mediae et infimae latinitatis

The Holocaust Collection – Footnote.com: la più ampia collezione sul web di documenti e risorse sull’Olocausto

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Holocaust Collection – Footnote.com è al momento la più ampia e ricca collezione di risorse (26.000 fotografie, racconti personali e documenti…) disponibili in rete sull’Olocausto, frutto della collaborazione tra il NARA (National Archives and Records Administration) statunitense, l’US Holocaust Memorial Museum e Footnote.com.
Nella sezione National Archives Holocaust Records potete trovare la digitalizzazione di questi documenti:

    i registri e i documenti ufficiali dei campi di concentramento di Dachau, Mauthausen, Auschwitz e Flossenburg
    i verbali del processo di Norimberga
    German War Crimes Records, in cui trovate tutta la documentazione in lingua tedesca (testimonianze, petizioni, affidavit, materiale fotografico), datata 1945-58 (raccolta presso l’United States Army Europe Advocate Division) che venne usata nei processi (escluso quello di Norimberga) contro le atrocità commesse dai nazisti nei campi di concentramento e contro le forze alleate
    Captured German Records, che includono la documentazione ufficiale prodotta dalla Geheime Staatspolizei (Gestapo) sui campi di concentramento (registri, liste di trasporto, schede mediche….)
    l’Ardelia Hall Collection che include le registrazioni dei patrimoni sottratti dalla furia nazista agli ebrei (incluse le opere d’arte)

In tutte queste collezioni potete effettuare ricerche, navigare, aggiungere annotazioni e commenti.
Sono presenti anche nella sezione Stories anche 600 racconti di chi soppravvisse o morì in quei tragici anni. I resoconti sono stati forniti dall’U.S. Holocaust Memorial Museum. Il sito permette di fare ricerche, di aggiungere fotografie, commenti e storie e di condividere questi interventi creando anche altre pagine.

Monasterium-net: più di 100.000 documenti digitalizzati europei di età medievale e moderna

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Monasterium-net è un interessantissimo progetto europeo che rende disponibili in rete numerosissimi documenti storici (più di 100.000) in fomato digitale.
Il progetto ebbe inizio in Bassa Austria (Niederoestereich) una regione ricca di monasteri, ininterrottamente vitali dall’alto medioevo ad oggi e con una secolare tradizione archivistica. Le intense relazioni storiche fra le varie sedi degli ordini religiosi, anche fuori dai confini regionali e nazionali erano il presupposto ideale per la realizzazione di un network virtuale fra fonti archivistiche. Il progetto infatti si ampliò dai monasteri della Bassa Austria, alle altre regioni austriache e agli Stati confinanti fino a comprendere anche l’Italia (Campania) e a includere più di 100.000 documenti (non solo monastici) provenienti da sessanta archivi conservati in dieci stati. Monasterium è perciò divenuto un archivio virtuale di documenti medievali e moderni.
Qui, potete scorrere l’elenco dei fondi digitalizzati.
Mentre, questa è la maschera di ricerca (semplice e avanzata) dove fare le vostre ricerche. La schermata di risposta vi mostrerà nella parte alta un’immagine del documento scelto e nella parte bassa i dati del medesimo.
Vi segnaliamo inoltre la sezione Links del sito che contiene i collegamenti a:

Gli Inventari delle Biblioteche Medievali Italiane (secc. IX-XVI)

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Gli Inventari delle Biblioteche Medievali Italiane (secc. IX-XVI), un interessante progetto della S.I.S.M.E.L., sono una banca dati on-line che riunisce la vasta documentazione, sino ad oggi mai censita in modo sistematico ed analitico, relativa agli inventari medievali e di età umanistica facenti capo a raccolte librarie di enti e persone, di area italiana, tramite il ricorso alla riproduzione digitale dei testi editi, sottoposti a vaglio critico.
In altre parole, la banca-dati permette all’utente di vedere a video i documenti registrati nelle raccolte librarie pubbliche o private di età medievale o umanistica.
L’utente può effettuare una ricerca (libera o avanzata) del documento che lo interessa; in una seconda fase, viene visualizzata una pagina dedicata ai risultati della ricerca che consente di accedere alla scheda informativa e alla visualizzazione dell’immagine del documento ricercato cliccando due volte sulla lente di ingrandimento che compare in fondo alla voce EDIZIONE. In alto a sinistra, l’utente può trovare l’indicazione della pagina specifica in cui compare nel documento originale l’immagine visualizzata; può, inoltre, scorrere le pagine di cui il documento riprodotto in forma digitale si compone, attraverso i pulsanti che si trovano in cima alla pagina.

Gli schiavi di Hitler: memorie e documenti dei lavoratori coatti italiani nella Germania nazista

151[Foto dal lager di Celestino Verga gentilmente concessa da Celestino Verga]
Schiavi di Hitler è il sito prodotto dall’omonimo Centro di ricerca “Schiavi di Hitler” – Fondo I.M.I. Claudio Sommaruga – sezione dell’Istituto di Storia di Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como. Al suo interno, potete trovare materiale raccolto a partire dal gennaio 2000 a sostegno della campagna per il risarcimento del lavoro coatto nella Germania nazista. Attraverso le frasi dei diari e delle memorie vengono ricostruite le fasi delle drammatiche vicende che videro coinvolti circa 700.000 militari, più di 40.000 avversari politici del nazismo (partigiani, operai scioperanti, antifascisti) destinati ai terribili campi gestiti dalle SS dal quale oltre il 90% non tornarono e oltre 100.000 civili rastrellati nelle zone del fronte o precettati e obbligati al lavoro in Germania.
I deportati italiani erano destinati ad affiancarsi ai milioni di altri deportati catturati nei paesi occupanti e trasportati in Germania per essere sfruttati al servizio della macchina bellica nazista.
Tra le risorse presenti nel sito, vi segnaliamo l’Archivio delle Memorie, (450 memorie e diari di deportati italiani nella Germania nazista), l’Archivio delle Schede (schede di 4500 nominativi di deportati italiani nella Germania Nazista con dati relativi alla prigionia e al lavoro), oltre alla sezione dedicata alle immagini (archivio di immagini raccolte direttamente dai deportati: disegni, fotografie, documenti, propaganda..)e alle bibliografie sull’argomento.

Enelikon: il portale degli archivi ENEL

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Su Enelikon è raccolta e messa a disposizione sul web una selezione di materiali e di fondi tratta dagli archivi storici, fotografici e audiovisivi di Enel.
Enelikon si articola in tre principali nuclei informativi, ognuno dei quali conserva e rende reperibile una parte importante del patrimonio documentale e iconografico dell’azienda:

    - gli archivi storici che conservano il materiale documentario di oltre 1.200 società elettriche operanti prima della nazionalizzazione e quello di Enel per il periodo successivo al 1963;
    - l’archivio fotografico, una banca dati contenente una selezione oltre 15.000 immagini: dalle più recenti campagne di riprese effettuate presso gli impianti Enel in Italia e nel mondo al materiale degli importanti fondi storici;
    - la sezione dedicata agli audiovisivi, dalla quale è possibile accedere sia ai filmati storici prodotti dai grandi gruppi elettrici italiani, che all’attuale produzione di audiovisivi informativi e formativi di Enel.

Papers of the War Departement, 1784-1800

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L’United States Department of War, chiamato anche War Office, era la struttura responsabile delle operazioni militari dell’esercito americano dal 1789.
Per saperne di più sul War Office, leggi:
United States War Department
War Department .

Papers of the War Department 1784-1800 è la digitalizzazione di più di 55.000 documenti ufficiali prodotti dal dipartimento. La digitalizzazione è tanto più preziosa considerando che questi documenti erano andati distrutti in un incendio (8 novembre del 1800). L’archivio è stato “ricostruito” attingendo ad altri fondi archivistici di Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada.
Potete fare una ricerca libera o scorrere le liste per ordine di data del documento o per persona .

Questa una breve descrizione del loro contenuto:
These Papers record far more than the era’s military history. Between 1784 and 1800, the War Department was responsible for Indian affairs, veteran affairs, naval affairs (until 1798), as well as militia and army matters. During the 1790s, the Secretary of War spent seven of every ten dollars of the federal budget (debt service excepted). The War Office did business with commercial firms and merchants all across the nation; it was the nation’s largest single consumer of fabric, clothing, shoes, food, medicine, building materials, and weapons of all kinds. “Follow the money,” it is said, if you want to learn what really happened, and in the early days of the Republic that money trail usually led to the War Office. For example, the War Department operated the nation’s only federal social welfare program, providing veterans’ benefits (including payments to widows and orphans) to more than 4,000 persons. It also provided internal security, governance, and diplomacy on the vast frontier, and it was the instrument that shaped relations with Native Americans. In many respects, the papers lost in the War Office fire of 1800 constituted the “national archives” of their time.

Verbali delle sedute del Reichstag dalla fine dell’Ottocento al 1939

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Siete interessati alla storia politica della Germania tra la fine dell'Ottocento e il primo trentennio del Novecento? La Bayerische Staatsbibliothek ha digitalizzato e reso disponibili sul web i Reichstag (Weimarer Republik/Nationalsozialismus) 1918 - 1942 , ossia i verbali delle sedute del Reichstag dal 1919 al 1939.
Ci sono anche delle altre interessanti risorse digitalizzate:

Mostre virtuali sull’Olocausto

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[Prisoners during a roll call at the Buchenwald concentration camp. Their uniforms bear classifying triangular badges and identification numbers. Buchenwald, Germany, 1938-1941
— United States Holocaust Memorial Museum]
L’United States Holocaust Memorial Museum ha un’interessantissima sezione sul suo sito interamente dedicata alle Online Exhibitions che possono avere anche un’utilizzazione didattica. Questi sono i temi affrontati in queste mostre virtuali:

In ogni esposizione virtuale trovate un inquadramento storico e molte risorse per approfondire (link, fotografie, filmati, testimonianze…)
Non dimenticate di guardare anche la Holocaust Encyclopedia.

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